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Regolamento per l'istituzione di borse di studio per il proseguimento della formazione dei giovani più promettenti

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Regolamento per l'istituzione di borse per giovani promettenti

Art. 1 - Finalità generali e scopi

L'Università, al fine di favorire il proseguimento e il completamento della formazione dei giovani laureati più promettenti, che abbiano conseguito la laurea secondo l'ordinamento didattico precedente il DM 509/99, ovvero che siano in possesso della laurea specialistica di cui allo stesso Decreto ministeriale, istituisce, ai sensi dell'art. 32 dello Statuto, borse di studio in aggiunta a quelle previste dall'attuale normativa.

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Art. 2 - Destinatari delle borse

Le borse di studio di cui al presente regolamento sono riservate ai laureati dell'Ateneo, di età non superiore a 29 anni alla data di scadenza del termine per la presentazione della domanda di partecipazione al concorso e in possesso dei seguenti requisiti:

  • Titolo di studio prescritto dai bandi di concorso, conseguito da non più di due anni; 
  • non ricoprire alcun impiego pubblico o privato;
  • di non svolgere alcuna attività professionale in modo continuativo.

Possono partecipare all'assegnazione delle borse di cui all'art. 3 punto b), anche i laureati di altre Università.

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Art. 3 - Finanziamento e attribuzione delle borse

L'attivazione delle borse in questione avviene:
a) su fondi a ciò destinati nell'ambito delle disponibilità del bilancio universitario;
b) su fondi interamente a carico di progetti di ricerca in corso, anche cofinanziati dall'Ateneo, ovvero derivanti da convenzioni con Aziende, Enti pubblici e privati, contratti di ricerca con enti esterni, approvati dal Consiglio di Amministrazione, che prevedano stanziamenti finalizzati all'attivazione di borse di studio;
Ogni anno, nell'ambito della determinazione degli obiettivi e delle priorità da perseguire nella predisposizione del Bilancio di Previsione, il Consiglio di Amministrazione, sentito il Senato Accademico, stabilisce, il numero, l'entità del finanziamento da mettere a disposizione delle borse, di cui alla lettera a) e gli importi massimi delle borse, di cui alla lettera a) e b) del presente articolo.
L'attivazione delle borse di cui alla lettera b) dell'articolo 3, la loro entità e la loro durata, è autorizzata autorizzata mediante Decreto Rettorale, previa delibera del Consiglio della struttura presso la quale sono a messi a disposizione i fondi, su richiesta del docente responsabile dell'attività di ricerca finanziata o che è titolare del progetto formativo. Le strutture interessate possono presentare al Rettore le domande per l'attivazione delle borse di cui al punto a) del presente articolo, entro il 1 novembre di ciascun anno. Diversamente per le borse di cui al punto b) del presente articolo la presentazione potrà avvenire quando si verifica l'esigenza. Hanno titolo a presentare le domande di cui sopra i centri di spesa autonomi e quelli decentrati, ai sensi dell'art. 4 del Regolamento d'Ateneo per l'amministrazione, la finanza e la contabilità, previa delibera dei rispettivi organi collegiali, in relazione alle specifiche e motivate richieste avanzate da singoli docenti o da gruppi di docenti afferenti alla struttura.
Le borse avranno un importo minimo di €.5.000,00 l'anno e una durata non inferiore a sei mesi e non superiore all'anno, rinnovabili una sola volta sui fondi delle strutture.

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Art. 4 - Domanda per l'istituzione delle borse

La modulistica da utilizzare per la presentazione delle domande è predisposta dai competenti uffici, nel rispetto delle norme che seguono.
La domanda dovrà contenere:

  • la specificazione delle esigenze di formazione e scientifiche che motivano l'istituzione di una borsa di studio, unitamente all'indicazione dell'area o delle aree disciplinari di riferimento;
  • il progetto formativo che si intende perseguire;
  • la segnalazione delle eventuali collaborazioni, nazionali e internazionali, in atto;
  • i requisiti e le competenze che si ritiene necessario sottoporre a valutazione, anche ai fini dell'emanazione del bando di selezione in caso di accoglimento della richiesta, ivi compresa la conoscenza di lingue straniere;
  • la durata del periodo di formazione, nei limiti sopra fissati;
  • l'indicazione del numero delle borse richieste;
  • la proposta di composizione della Commissione Giudicatrice, costituita di tre membri, scelti tra i docenti dell'area disciplinare a cui si riferisce il progetto formativo. Le Commissioni giudicatrici delle borse sono presiedute dal docente responsabile del progetto formativo.
    Nel caso in cui la borsa sia riferita ad un programma di ricerca interateneo, può far parte della Commissione giudicatrice un componente coinvolto nel progetto, docente presso altre Università.
    L'eventuale integrazione della Commissione Giudicatrice, resa necessaria dalla rinuncia di alcuni membri, sarà disposta su proposta della struttura presentatrice

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Art. 5 - Attivazione delle borse

Entro il mese di dicembre di ogni anno il Senato Accademico, sentita la Commissione d'Ateneo per la ricerca scientifica, delibera la distribuzione delle borse di cui alla lettera a) art. 3 da attivare presso le strutture richiedenti.
Entro il mese di febbraio l'Università provvede all'emanazione dei bandi per le selezioni.
Per le borse di cui alla lettera b) entro 20 giorni dal ricevimento della domanda al Magnifico Rettore, corredata dalla delibera della struttura, e completa in ogni sua parte, l'Università provvede all'emanazione dei bandi per le selezioni.

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Art. 6 - Bando di concorso

Le borse di studio sono attribuite tramite concorso pubblico, per titoli e colloquio. L'Università provvede all'emanazione dei bandi per le selezioni. Gli avvisi di selezione per le borse di studio sono affissi all'albo dell'Università e inseriti in rete nell'apposito sito dell'Ateneo. I termini per la presentazione delle domande da parte degli aspiranti borsisti non possono essere inferiori a trenta giorni. I bandi devono indicare: il numero, la durata, l'importo della borsa da conferire, la struttura dell'Ateneo e l'area scientifica nel cui ambito sarà svolta l'attività di formazione, l'oggetto specifico della stessa.

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Art. 7 - Presentazione delle domande

Le domande di ammissione devono essere inviate all'amministrazione entro il termine previsto dal bando.
Ciascuna domanda andrà corredata di curriculum contenente un'illustrazione scritta della tesi di laurea e ogni altro titolo che ad avviso del richiedente possa servire a comprovare la sua qualificazione in relazione all'attività di formazione proposta.

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Art. 8 - Commissione giudicatrice

La Commissione giudicatrice è tenuta a concludere i propri lavori entro 30 giorni dalla scadenza dei termini per la presentazione delle domande.
Il concorso, per titoli ed esami, consiste in un colloquio volto ad accertare l'idoneità allo svolgimento dell'attività di studio e di ricerca... Il colloquio si intende superato se il candidato ottiene una votazione di almeno 21/30. Il punteggio a disposizione della Commissione viene ripartito nel modo seguente:

  1. colloquio 50%
  2. tesi di laurea 40%
  3. altri titoli 10%.

La valutazione dei titoli dovrà comunque precedere il colloquio. Sulla base della somma dei punteggi riportati dai singoli candidati, la Commissione è tenuta a formulare e pubblicizzare la graduatoria generale di merito. Non si dà luogo a dichiarazione di idoneità.
I verbali, sottoscritti da tutti i componenti la Commissione, sono pubblici.

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Art. 9 - Conferimento della borsa

Al candidato dichiarato vincitore viene data comunicazione scritta dell'assegnazione della borsa. Entro 15 giorni dal ricevimento della comunicazione il vincitore deve far pervenire al Rettore una dichiarazione di accettazione con l'impegno ad iniziare la fruizione della borsa entro il termine stabilito dal bando.
Qualora il vincitore della borsa non faccia pervenire entro i termini previsti dall'Amministrazione la documentazione necessaria, subentrano il candidato o i candidati immediatamente successivi nella graduatoria.
Lo stesso accade in caso di recesso entro 60 giorni dalla data del decreto di conferimento della borsa.

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Art. 10 - Diritti e doveri dei borsisti

I compiti dei titolari della borsa di cui al presente Regolamento sono definiti dal decreto di nomina. La durata della borsa viene definita dal bando di selezione ed è strettamente collegata alla durata del progetto.
Anche l'importo viene definito dal bando.
Il godimento della borsa non costituisce un rapporto di lavoro e non da luogo a trattamento previdenziale e assistenziale. L'importo della borsa di studio è assoggettato al regime fiscale previsto dall'art. 47 T.U. delle Imposte sul reddito.
Le borse sono erogate in rate bimestrali posticipate previa dichiarazione da parte del responsabile scientifico sul corretto svolgimento dell'attività del borsista.
Per quanto riguarda i rischi professionali e gli infortuni connessi allo svolgimento dell'attività di studio e di ricerca, l'Università provvede alla stipula di una polizza assicurativa per l'intera durata della borsa, con oneri a carico delle strutture interessate.
I titolari della borsa hanno libero accesso a tutte le strutture dell'Ateneo.
L'attività deve essere svolta continuativamente; sono fatte salve eventuali interruzioni fino ad un massimo di trenta giorni lavorativi in un anno. Ogni altro tipo di interruzione della attività di studio e di ricerca, potrà comportare la decadenza dal godimento della borsa.
Il titolare della borsa che intenda rinunciare è tenuto a darne comunicazione al Rettore e alla struttura di riferimento. Sono fatti salvi i compensi corrisposti per il periodo di effettivo godimento della borsa fino alla data di decadenza.
La borsa non è cumulabile con alcuna altra borsa di studio o forma di sussidio, tranne quelle previste per le integrazioni dei soggiorni all'estero e sono incompatibili con l'iscrizione a corsi di studio post-lauream.

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Art. 11 - Rinnovabilità

Le borse di cui al presente Regolamento sono rinnovabili una sola volta sui fondi delle strutture. Al rinnovo si provvederà con Decreto Rettorale sulla base della richiesta presentata dal responsabile scientifico, almeno 10 giorni prima della scadenza della borsa di studio da rinnovare, previa delibera della struttura di appartenenza. La durata del rinnovo non potrà essere superiore a un anno.

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Art. 12 - Norme finali

Per tutto quanto non previsto dal presente regolamento e dal bando di concorso si applicano le norme di legge e regolamentari vigenti in materia di borse di studio universitario.

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