Voi siete qui

Editoriale


Il comitato pari opportunità partecipa al giorno della memoria dell'olocausto invitandovi alla rilettura della poesia di Primo Levi:

Se questo è un uomo
Voi che vivete sicuri
Nelle vostre tiepide case,
voi che trovate tornando a sera
Il cibo caldo e visi amici:
Considerate se questo è un uomo
Che lavora nel fango
Che non conosce pace
Che lotta per mezzo pane
Che muore per un sì o per un no.
Considerate se questa è una donna,
Senza capelli e senza nome
Senza più forza di ricordare
Vuoti gli occhi e freddo il grembo
Come una rana d'inverno.
Meditate che questo è stato:
Vi comando queste parole.
Scolpitele nel vostro cuore
Stando in casa andando per via,
Coricandovi alzandovi;
Ripetetele ai vostri figli.
O vi si sfaccia la casa,
La malattia vi impedisca,
I vostri nati torcano il viso da voi.

(Primo Levi, Se questo è un uomo, 1947)

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“Questa vittoria non è il cambiamento, ma la possibilità del cambiamento, e se c’è ancora qualcuno che dubita che l’America sia il posto dove ogni cosa è possibile, dove si può realizzare il sogno dei nostri padri e dimostrare il potere della democrazia, questa notte la risposta è arrivata. L’hanno data le donne e gli uomini che sono stati in coda per poter votare”.

Così Barack Obama ha salutato gli americani in festa, alla notizia della sua vittoria elettorale.
Se Barack Obama è potuto diventare Presidente degli Stati Uniti d’America è anche per le politiche sulle pari opportunità che in quel Paese sono nate e si sono sviluppate, non solo e non tanto come strumento di “giustizia”, ma soprattutto come mezzo per promuovere le diversità e farne una vera ricchezza per la democrazia. Una democrazia che accoglie tutti: i bianchi e i neri, gli uomini e le donne, i giovani e gli anziani, i ricchi e i poveri.

5 novembre 2008
Marilisa D’Amico
Presidente del comitato pari opportunità