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Parte terza - DESIGNAZIONI ELETTIVE

Art. 28 - Elezione del Rettore

  1. Le votazioni per la designazione del Rettore si svolgono ai sensi dei commi 2, 3, 4, 5, 6 dell’articolo 25 dello Statuto, nel rispetto di quanto stabilito dal presente articolo.
  2. Le votazioni sono indette con ordinanza del Decano dell’Ateneo, secondo quanto disposto dal comma 3 dell’articolo 63 dello Statuto. L’ordinanza riporta le disposizioni legislative, statutarie e regolamentari che presiedono alle elezioni e individua le posizioni che, ai sensi della normativa in vigore, comportano limitazioni nell’elettorato attivo e passivo. Il Decano individua le tre date di svolgimento delle votazioni nel rispetto dell’intervallo minimo tra l’una e l’altra stabilito dal comma 6, ultimo capoverso, dell'articolo 25 dello Statuto. Nelle procedure richieste per lo svolgimento delle votazioni per l’elezione del Rettore, il Decano è assistito per ogni necessità dal Direttore generale. Dell’indizione delle votazioni per l’elezione del Rettore viene data immediata comunicazione a tutti gli aventi diritto al voto; la comunicazione dell’indizione è resa pubblica tempestivamente anche presso le altre Università italiane. Le modalità di svolgimento delle votazioni sono rese note a tutti gli elettori con circolare del Decano, almeno sessanta giorni prima della data della prima votazione.
  3. L’elettorato attivo è costituito ai sensi del comma 4 dell’articolo 25 dello Statuto. I relativi elenchi, distinti per categoria, sono predisposti a cura dell’Amministrazione. Di essi viene data adeguata pubblicità mediante affissione agli albi del Rettorato e dei Dipartimenti e pubblicazione sul sito web dell’Ateneo entro il ventesimo giorno precedente quello della prima votazione. Ricorsi avverso tali elenchi possono essere presentati, per iscritto, al Decano, entro i successivi cinque giorni. Sui ricorsi decide definitivamente il Decano entro i cinque giorni successivi alla data di presentazione, dandone comunicazione agli interessati. I requisiti per l’esercizio del diritto di voto devono essere posseduti alla data delle votazioni.
  4. A norma del comma 2 dell’articolo 25 dello Statuto, l’elettorato passivo è riservato ai professori di ruolo di prima fascia in servizio presso le Università italiane in regime di tempo pieno, che abbiano presentato la propria candidatura entro il termine stabilito dal comma 3 dello stesso articolo 25, assicurando un numero di anni di servizio almeno pari alla durata del mandato prima della data di collocamento a riposo. Possono portarsi candidati anche coloro che si trovano in regime di tempo definito, a condizione che contestualmente si impegnino, per iscritto, a optare per il tempo pieno, se eletti. Le dichiarazioni di candidatura, corredate da un programma e dalle firme di almeno il 5% dei professori e dei ricercatori in servizio presso l'Ateneo, raccolte secondo quanto stabilito dal medesimo comma 3 dell’articolo 25 dello Statuto, sono presentate al Decano e, per conoscenza, al Direttore generale. Nessun elettore può sostenere più di un candidato. Le candidature e i relativi programmi sono resi noti mediante affissione agli albi del Rettorato e dei Dipartimenti e pubblicazione sul sito web dell’Ateneo. Le schede elettorali recano il nome dei candidati che non abbiano fatto pervenire al Decano, e per conoscenza al Direttore generale, per iscritto, un’eventuale dichiarazione di rinuncia almeno dieci giorni prima della data della prima votazione. Il ritiro delle candidature è reso noto agli elettori entro tre giorni dalla data del ricevimento, con le modalità sopra indicate.
  5. Ai fini dell’esercizio del diritto di voto, sono costituiti, con ordinanza del Decano, più seggi, ubicati in modo da tenere conto della dislocazione delle sedi universitarie. Ogni seggio è composto da un professore di prima fascia, che assume le funzioni di presidente, da un professore di seconda fascia e da un ricercatore, con funzioni di segretario. Ciascun elettore può esercitare il diritto di voto esclusivamente presso il seggio al quale è iscritto. Dell’iscrizione relativa viene data comunicazione agli interessati con circolare del Decano almeno dieci giorni prima della data della prima votazione.
  6. L’elettore deve presentarsi al seggio munito di idoneo documento di riconoscimento; egli esercita il suo diritto di voto dopo avere apposto la propria firma sul registro dei votanti. Ogni elettore può esprimere la propria preferenza per uno dei candidati il cui nominativo è riportato nella scheda. Il voto va espresso barrando la casella posta a fianco del nominativo del candidato prescelto. Saranno considerate nulle le preferenze espresse per persone non candidate. Saranno considerate nulle le schede contenenti preferenze per più di un candidato o recanti segni di riconoscimento. E’ fatto divieto di sostare nei locali del seggio a persone estranee alle operazioni di voto e a elettori che abbiano già votato. Alla chiusura delle operazioni elettorali, potranno ancora esercitare il loro diritto di voto esclusivamente gli elettori presenti al momento nel locale sede del seggio.
  7. Terminate alla scadenza prevista le operazioni di voto, i componenti del seggio accertano il numero di coloro che hanno esercitato il diritto di voto e verificano che le schede contenute nell’urna siano in numero pari a quello dei votanti. Terminate le operazioni di verifica, l’urna deve essere immediatamente risigillata. Delle operazioni di voto e di quelle di verifica deve essere steso apposito processo verbale, sottoscritto da tutti i componenti del seggio. L’urna e i plichi sigillati e firmati da tutti i componenti del seggio, contenenti il verbale, gli elenchi dei votanti e le schede eventualmente annullate, devono essere recapitati nella sede - di norma il Rettorato - dove si svolgono le operazioni di scrutinio di cui al comma seguente.
  8. Le operazioni di scrutinio sono pubbliche e si svolgono subito dopo la conclusione delle operazioni di verifica di cui al comma precedente, ovvero nella giornata immediatamente successiva, secondo quanto stabilito dall’ordinanza del Decano. Nel caso in cui le operazioni di scrutinio si svolgano nella giornata successiva a quella di voto, le urne sigillate e i plichi contenenti i verbali, gli elenchi dei votanti e le schede eventualmente annullate, sono conservati a cura del Direttore generale.
  9. Alle operazioni di scrutinio provvede un’apposita Commissione costituita con ordinanza del Decano e composta da un presidente e da due componenti, uno dei quali svolge la funzione di segretario, individuati tra i presidenti e i componenti dei seggi. La Commissione di scrutinio è assistita da uno o più funzionari, designati dal Direttore generale.
  10. Verificata sulla base dei verbali pervenuti dai seggi la regolarità delle operazioni di voto, verificata, altresì, la validità delle votazioni, secondo quanto disposto dal comma 2 dell’articolo 63 e dal comma 6 dell’articolo 25 dello Statuto, e constatata l’integrità dei sigilli apposti alle urne, la Commissione di scrutinio provvede alla loro apertura e, dopo aver riunito le schede votate presso ogni seggio da ciascuna componente in un’unica apposite distinte urne, procede allo spoglio delle stesse e ne redige apposito processo verbale. Dal verbale devono risultare il numero degli aventi diritto al voto, il numero dei votanti, il numero delle schede pervenute a ciascun seggio, il numero delle schede votate, il numero delle schede complessivamente annullate, il numero delle schede complessivamente non utilizzate e il computo dei voti espressi, determinato tenendo conto dei coefficienti di ponderazione per quanto riguarda i voti espressi dal personale tecnico-amministrativo e dirigente e dai rappresentanti degli studenti presenti nei Consigli di Dipartimento e nei Comitati direttivi delle Facoltà e Scuole, ai sensi del comma 5 dell’articolo 25 dello Statuto.
  11. Ai fini dell’elezione del Rettore, è necessario che uno dei candidati ottenga, nella prima votazione, la maggioranza assoluta dei voti esprimibili, computati come previsto dal comma 6 dell’articolo 25 dello Statuto. Nel caso in cui la prima votazione non abbia dato esito positivo e si renda necessaria una seconda votazione, per l’elezione è richiesta la maggioranza assoluta dei voti espressi, considerando per le categorie di cui al precedente comma 10 i voti pesati. Nel caso di mancata elezione anche nella seconda votazione, si procede con il sistema del ballottaggio tra i due candidati che abbiano riportato in quest’ultima il maggior numero di voti.
  12. Qualora si constati la non validità di una delle votazioni per la mancata partecipazione di almeno un terzo degli aventi diritto e/o della maggioranza assoluta della componente docente, come disposto dal comma 2 dell’articolo 63 e dal comma 6 dell’articolo 25 dello Statuto, il Decano dispone con propria ordinanza, dandone comunicazione con circolare a tutti gli aventi diritto al voto, la ripetizione della votazione annullata, al caso modificando il calendario complessivo delle votazioni. Tra la data dell’emanazione dell’ordinanza di cui sopra e quella della votazione ripetuta devono comunque intercorrere almeno dieci giorni.
  13. Qualora si rendesse necessaria una verifica delle operazioni di voto, il Decano costituisce con apposita ordinanza una Commissione elettorale di verifica, nominandone i componenti.
  14. Il Decano proclama l’esito delle votazioni, al quale viene data adeguata pubblicità mediante affissione all’albo ufficiale dell’Università e a quello dei Dipartimenti e pubblicazione sul sito web dell’Ateneo.
  15. Qualora il Rettore cessi anticipatamente dal mandato per dimissioni, trasferimento, perdita dei requisiti soggettivi o altro, si provvede a nuove votazioni, da indirsi da parte del Decano entro quarantacinque giorni.
  16. Ad integrazione delle disposizioni previste dal presente articolo, con successivo provvedimento è disciplinata la sperimentazione dell’esercizio del voto mediante strumenti telematici, con modalità che garantiscano la segretezza, l’inalterabilità e autenticità del voto nonché la piena regolarità dello scrutinio.

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Art. 29 - Elezione dei Direttori di Dipartimento e dei rappresentanti dei professori di prima fascia, di seconda fascia e dei ricercatori nel Senato accademico

  1. Le votazioni per l’elezione dei Direttori di Dipartimento e dei rappresentanti dei professori di prima fascia, di seconda fascia e dei ricercatori in seno al Senato accademico si svolgono ai sensi dei commi 2, 4, 5, 6, 7 dell’articolo 26 dello Statuto, nel rispetto di quanto stabilito dal presente articolo.
  2. Le elezioni sono indette dal Rettore con proprio decreto ai sensi del comma 3 dell’articolo 62 dello Statuto, avendo cura di distanziare la data relativa di almeno 30 giorni rispetto alle date di convocazione per l'elezione del Rettore, ove previste nel medesimo anno. Il decreto rettorale riporta le disposizioni statutarie e regolamentari che presiedono alle elezioni e individua le posizioni che, ai sensi della normativa in vigore, comportano limitazioni nell’elettorato attivo e passivo. Dell’indizione delle elezioni è data tempestiva comunicazione a tutto il personale interessato.
  3. Le componenti del Senato di cui al presente articolo sono elette con riferimento alle aree scientifico-disciplinari previste dal DM 29 luglio 2011, n. 336 e rideterminate dal DM 12 giugno 2012, n. 159, alle quali appartengono i professori e ricercatori dell’Ateneo, raggruppate come indicato al comma 4 dell’articolo 26 dello Statuto. Il numero complessivo di docenti da eleggere per ciascuno degli otto Gruppi previsti dalla richiamata disposizione statutaria, comprensivo sia dei Direttori di Dipartimento sia dei rappresentanti dei professori e dei ricercatori, è determinato in proporzione al numero degli afferenti ad ogni Gruppo, entro un minimo di due e un massimo di cinque, ed è stabilito con il decreto rettorale di indizione delle votazioni.
  4. Per l’elezione dei dieci Direttori di Dipartimento l’elettorato attivo compete indistintamente a tutti i professori di prima e di seconda fascia, ai ricercatori di ruolo e ai ricercatori a tempo determinato dell’Ateneo, che a tal fine costituiscono un unico collegio elettorale.
  5. Per l’elezione dei rappresentanti dei professori di prima fascia, di seconda fascia e dei ricercatori, l’elettorato attivo è determinato con riferimento ai Gruppi di cui al comma 3; ne sono pertanto titolari i professori, i ricercatori di ruolo e i ricercatori a tempo determinato afferenti ai diversi Gruppi, ciascuno dei quali costituisce un distinto collegio elettorale. L’afferenza dei professori e dei ricercatori ai Gruppi è disposta, sulla base dei settori e delle aree scientifico-disciplinari di appartenenza, con decreto del Rettore, tenendo conto di quanto stabilito al comma 7 dell’articolo 26 dello Statuto.
  6. I requisiti per l’esercizio del diritto di voto devono essere posseduti alla data delle votazioni. Gli elenchi degli aventi diritto al voto relativi a ciascun collegio, ai sensi di quanto disposto dallo Statuto, sono predisposti a cura dell’Amministrazione. Di essi viene data adeguata pubblicità mediante affissione agli albi del Rettorato e dei Dipartimenti e pubblicazione sul sito web dell’Ateneo entro il ventesimo giorno precedente quello delle votazioni. Ricorsi avverso tali elenchi possono essere presentati, per iscritto, al Rettore, entro i successivi cinque giorni. Sui ricorsi decide definitivamente il Rettore entro i cinque giorni successivi alla data di presentazione, dandone comunicazione agli interessati.
  7. Per l’elezione dei Direttori di Dipartimento, l’elettorato passivo spetta ai Direttori in carica che abbiano presentato la loro candidatura per uno dei Gruppi di area scientifico-disciplinare, specificando, qualora richiesto ai sensi del comma 6 dell’articolo 26 dello Statuto, l’area o la sub area ovvero il macrosettore di riferimento.
  8. Per l’elezione dei rappresentanti dei professori di prima fascia, di seconda fascia e dei ricercatori, l’elettorato passivo spetta, per ciascun Gruppo, ai professori e ai ricercatori di ruolo che vi afferiscano e che abbiano presentato la propria candidatura, assicurando un numero di anni di servizio almeno pari alla durata del mandato prima della data di collocamento a riposo, a norma del comma 3 dell’articolo 63 dello Statuto.
  9. Le candidature devono essere presentate, per iscritto, al Rettore, entro il trentesimo giorno precedente quello delle votazioni. I requisiti di eleggibilità devono essere posseduti alla data di presentazione delle candidature. Per l’elezione dei rappresentanti dei professori e dei ricercatori, possono portarsi candidati anche coloro che si trovano in regime di tempo definito, a condizione che contestualmente si impegnino, per iscritto, a optare per il tempo pieno, se eletti. Le candidature presentate per ciascun Collegio sono rese note mediante affissione agli albi del Rettorato e dei Dipartimenti e pubblicazione sul sito web dell’Ateneo. Le schede elettorali recano il nome dei candidati che non abbiano fatto pervenire al Rettore, per iscritto, un’eventuale dichiarazione di rinuncia almeno dieci giorni prima delle votazioni. Il ritiro delle candidature è reso noto agli elettori entro tre giorni dalla data del ricevimento, con le modalità sopra indicate.
  10. Ai fini dell’esercizio del diritto di voto, sono costituiti, con decreto del Rettore, più seggi, dislocati in modo da tenere conto dell’articolazione delle rappresentanze da eleggersi e della dislocazione delle sedi universitarie. Ogni seggio è composto da un professore di prima fascia, che assume le funzioni di presidente, da un professore di seconda fascia e da un ricercatore, con funzioni di segretario.
  11. Ciascun elettore può esercitare il diritto di voto esclusivamente presso il seggio al quale è iscritto. Dell’iscrizione relativa viene data comunicazione agli interessati almeno dieci giorni prima della data delle votazioni. L’elettore deve presentarsi al seggio munito di idoneo documento di riconoscimento; egli esercita il suo diritto di voto dopo avere apposto la propria firma sul registro dei votanti. Ogni elettore può esprimere una sola preferenza con riferimento alla designazione dei Direttori di Dipartimento, nell’ambito delle candidature presentate, e una sola preferenza con riferimento alla designazione dei rappresentanti dei professori e dei ricercatori, nell’ambito delle candidature presentate per il proprio collegio. Il voto va espresso barrando la casella posta a fianco del nominativo del candidato prescelto. Saranno considerate nulle le preferenze espresse per persone non candidate. Saranno considerate nulle le schede contenenti preferenze per più di un candidato o recanti segni di riconoscimento. E’ fatto divieto di sostare nei locali del seggio a persone estranee alle operazioni di voto e a elettori che abbiano già votato. Alla chiusura delle operazioni elettorali, potranno ancora esercitare il loro diritto di voto esclusivamente gli elettori al momento presenti nel locale sede del seggio.
  12. Terminate alla scadenza prevista le operazioni di voto, i componenti del seggio accertano, per ciascun collegio, il numero di coloro che hanno esercitato il diritto di voto e verificano che le schede votate per ogni Collegio, contenute nelle urne, siano in numero pari a quello dei votanti. Delle operazioni di voto e di quelle di verifica deve essere steso apposito processo verbale, sottoscritto da tutti i componenti del seggio. Terminate le operazioni di verifica, le urne devono essere immediatamente risigillate. Le urne e i plichi sigillati e firmati da tutti i componenti del seggio, contenenti il verbale, gli elenchi dei votanti e le schede eventualmente annullate, devono essere recapitati nella sede - di norma il Rettorato - dove si svolgono le operazioni di scrutinio di cui al comma seguente.
  13. Le operazioni di scrutinio sono pubbliche e si svolgono subito dopo la conclusione delle operazioni di verifica di cui al comma precedente, ovvero nella giornata immediatamente successiva, secondo quanto stabilito dal decreto rettorale di indizione. Nel caso in cui le operazioni di scrutinio si svolgano nella giornata successiva a quella di voto, le urne sigillate e i plichi contenenti i verbali, gli elenchi dei votanti e le schede eventualmente annullate, sono conservati a cura del Direttore generale.
  14. Alle operazioni di scrutinio provvede un’apposita Commissione costituita con decreto del Rettore e composta da un presidente e da due componenti, uno dei quali svolge la funzione di segretario, individuati tra i presidenti e i componenti dei seggi. La Commissione di scrutinio è assistita da uno o più funzionari, designati dal Direttore generale.
  15. Verificata sulla base dei verbali pervenuti dai seggi la regolarità delle operazioni di voto, verificata, altresì, la validità delle votazioni per ciascun collegio, secondo quanto disposto dal comma 2 dell’articolo 62 dello Statuto, e constatata l’integrità dei sigilli apposti alle urne, la Commissione di scrutinio provvede alla loro apertura e, dopo aver riunito, ove necessario, le schede votate per lo stesso collegio in un’unica urna, procede, per ciascun collegio, allo spoglio delle schede e ne redige apposito processo verbale. Dal verbale devono risultare per ogni collegio il numero degli aventi diritto al voto, il numero dei votanti, il numero delle schede pervenute a ciascun seggio, il numero delle schede votate, il numero delle schede complessivamente annullate, il numero delle schede complessivamente non utilizzate e il computo dei voti espressi. Risultano eletti coloro che riportano nel rispettivo collegio il maggior numero di voti (a parità di voti risulta eletto il più anziano nel ruolo, ovvero il più anziano d’età in caso di uguale anzianità nel ruolo), tenuto conto di quanto disposto dallo Statuto riguardo ai vincoli di rappresentanza e ai criteri di comparazione tra i votati nei diversi collegi, e precisamente:
    Direttori di Dipartimento
    1. sono eletti dieci Direttori, tra i quali almeno uno per Gruppo e non più di due afferenti al medesimo Gruppo che preveda tra Direttori di Dipartimento e rappresentanti dei professori e dei ricercatori più di due eleggibili, appartenenti ad aree diverse se il Gruppo ne comprenda più di una e a sub aree e macrosettori diversi per i Gruppi per i quali lo Statuto lo preveda;
    Rappresentanti professori e ricercatori
    1. sono eletti sei professori di prima fascia, quattro professori di seconda fascia, quattro ricercatori di ruolo;
    2. per ogni Gruppo il numero di rappresentanti eletti è dato dalla differenza tra il numero dei Direttori di Dipartimento risultati eletti e il numero complessivo degli eleggibili;
    3. gli eletti devono appartenere ad aree diverse, qualora il Gruppo di riferimento ne comprenda più di una, ovvero a sub aree e a macrosettori diversi per i Gruppi indicati dallo Statuto, e in ogni caso ad aree, sub aree e macrosettori differenti di quelli cui appartengono i Direttori di Dipartimento eletti; vengono individuati preliminarmente gli eletti che consentono il completamento delle rappresentanze per aree, sub aree e macrosettori come stabilito dalle norme statutarie;
    4. il rispetto delle rappresentanze per fasce è garantito comparando i votati nei diversi collegi, risultando eletti i candidati che abbiano ottenuto il maggior quoziente elettorale, dato dal prodotto tra il numero degli eleggibili per il collegio di appartenenza del candidato e il rapporto tra i voti ottenuti dal candidato medesimo e il totale degli aventi diritto al voto nel collegio stesso.
  16. Nel caso in cui, sulla base del combinato disposto dei criteri riportati al precedente comma, risultino non assegnabili uno o più posti, il Rettore dispone con proprio decreto la ripetizione, entro quindici giorni, delle votazioni per il collegio o i collegi con riferimento alla fascia o alle fasce per cui manca la rappresentanza, dandone comunicazione a tutti gli aventi diritto. Le nuove candidature devono essere presentate almeno cinque giorni prima dello svolgimento delle elezioni.
  17. Qualora si rendesse necessaria una verifica delle operazioni di voto, il Rettore costituisce con apposito decreto una Commissione elettorale di verifica, nominandone i componenti.
  18. Il Rettore proclama l’esito delle votazioni con proprio decreto, al quale viene data adeguata pubblicità mediante affissione all’albo ufficiale dell’Università e a quelli dei Dipartimenti e pubblicazione sul sito web dell’Ateneo.
  19. Nel caso in cui, per uno o più collegi non sia stato raggiunto il quorum minimo per la validità della votazione, il Rettore dispone con proprio decreto la ripetizione della stessa, dandone comunicazione a tutti gli aventi diritto. Tra la data dell’emanazione del decreto di cui sopra e quella della votazione ripetuta devono comunque intercorrere almeno dieci giorni.
  20. Qualora un eletto cessi anticipatamente dal mandato per dimissioni, trasferimento, perdita dei requisiti soggettivi o altro, si provvede alla sua sostituzione con votazioni suppletive, da indirsi da parte del Rettore entro quarantacinque giorni. Alle votazioni suppletive si applicano, per quanto compatibili e limitatamente al collegio in cui si sia verificata la vacanza, le medesime norme di svolgimento previste per le votazioni ordinarie. Nelle more l’Organo rimane comunque validamente costituito. Il mandato del neo-eletto dura fino al termine già previsto per la durata ordinaria dell’Organo, fatto salvo il computo del periodo ai fini della eventuale non rieleggibilità.
  21. Ad integrazione delle disposizioni previste dal presente articolo, con successivo provvedimento è disciplinata la sperimentazione dell’esercizio del voto mediante strumenti telematici, con modalità che garantiscano la segretezza, l’inalterabilità e autenticità del voto nonché la piena regolarità dello scrutinio.

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Art. 30 - Elezione dei rappresentanti del personale tecnico e amministrativo nel Senato accademico

  1. Le votazioni per l’elezione dei rappresentanti del personale tecnico e amministrativo nel Senato accademico, di cui all’articolo 26, comma 2 - lettera f), dello Statuto, si svolgono ai sensi dell’articolo 62 dello stesso Statuto e nel rispetto di quanto stabilito dal presente articolo.
  2. Le votazioni sono indette dal Rettore con proprio decreto, nel quale sono riportate le disposizioni statutarie e regolamentari che presiedono alle elezioni e individuate le posizioni che, ai sensi della normativa in vigore, comportano limitazioni nell’elettorato attivo e passivo. Dell’indizione delle elezioni è data tempestiva comunicazione a tutto il personale interessato.
  3. L’elettorato attivo spetta a tutto il personale tecnico e amministrativo di ruolo e al personale a tempo determinato in servizio alla data delle votazioni.
  4. Gli elenchi degli aventi diritto al voto sono predisposti a cura dell’Amministrazione. Di essi viene data adeguata pubblicità mediante affissione agli albi del Rettorato e dei Dipartimenti e pubblicazione sul sito web dell’Ateneo entro il ventesimo giorno precedente quello delle votazioni. Ricorsi avverso tali elenchi possono essere presentati, per iscritto, al Rettore, entro i successivi cinque giorni. Sui ricorsi decide definitivamente il Rettore entro i cinque giorni successivi alla data di presentazione, dandone comunicazione agli interessati.
  5. L'elettorato passivo è riservato a coloro che, avendone titolo, abbiano presentato la propria candidatura, per iscritto, al Rettore entro il trentesimo giorno precedente quello delle votazioni. La rappresentanza nel Senato accademico è incompatibile con l’assunzione di ruoli stabili di contrattazione, quali quelli assunti dagli eletti nella RSU di Ateneo e dai rappresentanti territoriali e nazionali presenti ai tavoli di trattativa. I requisiti di eleggibilità devono essere posseduti alla data di presentazione delle candidature. Le candidature sono rese note mediante affissione agli albi del Rettorato e dei Dipartimenti e pubblicazione sul sito web dell’Ateneo. Le schede elettorali recano il nome dei candidati che non abbiano fatto pervenire, per iscritto, al Rettore un’eventuale dichiarazione di rinuncia almeno dieci giorni prima delle votazioni. Il ritiro delle candidature è reso noto agli elettori entro tre giorni dalla data del ricevimento, con le modalità sopra indicate.
  6. Ai fini dell’esercizio del diritto di voto sono costituiti, con decreto del Rettore, più seggi elettorali, ubicati in modo da tenere conto della dislocazione delle sedi universitarie. Ogni seggio è composto da un presidente e un segretario, designati dal Direttore generale, e da due scrutatori, designati dalle Organizzazioni sindacali dell’Ateneo. Ciascun elettore può esercitare il diritto di voto esclusivamente presso il seggio al quale è iscritto. Dell’iscrizione relativa viene data comunicazione agli interessati almeno dieci giorni prima della data delle votazioni.
  7. L’elettore deve presentarsi al seggio munito di idoneo documento di riconoscimento; egli esercita il suo diritto di voto dopo avere apposto la propria firma sul registro dei votanti. Ogni elettore può esprimere una sola preferenza nell’ambito delle candidature presentate. Il voto va espresso barrando la casella posta a fianco del nominativo del candidato prescelto. Saranno considerate nulle le preferenze espresse per persone non candidate. Saranno considerate nulle le schede contenenti preferenze per più di un candidato o recanti segni di riconoscimento. E’ fatto divieto di sostare nei locali del seggio a persone estranee alle operazioni di voto e a elettori che abbiano già votato. Alla chiusura delle operazioni elettorali, potranno ancora esercitare il loro diritto di voto esclusivamente gli elettori al momento presenti nel locale sede del seggio.
  8. Terminate alla scadenza prevista le operazioni di voto, i componenti del seggio accertano il numero di coloro che hanno esercitato il diritto di voto, verificando che esso sia pari a quello delle schede votate, contenute nell’urna. Terminate le operazioni di verifica l’urna deve essere immediatamente risigillata. Posto che la votazione è valida se vi abbia preso parte complessivamente almeno un terzo degli aventi diritto, i componenti del seggio accertano il numero di coloro che hanno esercitato il diritto di voto presso l’altro o gli altri seggi. Ove la validità della votazione risulti accertata i componenti del seggio procedono alle operazioni di scrutinio. Di tutte le operazioni deve essere redatto un apposito processo verbale, dal quale devono risultare il numero degli aventi diritto al voto, il numero dei votanti, il numero delle schede pervenute al seggio, il numero delle schede votate, il numero delle schede complessivamente annullate, il numero delle schede complessivamente non utilizzate e il computo dei voti espressi. Le operazioni di scrutinio sono pubbliche.
  9. I plichi contenenti i verbali delle operazioni di voto con allegati gli elenchi dei votanti, le schede votate, quelle non utilizzate e le eventuali schede annullate, opportunamente sigillati e firmati da tutti i componenti del seggio, devono essere recapitati al Rettorato.
  10. Il verbale riepilogativo dei risultati delle votazioni è compilato a cura dei presidenti e dei segretari dei seggi e sottoscritto dai componenti degli stessi.
  11. Risultano eletti coloro che riportano il maggior numero di voti. A parità di voti, si tiene conto dell’anzianità di ruolo; in caso di pari anzianità di ruolo, risulta eletto il più anziano d’età.
  12. Qualora si rendesse necessaria una verifica delle operazioni di voto, il Rettore costituisce con apposito decreto una Commissione elettorale di verifica, nominandone i componenti.
  13. Il Rettore proclama l’esito delle votazioni con proprio decreto, al quale viene data adeguata pubblicità mediante affissione all’albo ufficiale dell’Università e agli albi dei Dipartimenti e pubblicazione sul sito web dell’Ateneo.
  14. Nel caso in cui non sia stato raggiunto il quorum minimo per la validità della votazione, il Rettore dispone con proprio decreto la ripetizione della stessa, dandone comunicazione a tutti gli aventi diritto. Tra la data dell’emanazione del decreto di cui sopra e quella della votazione ripetuta devono comunque intercorrere almeno dieci giorni.
  15. Qualora un eletto cessi anticipatamente dal mandato per dimissioni, trasferimento, perdita dei requisiti soggettivi o altro, si provvede alla sua sostituzione con votazioni suppletive, da indirsi da parte del Rettore entro quarantacinque giorni. Le votazioni suppletive sono valide purché vi abbia partecipato almeno il 10% degli aventi diritto. Per il resto si applicano alle relative operazioni, per quanto compatibili, le medesime norme di svolgimento previste per le votazioni ordinarie. Nelle more l’Organo rimane comunque validamente costituito. Il mandato del neo-eletto dura fino al termine già previsto per la durata ordinaria dell’Organo, fatto salvo il computo del periodo ai fini della eventuale non rieleggibilità.
  16. Ad integrazione delle disposizioni previste dal presente articolo, con successivo provvedimento è disciplinata la sperimentazione dell’esercizio del voto mediante strumenti telematici, con modalità che garantiscano la segretezza, l’inalterabilità e autenticità del voto nonché la piena regolarità dello scrutinio.

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Art. 31 - Elezione del rappresentante dei dottorandi di ricerca nel Senato accademico

  1. Le votazioni per l’elezione del rappresentante degli iscritti ai corsi di dottorato di ricerca nel Senato accademico, di cui all’articolo 26, comma 2, lettera e), dello Statuto, si svolgono ai sensi dell’articolo 62 dello stesso Statuto e nel rispetto di quanto stabilito dal presente articolo.
  2. Le elezioni sono indette dal Rettore con proprio decreto, nel quale sono riportate le disposizioni statutarie e regolamentari che presiedono al loro svolgimento e individuate le posizioni che, ai sensi della normativa in vigore, comportano limitazioni nell’elettorato attivo e passivo. Dell’indizione delle elezioni è data la più ampia e tempestiva pubblicità tramite il sito web dell'Ateneo e mediante affissione del relativo avviso agli albi del Rettorato e dei Dipartimenti e con ogni altro mezzo idoneo.
  3. L’elettorato attivo spetta a tutti coloro che alla data di svolgimento delle votazioni siano iscritti, con o senza borsa di studio, a uno dei corsi di dottorato di ricerca di cui l’Ateneo è sede amministrativa.
  4. L’elettorato passivo spetta agli iscritti a un corso di dottorato di ricerca di cui l’Ateneo è sede amministrativa che, entro il trentesimo giorno precedente quello delle votazioni e con le modalità indicate nel decreto rettorale di indizione delle stesse, abbiano presentato la loro candidatura per iscritto al Rettore. I candidati devono risultare iscritti al dottorato alla data di presentazione della candidatura. Ogni candidatura deve essere sottoscritta da almeno 30 elettori. I sottoscrittori sono identificati dal nome, cognome, luogo e data di nascita, relativo corso di dottorato, numero di matricola. Nessun dottorando può appoggiare con la propria firma più di una candidatura. Alla dichiarazione di candidatura è accluso un elenco di almeno cinque aventi diritto all’elettorato attivo disponibili a fungere da scrutatori. L‘elenco è sottoscritto dagli interessati. Le candidature presentate sono rese note mediante affissione agli albi del Rettorato e dei Dipartimenti e pubblicazione sul sito web dell’Ateneo. Le schede elettorali recano il nome dei candidati che non abbiano fatto pervenire, per iscritto, al Rettore un’eventuale dichiarazione di rinuncia almeno dieci giorni prima delle votazioni. Il ritiro delle candidature è reso noto agli elettori entro tre giorni dalla data del ricevimento, con le modalità sopra indicate.
  5. Sono ineleggibili coloro che abbiano riportato condanne a pene che comportino l’interdizione dai pubblici uffici. Sono altresì ineleggibili coloro che abbiano con l’Università liti pendenti o contratti in corso, fatta eccezione per le collaborazioni concernenti le attività che rientrano nella legge 3 luglio 1998, n. 210 e nella legge 11 luglio 2003, n. 170 di conversione del decreto legge 9 maggio 2003, n. 105. Lo stato di eleggibilità deve essere dichiarato dal candidato con apposita autocertificazione attestante il godimento dei diritti politici e l’assenza di liti pendenti o di contratti in corso con l’Università. Gli elenchi nominativi dei dottorandi aventi diritto al voto, predisposti a cura dell’Amministrazione, sono disponibili a partire dal ventesimo giorno precedente quello delle votazioni, presso i competenti uffici dell’Università, e possono essere consultati da chiunque abbia interesse, fino al giorno precedente l’apertura dei seggi. Ricorsi avverso tali elenchi possono essere presentati, per iscritto, al Rettore entro il giorno precedente l’inizio delle votazioni.
  6. Ai fini dell’esercizio del diritto di voto sono costituiti, con decreto del Rettore, più seggi elettorali, ubicati in modo da tenere conto della dislocazione delle sedi universitarie. Ciascun seggio è composto da due dipendenti dell’Università con funzioni, rispettivamente, di presidente e di vicepresidente/segretario, e da due iscritti ai corsi di dottorato sorteggiati tra coloro che sono stati segnalati ai sensi del comma 4, con funzioni di scrutatori. Le operazioni di sorteggio sono pubbliche. Il seggio opera validamente sempre che siano presenti almeno due dei suoi componenti, uno dei quali deve essere il presidente o il vicepresidente/segretario.
  7. Ciascun elettore può esercitare il diritto di voto esclusivamente presso il seggio al quale è iscritto. Dell’iscrizione relativa viene data comunicazione agli interessati almeno dieci giorni prima della data delle votazioni.
  8. L’elettore deve presentarsi al seggio munito di idoneo documento di riconoscimento; egli esercita il suo diritto di voto dopo avere apposto la propria firma sul registro dei votanti. Ogni elettore può esprimere una sola preferenza nell’ambito delle candidature presentate. Il voto va espresso barrando la casella posta a fianco del nominativo del candidato prescelto. Saranno considerate nulle le preferenze espresse per persone non candidate. Saranno considerate nulle le schede contenenti preferenze per più di un candidato o recanti segni di riconoscimento. E’ fatto divieto di sostare nei locali del seggio a persone estranee alle operazioni di voto e a elettori che abbiano già votato. Al momento della chiusura delle operazioni elettorali, potranno ancora esercitare il loro diritto di voto esclusivamente gli elettori al momento presenti nel locale sede del seggio.
  9. Terminate alla scadenza prevista le operazioni di voto, i componenti del seggio accertano il numero di coloro che hanno esercitato il diritto di voto, verificando che esso sia pari a quello delle schede votate, contenute nell’urna. Terminate le operazioni di verifica l’urna deve essere immediatamente risigillata. Posto che la votazione è valida se vi abbia preso parte complessivamente almeno il 20% degli aventi diritto, i componenti del seggio accertano il numero di coloro che hanno esercitato il diritto di voto presso l’altro o gli altri seggi, ove costituiti. Ove la validità della votazione risulti accertata i componenti del seggio procedono alle operazioni di scrutinio. Di tutte le operazioni deve essere redatto un apposito verbale, dal quale devono risultare il numero degli aventi diritto al voto, il numero dei votanti, il numero delle schede pervenute al seggio, il numero delle schede votate, il numero delle schede complessivamente annullate, il numero delle schede complessivamente non utilizzate e il computo dei voti espressi. Le operazioni di scrutinio sono pubbliche.
  10. I plichi contenenti i verbali delle operazioni di voto con allegati gli elenchi dei votanti, le schede votate, quelle non utilizzate e le eventuali schede annullate, opportunamente sigillati e firmati da tutti i componenti del seggio, devono essere recapitati al Rettorato.
  11. Il verbale riepilogativo dei risultati delle votazioni è compilato a cura dei presidenti e dei segretari dei seggi e sottoscritto dai componenti degli stessi. Risulta eletto il candidato che ha riportato il maggior numero di voti. A parità di voti, si tiene conto dell’anzianità d’età.
  12. Qualora si rendesse necessaria una verifica delle operazioni di voto, il Rettore costituisce con apposito decreto una Commissione elettorale di verifica, nominandone i componenti.
  13. Il Rettore proclama l’esito delle votazioni con proprio decreto, al quale viene data adeguata pubblicità mediante affissione all’albo ufficiale dell’Università e a quelli dei Dipartimenti e pubblicazione sul sito web dell’Ateneo.
  14. Nel caso in cui non sia stato raggiunto il quorum minimo per la validità della votazione, il Rettore dispone con proprio decreto la ripetizione della stessa, dandone comunicazione a tutti gli aventi diritto. Tra la data dell’emanazione del decreto di cui sopra e quella della votazione ripetuta devono comunque intercorrere almeno dieci giorni.
  15. Qualora l’eletto cessi anticipatamente dal mandato a seguito del conseguimento del titolo di dottore di ricerca o perché sia trascorso un anno dalla conclusione del percorso legale del dottorato, o per rinuncia o per qualsiasi altro motivo, si provvede alla sua sostituzione con votazioni suppletive, da indirsi da parte del Rettore entro quarantacinque giorni. Alle votazioni suppletive si applicano, per quanto compatibili, le medesime norme di svolgimento previste per le elezioni ordinarie. Nelle more l’Organo rimane comunque validamente costituito. Il mandato del neo-eletto dura fino al termine già previsto per la durata ordinaria dell’Organo, fatto salvo il computo del periodo ai fini della eventuale non rieleggibilità.
  16. Ad integrazione delle disposizioni previste dal presente articolo, con successivo provvedimento è disciplinata la sperimentazione dell’esercizio del voto mediante strumenti telematici, con modalità che garantiscano la segretezza, l’inalterabilità e autenticità del voto nonché la piena regolarità dello scrutinio.

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Art. 32 - Designazione dei componenti il Consiglio di amministrazione

  1. Il Consiglio di amministrazione è composto a norma del comma 3 dell'articolo 27 dello Statuto. I due rappresentanti degli studenti sono eletti ai sensi del Regolamento che disciplina la designazione delle rappresentanze studentesche negli Organi di governo e negli Organi delle strutture didattiche. Gli altri otto componenti sono designati secondo le disposizioni stabilite dal secondo, terzo e quarto capoverso del comma 3 e dai commi 4, 6 e 7 dell'articolo 27 dello Statuto, nel rispetto di quanto previsto dal presente articolo.
  2. Le procedure di designazione si svolgono ogni due anni, con anticipo di almeno sei mesi rispetto alla scadenza del mandato, ai fini del rinnovo della metà degli otto componenti, ai sensi del comma 8 dell’articolo 27 dello Statuto, e comunque quando si verifichi la vacanza di uno o più posti ai sensi dei commi 9 e 10 del medesimo articolo 27.
  3. Le procedure di designazione sono avviate dal Rettore con proprio decreto e con contestuale emanazione di un avviso pubblico rivolto sia all'esterno sia all'interno dell'Ateneo, contenente l'invito a presentare entro i successivi sessanta giorni dichiarazioni di disponibilità ad assumere la carica. Dell'avviso pubblico viene data ampia comunicazione tramite il sito web dell'Ateneo e mediante la sua pubblicazione su almeno due quotidiani a diffusione nazionale. In caso di vacanza di un singolo posto, ovvero di più posti con le medesime caratteristiche, l’avviso pubblico è rivolto esclusivamente all’esterno ovvero all’interno dell’Ateneo in relazione alla tipologia di copertura necessaria.
  4. I soggetti interessati a candidarsi devono essere in possesso di comprovate competenze in campo gestionale ovvero di un’esperienza professionale di alto livello con una significativa qualificazione scientifica e culturale. Gli aspiranti alla carica di consigliere di amministrazione non devono versare in alcuna delle situazioni di incompatibilità contemplate dal comma 1, lettera s), dell’art. 2 della legge 30 dicembre 2010, n. 240. Qualora dichiarino di trovarsi in una delle predette situazioni di incompatibilità, devono, all’atto della presentazione della candidatura, impegnarsi a far cessare tale situazione, in caso di nomina, pena la decadenza dalla carica stessa.
  5. Quattro degli otto componenti devono non essere dipendenti dell’Ateneo dai tre anni precedenti la data di scadenza dei termini per la presentazione della candidatura; non devono essere studenti dell’Ateneo; non devono intrattenere per tutta la durata dell’incarico rapporti con l’Ateneo che possano configurare conflitto d’interesse. I candidati esterni devono inoltre possedere i requisiti previsti dalla legge per poter operare nella Pubblica Amministrazione e godere dei diritti civili e politici, e possedere i requisiti di onorabilità previsti dal testo unico in materia di attività bancaria e creditizia. Il personale dipendente di altro ente pubblico, ferma restando la possibilità di presentare la propria candidatura, deve produrre, in caso di nomina, l’autorizzazione ad assumere la carica rilasciata dall’ente di appartenenza. In analogia con i vincoli di età previsti al successivo comma 6 per il personale docente, possono candidarsi alla carica di Consigliere di amministrazione i soggetti esterni che abbiano un’età che permetta loro di restare in carica quattro anni senza superare il 75° anno di età. Tale disposizione non si applica per i designati in prima applicazione.
  6. I candidati interni devono non essere stati sospesi dal servizio per procedimenti penali o disciplinari. Qualora appartengano ai ruoli del personale docente, devono essere in regime di tempo pieno; se si trovino in regime di tempo definito, devono dichiarare all’atto della presentazione della candidatura l’impegno all’opzione per il tempo pieno, in caso di nomina. Se appartenenti parimenti ai ruoli del personale docente, devono assicurare un numero di anni di servizio almeno pari alla durata del mandato prima del collocamento a riposo.
  7. Ogni domanda di candidatura deve essere accompagnata da un dettagliato curriculum vitae e da ogni altro documento o titolo atto a comprovare i requisiti richiesti. I candidati possono corredare le loro indicazioni di disponibilità con dichiarazioni scritte circa i criteri e gli obiettivi di interesse dell'Ateneo, ai quali si ispirerebbero, se designati. Le candidature devono essere presentate entro la scadenza fissata nell’avviso pubblico previsto al precedente comma 3, a mezzo raccomandata o tramite posta elettronica certificata (PEC), secondo le vigenti disposizioni normative in materia, ovvero a mano. Qualunque sia la modalità di presentazione prescelta, la domanda deve pervenire all’Ateneo entro il termine e l’ora indicati nell’avviso. L’elenco nominativo dei candidati sia interni sia esterni è reso pubblico sul sito web dell’Ateneo.
  8. In caso di mancanza di candidature ovvero in presenza di candidature pervenute in numero non sufficiente, anche in relazione al rispetto delle pari opportunità di cui al comma 4 dell’articolo 27 dello Statuto, il Rettore, con le modalità indicate al comma 3, riapre i termini per la presentazione di nuove candidature; in questo caso le domande devono essere presentate entro venti giorni dalla riapertura dei termini.
  9. Entro i trenta giorni successivi alla chiusura dei termini dell’avviso di cui al precedente comma 3 ovvero dei nuovi termini disposti per effetto della riapertura del bando prevista al precedente comma 8 , il Senato accademico nomina, su proposta del Rettore, ai sensi di quanto stabilito dalla lettera b) del comma 6 dell'articolo 27 dello Statuto, la Commissione incaricata di provvedere alla valutazione di congruenza delle candidature presentate nonché all'eventuale selezione delle candidature di persone esterne all'Ateneo, se in numero superiore a otto ai posti da coprire. La selezione delle candidature esterne sarà operata dalla Commissione in relazione al grado di rilevanza dei curricula e della documentazione presentata, tenendo conto prioritariamente, nell’individuazione dei candidati, delle competenze ed esperienze elaborate nell’ambito di istituzioni scientifiche, culturali, di alta formazione, finalizzate allo sviluppo tecnologico, in enti e imprese operanti in ambiti affini a quelli di interesse dell’Ateneo, in organismi internazionali.
  10. La predetta Commissione è costituita da cinque componenti, compreso il Presidente, individuati tra personalità di alto profilo, non appartenenti ai ruoli dell’Ateneo, anche straniere, con una specifica e qualificata esperienza nel campo della valutazione e/o della gestione di strutture organizzative complesse, ed è nominata con decreto rettorale. Nei casi contemplati dall'ultimo capoverso del comma 10 dell'articolo 27 dello Statuto, la Commissione può essere costituita da tre componenti.
  11. La Commissione di verifica entra in carica decorsi quindici giorni dall’emanazione del decreto di nomina ed è tenuta ad espletare il compito assegnatole, con la predisposizione degli elenchi dei designabili, entro i trenta giorni successivi. Essa designa nel suo ambito il Presidente e un segretario verbalizzante. Prima dell’inizio dei lavori ogni Commissario è tenuto a dichiarare l’insussistenza di possibili conflitti di interesse in relazione ai candidati. La Commissione delibera in presenza della totalità dei suoi componenti con il voto favorevole della maggioranza degli stessi. I verbali delle sedute della Commissione di verifica, eventualmente svolte anche in via telematica, sono firmati dal Presidente e dal Segretario; i verbali nei quali sono riportate le valutazioni dei candidati sono trasmessi al solo Rettore. Il verbale della seduta conclusiva contenente gli elenchi dei designabili, unitamente ai loro curricula e agli eventuali titoli e documenti presentati, sono trasmessi al Senato accademico.
  12. Entro quindici giorni dal ricevimento del verbale della seduta conclusiva della Commissione di verifica, il Senato accademico stabilisce, in attuazione della disposizione statutaria di cui alla lettera c) del comma 6 dell’art. 27, il calendario delle audizioni dei candidati designabili, da svolgersi in ogni caso entro i successivi quindici giorni. A seguito delle avvenute audizioni, il Rettore convoca una apposita seduta del Senato accademico ai fini della designazione, con la maggioranza assoluta degli aventi diritto, dei quattro componenti, individuati tra i designabili ai sensi dell’articolo 27, comma 6, lettere b) e c) dello Statuto, nel rispetto della composizione di genere di cui al comma 4 del medesimo articolo 27. Il Senato accademico delibera, con il sistema della votazione a scrutinio segreto, su ciascun candidato secondo l’ordine che segue: preliminarmente sui due componenti interni, per la scelta dei quali ciascun componente del Senato può esprimere due preferenze; in secondo luogo sui due componenti esterni. Qualora i due componenti esterni rientrino tra i consiglieri da designare su proposta dal Rettore, ciascun componente del Senato accademico può esprimere su ognuno un voto positivo o negativo; nel caso uno dei due componenti esterni debba essere designato direttamente dal Senato, ciascun componente del Senato può per la scelta esprimere una sola preferenza; resta ferma la modalità di designazione sopra indicata per la scelta del secondo consigliere esterno proposto dal Rettore. Qualora uno o più dei candidati esterni proposti dal Rettore non raggiunga la maggioranza richiesta, il Senato delibera sulla nuova proposta o sulle nuove proposte avanzate dal Rettore. Qualora nella prima votazione non venissero designati tutti i consiglieri interni, si procederà a successive votazioni in cui ciascun componente del Senato potrà esprimere tante preferenze quanti sono i seggi ancora da coprire.
  13. I componenti il Consiglio di amministrazione sono nominati dal Rettore con proprio decreto, al quale viene data adeguata pubblicità sul sito web dell'Ateneo e mediante comunicato stampa agli organi di informazione.
  14. Nel caso in cui al termine delle procedure di designazione uno o più posti da ricoprire risultino vacanti, il Rettore avvia una nuova procedura di designazione per il posto o i posti vacanti mediante avviso pubblico, come previsto dal comma 3. Non sono ammessi al bando i candidati che si fossero eventualmente già presentati nella precedente procedura senza essere designati.
  15. Qualora, concluso il mandato, i componenti del Consiglio di amministrazione si ricandidino per il rinnovo, la candidatura viene sottoposta al Senato accademico che delibera entro quaranta giorni con le procedure, per quanto applicabili, indicate al comma 12, fatta eccezione per le audizioni. Nel caso di mancata approvazione del rinnovo del mandato, e comunque in relazione alla vacanza di posti, il Rettore attiva le procedure previste ai precedenti commi 3, 9 e 12, fermo restando che l’eventuale selezione delle candidature esterne si esercita solo se quelle giudicate congrue siano superiori al doppio dei posti da ricoprire, nel rispetto degli equilibri tra esterni ed interni e di genere richiesti.

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Art. 33 - Elezione dei rappresentanti degli studenti negli Organi di governo, nei Consigli di Dipartimento e nei Comitati di direzione delle Facoltà e Scuole

  1. Le elezioni dei rappresentanti degli studenti nel Senato accademico, nel Consiglio di amministrazione, nei Consigli di Dipartimento e nei Comitati di direzione delle Facoltà e Scuole si svolgono ai sensi delle pertinenti norme statutarie, nel rispetto di quanto stabilito dal presente articolo.
  2. Le elezioni sono indette dal Rettore con proprio decreto, nel quale sono riportate le disposizioni statutarie e regolamentari che presiedono al loro svolgimento. Dell’indizione delle elezioni è data la più ampia e tempestiva pubblicità tramite il sito web e il servizio di posta elettronica dell'Ateneo e mediante affissione dei relativi avvisi agli albi del Rettorato e dei Dipartimenti e con ogni altro mezzo idoneo, definito dalla Amministrazione d’intesa con la Conferenza degli studenti.
  3. Per l’elezione dei rappresentanti degli studenti nel Senato accademico e nel Consiglio di amministrazione l’elettorato attivo spetta agli studenti iscritti, in corso e fuori corso, alla data delle votazioni, ai corsi di laurea, di laurea magistrale e a ciclo unico dell'Ateneo. L'elettorato passivo spetta agli studenti che alla data delle votazioni siano regolarmente iscritti in corso, o fuori corso da non più di un anno, ai corsi di laurea, di laurea magistrale e a ciclo unico dell'Ateneo.
  4. Per l’elezione dei rappresentanti degli studenti in ciascun Consiglio di Dipartimento, l’elettorato attivo spetta agli studenti che alla data delle votazioni siano regolarmente iscritti, in corso o fuori corso, al corso o ai corsi di laurea, di laurea magistrale e a ciclo unico di cui il Dipartimento sia referente principale o comunque responsabile ai sensi del comma 1 dell’art. 39 dello Statuto, ovvero associato nel caso di corsi di studio gestiti tramite collegi didattici interdipartimentali a norma del comma 4 del medesimo art. 39 dello Statuto. L’elettorato passivo spetta agli studenti che alla data delle votazioni siano regolarmente iscritti in corso, o fuori corso da non più di un anno, ai medesimi corsi di laurea, di laurea magistrale e a ciclo unico.
  5. Per l’elezione dei rappresentanti degli studenti in ciascun Comitato di direzione di Facoltà o Scuola, l’elettorato attivo spetta agli studenti che alla data delle votazioni siano regolarmente iscritti, in corso o fuori corso, ai corsi di laurea, di laurea magistrale e a ciclo unico di cui i Dipartimenti raccordati nella Facoltà o Scuola siano referenti principali o comunque responsabili, ovvero associati nel caso di corsi di studio gestiti tramite Collegi didattici interdipartimentali. L’elettorato passivo spetta agli studenti che alla data delle votazioni siano regolarmente iscritti in corso, o fuori corso da non più di un anno, ai medesimi corsi di laurea, di laurea magistrale e a ciclo unico.
  6. Sono ineleggibili i condannati a pene che comportino l’interdizione dai pubblici uffici. Sono altresì ineleggibili nel Senato accademico e nel Consiglio di amministrazione coloro che abbiano con l’Università liti pendenti o contratti in corso, fatta eccezione per le collaborazioni degli studenti ai servizi dell’Università, ai sensi dell’articolo 13 della legge 2 dicembre 1991 n. 390 e dell’apposito Regolamento di Ateneo. Lo stato di eleggibilità deve essere dichiarato dal candidato con apposita autocertificazione attestante il godimento dei diritti politici. I candidati all’elezione a rappresentanti degli studenti nel Senato accademico e nel Consiglio di amministrazione devono altresì dichiarare, sotto la propria responsabilità, di non avere con l’Università liti pendenti o contratti in corso.
  7. La rappresentanza degli studenti in ciascun Consiglio di Dipartimento è eletta in numero pari al 15% dei componenti il Consiglio stesso. Il numero dei rappresentanti, nel caso in cui partecipi alla votazione meno del 10% degli aventi diritto, è ridotto proporzionalmente, fermo restando che non può comunque essere inferiore a cinque.
  8. Nel caso un Dipartimento rivesta il ruolo di referente principale o comunque responsabile di più corsi di studio, gli studenti iscritti a tali corsi concorrono alla elezione della loro rappresentanza nel Consiglio del Dipartimento, come indicata al comma 7, costituendo un collegio elettorale unico, fermo restando che i rappresentanti devono appartenere ai diversi corsi di studio in questione. Per ciascun corso è, pertanto, eletto un numero di studenti, di norma in misura proporzionale al numero degli iscritti al corso, e comunque nella misura stabilita nel decreto rettorale di indizione di cui al comma 2 o in altro successivo decreto emanato dal Rettore.
  9. Nel caso di Dipartimenti associati responsabili congiuntamente della gestione dei corsi tramite Collegi didattici interdipartimentali, è costituito, per ciascun corso o gruppi di corsi che ricadano in questa fattispecie, un collegio elettorale nell’ambito del quale gli studenti eleggono un numero di rappresentanti per ciascun Consiglio di Dipartimento associato, nella misura stabilita nel decreto rettorale di indizione delle votazioni o in altro successivo decreto emanato dal Rettore, corrispondente a una quota parte della percentuale indicata al precedente comma 7. Gli studenti di tali corsi devono, al momento della presentazione della candidatura, indicare il Consiglio di Dipartimento in seno al quale intendono esercitare il loro mandato. Gli eletti saranno comunque individuati assicurando la rappresentanza in ciascun Consiglio.
  10. Qualora a un Dipartimento facciano capo corsi di studio di cui lo stesso sia referente principale o responsabile e corsi di studio gestiti tramite collegi didattici interdipartimentali, con esclusione dei corsi che non siano riconducibili alla Facoltà o Scuola principale alla quale il Dipartimento si raccorda, la rappresentanza degli studenti, nella percentuale complessiva indicata al comma 7, è eletta con le modalità stabilite ai commi 8 e 9, tenendo conto della numerosità degli iscritti ai vari corsi di studio.
  11. La rappresentanza degli studenti in ciascun Comitato di direzione di Facoltà o Scuola è eletta in numero pari al 15% dei componenti il Comitato stesso. Il numero dei rappresentanti, nel caso in cui partecipi alla votazione meno del 10% degli aventi diritto, è ridotto proporzionalmente, fermo restando che non può comunque essere inferiore a cinque, a condizione che l’applicazione della predetta prescritta percentuale determini un numero di seggi pari o superiore a cinque.
  12. Per ciascun Comitato di direzione è costituito un distinto Collegio elettorale composto dagli studenti iscritti ai corsi di studio che fanno capo ai Dipartimenti raccordati nella Facoltà o Scuola con il ruolo di referenti principali o responsabili dei predetti corsi, ovvero con il ruolo di referenti associati nel caso di corsi gestiti tramite Collegi didattici interdipartimentali.
  13. Contestualmente all’indizione delle votazioni di cui al presente articolo, con il medesimo o con altro decreto rettorale, viene costituito un Ufficio elettorale centrale composto da un dirigente, designato dal Direttore generale, con funzioni di presidente, e da due funzionari dell’Amministrazione universitaria, designati dallo stesso Direttore. L’Ufficio elettorale centrale esercita tutte le attribuzioni che gli sono demandate dal presente articolo, coordinando e garantendo il libero svolgimento della campagna elettorale e il successivo libero svolgimento delle operazioni di voto, nonché provvedendo, senza dilazioni, alle decisioni in ordine ad ogni eventuale reclamo proposto nel corso delle operazioni elettorali da parte di elettori, componenti di seggio o rappresentanti di lista. Al fine di consentire agli studenti di espletare la campagna elettorale nella maniera più adeguata, l’Ufficio elettorale centrale predispone appropriate misure, sentiti i rappresentanti degli studenti presenti negli Organi di governo.
  14. Tutti gli studenti in possesso dei requisiti per l'elettorato passivo di cui ai precedenti commi 4 e 5, che non si trovino nelle condizioni di ineleggibilità di cui al comma 6, possono portarsi candidati all’elezione a rappresentanti degli studenti nei vari Organi accademici. Le candidature devono essere raggruppate in liste, tra loro concorrenti a sistema proporzionale, ciascuna comprendente un numero di candidati non superiore al numero degli eligendi in ciascun Organo, determinato nel decreto rettorale di indizione delle votazioni o in altro successivo decreto emanato dal Rettore. E' condizione per l'accettazione delle liste che almeno il venticinque per cento dei candidati in esse compresi appartenga al genere meno rappresentato nella lista, in modo da favorire l'applicazione del principio statutario di una equilibrata rappresentanza di genere negli Organi collegiali e di governo dell'Ateneo.
  15. Ciascuna lista deve essere contraddistinta da una denominazione, accompagnata eventualmente da una sigla o da un contrassegno. I candidati sono elencati con l’indicazione del cognome, del nome, dell’eventuale soprannome, del corso di laurea, di laurea magistrale o a ciclo unico cui sono iscritti e del numero di matricola e sono contrassegnati con numeri progressivi. La lista deve essere controfirmata dai candidati per accettazione. Per ciascun candidato deve essere allegata la fotocopia di un documento di riconoscimento valido, leggibile e riconoscibile. Nessun candidato può essere incluso in più di una lista. Nell’ambito della stessa lista è consentita la candidatura per più organi. Qualora la lista non intenda presentarsi per tutti gli organi, sono consentite candidature per liste diverse limitatamente agli organi per i quali la lista anzidetta non si presenti.
  16. La presentazione delle liste deve essere effettuata dal delegato di lista, presso il competente ufficio dell’Università entro i quarantacinque giorni successivi a quello di emanazione del decreto rettorale di indizione. Può assumere il ruolo di delegato di lista uno studente in possesso dei requisiti richiesti per l’elettorato attivo di cui ai commi 4 e 5, che non figuri in nessun caso tra i candidati. Il delegato di lista rappresenta la lista in ogni ulteriore adempimento e nei rapporti con l’Ufficio elettorale centrale. L’ufficio rilascia al delegato di lista apposita ricevuta, indicando la data e l’ora di presentazione. Alle liste presentate viene data ampia pubblicità.
  17. Le liste presentate concorrono effettivamente all’elezione solo se entro il trentesimo giorno successivo a quello stabilito quale termine ultimo per la loro presentazione siano state depositate, nella misura e con le modalità precisate nei successivi commi, le firme di appoggio di studenti regolarmente iscritti e in possesso dei requisiti di cui ai precedenti commi 4 e 5.
  18. Per concorrere all’elezione della rappresentanza studentesca nel Senato accademico e nel Consiglio di amministrazione, ciascuna lista deve essere appoggiata da almeno 200 studenti iscritti ai corsi di laurea, di laurea magistrale e a ciclo unico che fanno riferimento a Dipartimenti raccordati ad almeno tre diverse Facoltà/Scuole; non più di cento studenti possono essere iscritti a corsi di studio che fanno riferimento a Dipartimenti raccordati a una sola Facoltà/Scuola.
  19. Per concorrere all’elezione della rappresentanza studentesca in ciascun Consiglio di Dipartimento sono richieste le firme di appoggio di almeno venticinque studenti iscritti al corso o ai corsi di laurea, di laurea magistrale e a ciclo unico di cui il Dipartimento sia referente principale o comunque responsabile, ovvero associato nel caso di corsi di studio gestiti tramite Collegi didattici interdipartimentali.
  20. Per concorrere all’elezione della rappresentanza studentesca in ciascun Comitato di direzione di Facoltà o Scuola sono richieste le firme di appoggio di almeno cinquanta studenti iscritti ai corsi di laurea, di laurea magistrale e a ciclo unico di cui i Dipartimenti raccordati nella Facoltà o Scuola siano referenti principali o responsabili, ovvero associati nel caso di corsi di studio gestiti tramite Collegi didattici interdipartimentali.
  21. Tutti coloro che intendono appoggiare le liste devono sottoscrivere apposita dichiarazione presso i funzionari a ciò delegati nelle varie sedi dell’Università. La dichiarazione va resa sull’apposita modulistica predisposta dall’Amministrazione universitaria. Nessuno studente può appoggiare con la propria firma più di una lista per lo stesso organo. Coloro che si portano candidati possono firmare in appoggio della propria lista per tutti gli organi, ad esclusione di quello o di quelli per i quali sono candidati.
  22. Il decreto rettorale di indizione delle votazioni può disporre che la presentazione delle liste elettorali (comprese le relative sottoscrizioni, il controllo della sottoscrizione di un’unica lista da parte di ogni studente e l’accettazione dei candidati) possa avvenire utilizzando strumenti informatici, attraverso un sistema informatico di identificazione controllato dall’Amministrazione universitaria, nel rispetto dei requisiti di sicurezza e delle garanzie di univocità e di autenticità. La presentazione in forma cartacea è in questo caso sostituita dalla memorizzazione dei dati sull’archivio informatico. Il decreto rettorale di indizione può parimenti disporre lo svolgimento delle votazioni tramite strumenti telematici.
  23. L’Ufficio elettorale centrale verifica la validità delle liste presentate in conformità con quanto stabilito dal presente articolo. Qualora rilevi irregolarità che, a suo insindacabile giudizio, siano ritenute sanabili, l’Ufficio elettorale centrale invita il delegato di lista ad eliminarle entro tre giorni dalla comunicazione, pena l’esclusione della lista stessa. Sono comunque depennati i candidati che non risultino in possesso dei requisiti richiesti, nonché quelli che risultino compresi in più liste, fatto salvo quanto disposto dal comma 15, ultimo periodo. Decorso il termine previsto per il deposito delle firme d’appoggio, l’Ufficio elettorale centrale procede, in seduta pubblica, al sorteggio per l’attribuzione alle liste riscontrate valide in via definitiva dei numeri di lista. Le liste sono rese pubbliche almeno venti giorni prima di quello fissato per l’inizio delle votazioni mediante appositi manifesti ove esse sono elencate secondo l’ordine risultante dal sorteggio.
  24. Ai fini dell’esercizio del diritto di voto e della garanzia della sua libertà e segretezza, con decreto del Rettore, su proposta dell’Ufficio elettorale centrale, sono costituiti più seggi, in ragione del numero degli iscritti e della dislocazione delle sedi universitarie. Ciascun seggio è composto da due dipendenti dell’Università con funzioni, rispettivamente, di presidente e di vice-presidente/segretario, e da due studenti in possesso dei requisiti richiesti per l’elettorato attivo, con funzioni di scrutatori. L’assegnazione degli scrutatori ai singoli seggi è effettuata d’intesa con i delegati di tutte le liste presentate. Nei momenti di maggiore affluenza, i componenti del seggio possono essere assistiti da altro personale universitario individuato dall’Ufficio elettorale centrale. Il seggio opera validamente sempre che siano presenti almeno due dei suoi componenti, uno dei quali deve essere il presidente o il vice-presidente/segretario. Il presidente (o il vice-presidente/segretario) sovrintende al buon andamento delle operazioni elettorali. Egli, in caso di grave turbativa, può, sentito l’Ufficio elettorale centrale, disporre la sospensione delle operazioni elettorali.
  25. Ciascuna lista può designare, previa autorizzazione dell’Ufficio elettorale centrale, un proprio rappresentante esclusivamente presso i seggi dove la lista stessa non sia già rappresentata da uno degli scrutatori. I candidati non possono in alcun caso essere designati rappresentanti di lista al seggio. La designazione deve essere effettuata a cura del delegato di lista almeno cinque giorni prima di quello fissato per l’inizio delle votazioni. E’ data facoltà ai rappresentanti di lista ai seggi di far inserire a verbale eventuali dichiarazioni circa lo svolgimento delle operazioni elettorali. Il decreto di indizione può prevedere che la designazione dei rappresentanti di lista possa avvenire mediante sistema informatico.
  26. Gli elenchi nominativi degli studenti aventi diritto al voto sono disponibili, a partire dal decimo giorno precedente quello stabilito per l’inizio delle votazioni, presso i competenti uffici dell’Amministrazione universitaria e possono essere consultati da chiunque abbia interesse, fino al giorno precedente l’apertura dei seggi. Avverso tali elenchi possono essere presentati ricorsi all’Ufficio elettorale centrale entro il giorno precedente l’inizio delle votazioni.
  27. La propaganda elettorale si svolge nei venti giorni che precedono la prima data della sessione elettorale, concludendosi alle ore 12 dell’ultimo giorno utile. L’affissione di stampati e manifesti e l’uso di altri strumenti di pubblicità sono consentiti solo negli appositi spazi messi a disposizione dall’Amministrazione universitaria e resi noti nell’apposito provvedimento del Rettore con il quale sono disciplinate le modalità di esercizio della propaganda elettorale. Nei giorni delle votazioni è vietato l’esercizio di qualsiasi attività che possa configurare una forma di propaganda elettorale, comprese la nuova affissione di stampati o altri manifesti e la diffusione di qualsivoglia materiale a sostegno delle liste o di singoli candidati. Gravi violazioni di tale divieto possono comportare l’esclusione da parte dell’Ufficio elettorale centrale della lista o dei candidati a favore dei quali sia stata effettuata l’indebita forma di propaganda.
  28. Per votare l’elettore deve presentarsi al seggio munito del tesserino universitario o di altro documento di riconoscimento idoneo ad accertare la sua identità personale. Il presidente fa accertare che il nominativo dell’elettore sia incluso nel registro dei votanti e fa annotare gli estremi del documento di riconoscimento dell’elettore sullo stesso registro. Lo studente che, pur possedendo i requisiti prescritti, non risultasse compreso in tale registro, potrà comunque esercitare il diritto di voto sino alla chiusura dei seggi elettorali, esibendo una dichiarazione attestante la regolare iscrizione all’Università, rilasciata dai competenti uffici di Segreteria. Sarà cura del presidente del seggio ritirare tale dichiarazione ed inserire il nominativo dello studente in calce all’elenco dei votanti.
  29. L’elezione ha luogo a scrutinio segreto e voto limitato. Per esprimere il proprio voto, l’elettore deve apporre un segno di croce con la matita fornitagli dai componenti del seggio in corrispondenza della lista prescelta. Eventuali preferenze, in numero comunque limitato ad un terzo degli eligendi, potranno essere espresse scrivendo in modo chiaro e ben leggibile, possibilmente in stampatello, sulle apposite righe tracciate di fianco alla denominazione (ed eventuale contrassegno) della lista votata, il cognome e il nome (o il solo cognome purché non siano presenti casi di omonimia) dei candidati prescelti compresi nella lista medesima. Le preferenze espresse in eccedenza saranno considerate nulle. L’elettore riconsegna le schede votate, opportunamente piegate, al presidente (o al vicepresidente/segretario) del seggio, il quale provvede ad introdurle nelle apposite urne. Il presidente (o il vicepresidente/segretario) fa quindi annotare sul registro dei votanti l’avvenuta votazione e restituisce all’elettore il documento di riconoscimento.
  30. Le votazioni si svolgono in due giorni consecutivi, con apertura ininterrotta dei seggi dalle 9 alle 18 il primo giorno, dalle 9 alle 13 il secondo, salvo varianti disposte dal Rettore, su parere conforme della Conferenza degli studenti. Al momento dell’interruzione o della chiusura delle operazioni elettorali, potranno ancora esercitare il loro diritto di voto esclusivamente gli elettori al momento presenti nel locale sede del seggio. Durante le operazioni di voto possono accedere ai seggi solo gli studenti che vi siano iscritti, nonché i delegati e i rappresentanti di lista. E’ fatto divieto di sostare nei locali del seggio a persone estranee alle operazioni di voto e a elettori che abbiano già votato. Il presidente del seggio, o chi temporaneamente lo sostituisce, sovrintende al buon andamento delle operazioni elettorali, impartendo le opportune disposizioni anche per la vigilanza delle urne e dei materiali durante la chiusura dei seggi.
  31. Le operazioni di scrutino, effettuate dagli stessi componenti del seggio, sono pubbliche e hanno inizio subito dopo la conclusione delle operazioni di voto. Sono scrutinate, nell’ordine, le schede riferite al Senato accademico, al Consiglio di amministrazione, ai Consigli di Dipartimento, ai Comitati di direzione delle Facoltà o Scuole.
  32. Nel caso in cui un voto sia contestato, il presidente del seggio può deciderne provvisoriamente l’assegnazione. Gli altri componenti del seggio hanno diritto di far verbalizzare eventuali dissensi. L’Ufficio elettorale centrale decide nel merito, provvedendo all’assegnazione definitiva.
  33. Al termine delle operazioni di scrutinio, il presidente del seggio trasmette i verbali delle operazioni di voto, unitamente alle schede votate, all’Ufficio elettorale centrale. Nel caso in cui le operazioni di scrutinio non possano concludersi entro l’orario stabilito, le stesse sono sospese e riprendono il giorno successivo, previa ricollocazione delle schede, sia scrutinate sia non ancora scrutinate, unitamente al restante materiale, nelle urne, che vengono risigillate e riposte in luogo sicuro, sotto la responsabilità del presidente.
  34. L’Ufficio elettorale centrale, verificata la regolarità e la validità delle operazioni di scrutinio, provvede all’attribuzione proporzionale dei seggi a ciascuna lista secondo la seguente procedura:
    1. determinazione del totale dei voti validi riportati da ciascuna lista (cifra elettorale);
    2. determinazione del totale dei voti validi riportati da tutte le liste (cifra elettorale generale);
    3. determinazione del quoziente elettorale, risultante dalla divisione della cifra elettorale generale per il numero dei seggi da attribuire;
    4. attribuzione dei seggi alle liste, ottenuta dividendo la cifra elettorale di ciascuna lista per il quoziente elettorale: a ciascuna lista sono assegnati tanti seggi quante volte il quoziente elettorale è compreso nella cifra elettorale.
    I seggi che, al termine di tali operazioni, risultassero non assegnati, sono attribuiti alle liste che abbiano ottenuto il numero di resti, risultante dalla divisione della cifra elettorale di ciascuna lista per il quoziente elettorale, più prossimo a tale quoziente. Risultano eletti, lista per lista, i candidati che hanno ottenuto il maggior numero di preferenze. A parità di numero di preferenze risulta eletto il candidato più anziano d’età. Se ad una lista spettano più seggi di quanti sono i suoi candidati, i seggi in esubero sono distribuiti fra le altre liste secondo l’ordine della graduatoria di quoziente.
  35. Il Rettore proclama l’esito delle votazioni con proprio decreto, assicurando allo stesso una adeguata pubblicità, anche mediante affissione all’albo ufficiale e sul sito web dell’Università.
  36. Lo studente che risulti eletto in due o più organi deve comunicare al Rettore per iscritto, entro dieci giorni dalla pubblicazione dell’esito delle votazioni, l’organo per il quale intende esercitare il proprio mandato. L’incompatibilità non sussiste tra i Consigli di Dipartimento e i Comitati di direzione delle Facoltà e Scuole.
  37. Avverso ai risultati proclamati ai sensi del primo comma, entro dieci giorni dalla loro pubblicazione, può essere proposto ricorso all’Ufficio elettorale centrale, che decide entro i successivi dieci giorni. Contro quest’ultima pronuncia può essere presentato ricorso in appello al Senato accademico, che decide in via definitiva entro i successivi trenta giorni.
  38. Il mandato dei rappresentanti degli studenti negli organi accademici dell’Ateneo decorre dalla data di emanazione del decreto di nomina e ha la durata di un biennio.
  39. Gli eletti che perdono i requisiti di eleggibilità di cui ai commi 4 e 5 del presente articolo, ad eccezione di quello connesso alla posizione di fuori corso, decadono dall’ufficio e hanno l’obbligo di segnalare immediatamente la loro posizione al Rettore. In loro vece, ed in sostituzione di eventuali dimissionari dalla carica, sono nominati i primi dei non eletti della medesima lista, purché in possesso dei requisiti richiesti. In caso di esaurimento della lista, la rappresentanza rimane decurtata, senza che ciò pregiudichi la validità della composizione dell’Organo.
  40. Gli studenti che conseguono la laurea non decadono dall’ufficio nel caso in cui dichiarino per iscritto di voler proseguire gli studi in uno dei corsi di laurea magistrale attivati dall’Ateneo, comunque facente capo al Consiglio di Dipartimento e/o al Comitato di direzione nell’ambito del quale sono stati eletti e a condizione che risultino regolarmente iscritti a tale corso nell’anno accademico successivo a quello di conseguimento della laurea, alle date stabilite annualmente dal Senato accademico. Coloro che alle predette date non ricoprono lo status di studente di laurea magistrale sono dichiarati decaduti d’ufficio.
  41. Entro 60 giorni dalla data di proclamazione degli eletti si provvede alla costituzione della Conferenza degli studenti,  ai sensi del comma 2 dell’articolo 30 dello Statuto.
  42. Le votazioni per l’elezione dei rappresentanti degli studenti negli organi di governo del Consorzio pubblico Interuniversitario per la gestione degli interventi per il Diritto allo Studio (C.I.Di.S.) sono regolate, in quanto applicabili, dalle norme del presente Regolamento che disciplinano le votazioni dei rappresentanti degli studenti nel Senato accademico e nel Consiglio di amministrazione.

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