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Regolamento per le procedure di stabilizzazione del personale tecnico-amministrativo con rapporto di lavoro a tempo determinato  

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Regolamento stabilizzazione personale tecnico-amministrativo

Decreto n. 4467 del 9/11/2007

IL RETTORE DELL'UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI MILANO

Vista la legge 9.5.1989, n. 168;
Visto lo Statuto dell’Università degli Studi di Milano approvato con D.R. 28.5.1996;
Visto il Decreto Legislativo 30.3.2001, n. 165, recante norme generali sull’ordinamento del  lavoro alle dipendenze delle Amministrazioni pubbliche;
Visti i C.C.N.L. del personale tecnico-amministrativo del Comparto Università, stipulati in data 9.8.2000 e 27.1.2005
Vista la legge 27/12/2006 n.296 (legge Finanziaria 2007), in particolare l’art.1, comma 519;
Vista la Direttiva n.7 del Ministero per le Riforme e l’Innovazione nella P.A. del 30/4/2007 che estende gli effetti dell’art. 1 comma 519 della citata legge alle Università;
Vista la comunicazione che è stata fornita alle RSU e alle OO.SS. d’Ateneo in materia di  stabilizzazione  nell’incontro del 17.10.2007;
Vista la delibera del 30.10.2007 con la quale il Consiglio di Amministrazione ha approvato il Regolamento di Ateneo per le procedure di stabilizzazione del personale tecnico amministrativo con rapporto di lavoro a tempo determinato;
Preso atto che i processi di stabilizzazione potranno essere effettuati nei limiti delle disponibilità di bilancio dell’Amministrazione e nel rispetto delle disposizioni vigenti in tema di dotazioni organiche e di programmazione triennale dei fabbisogni, nelle more della presentazione del nuovo piano triennale di cui all’art. 1, comma 105, legge 311/2004;

DECRETA

E’ emanato il Regolamento per le procedure di stabilizzazione del personale tecnico-amministrativo con rapporto di lavoro a tempo determinato dell’Università’ degli Studi di Milano


Art. 1 - Ambiti di applicazione e soggetti interessati

Nell’ambito e nei limiti delle programmazioni di cui all’art.1, comma 105, della legge 30.12.2004 n. 311 e nel rispetto delle disponibilità di bilancio, l'Università degli Studi di Milano adegua il proprio ordinamento a quanto previsto dall'art. 1, comma 519, della legge 27.12.2006 n. 296  in termini di requisiti e modalità per la stabilizzazione del personale tecnico-amministrativo, non dirigenziale, assunto a tempo determinato con rapporto di lavoro subordinato.

La procedura di cui al presente testo costituisce regolazione speciale in materia di reclutamento e si applica esclusivamente per il personale in possesso dei requisiti previsti dal suddetto comma 519.

Trattandosi di assunzione riservata, si prescinde dal principio di mobilità di cui all’art. 34 bis del D.Lgs. n. 165/2001 e dalla regola sui trasferimenti di cui all’art. 46 del CCNL del Comparto Università.

Sono interessati alle procedure di stabilizzazione:

  1. i dipendenti a tempo determinato in servizio presso l’Università degli Studi di Milano che alla data del 1/1/2007 abbiano maturato, nel quinquennio 1/1/2002 - 31/12/2006 il requisito di tre anni di servizio complessivi, anche non continuativi, presso l’Ateneo di Milano;
  2. i dipendenti a tempo determinato in servizio presso l’Università degli Studi di Milano al 1/1/2007, che conseguiranno il requisito di tre anni di servizio in virtù di contratti stipulati con l’Ateneo anteriormente al 29/9/2006, tenendo in considerazione anche l’eventuale servizio prestato presso altre amministrazioni nel quinquennio 1/1/2002 - 31/12/2006;
  3. i dipendenti a tempo determinato presso l’Università degli Studi di Milano che alla data del 1/1/2007 siano stati in servizio, nel quinquennio 1/1/2002 -31/12/2006,  per almeno tre anni, anche non continuativi, anche presso altre Pubbliche Amministrazioni;
  4. i dipendenti a tempo determinato assunti dall'Università degli Studi di Milano, che non siano più in servizio alla data del 1/1/2007, ma che abbiano maturato il requisito dei tre anni di servizio presso l'Ateneo, anche non continuativi, nel quinquennio 1/1/2002 – 31/12/2006. Sarà inoltre ammesso alle procedure di stabilizzazione il personale non più in servizio alla data del 1/1/2007 che abbia maturato il predetto requisito sommando periodi di lavoro svolti presso altre Pubbliche Amministrazioni, purché l'ultimo servizio a tempo determinato sia stato prestato presso l'Ateneo di Milano.

Dovrà essere rispettato il requisito del possesso del titolo di studio per l’accesso dall’esterno nelle singole qualifiche previsto dai vigenti sistemi di classificazione

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Art. 2 - Criteri generali

La procedura di stabilizzazione si concretizza in una verifica ed accertamento delle competenze professionali (conoscenze e capacità) ed avviene mediante procedure selettive per esami riservate al personale di cui all’art.1 del presente regolamento con rapporto a tempo determinato nell’area e categoria del posto oggetto della selezione.

Il punteggio complessivo della valutazione è pari a 60 punti ripartiti secondo le seguenti modalità:

30 PUNTI per la prova scritta, o scritta a contenuto teorico-pratico, o prova pratica
30 PUNTI per la prova orale

L’esame tenderà ad accertare le conoscenze del candidato, le competenze professionali acquisite e la specifica attitudine, richiesta per lo svolgimento di compiti propri del profilo oggetto della selezione.

Le prove d’esame saranno determinate in relazione ai livelli di professionalità richiesti per ciascuna categoria e profilo professionale.

Conseguono l’ammissione alla prova orale i candidati che abbiano riportato nella prova scritta/pratica una votazione di almeno 21/30. La prova orale si intende superata con una votazione di almeno 21/30.

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Art. 3 - Procedimento di selezione

La procedura selettiva è indetta con decreto del Direttore Amministrativo, pubblicata all’Albo della Divisione Personale dell’Ateneo per un periodo di quindici giorni ed inserita nella pagina web dell’Ateneo.
Il bando stabilisce il numero dei posti, la categoria, l’area d’attività, le competenze richieste, il termine e le modalità di presentazione delle domande, il titolo di studio per l’accesso dall’esterno nelle singole categorie, il calendario e la sede delle prove, il programma d’esame, nonché i requisiti di ammissibilità della domanda.
La domanda deve pervenire all’Amministrazione, a pena di esclusione, entro e non oltre il ventesimo giorno successivo alla data di affissione del bando di selezione all'Albo della Divisione Personale. In caso d’inoltro a mezzo del servizio postale tramite raccomandata, non farà fede il timbro postale dell’ufficio postale accettante.
Tale termine, qualora venga a cadere in giorno festivo, si intenderà protratto al primo giorno non festivo immediatamente seguente.
Nella domanda il candidato dovrà indicare, a pena di esclusione dal concorso, il possesso dei requisiti di ammissione precisati dal bando e dovrà dichiarare di non aver presentato domanda di stabilizzazione presso altra Amministrazione.

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Art. 4 - Commissione di selezione

La nomina e la composizione della commissione esaminatrice sono regolate dalle norme di cui all'articolo 7 del Regolamento in materia di accesso ai ruoli del personale tecnico amministrativo.

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Art. 5 - Formazione della graduatoria di merito

La graduatoria di merito dei candidati è formata secondo l’ordine decrescente dei punti della votazione complessiva riportata da ciascun candidato.

In caso di parità di punteggio precede il candidato che, alla data di scadenza per la presentazione della domanda, abbia maturato una maggiore anzianità di servizio nella categoria di appartenenza presso questo Ateneo. In caso di persistente parità precede il candidato che abbia maturato una maggiore anzianità complessiva di servizio, e di seguito si applicano le preferenze previste dall’articolo 5 del D.P.R. 487/94 e successive modificazioni.

Il punteggio finale è dato dalla somma dei voti riportati nelle prove.

La graduatoria di merito, unitamente a quella dei vincitori, è approvata con decreto del Direttore Amministrativo ed è pubblicata presso la Divisione Personale dell'Università degli Studi di Milano Via S. Antonio 12, Milano ed esaurisce i propri effetti con la stipula dei contratti dei vincitori di cui al successivo art. 6.

Dalla data di pubblicazione decorre il termine per eventuali impugnative.

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Art. 6 - Procedura di stabilizzazione

I candidati che risulteranno vincitori dei posti messi a concorso saranno assunti con contratto di lavoro a tempo indeterminato e non sono soggetti al periodo di prova.

L’idoneità conseguita dal candidato non vincitore non dà diritto a ricoprire ulteriori posti tranne quello oggetto della selezione, in caso di rinuncia del vincitore entro 12 mesi dalla selezione.

L’assunzione a tempo indeterminato avverrà nei limiti degli scaglioni previsti dalla programmazione triennale, partendo dai vincitori che sono già cessati dal rapporto di lavoro, proseguendo con gli altri, secondo l’ordine di scadenza dei relativi contratti a tempo determinato. Nel caso in cui la scadenza del contratto a tempo determinato preceda la data programmata dalla stabilizzazione, i contratti saranno prorogati fino all’assunzione a tempo indeterminato.

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Art. 7 - Norma finale

Per quanto non previsto dal presente regolamento, trovano applicazione le norme generali in materia di accesso agli impieghi pubblici e quelle relative allo svolgimento dei concorsi nonché il C.C.N.L. in vigore.

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