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Regolamento per l'attuazione del divieto di fumo nell'Ateneo

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Regolamento per l'attuazione del divieto di fumo nell'Ateneo

Art. 1 - Ambito di applicazione e destinatari

  1. Le disposizioni di cui al presente regolamento si applicano agli edifici universitari a qualunque titolo utilizzati e sono estese agli spazi ad uso esclusivo delle strutture universitarie ospitate presso altri enti; altresì, agli immobili di futura attivazione.
  2. Destinatari del presente decreto sono il personale universitario, gli studenti dei corsi universitari, nonché tutti i soggetti che frequentano a qualsiasi titolo gli edifici e gli spazi di cui al precedente comma.

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Art. 2 - Divieto di fumo

1. Per evitare l’esposizione passiva al fumo di tabacco (c.d. fumo passivo o di seconda mano) del personale universitario e degli utenti, è vietato fumare nei sotto elencati locali:

  1. atri degli edifici;
  2. corridoi;
  3. scale;
  4. aule;
  5. laboratori di ricerca e didattici;
  6. sale di lettura e locali annessi;
  7. locali adibiti al soggiorno degli studenti;
  8. uffici o studi in genere;
  9. locali con sportelli al pubblico (es.: segreterie studenti, prestito libri);
  10. sale di attesa (es.: ambulatori, laboratori di analisi);
  11. sale riunioni;
  12. servizi igienici;
  13. spogliatoi;
  14. cabine ascensori;
  15. mense e bar;
  16. punti ristoro (es.: aree di posizionamento dei distributori automatici di cibi e bevande).


2. Ai fini della tutela della salute e della prevenzione incendi, il divieto di fumo deve essere osservato anche nei seguenti locali:

  1. dove si utilizzano o stoccano materiali e/o sostanze infiammabili;
  2. dove si utilizzano o stoccano materiali e/o sostanze esplosive;
  3. dove si utilizzano o stoccano materiali e/o sostanze combustibili e/o comburenti;
  4. dove si utilizzano o stoccano materiali e/o sostanze radioattive;
  5. centrali tecnologiche;
  6. sale elaboratori;
  7. archivi;
  8. depositi libri;
    depositi in genere.

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Art. 3 - Informazione divieto di fumo

  1. La divulgazione dell’informazione inerente il divieto di fumo è affidata alla affissione, in posizione facilmente individuabile, di idonea cartellonistica.
  2. La cartellonistica dovrà recare:
    • denominazione dell’Ateneo;

    • pittogramma;

    • la scritta “VIETATO FUMARE”

    • normativa di riferimento;

    • indicazione della sanzione applicabile ai trasgressori;

    • nominativo del personale universitario responsabile della vigilanza sull’osservanza del divieto ed indicazione delle autorità (es.: polizia amministrativa, ufficiali e agenti di polizia giudiziaria, guardie giurate espressamente adibiti a tale servizio) competenti all’accertamento ed alla contestazione delle eventuali infrazioni al divieto.

  3. Nelle strutture costituite da locali adibiti prevalentemente ad uffici o studi, oltre al modello di cartello, di cui al precedente comma 2, da affiggere nei luoghi di accesso, nei singoli locali, possono essere adottati cartelli con la sola scritta “VIETATO FUMARE”.

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Art. 4 - Responsabili dell’applicazione del divieto di fumo

  1. I presidi di facoltà, i direttori di dipartimento, i direttori di istituto, i direttori delle scuole di specializzazione, i direttori delle scuole dirette a fini speciali, i sovrintendenti delle aziende agrarie, i direttori dei centri di studio e di ricerca, i responsabili dell’attività didattica e di ricerca, i responsabili di insediamento produttivo, i capi divisione, i direttori dei centri di servizio, i direttori di biblioteca, i responsabili dei settori didattici, nell’ambito delle attività e degli spazi di competenza, sono tenuti a vigilare sull’osservanza del divieto e ad accertare e contestare le infrazioni.
  2. Per garantire il rispetto del divieto di fumo, i soggetti di cui al comma precedente, possono individuare, con atto formale, fra il personale docente, i ricercatori e/o il personale tecnico-amministrativo, afferente alle rispettive strutture, uno o più soggetti con il compito di procedere alla vigilanza, all’accertamento ed alla contestazione delle infrazioni.
  3. L’incarico di cui al precedente comma deve essere conferito con atto scritto e comunicato all’Ufficio del Servizio Prevenzione e Sicurezza sul Lavoro.

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Art. 5 - Contestazione e verbalizzazione delle infrazioni

  1. Le infrazioni al divieto di fumo devono essere verbalizzate utilizzando, esclusivamente, la modulistica fornita dall’amministrazione ed attuando le procedure impartite dalla medesima.
  2. Al personale universitario è vietata la riscossione diretta della sanzione amministrativa.

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Art. 6 - Sanzioni

  1. I trasgressori al divieto di fumo sono soggetti, con le modalità e nei termini previsti dalla vigente normativa, al pagamento della sanzione amministrativa di legge.
  2. La sanzione è raddoppiata in caso di violazione commessa in presenza di una donna in evidente stato di gravidanza o di lattanti o di bambini fino a dodici anni.
  3. A norma dell’art. 16 della Legge 20.11.1981 n.689, è ammesso, tra il 16° e il 60° giorno, dalla contestazione immediata o, se questa non vi è stata, dalla notificazione degli estremi della violazione, il pagamento di una somma, pari alla terza parte del massimo della sanzione prevista o al doppio della sanzione minima, se più conveniente per la violazione commessa.
  4. L’autorità competente a ricevere scritti difensivi in materia di sanzione amministrativa, entro trenta giorni dalla contestazione immediata o dalla notifica, è il Prefetto.
  5. L’infrazione al divieto di fumo commessa dal personale universitario, a causa dell’inosservanza delle disposizioni ed istruzioni impartite con il presente regolamento ai fini della protezione individuale e collettiva, è sanzionabile anche in base alle norme disciplinari in vigore:
    1. nei confronti del personale tecnico-amministrativo ai sensi del Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro del Comparto Università;
    2. nei confronti del personale docente e dei ricercatori ai sensi dell’art. 43 del Regolamento Generale dell’Università degli Studi di Milano.

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Art. 7 - Rinvio alla normative vigenti

  1. Per quanto non previsto dal presente Regolamento, si applicano le normative vigenti disciplinanti le materie oggetto del Regolamento medesimo.

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Art. 8 - Entrata in vigore

  1. Con l’entrata in vigore del presente Regolamento, cessano di avere efficacia le norme con esso incompatibili.

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