Su The Lancet torna la guarigione “apparente” dall’HIVInserita il 11-11-2014


Milano, 3 ottobre 2014 - Due anni fa risultati presentati a uno dei maggiori congressi mondiali su HIV/AIDS avevano sollevato un enorme interesse: un neonato diagnosticato infetto con HIV alla nascita, il cosiddetto “Mississipi baby”, era stato trattato nel giro di poche ore con una potente combinazione di farmaci. Dopo 3 anni nei quali il virus HIV era completamente scomparso dal sangue i ricercatori annunciavano di avere per la prima volta guarito un paziente infetto. Proprio pochi giorni fa tuttavia, il virus è tornato a manifestarsi nel piccolo paziente: la cura per “Mississipi baby” evidentemente non aveva funzionato.
Ora, uno studio italiano,  volto da un gruppo di immunologi dell’Università Statale di Milano e Fondazione Don Gnocchi IRCCS e pubblicato su The Lancet, conferma come sia attualmente impossibile raggiungere la guarigione nella infezione da HIV, aggiungendo un nuovo importante tassello al fenomeno della “guarigione apparente” da HIV.
Al centro dello studio vi è stata l’osservazione condotta su un neonato in cura presso il Reparto di Pediatria dell’Ospedale Sacco di Milano (Vania Giacomet e Gianvincenzo Zuccotti) nato nel 2009 da madre sieropositiva. Tre anni di potente terapia antiretrovirale iniziata alla nascita avevano portato alla totale scomparsa del virus HIV dal sangue del neonato: ogni esame virologico effettuato al Reparto di Microbiologia clinica e virologia (Nadia Zanchetta e Mariarita Gismondo) risultava negativo: il piccolo paziente, non più nemmeno sieropositivo, sembrava davvero definitivamente guarito.
Tuttavia, approfonditi esami immunologici svolti dal gruppo di Daria Trabattoni,  Mario Clerici e Mara Biasin, della Cattedra di Immunologia dell’Università Statale di Milano, eseguiti nella fase di apparente guarigione del piccolo, hanno dimostrato la presenza di profonde alterazioni, simili a quelle che caratterizzano i pazienti con infezione attiva. La decisione di sospendere la terapia, presa con il consenso della madre, è stata seguita da una veloce ricomparsa della infezione.
Commenta Mario Clerici del Dipartimento di Fisiopatologia Medico-Chirurgica e dei Trapianti dell’Università Statale di Milano e Fondazione Don C. Gnocchi: “Abbiamo dimostrato che analisi immunologiche possono svelare la mancanza di guarigione anche quando il virus è apparentemente del tutto scomparso dall’organismo, un’evidenza che non era stata raggiunta nel caso di Mississipi Baby. Malgrado i farmaci a nostra disposizione possano diminuire la morbilità e la mortalità, al momento non sono in grado di eliminare veramente il virus. L’infezione da HIV non è ad oggi da considerarsi guaribile: la ricerca di una cura deve continuare.”
Case Report: http://press.thelancet.com/MilanBaby.pdf
Abstract: http://www.thelancet.com/journals/lancet/article/PIIS0140-6736(14)61405-7/abstract

Per approfondire:
Mario Clerici
Dipartimento di Fisiopatologia Medico-Chirurgica e dei Trapianti
Università Statale di Milano 
tel. 02.5031.9679 - 02.5033.0412
mailto:02.50319679mario.clerici@unimi.it

Ufficio Stampa
Università degli Studi di Milano
Anna Cavagna - Glenda Mereghetti
tel. 02.5031.2983 – 2025
ufficiostampa@unimi.it

 



Inserita il 11-11-2014