Laurea Honoris Causa a Franca ValeriLunedì 20 giugno, il Rettore conferirà la laurea honoris causa in "Scienze dello spettacolo" alla nota attrice.


Franca Valeri

Attrice, drammaturga e regista versatile e straordinariamente originale, Franca Valeri è da considerarsi un punto di riferimento cardinale nella storia contemporanea dello spettacolo in Italia e in Europa.
Nata a Milano nel 1920, Franca Maria Norsa vede la sua vocazione artistica osteggiata dal padre e ostacolata dall’Accademia Silvio d’Amico che le rifiuta l’ammissione al corso per attori. Nella frequentazione dell’ambiente intellettuale e mondano dei salotti milanesi si forgia l’attitudine artistica dell’attrice che, in seguito, le consentirà di dare vita a personaggi indimenticabili, ispirati ai circoli sociali, borghesi e salottieri, la cui frequentazione era stata per lei abituale e anche in parte obbligata, almeno nella prima giovinezza.
Dalle prime sperimentazioni radiofoniche nascono alcuni dei suoi personaggi più noti, fra cui la nevrotica “signorina Cesira”, convertitasi successivamente nella “signorina snob” della versione televisiva, pungente parodia di alcuni tratti ben riconoscibili della borghesia milanese, e la “signora Cecioni”, controparte romana e popolare della Cesira. Nei suoi monologhi, la “signorina snob”, primo personaggio della lunga galleria femminile costruita dalla Valeri, paradigma di una classe sociale rinchiusa in se stessa come una casta, un mondo dorato e impreziosito da abiti firmati e lussuose vacanze, maltratta la grammatica italiana, prediligendo un vocabolario infarcito di superlativi, accrescitivi e vezzeggiativi, di anglismi e neologismi, comicamente deformati da una marcata inflessione dialettale milanese, con effetti di stralunata comicità.
In teatro la Valeri debutta con Lea Lebowitz di Alessandro Fersen, cui seguono un breve percorso nell’ambiente della rivista accanto ad Alberto Sordi, l’ingresso nella primaria compagnia Tofano-Solari e la collaborazione con il Piccolo Teatro, dove Strehler la dirige in Questa sera si recita a soggetto e ne La parigina di Becque.
Insieme a Vittorio Caprioli e ad Alberto Bonucci fonda nel 1949 il Teatro dei Gobbi, proponendo al pubblico un’inedita versione dello spettacolo di varietà, privato di ogni concessione a scene e costumi. Il debutto avviene a Parigi con Carnet de notes n. 1, accolto da un inatteso e deciso consenso. Il Teatro dei Gobbi propone una comicità sintetica e sobria, che ricorre a uno studiato linguaggio gestuale: la drammaturgia, opera degli stessi attori, non concede spazio a una comicità corriva; la neutralità della cornice scenica ridotta a una quadratura nera e la semplicità degli abiti, combinate a tempi comici impeccabili, valorizzano le battute cariche di un graffiante potenziale satirico. Scioltasi la compagnia dei Gobbi (1958), la Valeri debutta presso il Teatro Gerolamo di Milano con il suo primo recital, dal titolo Donne, dando inizio alla carriera da solista, impegnata in una forma di spettacolo che le diverrà, negli anni, perfettamente congeniale. Autrice e attrice, Franca Valeri cuce, con il filo di una chiacchierata inarrestabile e travolgente, alcuni fra i suoi sketches più noti, ritraendo con bravura sogni e manie delle donne moderne.
Nel 1959 l’attrice debutta in televisione con Le Divine, cui seguono molte altre fortunate esperienze televisive.
All’attività teatrale e televisiva si affianca frattanto anche quella cinematografica, con registi quali Alberto Lattuada e Federico Fellini e attori quali Alberto Sordi, Totò, Eduardo De Filippo, Vittorio De Sica e Ugo Tognazzi.
A partire dagli anni Ottanta la passione per il teatro prende il sopravvento sul piacere di lavorare nel cinema e in televisione, fornendo alla Valeri numerose opportunità di cimentarsi con successo anche nella regia. La Valeri si cimenta al principio degli anni Sessanta con la scrittura drammaturgica di più vasta campitura, ottenendo successo costante con Lina e il cavaliere, Meno storie (1967), Le donne (1960), Le catacombe (1962), Non c’è da ridere se una donna cade (1978), Tosca e le altre due (1986), Senza titolo (1991) da lei medesima interpretate.
Nel corso della ricchissima carriera di autrice-attrice protagonista di one-woman-shows, Franca Valeri ha dato vita a una lunga galleria di personaggi, allargando progressivamente il fuoco della sua ironia e del suo umorismo a confini geografici più ampi rispetto a quelli originari, fissando definitivamente come chiave di lettura del suo teatro la centralità indiscussa della donna. Madri, figlie, sorelle, amiche, nelle loro molteplici declinazioni sociali, psicologiche e culturali, restituiscono allo spettatore un mondo femminile da cui l’uomo è irrimediabilmente escluso o meglio compare nelle evocazioni (in genere poco benevole) che ne fanno di volta in volta le donne.
Elegante e sobria, restia a qualsivoglia concessione nei confronti di una comicità banale e grossolana, Franca Valeri deve essere considerata una delle più interessanti e complete personalità artistiche del nostro tempo.

 

Ufficio Stampa Università degli Studi di Milano
Anna Cavagna - Glenda Mereghetti
Tel. 02 50312983- 02 50312025
ufficiostampa@unimi.it

 



Inserita il 22-06-2011