Voi siete qui

La Statale e il territorio

Ca’ Granda, un palazzo simbolo per la città

Il palazzo rinascimentale della Ca’ Granda è una delle costruzioni più importanti di Milano sia per le dimensioni, uniche nel loro genere, sia per il suo valore storico, artistico e culturale.

L’ Università, oltre ad abitarlo, se ne prende cura gestendone i continui necessari restauri.

Fra il 2008 e il 2009 siamo intervenuti sui loggiati quattrocenteschi del Cortile “Farmacia”, le facciate e la pavimentazione del cortile “Ghiacciaia” e la copertura della “Crociera”.

È pronto il progetto per il recupero della ex darsena lungo via Sforza da utilizzare per riunioni e incontri e, grazie all’accordo con privati che sponsorizzano i lavori, è iniziato il restauro delle facciate del ‘400 e del ‘600 di via Festa del Perdono e di via S. Nazaro. 

L’impresa più impegnativa riguarda però il restauro del Cortile d’Onore, che coinvolgerà 7 dipartimenti dell’Ateneo: Storia delle arti, della musica e dello spettacolo; Fisica; Scienze della terra; Chimica inorganica, metallorganica e analitica; Biologia; Scienze e tecnologie alimentari e microbiologiche, fino al dipartimento di Informatica e comunicazione e al Centro di microscopia avanzata.

Un insieme di conoscenze e competenze di cui solo il nostro Ateneo può disporre, che si coordinano per restaurare un luogo la cui notorietà è molto cresciuta negli ultimi anni.

Gli spazi della Ca’ Granda e la vicina Sala Napoleonica di palazzo Greppi, oltre a essere meta di visite turistiche, sono infatti aperti al pubblico in numerose occasioni.

Negli ultimi 3 anni hanno ospitato 57 concerti e spettacoli, 219 incontri e tavole rotonde, 241 seminari, 304 fra congressi e conferenze e 33 cerimonie, a cui vanno aggiunti grandi eventi pubblici come “La notte bianca dei ricercatori” e “La settimana del design” con le installazioni dei maggiori designer mondiali.

Grazie alle nostre cure e ai progetti per accrescerne e migliorarne la fruizione, l'antico ospedale sforzesco - sin dalla sua nascita simbolo delle capacità progettuali e innovative della città -continua a essere un luogo centrale per la cultura e il prestigio di Milano.

inizio pagina


La nostra medicina nella città

Non ci si pensa, ma la maggior parte dell’assistenza medica a Milano e dintorni è legata all’Università degli Studi di Milano.

Il nostro medico di base o il dentista potrebbero infatti essere uno 18.890 iscritti all’Ordine dei Medici di Milano e provincia usciti dalla Statale, su un totale di 244.810 laureati solo dal 1971 a oggi.

I giovani medici che troviamo negli ambulatori dell'Ospedale Maggiore Policlinico, del San Paolo, del Sacco di Vialba, del Policlinico di San Donato, dello IEO, per citare alcuni dei centri di cura cittadini in cui siamo presenti, potrebbero essere fra i 1539 iscritti alle nostre 57 Scuole di specializzazione.

Chi ci fa domande sul nostro stato di salute mentre compila la cartella clinica è magari uno dei nostri 6.697 tirocinanti, così come gran parte degli infermieri che accudiscono i pazienti sono usciti dai nostri corsi.Ogni anno si iscrivono infatti circa 600 persone (frai quiali sempre più stranieri) che forniscono personale qualificato a 13 sezioni ospedaliere.

Tra gli ambulatori, le corsie e i laboratori delle 26 strutture ospedaliere convenzionate, di cui 187 con Unità operative a direzione universitaria, lavorano più della metà dei 668 docenti della Facoltà di Medicina e Chirurgia impegnati oltre che nella cura e nella didattica, anche nell’attività di ricerca.

Tra i loro più stretti collaboratori ci sono borsisti, dottorandi e 270 tecnici e amministrativi della nostra Università (a cui vanno aggiunti i 150 dei dipartimenti di Città Studi).

Dall’attività composita di tutte queste persone nascono le 1139 pubblicazioni e gli oltre 5000 punti di Impact Factor annui che collocano la ricerca medica dell’Ateneo ai primi posti in Europa e nel mondo.

E per avvicinare i risultati della ricerca alle applicazioni pratiche, la Facoltà di Medicina promuove la pubblicazione annuale del Quality network delle ricerche clinico-traslazionali, un censimento dei migliori prodotti di ricerca delle Facoltà mediche della Lombardia.


 

inizio pagina


Il nostro contributo al sociale e alla legalità

Da circa 10 anni l’Ateneo promuove e sostiene tematiche legate al sociale e alla legalità.

Dal 2005 il gruppo volontario di giuristi dell’associazione “Mario Cuminetti” tiene uno Sportello giuridico presso la casa di reclusione di Milano-Bollate, fornendo ai detenuti consulenza e assistenza gratuita a tutela dei diritti e dei benefici riconosciuti dall’ordinamento penitenziario.

La consulenza coinvolge anche gli operatori di polizia penitenziaria con il corso “Computer Forensics e investigazioni digitali” - tenuto dalle cattedre di Informatica giuridica in collaborazione con l’Ufficio Formazione del carcere di San Vittore - nel quale gli operatori imparano ad accertare e reprimere i reati informatici.
Dati gli ottimi risultati, si sta progettando di estendere il corso a tutti i penitenziari della Lombardia.

Importante è anche il contributo alla creazione di una cultura delle pari opportunità. Il corso “Donne, politica e istituzioni” - che dal 2005 ha coinvolto più di 300 persone - favorisce infatti l’affermazione e l’inserimento delle donne nella vita pubblica e nei centri decisionali.

Tante le iniziative destinate a far conoscere la Costituzione ai ragazzi. Dal 2000 un gruppo di docenti e ricercatori organizza, in collaborazione con l’Ufficio Scolastico regionale, incontri di approfondimento sull’argomento, come il ciclo “Giovani di sana e robusta costituzione”.

Ma la legalità ha bisogno anche di conservazione, accesso e diffusione delle fonti normative.
In questo ambito nel 2008 è stato stipulato un accordo tra il Dipartimento di Diritto privato e Storia del diritto e la BEIC, la Biblioteca Europea di Informazione e Cultura, che sorgerà nell’area dell’ex stazione di Porta Vittoria, presieduta da Antonio Padoa Schioppa, ex preside di Giurisprudenza.

Con il progetto Digital Library verranno invece digitalizzati circa 200 volumi e 160 mila immagini conservate presso la sezione di Storia del diritto medievale e moderno, rendendo disponibile a utenti locali e remoti un consistente numero di testi di diritto comune europeo.

 

inizio pagina


La scienza scende in strada

Sono tante le iniziative di divulgazione scientifica con cui l’Università vuole trasmettere la passione per la scienza ai cittadini e in particolare ai giovani.

13 anni fa, presso la sezione di Storia della Fisica di Brera, nasceva il Festival “Vedere la Scienza” divenuto uno degli appuntamenti più attesi del cinema scientifico internazionale, anche grazie ai ospiti come Carlo Rubbia, Rita Levi Montalcini, Margherita Hack.

Il Festival è diventato uno spettacolo itinerante in Italia ed Europa che ha raccolto più di 60 mila spettatori e che accanto alle grosse produzioni internazionali ha dato visibilità anche a opere prime di giovani studenti di scuole di cinema.

Dopo il cinema, il teatro. Nel 2005, la collaborazione fra il dipartimento di Fisica e il Teatro del Sole di Milano ha dato vita allo spettacolo per i bambini delle scuole elementari “Facciamo luce sulla materia”, che con le sue 206 repliche ha visto la partecipazione di oltre 52 mila spettatori.

La scienza a teatro ha incontrato anche le scuole superiori, gli universitari e gli adulti con lo spettacolo “Tracce”, rappresentato al Festival della Scienza di Genova, al Piccolo Teatro Studio di Milano e nelle scuole.

Dal teatro alle librerie con Caffè Scienza: ci si vede all’ora del tè o dell’aperitivo per parlare di astronomia, fisica quantistica e cambiamenti climatici.
L’iniziativa, nata nel 2006, permette ai nostri docenti di uscire da aule e laboratori e fare lezioni informali a persone interessate o curiose di ogni età.

La Statale apre inoltre le sue porte alla città nella “Notte bianca dei ricercatori”, un’iniziativa lanciata dalla Commissione Europea e promossa da Unistem – Centro interdipartimentale sulle cellule staminali - e altre strutture del nostro Ateneo.

Per l’edizione dello scorso anno il cortile di Festa del Perdono è stato animato da giochi, attività di laboratorio, dibattiti e concerti musicali alla presenza di giornalisti, scrittori ed esponenti della società civile.

 

inizio pagina


Interculturalità e mediazione

Si chiama “Progetto Mediatori a Scuola” l’iniziativa dei corsi di Mediazione linguistica e culturale del polo di Sesto in collaborazione con il COSP, per incoraggiare e avviare i nostri studenti agli stage presso le scuole lombarde.

Gli studenti operano nelle scuole come facilitatori linguistici a sostegno di bambini e ragazzi stranieri che hanno bisogno di supporto. La città di Sesto e la sua comunità scolastica hanno risposto con favore al progetto in virtù della sua utilità sociale e della vicinanza territoriale.

I nostri studenti hanno inoltre progettato, insieme agli insegnanti tutor, specifici moduli su argomenti sociali e culturali per avvicinare i più giovani – sia italiani che stranieri - sin dai banchi di scuola ai temi dell’incontro culturale, sottolineando come la collaborazione tra Università e realtà locali possa giocare un ruolo fondamentale nella costruzione di una comunità solidale.

Un ulteriore contributo del nostro Ateneo all’interculturalità viene da un progetto con il Comune di Sesto per una versione plurilingue del Portale del Cittadino, destinato agli i stranieri e tradotto in arabo, cinese, spagnolo e inglese.

A questo progetto gli studenti partecipano con una doppia analisi: studiare come le istituzioni di paesi con una lunga tradizione di emigrazione comunicano con i propri cittadini stranieri e valutare come servizi analoghi vengono trattati dalle istituzioni dei paesi di provenienza degli stranieri.

Oltre a partecipare alle commissioni di lavoro, gli studenti avranno a disposizione uno spazio sul sito del Comune dove pubblicare tesi ed elaborati relativi al progetto.

Gli studenti del polo di piazza Montanelli contribuiranno anche alla candidatura di Sesto fra i siti protetti dall’UNESCO per il suo patrimonio di archeologia industriale. Saranno coinvolti sia nell’analisi comparativa delle strategie comunicative e dei materiali pubblicati online da altre istituzioni, sia nella realizzazione del sito web che renderà fruibili i documenti al pubblico internazionale.

inizio pagina


Alberi di città, zanzare e montagna

Anche ai più imponenti alberi di città capita di ammalarsi e l'Università è chiamata a occuparsene.

Il Dipartimento di Protezione dei Sistemi Agroalimentare e Urbano e Valorizzazione delle Biodiversità, ha infatti monitorato le principali patologie degli alberi, soprattutto del carpino bianco molto usato nei parchi e nelle città, e con il contributo dell'Associazione Lombarda Dimore Storiche Italiane, sta stilando le linee guida una migliore prevenzione fitosanitaria.

Se gli alberi si ammalano è anche vero che aiutano a guarire. Degli healing gardens, i parchi e giardini annessi ai luoghi di cura, si occupa il Club di Milano di Ingegneria Agraria.
Un gruppo interdisciplinare di cui fanno parte esperti di bioclimatologia medica, psicologi e psichiatri, docenti e operatori del settore farmaceutico, tutti coinvolti nelle due ricerche in corso sull’effetto del verde sugli ospiti di una residenza per anziani e presso una clinica psichiatrica.

Un importante intervento sul territorio è la lotta alle zanzare, che i nostri entomologi hanno combattuto aggirandosi tra risaie e strade cittadine per studiare le oltre 15 specie esistenti e mnitorarne i lunghi voli dalle risaie alle città (fino a 15 km). Grazie alla convenzione stipulata fra l’Ateneo e il Comune di Milano forniamo assistenza agli operatori anche nella  lotta contro la temibile “zanzara tigre” e nei trattamenti effettuati con elicottero sui 650 ettari di risaie vicine all’area urbana.

Da Milano a Edolo, in Val Camonica, dove la nostra Università della Montagna svolge da 13 anni un ruolo importante per la valorizzazione e la tutela dell’ambiente in collaborazione stretta con gli enti locali.

La sede universitaria è diventata un polo culturale e sperimentale di riferimento per il territorio e ha contribuito a far nascere o migliorare le microfiliere produttive, a dar vita a nuove associazioni, ad ampliate le convenzioni con altri enti e a creare una nuova struttura che ospita i laboratori dello GeSDiMont, il Centro di Studi Applicati per la Gestione Sostenibile e la Difesa della Montagna.

inizio pagina


Quando le parole diventano immagini

Nel 2004 alcuni nostri grecisti scommisero sull’attualità dei classici e proposero una lettura pubblica dell’Odissea.

Il successo di pubblico fece diventare quell’idea un vero e proprio format che ha dato vita a “Le parole alate”, una rassegna organizzata dalla Facoltà di Lettere e Filosofia che in 4 anni ha proposto 22 spettacoli.

Momenti magici, creati dalle interpretazioni di grandi attori (da Ottavia Piccolo a Alessandro Preziosi, da Moni Ovadia a Ferruccio Soleri) diretti dal regista Lamberto Puggelli, in uno spazio sacro e suggestivo come la Basilica di Santo Stefano, adiacente alla Ca’ Granda: “chiesa di popolo” per vocazione e pastorale dei migranti soprattutto sudamericani.

Spettacoli che fanno il tutto esaurito e che proprio per questo si è deciso di far vivere oltre la rappresentazione, nelle raccolte in DVD realizzate dal CTU che gestisce in proprio e con gli strumenti tecnici dell’Ateneo le riprese delle serate, corredandole con interviste a registi e attori.

Filmati che arricchiscono la Mediateca CTU del Polo di Sesto, aperta a tutti,  dotata di 30 postazioni multimediali, specializzata nel documentario scientifico, didattico e d’autore.

Il patrimonio della mediateca si compone di circa 2700 libri e più di 1000 audiovisivi, di cui circa 600 prodotti internamente, sulla storia, le forme, le tradizioni, i linguaggi e le tematiche del cinema documentario e di non-fiction, oltre che di opere di grande rilievo.

Fra questi i film cinesi provenienti dal festival newyorkese “Reel China”, le opere di un pioniere come Leo T. Hurwitz e i film sulla matematica prodotti da Michele Emmer con la RAI e la Cité des Sciences et de l'Industrie di Parigi.

Materiali di consultazione, ma proposti anche alla cittadinanza attraverso iniziative svolte in collaborazione con il Corso in Mediazione Linguistica e Culturale.

Sono infatti state più di 60 le proiezioni gratuite aperte al pubblico, come la retrospettiva integrale delle opere di Frederick Wiseman o la rassegna sul tema della città “Docucity”.

inizio pagina


L’Orchestra compie 10 anni

Dieci anni fa nasceva la nostra Orchestra, per volontà e passione di Alessandro Crudele, che ancora oggi la dirige, del rettore Paolo Mantegazza, di Goffredo Haus, di Alfio Bosatra e di un nutrito gruppo di musicisti - prevalentemente studenti ed ex-studenti.

Tra le sue fila – che oggi contano 50 persone - a partire dal debutto in Aula Magna il 26 maggio del 2000, si sono avvicendati 285 orchestrali.

51 produzioni sinfoniche, 10 concerti del gruppo cameristi e 37 concerti da camera - dal 2005 in collaborazione con il Conservatorio “Giuseppe Verdi” - sono il bilancio di un’attività premiata dal favore di 60.000 spettatori e dalle tante collaborazioni con artisti italiani e stranieri di grande prestigio e di orchestre come quella del Teatro alla Scala e la Berliner Philarmoniker.

L’Orchestra ha inoltre sempre avuto grandi ospiti che ne hanno ulteriormente arricchito i concerti: 29 strumentistii, 17 cantanti, 2 cori, 19 direttori, di cui 3 solisti, 2 orchestre (la Filarmonica di Brno e l’Akademisches Orchester di Zurigo).

In pochi anni la formazione della Statale è diventata un centro di produzione musicale e un’eccellente scuola  che ha alimentato con i suoi giovani talenti orchestre come la Cherubini, fondata da Riccardo Muti e la Verdi di Milano. 

Per i musicisti del Maestro Crudele hanno scritto Federico Biscione, Nicola Campogrande, Marco Taralli, Ottavio D’Antona. “Sbalordito della loro qualità”, Fabio Vacchi, autore della colonna sonora del film di Ermanno Olmi “Cantando dietro i paraventi”, li ha voluti per registrane una parte.

Classica e jazz, musica sacra e contemporanea, fino all’opera lirica, il repertorio dell’Orchestra è cresciuto insieme al consolidarsi del rapporto con la città e al prestigio internazionale.

Lo testimoniano i concerti nelle basiliche dei Santi Apostoli, di S. Nazaro Maggiore e di S. Antonio; le esibizioni all’Università Bicocca, alla Fiera, all’Auditorium di Milano, oltre alla tournée in Germania e al recente concerto nella prestigiosa Tonhalle di Zurigo.

inizio pagina


L’Università si insegna a scuola

Il legame fra la nostra università e le scuole si è fatto negli ultimi anni sempre più forte.

La Statale intrattiene uno stretto rapporto con l’Ufficio Scolastico Regionale della Lombardia, attraverso scuole estive, lezioni universitarie, incontri, progetti e laboratori, per aiutare i ragazzi delle superiori a scgliere il proprio percorso formativo.

Il COSP e le 9 Facoltà organizzano scuole estive destinate agli studenti delle superiori: aspiranti chimici, informatici, filosofi o letterati possono così seguire lezioni e partecipare a laboratori, sperimentando gli studi universitari.
Grande importanza hanno anche gli incontri e le visite guidate per far conoscere il nostro Ateneo e la sua offerta formativa - nel solo 2008 il COSP ha tenuto 44 incontri con un totale di 5000 studenti - oltre agli Open Day, visitati ogni anno da migliaia di persone.

Risale al 2004 invece la nascita del Cus-Mi-Bio, Centro Università di Milano – Scuola per le Bioscienze, voluto dalla Statale e dall’Ufficio Scolastico Regionale per avvicinare ricerca scientifica e insegnamento scolastico.

La novità del Centro sta nel coinvolgimento di docenti e ricercatori, insegnanti delle scuole superiori e studenti: si arriva infatti a questi ultimi attraverso i loro professori, con i quali il Cus-Mi-Bio è riuscito a instaurare un proficuo rapporto di collaborazione.
La preparazione teorica acquisita in classe trova un suo sbocco pratico nell’iniziativa “Sperimenta il BioLab”, dove gli studenti svolgono vera ricerca di laboratorio e i migliori possono poi fare “Una settimana da ricercatore” in uno dei laboratori dell’Ateneo.

Il successo dell’iniziativa è nei numeri: se il primo anno gli studenti ospitati sono stati 1200, nel 2008-2009 siamo arrivati a 10000.

Gli amanti della natura possono invece seguire visite didattiche e partecipare a laboratori presso l’Orto botanico di Cascina Rosa, a Città Studi, dove tra ruscelli e serre si può sperimentare la cromatografia e la fotosintesi, o analizzare la microflora e la microfauna delle acque.

inizio pagina


Pionieri di Internet

La nascita di Internet com’è oggi può essere fissata fra il ‘93 e il ‘94 dopo che era stato inventato il www  ed era apparso Mosaic, il primo browser.

A quel tempo il nostro Dipartimento di Scienze dell’Informazione, per primo in Italia e per anni l’unico, offriva ai propri studenti l’accesso alla Rete, sottolineando lo spirito libero di Internet e il ruolo di avanguardia dell’Ateneo nello sviluppo delle conoscenze e delle applicazioni di networking.

Nel 1994 nasce il Laboratorio di Informatica Civica (LIC) che apre la Rete Civica Milanese (RCM), primo esempio di spazio virtuale di collaborazione e scambio, che grazie all’accordo con Inet, uno dei primi provider italiani, offre gratuitamente l’e-mail a tutta la cittadinanza.

L’Università garantisce così alle istituzioni la possibilità di comunicare (furono fatte convenzioni con Comune, Provincia e Regione) e alle persone l’opportunità di far sentire la propria voce.

Oltre al Forum di RCM, uno dei primi in Italia, va ricordata la possibilità di partecipare alla realizzazione del sito - che anticipava il web 2.0 - e che ancor oggi vive per esempio nell’informazione degli eventi culturali che si basa in gran parte su segnalazioni degli utenti.

Dal 2006 è attivo anche http://www.partecipami.it/, un nuovo ambito di dialogo fra cittadini e istituzioni: uno spazio di dibattito vero che ha portato per esempio alla discussione pubblica di una proposta del Comune che alla fine ha accolto una controproposta emersa online.

Tra le iniziative più seguite, la sezione sulla sicurezza stradale che raccoglie le segnalazioni di cittadini sui punti critici delle strade milanesi per chi si muove in bicicletta.

LIC e RCM collaborano inoltre dal 1995 con con lo spazio web “Linee dirette” della Provincia di Milano, con un sito per le associazioni nom profit e, più recentemente, nella realizzazione del sistema wireless gratuito all’Idroscalo.

Pionieri dunque, tanto che RCM è stata recentemente citata sul sito della Casa Bianca a proposito dell’iniziativa Open Government Dialogue promossa dal presidente Obama.

inizio pagina


Ospedali per piccoli e grandi animali

Ogni anno circa 5000 cittadini di Milano e provincia si rivolgono agli ambulatori della nostra Facoltà di Medicina veterinaria per l’assistenza sanitaria ai loro animali domestici e numerosi veterinari chiedono ai colleghi universitari consulenze o esami di diagnostica avanzata.

Nel 2007, ad esempio, sono state 4349 le visite specialistiche, 667 le ecografie addominali ed extracardiache, 647 gli esami endoscopici, 1243 gli interventi chirurgici, 1273 le radiografie eseguite sui piccoli animali, 2772 le richieste per esami di laboratorio.

Medicina interna, dermatologia, endocrinologia e cardiologia sono solo alcune delle discipline coinvolte nella cura dei piccoli animali. Per quanto riguarda invece mucche, cavalli, capre e maiali, dal 2005 hanno a disposizione un ospedale tutto loro.

Si tratta dell'Ospedale Veterinario Universitario di Lodi - nato dall’accordo tra Ateneo, Regione Lombardia, Provincia, Comune e Camera di Commercio di Lodi e CIDiS - che è diventato un elemento centrale per lo sviluppo territoriale nel settore della sanità e dell’allevamento degli animali. della produzione.

I grandi animali che richiedono indagini di laboratorio particolari o assistenza continua, vengono portati nei vari reparti dell’ospedale attrezzati per il ricovero.
L’anno scorso abbiamo curato 250 cavalli e 412 bovini.

La Clinica dei ruminanti e del suino, dal 2005 al 2008, ha ricoverato 1249 capi di cui il 58% vitellini. .

Il 60% degli animali ospedalizzati proveniva dalla provincia di Lodi, gli altri da diverse province della Lombardia, dal Piemonte, dall’Emilia Romagna e dal Lazio.

Quest'attività è sia uno strumento di formazione degli studenti che un servizio agli allevatori e ai cittadini. La missione della Facoltà è infatti quella di salvaguardare la salute e il benessere degli animali nel rispetto dell'ambiente, ma anche di garantire la salute dell'uomo in contatto con essi e la salubrità e qulità dei prodotti alimentari che ne derivano.

Insomma, se i formaggi e salumi prodotti sono buoni e sani, è anche merito dell'Università.

inizio pagina


Una risposta alla violenza

La violenza sessuale sulle donne e i minori è un tema antico e di stretta attualità sul quale interveniamo dal 1996 attraverso il Soccorso Violenza Sessuale presso la clinica Mangiagalli.

Il centro, primo del genere in Italia, ha assistito gratuitamente più di 5000 persone diventando anche un’importante fonte di informazione sul fenomeno.

A garantire accoglienza, cura e sostegno alle vittime di violenza sessuale, oltre a 16 ginecologhe, 16 infermiere e ostetriche, 5 assistenti sociali, 6 psicologhe e 3 psichiatre ci sono 15 medici della sezione Medicina legale e delle Assicurazioni del nostro Dipartimento di Morfologia Umana e Scienze Biomediche.

Il protocollo di accoglienza prevede infatti l’invio del materiale biologico, o di altri elementi utili, all’Istituto di Medicina Legale che può procedere, su richiesta dell’autorità giudiziaria, all’analisi del DNA.

L’intervento medico-legale è riuscito a integrarsi nell’accoglienza e nella cura, venendo a costituire una faccia (delle molte) che deve avere la “cura” della violenza.
L’esame clinico e la raccolta di dati, oltre a essere elementi di prova per procedere legalmente, possono costituire un mezzo per razionalizzare la paura dell’indagine giudiziaria e ridefinirne i confini.

Lavorare in questo contesto ha richiesto che il dipartimento acquisisse competenze altamente specialistiche e un approccio clinico alla disciplina. La medicina legale dell’Università ha saputo così formare professionisti capaci e motivati per un servizio a elevato contenuto umano e sociale, fortemente radicato nel territorio.

Dal dicembre del 2007, al Soccorso Violenza Sessuale si affianca, sempre in collaborazione con i nostri esperti di medicina legale, il Soccorso Violenza Domestica dedicato alle situazioni sommerse di violenza che costituiscono quel “numero oscuro” di casi non registrabili e sottostimati dalle statistiche ufficiali.
A entrambi i Servizi collaborano, oltre alla Asl e al Comune di Milano, i volontari dell’associazione SVS DonnAiutaDonna onlus.

inizio pagina