Una nuova conferma sulle proprietà benefiche del vino rossoI polifenoli contenuti proteggono gli omega-3 e omega-6, favorendo così un’azione antinfiammatoria indiretta


Milano, 7 ottobre 2011 - La ricerca, condotta da Benvenuto Cestaro e da Roberta Cazzola del Dipartimento Scienze Cliniche “Luigi Sacco” dell’Università degli Studi di Milano e pubblicata su Food Research International, ha osservato l’azione protettiva esercitata da una componente del vino rosso (quella di natura polifenolica) sulla degradazione degli acidi grassi polinsaturi del plasma sanguigno.

I risultati di alcuni studi epidemiologici precedenti hanno associato ad un consumo moderato di vino rosso (si fa riferimento a un consumo giornaliero di un bicchiere per le donne e due per gli uomini, che corrispondono a circa 0.5-1 g di polifenoli) un minor rischio di sviluppare patologie cardiovascolari. 

Questo studio ha esaminato la capacità dei polifenoli estratti da un vino rosso italiano di proteggere dalla degradazione gli acidi grassi polinsaturi omega-3 (in particolare gli acidi eicosapentaenoico, EPA, e docosaesaenoico) e omega-6 (in particolare l’acido arachidonico) che circolano nel sangue. I dati ottenuti indicano che questi polifenoli proteggono dall’ossidazione tutti gli acidi grassi polinsaturi del plasma più efficacemente della vitamina E e che salvaguardano gli omega-3 più degli omega-6, esercitando così, seppur indirettamente, un’azione antinfiammatoria.

Si prospettano quindi ulteriori approfondimenti sugli effetti dell’assunzione di moderate dosi di vino rosso correlata al rischio di sviluppare patologie cronico-degenerative. 


I POLIFENOLI
Il vino rosso è particolarmente ricco di polifenoli, una classe di pigmenti vegetali di cui sono note le proprietà antiossidanti e antimicrobiche “in vitro”, ma di cui non si conoscono ancora gli esatti meccanismi molecolari che sono alla base dei loro potenziali effetti benefici “in vivo”.  Quantitativi apprezzabili di questi composti sono presenti non solo nell’uva rossa, ma anche in molti altri alimenti di origine vegetale, quali i frutti di bosco, il cacao, il te e il caffè, ecc. La fermentazione dell’uva e la presenza di alcol distinguono però il vino da altre fonti di polifenoli: l’attività metabolica dei microoganismi non si limita alla trasformazione dello zucchero in alcol, ma comporta anche cambiamenti a carico dei polifenoli e, inoltre, la presenza di alcool influenza il grado di estrazione di questi composti dalla matrice vegetale e il loro assorbimento nel  tratto gastrointestinale.


GLI OMEGA-3 E GLI OMEGA-6
Gli acidi grassi polinsaturi essenziali delle famiglie omega-3 e omega-6 sono un’altra classe di composti di origine alimentare che svolgono un ruolo importante nella prevenzione delle patologie cronico-degenerative. Molte patologie cronico-degenerative, comprese quelle cardiovascolari, sono innescate e aggravate da un alterata risposta immunitaria che porta a lievi stati infiammatori cronici. Un corretto rapporto tra gli omega-3 e gli omega-6 nelle membrane delle nostre cellule è fondamentale per modulare la risposta infiammatoria: bassi livelli di omega-3 ed elevati livelli di omega-6 favoriscono l’infiammazione. Inoltre, in situazioni di stress ossidativo, questi acidi grassi possono facilmente andare incontro a processi degradativi che li trasformano in sostanze tossiche pro-infiammatorie

 

Cazzola Roberta e Cestaro Benvenuto,
Dipartimento di Scienze Cliniche “L. Sacco” Università degli Studi di  Milano
"Red wine polyphenols protect n-3 more than n-6 polyunsaturated fatty acids from lipid peroxidation"
Food Research International. 2011 44(9): 3065-3071  doi:10.1016/j.foodres.2011.07.029

 

Per informazioni:

Prof. Benvenuto Cestaro
Professore di Biochimica
Dipartimento di Scienze Cliniche “L. Sacco”
Università degli Studi di Milano
Tel. 02.50319688
benvenuto.cestaro@unimi.it


Ufficio Stampa Università degli Studi di Milano
Glenda Mereghetti
tel. 02 50312025
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Inserita il 07-10-2011