International Medical School: Università di Milano e Humanitas insieme per i medici del futuroNasce a Milano il primo corso di Medicina in lingua inglese, con una formula didattica innovativa che prevede confronto con docenti provenienti da tutto il mondo ed esperienza ''sul campo''. E’ la proposta di Unimi in collaborazione con Humanitas.


Milano, 29 maggio 2010 - Al via, il prossimo ottobre, l’International Medical School, il Corso di Laurea internazionale di Medicina e Chirurgia dell’Università degli Studi di Milano presso l’Istituto Clinico Humanitas, policlinico ad alta specializzazione, centro di ricerca e già sede di insegnamento della Facoltà di Medicina della Statale. Utilizzando una formula inedita nello scenario nazionale e in linea con i migliori atenei internazionali come Harvard, il percorso di studio abbina all’introduzione della lingua inglese una formula didattica innovativa, in cui lo studente è parte attiva e responsabile del proprio apprendimento.

Il corso internazionale, che unisce formazione accademica, esperienza in ospedale e nei laboratori di ricerca, ha una durata di 6 anni ed è riservato a 40 studenti, italiani e stranieri.
Caratteristiche dell’International Medical School sono le lezioni in lingua inglese, i visiting professor appartenenti a Università Europee e Nord-Americane e le metodologie didattiche innovative, che privilegiano l’apprendimento attivo da parte dello studente, stimolato a sviluppare capacità di analisi e riflessione attraverso il confronto con i docenti e l’esperienza “sul campo” al fianco di tutor medici (studio in piccoli gruppi, discussione e analisi di casi-problema tratti dalla reale pratica clinica).
L’International Medical School prevede inoltre la possibilità di attivare, in collaborazione con i corsi di Laurea della Facoltà e per un numero selezionato di studenti, un percorso mirato di formazione per diventare medico ricercatore (MD-PhD nel linguaggio internazionale), un professionista che lavora tra ospedale e laboratorio, coniugando il rigore che la ricerca impone e il contatto costante con i pazienti.

Le lezioni si svolgono presso il Centro di Ricerca e Didattica  situato di  fronte all’Istituto Clinico Humanitas: 20.000 metri quadri che ospitano aule, laboratori di ricerca, una biblioteca scientifica multimediale, sale lettura e convegni e internet point con posti studio cablati. La dislocazione e le stesse caratteristiche del Centro sono l’espressione tangibile di un percorso di crescita che ha realizzato il circuito virtuoso tra attività clinica, formazione universitaria e ricerca.
L’Istituto Clinico Humanitas, definito come uno dei migliori centri di ricerca internazionali dal premio Nobel Rolf Zinkernagel (presidente dell’Advisory Board che valuta il lavoro dei ricercatori), è un policlinico ad alta specializzazione accreditato con il Servizio Sanitario Nazionale, cui si rivolgono ogni giorno oltre 6.000 persone. L’ospedale è un Istituto di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico (IRCCS), è il primo policlinico italiano ad aver ottenuto la certificazione di qualità da parte di Joint Commission International e il suo modello organizzativo è un case study presso l’Università di Harvard.

Il corso internazionale rafforza ulteriormente una collaborazione ormai consolidata tra le due Istituzioni milanesi: Humanitas è infatti già da dieci anni sede di insegnamento dell’Università di Milano per la Laurea in Medicina e Chirurgia, Biotecnologie e Infermieristica. In una realtà ospedaliera il cui modello di cura e assistenza costituisce un punto di riferimento per l’attività didattica, gli studenti hanno l’opportunità di apprendere nuove cognizioni iniziando allo stesso tempo la formazione professionale, affiancati da un solido sistema di tutorato clinico (1 tutor ogni 1-2 studenti), acquisendo una preparazione aderente alla pratica medica nell’ambito di un percorso universitario di qualità, che coniuga le indispensabili competenze tecniche ad un’autonomia di pensiero confortata dal costante riferimento a solide basi scientifiche.

Decleva: la sfida dello sviluppo dell’identità internazionale
Il Rettore della Statale Enrico Decleva commenta così il traguardo raggiunto: “Questa iniziativa costituisce per l’Università degli Studi di Milano una conferma e nello stesso tempo un significativo passo in avanti su un fronte che coltiviamo con sempre maggiore e doverosa attenzione: quello dello sviluppo dell’identità internazionale del nostro ateneo. Una sfida che non possiamo mancare in senso assoluto, per il tipo di formazione che ai tempi della globalizzazione è necessariamente richiesta ai nostri giovani, ma che certo la responsabilità di Expo 2015 rende per Milano ancora più urgente.
L’istituzione del primo corso di Laurea internazionale in Medicina e Chirurgia è indubbiamente una conferma dell’eccellenza formativa della facoltà medica della nostra Università, da più parti riconosciuta e in un certo senso premessa dell’intera operazione. Ma è anche - e in questo la collaborazione con Humanitas, che tanto impegno ha profuso nel condurre in porto il progetto, è determinante - il concretizzarsi di qualcosa del tutto nuovo: la realizzazione di un ambiente dove la contiguità tra ricerca scientifica di eccellenza, esperienza clinica e insegnamento, nella ricchezza delle connessioni internazionali e interdisciplinari, delinea un modello formativo d’avanguardia, in grado di misurarsi in modo autorevole e competitivo nel panorama della formazione medica internazionale”.
 
Rocca: il forte legame fra formazione, innovazione e ricerca
“La didattica è un formidabile motore di innovazione e cambiamento ed è una colonna portante di Humanitas - spiega il presidente Gianfelice Rocca - insieme alla componente clinico-assistenziale e alla ricerca, fin dal suo concepimento. La sfida educativa è maturata e si è rafforzata negli anni anche grazie all’incontro con l’Università degli Studi di Milano, con cui abbiamo realizzato un modello di teaching hospital che punta al futuro, con l’obiettivo di promuovere i giovani in una dimensione necessariamente internazionale, in contatto con i migliori centri al mondo. Il Centro di Ricerca e Didattica che Humanitas mette a disposizione degli studenti, infatti, è un grande contenitore culturale e di internazionalità strettamente legato all’ospedale, in cui i clinici e i ricercatori lavorano a stretto contatto con l’obiettivo di mettere a disposizione dei pazienti quanto di più innovativo ed efficace sul fronte della diagnosi e della cura. Qui gli studenti possono trovare tutti gli strumenti per diventare professionisti capaci, rapportarsi in modo dinamico al mondo che cambia, continuare ad innovarsi durante tutta la vita professionale e ottenere importanti soddisfazioni.
Per Humanitas, gli studenti rappresentano un elemento interno di evoluzione continua, assolutamente necessario. Le Istituzioni rimangono al passo con i tempi e al contempo competitive solo se sanno rapportarsi con i giovani e, quindi, con il mondo delle innovazioni. Giovani in quanto motori autonomi di conoscenza non semplicemente trasferita ma rivoluzionata di generazione in generazione, elemento di auto-cambiamento e di vivacità intellettuale”.

http://www.mimed.it/


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Inserita il 01-07-2010