TITOLO V - STRUTTURE DECENTRATE

Art. 90 - Ambiti di applicazione

1. Le norme contenute nel presente titolo V si applicano alle strutture decentrate quali: istituti, scuole, centri di studio, di ricerca e di servizi, servizi generali di facoltà, biblioteche autonome e strutture dell'Amministrazione centrale individuate come centri di spesa.

2. La gestione contabile delle strutture di cui al punto 1 è svolta dagli Uffici amministrativi dell’Università.

3. Per tutto quanto non espressamente disciplinato dal presente titolo si fa riferimento, in quanto applicabili, alle norme contenute nei titoli da I a III e nei titoli IX e X del presente Regolamento.

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Art. 91 - Direttore

1. Il Direttore dell'Istituto è responsabile della gestione amministrativa e contabile dell'Istituto stesso, anche se concernente l'attività didattica e scientifica di singoli docenti, nel rispetto dell'autonomia di gestione dei fondi agli stessi assegnati.

2. Il Direttore provvede all'ordinazione di quanto occorre per il funzionamento dell'Istituto e per tutte le necessità connesse all'attività svolta nell'Istituto stesso, con le modalità indicate negli articoli seguenti.

3. Il Direttore è responsabile dei beni mobili ed immobili di cui è consegnatario dall'atto dell'insediamento e ne cura la corretta e appropriata utilizzazione. Permane comunque la specifica responsabilità del personale per le attrezzature scientifiche e didattiche cui esso sia preposto.

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Art. 92 - Disponibilità dei fondi degli Istituti

1. I fondi di cui possono disporre gli Istituti e le altre strutture di cui al comma 1 del precedente articolo 90, sono i seguenti:

  • i finanziamenti assegnati dal Consiglio di amministrazione quali:
    - la dotazione ordinaria di funzionamento;
    - la quota sui contributi a carico degli studenti iscritti ai corsi di laurea, ai corsi di diploma, alle scuole di   specializzazione ed ai corsi di perfezionamento;
    - le assegnazioni per l'acquisto di attrezzature didattiche e scientifiche e di materiale bibliografico;
  • i finanziamenti specificamente assegnati da enti e privati;
  • i finanziamenti derivanti da contratti e convenzioni con soggetti pubblici e privati per attività di ricerca;
  • le quote sui proventi derivanti dalle attività per conto di terzi;
  • ogni altro fondo che per legge o per disposizione del Consiglio di amministrazione sia specificatamente destinato alle attività degli lstituti e delle altre strutture di cui al comma 1 del precedente articolo 90.

2. I predetti fondi, contabilizzati nel bilancio generale, sono gestiti dagli Uffici amministrativi dell’Università in apposite partite contabili intestate a ciascun Istituto o struttura di cui al comma 1 del precedente articolo 90.

3. Le assegnazioni finalizzate alle spese per la ricerca scientifica sono gestite con le modalità di cui al presente titolo V, su indicazioni dei singoli docenti e ricercatori titolari dei fondi, nel rispetto delle norme e dei limiti di spesa indicati nel presente Regolamento.

4. E' fatto in ogni caso divieto agli Istituti di ricevere fondi se non per il tramite degli Uffici amministrativi dell’Università e con le modalità di cui al presente titolo.

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Art. 93 - Spese degli Istituti

1. Il Direttore dell'Istituto, nell'ambito dei fondi assegnati e nel rispetto della destinazione degli stessi, provvede alle spese occorrenti al funzionamento della struttura, con le modalità di seguito indicate:

  1. in modo diretto ed autonomamente fino al limite di importo di € 5.164,57, salvo limiti inferiori stabiliti dal Consiglio di Istituto;
  2. previa autorizzazione del Consiglio di Istituto e con la presentazione di almeno tre preventivi, per le spese eccedenti l'importo di cui alla lettera a) e fino al limite di € 25.822,84;
  3. previa autorizzazione del Consiglio di Istituto e del Consiglio di amministrazione, per le spese di importo superiore al limite di cui alla lettera b).

2. Per il medesimo oggetto è fatto divieto di procedere al frazionamento della spesa.

3. Nessuna spesa di funzionamento e di acquisto di beni durevoli può essere posto a carico di disponibilità diverse da quelle di cui al precedente art. 92.

4. Le spese per lo svolgimento di attività di ricerca e consulenza commissionate da terzi nel loro esclusivo interesse, sono poste a carico dei finanziamenti a tali scopi destinati per contratto o convenzione ed entro i limiti dei finanziamenti medesimi.

5. Le eventuali spese per consulenza e collaborazione esterne sono consentite entro i limiti e con le modalità previste dall'art. 69 del presente Regolamento.

6. Le assegnazioni ed i finanziamenti per la ricerca scientifica sono gestiti con le modalità di cui al presente titolo, nonché sulla base di preventive richieste da parte dei singoli docenti assegnatari, che ne attestano anche la congruenza e la pertinenza alle finalità della assegnazione e/o del finanziamento di cui sono titolari.

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Art. 94 - Fondo economale per spese con pagamento pronta cassa

1. Il Direttore può provvedere al pagamento "per contanti" con l'apposito fondo di cassa a tali fini anticipato dagli Uffici Amministrativi dell’Università, il cui importo non potrà essere superiore a € 5.164,57, reintegrabile durante l'esercizio previa, rendicontazione delle spese già sostenute.

2. Con tale fondo si può provvedere al pagamento di qualsiasi spesa corrente di importo non superiore a € 516,46.

3. Per le spese che singolarmente non eccedono € 103,29 lo scontrino fiscale può sostituire la fattura quale documento giustificativo della spesa, purché vi appaia la natura della spesa stessa o sia accompagnato da una dichiarazione di responsabilità da parte dell'acquirente sulla natura dei beni acquistati.

4. Per le spese che singolarmente non eccedono € 25,82 e globalmente per lire € 516,46 annuo, la documentazione, ove non sia altrimenti acquisibile, potrà essere sostituita da apposita dichiarazione del Direttore con la quale si certifica l'avvenuto pagamento.

5. Per la gestione del fondo economale ciascun Istituto e le altre strutture di cui al comma 1 del precedente articolo 90, tengono apposito registro nel quale devono essere annotati i movimenti sia delle somme versate dagli Uffici amministrativi dell'Università, sia delle spese effettuate.

6. Il fondo di cui al comma 1 può essere gestito tramite apposito conto corrente bancario presso l'Istituto cassiere intestato al Direttore o al Responsabile della struttura.

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Art. 95 - Scritture contabili

1. Gli Istituti e le altre strutture di cui al comma 1 del precedente articolo 90 devono tenere apposite registrazioni degli impegni di spesa secondo le disposizioni impartite dalla Divisione Ragioneria.

2. Al termine dell'esercizio, o quando ne venga fatta richiesta, le registrazioni sono trasmesse alla Divisione Ragioneria per il riscontro contabile e per la verifica dei residui passivi formatisi alla data del 31 dicembre.

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Art. 96 - Documenti di spesa

1. Tutti i documenti di spesa sono vistati dal Direttore ai fini della attestazione della regolarità delle forniture o dei servizi, della rispondenza alle ordinazioni, della regolarità dell'esecuzione e della osservanza delle disposizioni del presente Regolamento.

2. Ad ogni documento riferito a spese per l'acquisto di beni mobili patrimoniali, deve essere allegato il buono di carico in inventario, con la firma del Direttore che ne attesta la presa in carico, in conformità alle disposizioni di cui agli articoli da 45 a 48 del presente Regolamento.

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Art. 97 - Avanzi di gestione

1. Le somme non impegnate al termine dell'esercizio sulla disponibilità dei fondi assegnati per l'ordinario funzionamento delle strutture di cui al comma 1 dell'articolo 90 costituiscono economie di gestione.

2. Le assegnazioni relative a spese in conto capitale che al termine dell'esercizio non dovessero risultare impegnate, possono essere reiscritte alle corrispondenti voci di spesa del bilancio relativo al successivo esercizio, previa delibera del Consiglio di amministrazione. Dette assegnazioni sono poste in evidenza in calce alla situazione finanziaria presunta ed a quella amministrativa e possono essere utilizzate anche prima dell'approvazione del conto consuntivo.

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Art. 98 - Altre strutture decentrate

1. La gestione amministrativo-contabile delle strutture decentrate diverse dagli Istituti, è regolata dalle norme che disciplinano il funzionamento degli Istituti, in quanto applicabili.

2. Per le strutture decentrate non dotate di un Organo collegiale assimilabile al Consiglio d'Istituto, il responsabile provvede autonomamente alle spese fino al limite di € 5.164,57 e, previa autorizzazione del Consiglio di amministrazione, alle spese di importo superiore.

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