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TITOLO VII - Disposizioni finali

Art. 62 - Designazioni elettive

  1. Le designazioni elettive negli organi dell’Ateneo, ad esclusione dei casi in cui lo Statuto disponga diversamente, avvengono con voto limitato a un terzo dei nominativi da eleggere, con arrotondamento all’unità superiore nel caso in cui il decimale sia pari o superiore a 0,50.
    La stessa modalità di arrotondamento si applica ai fini del computo degli eleggibili in organi le cui norme di riferimento ne colleghino la numerosità a una percentuale dell’organo stesso.
    In caso di parità di voti risulterà eletto: per i docenti e per il personale tecnico e amministrativo il più anziano nel ruolo (a parità il più anziano d'età), per gli studenti il più anziano d'età.
  2. Se non altrimenti indicato, e salvo il caso delle rappresentanze studentesche, per la cui designazione valgono le norme specifiche previste nel presente Statuto e nel Regolamento generale d'Ateneo, la votazione è valida se vi abbia preso parte almeno un terzo degli aventi diritto.
  3. Tutte le designazioni elettive, eccettuate quelle conseguenti a cessazione anticipata, di cui al punto 3 del successivo articolo 64, si svolgono entro il termine dell'anno accademico conclusivo del mandato. 
    Le elezioni per il Rettore sono indette con anticipo di almeno 6 mesi rispetto alla scadenza del mandato e si svolgono di norma non oltre il mese di giugno; quelle per Direttore di Dipartimento, Presidente di Collegio didattico, Presidente di Comitato di direzione delle Facoltà e Scuole, Direttore di scuola di specializzazione, Coordinatore di dottorato di ricerca e Direttore di scuola di dottorato sono indette e si svolgono con anticipo di almeno 3 mesi rispetto alla scadenza del mandato.
    Provvede all’indizione delle votazioni relative alle cariche di cui al precedente capoverso, con comunicazione scritta a tutti gli interessati, e ne garantisce il regolare svolgimento, il professore di prima fascia, o in mancanza, di seconda fascia, compreso tra gli aventi diritto al relativo voto con la maggiore anzianità nel ruolo (a parità di anzianità di ruolo prevale l’anzianità di età). La comunicazione agli aventi diritto al voto deve essere inviata almeno sessanta giorni prima della data delle votazioni nel caso dell’elezione del Rettore, almeno trenta giorni prima della data delle votazioni per l’elezione delle altre cariche. Nel caso dell’elezione del Rettore la comunicazione dell’indizione delle votazioni deve essere resa pubblica anche presso le altre Università italiane entro gli stessi termini temporali.
    Le elezioni per la designazione dei Direttori di Dipartimento e delle rappresentanze dei docenti e del personale tecnico e amministrativo nel Senato accademico, ai sensi dell’articolo 26 del presente Statuto, sono indette dal Rettore, sentito l’organo in carica, con anticipo di almeno tre mesi rispetto alla scadenza del mandato, inviandone comunicazione scritta a tutti gli interessati. 
    Le elezioni per la designazione degli studenti nel Senato accademico, nel Consiglio di amministrazione, nei Consigli di Dipartimento, nei Comitati di direzione delle Facoltà e delle Scuole e negli organi di governo del CIDiS sono indette di norma in un'unica tornata dal Rettore, sentita la Conferenza degli studenti, con anticipo di almeno tre mesi rispetto alla scadenza dei mandati, dandone adeguate forme di comunicazione agli interessati.
  4. Le restanti norme che disciplinano lo svolgimento delle varie tornate elettorali sono stabilite nel Regolamento generale d'Ateneo e nei Regolamenti delle singole strutture.

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Art. 63 - Incompatibilità

  1. E’ fatto divieto ai componenti del Senato accademico e del Consiglio di amministrazione di ricoprire altre cariche accademiche - fatta eccezione per il Rettore, limitatamente alla contemporanea partecipazione al Senato accademico e al Consiglio di amministrazione, e per i Direttori di Dipartimento, limitatamente al Senato accademico, qualora risultino eletti a farne parte ai sensi del comma 6 dell’articolo 26 del presente Statuto - nonché di essere componenti di altri organi dell’Università, salvo che del Consiglio di Dipartimento e, se Direttori di Dipartimento, dei Comitati di direzione delle Facoltà e Scuole. Valgono altresì nei loro confronti, pena la decadenza dalla carica, gli ulteriori divieti di cui al comma 1, lettera s), dell’articolo 2 della legge n. 240/2010. 
    La funzione di Rettore è incompatibile con qualunque altra carica nelle strutture didattico-scientifiche e di valutazione dell’Ateneo.
  2. Non possono essere conferite altre cariche a chi sia Prorettore, Presidente o componente del Nucleo di valutazione, Direttore di Dipartimento, Presidente di Comitato di direzione di Facoltà o Scuola.
    E’ fatta salva la possibilità che il Presidente del Comitato di direzione della Facoltà medica venga designato quale Prorettore delegato ai rapporti con il Sistema sanitario.
  3. Ai sensi del comma 11 dell’articolo 2 della legge n. 240/2010, l’elettorato passivo per le cariche accademiche previste ai sensi del presente Statuto è riservato ai docenti che assicurano un numero di anni di servizio almeno pari alla durata del mandato prima della data di collocamento a riposo.
  4. L’ineleggibilità consecutiva a una carica, secondo le disposizioni di legge e del presente Statuto, permane per un periodo di tempo non inferiore alla durata naturale del relativo mandato.

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Art. 64 - Funzionamento degli organi

  1. I mandati elettivi decorrono dall'inizio dell'anno accademico.
  2. La durata dei mandati elettivi o su designazione in organi collegiali e in commissioni, ove non sia specificamente indicata nello Statuto o nel Regolamento di riferimento, è triennale.
  3. In caso di cessazione anticipata del mandato per dimissioni, trasferimento, perdita di requisiti soggettivi o altro, si provvede al rinnovo entro quarantacinque giorni. Qualora la cessazione riguardi un rappresentante degli studenti nel Senato accademico, nel Consiglio di amministrazione, nella Conferenza degli studenti, nei Consigli di Dipartimento, nei Comitati di direzione delle Facoltà e delle Scuole e negli organi di governo del CIDiS, subentra il primo dei non eletti nella medesima lista. Nelle more non è pregiudicata la validità della composizione dell'organo. 
    Qualora la cessazione anticipata riguardi il mandato di Rettore, le funzioni vicarie fino all'entrata in carica del nuovo eletto sono svolte dal Prorettore vicario, ovvero, in mancanza, dal professore di prima fascia in servizio presso l’Ateneo con la maggiore anzianità in ruolo. 
    Ove riguardi le cariche di Direttore di Dipartimento, di Presidente del Comitato di direzione di Facoltà e Scuola, di Presidente di Collegio didattico, di Coordinatore di dottorato di ricerca, di Direttore di scuola di dottorato, di Direttore di scuola di specializzazione, si provvede secondo le modalità definite dal Regolamento generale d'Ateneo e dai Regolamenti delle singole strutture. 
    L'assunzione in carica dei nuovi eletti avviene in corso d'anno. Nel caso in cui la cessazione anticipata abbia riguardato le cariche di Rettore, di Direttore di Dipartimento, di Presidente del Comitato di direzione di Facoltà e Scuola, di Presidente di Collegio didattico, di Coordinatore di dottorato di ricerca, di Direttore di scuola di dottorato, di Direttore di scuola di specializzazione, il mandato del neo-eletto ha la durata ordinaria prevista dallo Statuto per la rispettiva carica. Negli altri casi il mandato del neo-eletto dura fino al termine già previsto per la durata ordinaria dell'organo, e il periodo viene computato ai fini dell’applicazione delle disposizioni sui limiti del mandato e delle cariche. 
    In prima applicazione, qualora l’elezione dei componenti del Senato accademico abbia luogo in corso d’anno, la durata del mandato è quadriennale, fermo restando che lo scorcio di anno accademico nel corso del quale ha luogo l’elezione è considerato equivalente a tutti gli effetti ad un intero anno ai fini dell’applicazione delle disposizioni sui limiti del mandato e delle cariche.
  4. La mancata designazione di membri di un organo collegiale non ne inficia il valido insediamento e funzionamento, purché sia raggiunto il quorum strutturale pari alla maggioranza assoluta dei componenti previsti.
  5. Il Regolamento generale d’Ateneo e i Regolamenti dei singoli organi collegiali stabiliscono le modalità per il funzionamento degli stessi organi e per la determinazione dei relativi ordini del giorno.
    Le adunanze degli organi collegiali sono valide quando gli aventi diritto siano stati convocati per iscritto nei termini previsti dal Regolamento di competenza e sia presente la maggioranza assoluta degli stessi, fatte salve le disposizioni per situazioni specifiche e le disposizioni particolari sulla presenza delle rappresentanze studentesche.
    Salvo diverse disposizioni di legge o del presente Statuto, le deliberazioni sono prese a maggioranza assoluta dei presenti.
  6. Decade dal mandato chiunque non partecipi per più di tre volte consecutive ovvero sia assente ingiustificato a un terzo delle sedute annuali degli organi di cui è membro eletto o designato e delle relative Commissioni istruttorie. La norma non si applica alle rappresentanze studentesche nei Consigli di Dipartimento e nei Comitati di direzione delle Facoltà e Scuole. Nei casi in cui è richiesto il parere di un organo collegiale e questo non abbia provveduto entro 60 giorni, l'organo responsabile della delibera o della emanazione dell'atto può procedere prescindendo dal parere stesso, ovvero reiterare la richiesta di parere, assegnando un ulteriore termine.

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Art. 65 - Termini per l’espressione di pareri interni

  1. Nei casi in cui è richiesto il parere di un organo collegiale e questo non abbia provveduto entro sessanta giorni, salvo l’eventuale periodo di interruzione per esigenze istruttorie, l'organo responsabile della delibera o della emanazione dell'atto può procedere prescindendo dal parere stesso, ovvero reiterare la richiesta di parere, assegnando un ulteriore termine.

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Art. 66 - Indennità

  1. L’indennità di funzione dovuta al Rettore è pari al trattamento economico del Direttore generale come determinato ai sensi della lettera n), comma 1, dell’articolo 2 della legge n. 240/2010, detratto l’equivalente della retribuzione iniziale del professore di prima fascia. 
    L’indennità di funzione onnicomprensiva dovuta ai componenti del Consiglio di amministrazione è pari al 25% dell’indennità dovuta al Rettore.
  2. Il Consiglio d’amministrazione determina, in conformità alla normativa vigente, la misura delle indennità di funzione dovute in relazione all’assunzione di cariche accademiche e per lo svolgimento di particolari funzioni o responsabilità, nonché eventuali riduzioni del normale carico di servizio in relazione all’assunzione delle stesse.

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Art. 67 - Calendario accademico

  1. L'anno accademico, fatti salvi i vincoli di carattere nazionale, ha inizio il primo di ottobre. Tutti i mandati elettivi e i termini per le immatricolazioni, le iscrizioni e i trasferimenti degli studenti e per il calendario accademico fanno riferimento a questa medesima data. La data d'avvio dei corsi è stabilita dalle singole Facoltà e Scuole, previo parere dei Consigli dei Dipartimenti referenti principali, o comunque responsabili, dei relativi corsi di studio.

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Art. 68 - Norme transitorie

  1. Il presente Statuto entra in vigore nei termini indicati all’articolo 12.
    L’Università è tenuta ad uniformarsi alle relative disposizioni e ad adeguare i Regolamenti d’Ateneo entro l’inizio dell’anno accademico immediatamente successivo all’entrata in vigore dello Statuto e comunque entro 180 giorni. 
    I Regolamenti delle strutture devono essere uniformati entro i successivi 180 giorni.
    Sono fatte salve le procedure derivanti dall’applicazione dei Regolamenti emanati prima dell’entrata in vigore dello Statuto ai sensi delle disposizioni della legge n. 240/2010.
  2. Le procedure per la costituzione degli organi come previsti dalla nuova normativa sono avviate nei termini indicati dal comma 8 dell’articolo 2 della legge 240/2010 e si concludono non oltre la scadenza di cui al secondo capoverso del precedente comma. Gli organi in carica cessano il loro mandato con l’entrata in funzione dei nuovi organi anche in corso d’anno. Il periodo in carica fino all’inizio del nuovo anno accademico viene computato ai fini della durata del mandato.
  3. Ai fini dell’applicazione delle disposizioni di cui all’articolo 25, comma 2, all’articolo 26, comma 9, e all’articolo 27, commi 5 e 8, sui limiti del mandato del Rettore e dei componenti del Senato accademico e del Consiglio di amministrazione, sono considerati anche i periodi già espletati nella carica presso l’Ateneo alla data di entrata in vigore del presente Statuto, ai sensi del comma 10 dell’articolo 2 della legge 240/2010.
  4. Per le cariche di Presidente di Comitato di direzione di Facoltà o Scuola e di Presidente di Collegio didattico e per i relativi mandati non vengono computati i periodi eventualmente già espletati, rispettivamente, come Presidi di Facoltà ovvero Presidenti di Consiglio di coordinamento didattico.
    Ai fini dell’applicazione della disposizione di cui al comma 5 dell’articolo 38 sui limiti del mandato dei Direttori di Dipartimento, i mandati in corso al momento dell’entrata in vigore del presente Statuto non vengono computati.
    La disposizione prevista al precedente comma 3 è estesa ai mandati dei Direttori delle scuole di dottorato, dei Coordinatori dei dottorati di ricerca e dei Direttori delle scuole di specializzazione.
  5. Nelle more della designazione delle rappresentanze studentesche nei Consigli di Dipartimento costituiti ai sensi della nuova normativa, partecipano ai suddetti Consigli gli studenti in carica presenti, ai sensi della previgente normativa, nei Consigli di coordinamento didattico dei corsi di laurea, di laurea magistrale e a ciclo unico della cui gestione il Dipartimento sia referente principale o comunque responsabile, anche nella forma associata prevista dal comma 4 dell’articolo 39. Limitatamente a questi ultimi casi, i rappresentanti optano per il Consiglio di Dipartimento al quale intendono afferire.
  6. Entro trenta giorni dalla pubblicazione del presente Statuto, si provvede alla costituzione dei Dipartimenti ai sensi delle norme ivi previste. L'elenco dei Dipartimenti dell'Università degli Studi di Milano, allegato allo Statuto, è pubblicato sulla Gazzetta ufficiale.

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Art. 69 - Norme abrogative

  1. A decorrere dall’entrata in vigore del presente Statuto è abrogato lo Statuto dell’Ateneo, emanato con decreto rettorale 28 maggio 1996, registrato al numero 168206, e successive modifiche, fatti salvi gli effetti dell’articolo 56.
  2. Entro i termini di cui al comma 1 dell’articolo 68, sono soppresse tutte le norme interne e le disposizioni in precedenza emanate in contrasto con quanto disposto dal presente Statuto e da quanto previsto dai successivi Regolamenti. 

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