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Regolamento per l'incentivazione dell'impegno didattico dei professori e dei ricercatori universitari

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Regolamento per l'incentivazione dell'impegno didattico

Art. 1 - Finalità

1. Il presente Regolamento disciplina, in applicazione dell'articolo 4 della legge 19 ottobre 1999, n. 370, la corresponsione di compensi destinati a incentivare l'impegno didattico dei professori e dei ricercatori dell'Ateneo per obiettivi di adeguamento quantitativo e di miglioramento qualitativo dell'offerta formativa, con riferimento ad attività che valgano a migliorare il rapporto numerico tra studenti e docenti negli insegnamenti curricolari, a ridurre abbandoni e ritardi e a meglio qualificare i percorsi didattici degli iscritti di tutte le tipologie previste di corsi di studio. Degli incentivi in questione ci si potrà altresì avvalere per realizzare attività di orientamento e di tutorato, per iniziative propedeutiche e di sostegno, mirate allo sviluppo della didattica multimediale e a distanza e finalizzate a ogni altro tipo di intervento coerente con quanto disposto dalle norme di legge.

2. Il presente Regolamento è deliberato dal Senato Accademico, su parere conforme del Consiglio di Amministrazione.

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Art. 2 - Ambiti di applicazione

  1. Il Senato Accademico provvede annualmente alla ripartizione dei contributi finalizzati alla realizzazione degli obiettivi previsti dall'articolo 4, secondo comma della legge 19 ottobre 1999 n. 370 e dalle disposizioni del presente Regolamento. Detti contributi sono ricavati dai fondi di Ateneo di cui all'articolo 24, comma 6, del decreto legislativo 3 febbraio 1993, n. 29, e successive modificazioni, eventualmente integrati con risorse tratte dal bilancio universitario, secondo le determinazioni del Consiglio di Amministrazione.
    Le incentivazioni sono riservate, ai sensi della normativa in vigore, a professori e ricercatori in servizio, che abbiano optato per il tempo pieno, che, nel caso di personale medico, abbiano optato per l'attività intramuraria, e che non svolgano attività didattica comunque retribuita presso altre università o istituzioni pubbliche e private.
  2. Il Senato Accademico destina i contributi di cui sopra:
  1. alla realizzazione di progetti di Ateneo da finanziare con la quota dei contributi che rimane a disposizione del Senato Accademico;
  2. alle Facoltà, per la realizzazione di progetti e interventi da finanziare con le quote loro attribuite, suddivise in modo da tenere conto sia del numero degli studenti iscritti, sia del numero dei docenti aventi titolo alle incentivazioni, ai sensi del secondo comma del punto precedente, in servizio presso ciascuna di esse.

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Art. 3 - Quota a disposizione del Senato Accademico

1. I progetti di Ateneo promossi dal Senato Accademico, anche sulla base delle proposte presentate dai Centri di servizio d'Ateneo interessati all'orientamento e alla didattica multimediale e a distanza (COSP e CTU), dalle Facoltà, da altri organi e strutture d'Ateneo e, tramite la Facoltà di appartenenza, da eventuali gruppi di docenti, avranno particolare riguardo a interventi quali:

  1. il potenziamento delle attività dirette all'orientamento degli studenti degli ultimi anni delle scuole secondarie;
    la promozione di attività formative propedeutiche all'iscrizione e rivolte ad adeguare la preparazione agli standard richiesti per l'accesso ai corsi di studio;
  2. la realizzazione di precorsi interfacoltà di alfabetizzazione anzitutto informatica e relativa alle conoscenze linguistiche (italiano scritto e inglese) e a quelle scientifiche di base;
  3. la realizzazione di progetti di didattica a distanza sia configurati in percorsi curricolari sia dedicati ad aspetti integrativi e di supporto della didattica ordinaria e a forme di autoapprendimento e autovalutazione;
  4. la realizzazione di programmi e materiali didattici multimediali da usufruire anche in rete;
  5. le iniziative a sostegno degli studenti disabili;
  6. le attività integrative e in appoggio della mobilità studentesca internazionale.

Ciascun progetto d'Ateneo deve prevedere un coordinatore responsabile della programmazione e della organizzazione delle attività, al quale si farà riferimento anche per gli adempimenti inerenti alla relativa rendicontazione.

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Art. 4 - Quota a disposizione delle Facoltà

  1. Le Facoltà effettuano la ripartizione dei fondi di loro pertinenza nel rispetto dei criteri generali di seguito enunciati e tenendo conto di eventuali direttive specifiche del Senato Accademico, con riferimento sia a progetti elaborati direttamente dalla Facoltà o dai Consigli responsabili dei corsi di studio, sia a proposte presentate da singoli docenti o da gruppi di docenti afferenti alla Facoltà e approvate dalla Facoltà stessa, riguardanti interventi di adeguamento sia qualitativo sia quantitativo dell'offerta formativa relativa a ogni tipologia di corso di studio e attività didattica universitaria, ivi compresi i master, le scuole di specializzazione, i corsi di dottorato di ricerca, le iniziative nel campo della formazione continua, permanente e ricorrente.
    Ogni progetto o proposta deve specificare le finalità e le modalità di esecuzione, comprese le previsioni di spesa, e individuare, nel caso di progetti o proposte che prevedono più partecipanti, un coordinatore, titolare dei fondi eventualmente assegnati, al quale si farà riferimento per gli adempimenti inerenti alla rendicontazione delle attività svolte e dei fondi stessi.
  2. Le Facoltà daranno comunque rilievo prioritario agli interventi che:
    1. si propongano di introdurre migliori condizioni di apprendimento nei Corsi di laurea in relazione al numero degli insegnamenti attivati e al miglioramento del rapporto numerico tra docenti e studenti anche con sdoppiamenti e corsi finalizzati a particolari esigenze studentesche;
    2. operino per ridurre abbandoni e ritardi, anche con specifiche iniziative a favore di studenti in difficoltà o non in regola con i tempi della carriera scolastica;
    3. potenzino i servizi di tutorato e quelli di sostegno e di recupero della preparazione, anche mediante la promozione di precorsi e di attività didattiche non curricolari di sostegno degli studenti risultati in debito di preparazione all'accesso al Corso di laurea o comunque bisognosi di integrare le loro conoscenze e le loro metodologie di studio, nonchè dando vita a corsi intensivi in periodo estivo e ad attività specificamente rivolte agli studenti non frequentanti;
    4. agevolino i passaggi degli studenti dai vecchi ai nuovi ordinamenti didattici mediante servizi di orientamento e consulenza e attivando interventi specifici, in relazione con le esigenze e le disposizioni al riguardo di ciascuna Facoltà;
    5. attivino servizi continuativi di informazione e tutorship tesi a promuovere e favorire la partecipazione degli studenti della Facoltà a programmi di mobilità internazionale;
    6. attuino ogni altra iniziativa diretta a integrare e potenziare con riferimento agli studenti della Facoltà gli altri progetti e interventi di cui all'articolo 3.
  3. I Consigli di Facoltà deliberano sui progetti di loro pertinenza entro la scadenza stabilita dal Senato Accademico.
    L'eventuale attivazione di insegnamenti aggiuntivi, per i quali valgano le condizioni di cui alla lettera a) del precedente punto 2, deve avvenire nel rispetto delle norme sulla programmazione e attivazione degli insegnamenti stabilite dal Regolamento didattico d'Ateneo.
    La selezione dei progetti presentati e una valutazione graduata degli stessi ai fini della delibera da parte del Consiglio di Facoltà sono operate dalla Commissione per la didattica della medesima Facoltà o dalle Commissioni per la didattica dei singoli Corsi di studio (ove costituite), ovvero da una apposita Commissione designata dal Consiglio di Facoltà, in cui sia prevista un'adeguata rappresentanza studentesca.
    Il Consiglio di Facoltà, valutati i progetti presentati, gradua gli importi da destinare all'incentivazione dei docenti impegnati nei progetti approvati, tenendo conto delle dimensioni dei progetti stessi, dell'entità dell'apporto ivi previsto dei singoli docenti, della disponibilità complessiva dello stanziamento a disposizione.
    Nel caso in cui i progetti comportino ulteriori spese oltre a quelle finalizzate all'incentivazione dei docenti, le Facoltà dovranno assicurare la loro copertura su altri fondi a loro disposizione.
    I fondi di pertinenza della Facoltà non utilizzati per qualsiasi motivo rimangono a disposizione della stessa per ulteriori destinazioni nell'ambito delle medesime finalità.

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Art. 5 - Attribuzione dei compensi

  1. Il Consiglio di Amministrazione, sentito il Senato Accademico, determina la misura dei compensi, orari ovvero forfettari, definiti in rapporto alla tipologia dell'impegno previsto ed entro una quota massima annuale, destinabili ai professori e ai ricercatori impegnati nelle attività, anche di coordinamento, incentivabili ai sensi del presente Regolamento.
  2. I professori e i ricercatori potranno usufruire delle incentivazioni:
    1. nel caso in cui dedichino almeno 120 ore annuali a lezioni, esercitazioni e seminari e svolgano ulteriori e specifici impegni in attività di orientamento, di assistenza e tutorato, di programmazione, di organizzazione didattica, di accertamento dell'apprendimento, così da determinare un rilevante impegno didattico continuativo per tutto l'anno accademico; qualora il docente interessato usufruisca già di una retribuzione sul fondo per supplenze e affidamenti dell'Ateneo, l'eventuale compenso aggiuntivo sul fondo per le incentivazioni è riferibile esclusivamente agli ulteriori e specifici impegni sopra specificati nonché all'ulteriore didattica frontale che non sia retribuita in altra forma;
    2. nel caso in cui prestino la loro opera nell'ambito di progetti di miglioramento qualitativo della didattica con particolare riferimento all'innovazione metodologica e tecnologica e alle attività formative propedeutiche, integrative e di recupero, ai sensi del presente Regolamento.
  3. L'erogazione delle retribuzioni aggiuntive a favore dei professori e dei ricercatori è subordinata alla valutazione positiva delle relative attività nell'ambito dei programmi di valutazione della didattica adottati dall'Università a livello di Ateneo e dalle singole Facoltà.
    L'erogazione è specificamente autorizzata:
    1. dal Senato Accademico, nel caso di progetti d'Ateneo, previa valutazione positiva della relazione sull'attività svolta e sui risultati conseguiti presentata dal coordinatore del progetto;
    2. dal Consiglio di Facoltà interessato, previo accertamento da parte del Preside del loro regolare svolgimento, ove le attività svolte siano quelle previste al precedente punto 2, lettera a); previa una relazione sull'attività svolta e sui risultati conseguiti predisposta dal coordinatore e valutata positivamente dalla Commissione di cui al punto 3, terzo comma, dell'articolo 4, nel caso di progetti con partecipazione di docenti, ai sensi del precedente punto 2, lettera b).
  4. I professori e i ricercatori impegnati in progetti e attività per le quali siano state deliberate incentivazioni sono tenuti a certificare le attività svolte su un apposito registro, aggiuntivo a quello che i docenti sono tenuti a compilare ai sensi dell'articolo 18 del Regolamento didattico d'Ateneo, disponibile a richiesta del coordinatore del progetto o del Preside di Facoltà e da consegnare comunque, debitamente compilato, al Preside entro 30 giorni dal termine delle attività integrative ovvero dell'anno accademico al quale queste si riferiscono.
    L'Università e, per quanto le riguarda, le singole Facoltà sono comunque tenute alla pubblicità delle disposizioni e delle priorità adottate per l'erogazione dei compensi, nonché degli elenchi dei percettori.

    Milano, 23.4.2001
    IL RETTORE
    Paolo Mantegazza

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