TITOLO III - ATTIVITA' NEGOZIALE  

Art. 56 - Norme generali

1. L'Università dispone di piena capacità negoziale che esercita nel rispetto dei propri fini istituzionali e dei principi generali che regolano la sua autonomia funzionale.

2. L'Università può stipulare convenzioni, contratti tipici e atipici, contratti di locazione finanziaria anche per lo svolgimento di attività di supporto e/o integrative dei propri compiti istituzionali.

3. Tutti gli atti di cui al precedente comma devono avere termine e durata certa e non possono essere soggetti a rinnovo tacito.
Ai lavori, agli acquisti, alle forniture, alle vendite, alle permute, alle locazioni ed ai servizi in genere, si provvede con contratti preceduti da apposite gare, nei casi e con le modalità previste dalla normativa vigente e dal presente Regolamento. Le relative delibere del Consiglio di amministrazione, ivi comprese quelle concernenti l'acquisto e l’alienazione di beni immobili, sono immediatamente esecutive.

4. I contratti dell'Università sono sottoscritti dal Rettore o suo delegato, salvo diversa disposizione contenuta nel presente Regolamento. I contratti di appalto e di concessione di importo pari o superiore ad € 206.000,00 sono stipulati in forma pubblico amministrativa e sottoscritti dal Direttore Amministrativo, alla presenza dell’Ufficiale Rogante.

5. Ai fini dell’applicazione delle disposizioni previste nel presente titolo e ove non diversamente stabilito dalla legge, “responsabile del procedimento” è il soggetto individuato a norma del Regolamento d’Ateneo di attuazione della legge 7 Agosto 1990 n. 241, recante norme in materia di procedimento amministrativo e di diritto di accesso ai documenti amministrativi.

6. Tutti gli importi indicati nel presente titolo sono da intendersi al netto dell’IVA.

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Art. 57 - Deliberazione a contrattare

1. La deliberazione di addivenire alla stipulazione dei contratti a contenuto patrimoniale è di competenza del Consiglio di amministrazione, salvo quanto diversamente previsto dal presente Regolamento.

2. La deliberazione a contrattare deve indicare:

  1. gli scopi che s'intendono conseguire;
  2. l'oggetto e l'importo e, per i contratti ad esecuzione continuata o periodica, la durata;
  3. il procedimento scelto per la individuazione del contraente e le motivazioni che giustificano tale scelta, i criteri di selezione degli operatori economici ed i criteri di valutazione delle offerte;
  4. le clausole del contratto ritenute essenziali;
  5. l'esercizio finanziario nonché le pertinenti voci di uscita o di entrata del bilancio.

3. Per le spese di edilizia universitaria il cui importo non ecceda il limite di € 25.000,00 ciascuna, l'assunzione dell'impegno di spesa compete al Direttore amministrativo, il quale può, peraltro, delegare tale competenza, in tutto o in parte, per materia o valore, al responsabile della relativa struttura tecnica, delegando altresì la sottoscrizione del conseguente buono di ordinazione.
Per le opere di edilizia universitaria concernenti lavori di manutenzione ordinaria, il cui importo non ecceda il limite di € 25.000,00 ciascuna, l'impegno di spesa può essere assunto anche dal Direttore del Dipartimento interessato, sui fondi dello stesso Dipartimento.
Per le forniture di beni e/o di servizi il cui importo complessivo non ecceda il limite di € 25.000,00, l’assunzione dell'impegno di spesa compete al Direttore amministrativo il quale può delegare tale competenza, in tutto o in parte, per materia o valore, ai responsabili delle relative strutture tecniche, delegando altresì la sottoscrizione del conseguente buono di ordinazione.
Per le forniture di beni e/o di servizi di interesse dei Dipartimenti e degli Istituti, l'assunzione degli impegni di spesa con oneri a carico degli stessi Dipartimenti e Istituti compete agli organi individuati nel presente Regolamento.

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Art. 58 - Lavori per edilizia universitaria

1. I lavori per la realizzazione di  opere di edilizia universitaria possono essere affidati esclusivamente mediante contratti di appalto o di concessione, salvo i casi in cui è possibile il ricorso ai lavori in economia. Essi sono concernenti attività di costruzione, demolizione, recupero, ristrutturazione, restauro e manutenzione di opere edili e affini, e di impianti.

2. Per gli affidamenti di cui al comma 1, compresi gli interventi su beni mobili e immobili appartenenti al patrimonio culturale,  si applicano le norme comunitarie e nazionali riguardanti le procedure di aggiudicazione degli appalti di lavori pubblici.

3. Per le opere di manutenzione, sono definiti:

  1. interventi di manutenzione ordinaria quelli che riguardano le opere di riparazione, o sostituzione strettamente necessarie a mantenere in efficienza, per la loro destinazione, gli immobili e gli impianti tecnologici esistenti;
  2. interventi di manutenzione straordinaria le opere e le modifiche necessarie per rinnovare e sostituire parti anche strutturali degli edifici, nonché per realizzare, integrare o sostituire gli impianti tecnologici;
  3. interventi di restauro e di risanamento conservativo quelli rivolti a conservare gli edifici e ad assicurarne la funzionalità mediante un insieme sistematico di opere;
  4. interventi di ristrutturazione edilizia, quelli rivolti a trasformare, modificare, adattare, recuperare gli edifici o parti di essi mediante un insieme di opere.

4. Il ricorso alla trattativa privata per l'affidamento delle opere è consentito nei casi previsti dalla vigente normativa comunitaria e nazionale, nel rispetto dei limiti di spesa sotto specificati:

  1. al di sopra della soglia comunitaria, nei casi e con le modalità consentiti dalla normativa in materia;
  2. al di sotto della soglia comunitaria e fino a lire 500 milioni, nei limiti previsti dalla normativa nazionale ed in particolare dall'art. 24, lettera b), della legge 11/2/1994, n. 109: "legge quadro in materia di lavori pubblici";
  3. al di sotto di lire 500 milioni e fino al limite di lire 200 milioni, con le modalità previste dall'art. 24 della legge n. 109/1994; per tali valori, qualora ricorrano le circostanze di cui alla lettera b) del medesimo articolo, si può prescindere dall'obbligo di invitare almeno 15 concorrenti;
  4. al di sotto di lire 200 milioni e fino al limite di lire 50 milioni, previa acquisizione di almeno tre preventivi, fatta salva la necessità di ricorrere, per motivate esigenze, all'affidamento di lavori ad una specifica impresa;
  5. al di sotto di lire 50 milioni prescindendo dall'obbligo dell’acquisizione di più offerte.

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Art. 58 bis - Lavori in economia

1. I lavori eseguibili in economia sono ammessi fino all’importo di € 200.000, nell’ambito delle seguenti categorie generali:

  1. manutenzione o riparazione di opere o impianti quando l’esigenza è rapportata ad eventi imprevedibili e non sia possibile realizzarle con le ordinarie procedure di scelta del contraente;
  2. manutenzione di opere o impianti d’importo non superiore a € 100.000
  3. interventi non programmabili in materia di sicurezza
  4. lavori che non possono essere differiti, dopo l’infruttuoso esperimento delle procedure di gara;
  5. lavori necessari per la compilazione di progetti
  6. completamento di opere o impianti a seguito della risoluzione del contratto o in danno dell’appaltatore inadempiente, quando vi è necessità ed urgenza di completare i lavori.

2. Per lavori di importo inferiore a € 40.000 è consentito l’affidamento diretto da parte del Responsabile del procedimento.

3. Per lavori di importo pari o superiore a € 40.000 e fino a € 200.000, l’affidamento avviene nel rispetto dei principi di trasparenza, rotazione, parità di trattamento, previa consultazione di almeno 5 operatori economici, se sussistono in tale numero soggetti idonei, individuati sulla base di indagini di mercato oppure tramite elenchi di operatori predisposti dall’Amministrazione e soggetti ad aggiornamento con cadenza almeno annuale. L’affidamento è disposto dal Responsabile del procedimento, previa deliberazione a contrattare da parte del Consiglio di Amministrazione, a norma dell’art. 57.

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Art. 59 - Forniture di beni e/o servizi

1. Le forniture di beni e/o servizi sono contratti a titolo oneroso aventi per oggetto l'acquisto, la locazione finanziaria, la locazione di beni mobili, nonché la prestazione di servizi, conclusi per iscritto tra l'Università e un fornitore.

2. Per gli affidamenti di cui al comma 1, l’Università si attiene alle disposizioni previste dalle norme comunitarie e nazionali riguardanti le procedure di aggiudicazione degli appalti pubblici di forniture e servizi.

3. L’esame delle offerte avviene ad opera di Commissioni tecniche appositamente nominate dal Consiglio di Amministrazione, cui compete l’aggiudicazione della fornitura e/o del servizio.

4. Nella fase istruttoria di tutte le procedure di acquisizione di beni e/o servizi, è fatto obbligo al Responsabile del procedimento:

  1. Valutare la possibilità di aderire alle convenzioni nazionali appositamente stipulate da Consip, fermo restando l’obbligo, in caso di mancata adesione, di utilizzarne i parametri di qualità e di prezzo per l’acquisto di beni comparabili, per qualità e prezzo, a quelli oggetto del convenzionamento;

  2. Verificare l’esistenza di contratti e/o convenzioni e/o accordi quadro di interesse generale stipulati dall’Amministrazione e valutarne le condizioni. Ove contrattualmente possibile, l’adesione è obbligatoria quando le condizioni ottenute dall’Amministrazione – sia sotto il profilo tecnico e qualitativo che economico – siano rispondenti alle esigenze della struttura. L’eventuale mancata adesione dovrà essere obbligatoriamente motivata con delibera dell’Organo collegiale della struttura.

  3. Applicare le disposizioni impartite dall’Amministrazione mediante circolari.


5. Per la individuazione della normativa da applicare in relazione al limite di spesa, si fa riferimento all’onere complessivo a carico dell’Università per la intera durata del contratto, fatto salvo quanto diversamente disposto dalla normativa comunitaria per l’applicazione della stessa.

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Art. 59 bis - Acquisti in economia di beni e/o servizi

1. E’ consentito l’acquisto in economia di beni e/o servizi per importi inferiori ad € 211.000,00. L’affidamento avviene mediante procedura negoziata (trattativa privata) senza pubblicazione di bando, nel rispetto dei principi di trasparenza, rotazione, parità di trattamento, previa acquisizione di almeno cinque offerte da parte di operatori economici individuati sulla base di indagini di mercato ovvero tramite appositi elenchi predisposti dall’Amministrazione e soggetti ad aggiornamento con cadenza almeno annuale.

2. L’esame e la scelta dei preventivi vengono effettuati dal Rettore, dal Direttore Amministrativo, dal responsabile della struttura che provvede a sottoscrivere il contratto/lettera d’ordinazione o da Commissioni tecniche appositamente nominate e sottoposti all’approvazione del Consiglio di Amministrazione.

3. Si può prescindere dalla pluralità di offerte nelle seguenti ipotesi:

  1. Quando per la nota specialità del bene o del servizio da acquisire, in relazione alle caratteristiche tecniche o di mercato, sia indispensabile ricorrere ad una specifica Impresa
  2. per servizi e forniture di importo inferiore a € 20.000, ove è consentito l’affidamento diretto da parte del Responsabile del procedimento

4. E’ fatto assoluto divieto di frazionare artificiosamente la spesa allo scopo di sottoporla alla disciplina delle acquisizioni in economia.

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Art. 60 - Locazione di beni immobili e costituzione di diritti reali

1. Per la locazione, l'acquisto e l'alienazione di beni immobili o di diritti reali sugli stessi, si procede mediante trattativa privata, nel rispetto dei criteri per la determinazione del corrispettivo fissato dalla legge e previa acquisizione di parere di congruità sullo stesso da parte dell’Agenzia del Territorio, per canoni di importi superiori a € 26.000.

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Art. 61 - Stipulazione dei contratti per lavori - forniture - servizi

1. L'Università dà comunicazione della aggiudicazione del lavoro, della fornitura o del servizio alla ditta o persona interessata entro il termine stabilito dall'avviso di gara o dalla lettera d'invito e, comunque, non oltre trenta giorni dalla data di aggiudicazione.

2. Qualora la ditta o persona aggiudicataria - senza giustificato motivo - non acceda nel termine stabilito alla stipulazione del contratto, decade dall'aggiudicazione, fatta salva ogni eventuale azione dell'Università per il risarcimento.

3. I contratti sono stipulati in forma pubblica o privata in base alle disposizioni del codice civile, anche mediante lo scambio di corrispondenza, secondo l'uso del commercio.

4. I contratti di appalto per la fornitura di beni e/o servizi di interesse delle strutture autonome, il cui valore non ecceda l'importo di € 211.000,00 sono sottoscritti dal responsabile del procedimento, se risulti in possesso di qualifica dirigenziale; in mancanza, dal Direttore Amministrativo o dal Rettore.

5. Un funzionario dell'amministrazione universitaria deve essere delegato, con decreto rettorale, a redigere ed a ricevere, a tutti gli effetti legali, gli atti e i contratti dell'amministrazione universitaria e ad assistere alle gare pubbliche, redigendo il relativo verbale.
L'Università può altresì conferire ad un notaio l'incarico di rogare atti di particolare complessità.

6. Il funzionario delegato agli atti e contratti deve tenere un repertorio a norma ed in conformità della legge notarile e di quella del repertorio degli atti firmati da pubblici ufficiali e delle leggi tributarie.

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Art. 62 - Collaudo di regolare esecuzione dei lavori

1. Tutti i lavori e le forniture sono soggetti a collaudo secondo le norme stabilite dalla legge e dal contratto.

2. Se l'importo dei lavori non supera € 500.000 è sufficiente la "attestazione di regolare esecuzione" rilasciata da chi ha diretto i lavori.
Per importi superiori la nomina del collaudatore è fatta dal Consiglio di amministrazione che lo sceglie a norma di legge.

3. Per la fornitura di apparecchiature, strumenti ed altro materiale scientifico e didattico, la "attestazione di regolare esecuzione" spetta al responsabile del procedimento, o a suo delegato, salvo diversa decisione del Consiglio di amministrazione.

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Art. 63 - Opere e servizi in concessione

1. L'Università, con deliberazione del Consiglio di amministrazione, può affidare in concessione ad enti pubblici e privati di provata capacità tecnica ed economica la progettazione e l'esecuzione di opere di edilizia universitaria alle condizioni previste da disposizioni di legge; la concessione può riguardare anche i servizi. Il ricorso all'istituto concessorio deve essere adeguatamente motivato.

2. L'affidamento, da disporsi con apposita convenzione, può riguardare sia singolarmente che unitariamente la progettazione ed ogni attività connessa; qualora l'affidamento in concessione comporti l'esecuzione dei lavori, il collaudo è effettuato dall'Università con spesa a carico del concessionario.

3. Alla scelta del concessionario si procede mediante le procedure di evidenza pubblica previste dalla legge.

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Art. 64 - Accettazione di donazioni - lasciti - eredità - legati

1. L'accettazione da parte dell'Università di donazioni, di lasciti, di eredità, o di legati deve essere sottoposta alla preventiva autorizzazione del Consiglio di amministrazione. Il relativo atto è sottoscritto dal Rettore.

2. Si prescinde dalla preventiva autorizzazione del Consiglio di amministrazione nei casi di donazioni, di lasciti e di eredità disposti a favore dell'Università di beni il cui valore, accertato e/o stimato, sia di importo non superiore a € 50.000.

3. Le donazioni, i lasciti e le eredità disposti direttamente a favore delle strutture didattiche e/o scientifiche dell’Università, di valore pari o superiore a € 50.000, sono autorizzate dal Consiglio di Amministrazione, previa deliberazione favorevole dell’Organo collegiale della struttura interessata. L’atto di accettazione è sottoscritto dal Rettore.

4. Si prescinde dalla preventiva autorizzazione del Consiglio di amministrazione nei casi di donazioni, di lasciti e di eredità disposti direttamente a favore delle strutture didattiche e/o scientifiche dell’Università, di valore inferiore a € 50.000.

5. Si prescinde in ogni caso dalla preventiva autorizzazione del Consiglio di amministrazione nei casi di atti di liberalità in denaro fino all'importo di  € 250.000.

6.  La accettazione in comodato di beni mobili, il cui valore non superi € 50.000, è di competenza dell'organo collegiale della struttura interessata.

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Art. 65 - Contratti e convenzioni

1. Con Regolamento approvato dal Consiglio di amministrazione in applicazione della vigente normativa, vengono previsti schemi o tipologie contrattuali per convenzioni e contratti, compresi quelli relativi ad attività didattiche e di ricerca, consulenza e prestazioni commissionate all'Università da Enti pubblici e da privati.

2. Gli schemi o tipologie contrattuali per convenzioni e contratti, di cui al comma 1, indicano, oltre agli elementi essenziali del contratto, il responsabile scientifico e la struttura di afferenza, le modalità dei pagamenti e le eventuali condizioni per la utilizzazione e la pubblicazione dei risultati.

3. Ai contratti finanziati dall'Unione Europea si applica il presente Regolamento, fatte salve le diverse disposizioni previste negli schemi contrattuali comunitari.

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Art. 66 - Assunzione di mutui

1. Il Consiglio di amministrazione, con motivata delibera può autorizzare l'assunzione di mutui e prestiti da destinare esclusivamente a spese in conto capitale.

2. Tale delibera deve contenere le indicazioni relative alle caratteristiche dell'operazione di mutuo o prestito ed alla spesa per la quale l'indebitamento viene autorizzato.

3. L'onere annuo delle rate di ammortamento dei mutui di cui al comma 1, non può superare globalmente il vincolo massimo del 15% da calcolarsi sui trasferimenti del MURST nei limiti della quota non vincolata alle spese fisse obbligatorie per il personale, nonché sull'importo per tasse e contributi a carico degli studenti.

4. Qualora la giacenza media di cassa consenta il sostanziale autofinanziamento dell'investimento da attuare, il Consiglio di amministrazione, definendo prioritariamente i tempi del ripianamento entro un massimo di cinque anni, può finanziare l'investimento utilizzando la giacenza di cassa.

5. L'onere complessivo delle rate annue di ammortamento non dovrà compromettere la gestione per l'ordinario funzionamento dell'Università.

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Art. 67 - Attività a pagamento per conto di terzi

1. Sono comprese nell'ambito di applicazione del presente articolo le attività di ricerca, consulenza e formazione che l'Università, avvalendosi delle proprie strutture, esegue per conto di terzi, a seguito di convenzioni e di contratti stipulati con Enti pubblici e con privati, in cui sia prevalente l'interesse del committente. Nello stesso ambito sono comprese le prestazioni a pagamento "a tariffario".

2. Non rientrano nell'ambito di applicazione del presente articolo i finanziamenti erogati ai Dipartimenti, agli Istituti, ad altre strutture, nonché a singoli professori e ricercatori da parte di Enti pubblici e di privati, finalizzati al conseguimento di risultati in cui sia dimostrato il prevalente interesse dell'Università.

3. Il prevalente interesse del committente o dell'Università è riconosciuto con delibera del Consiglio di amministrazione sulla base di una motivata proposta approvata dall'Organo Collegiale della struttura interessata.

4. Le convenzioni, i contratti e i tariffari, proposti dalle strutture interessate, sono approvati con delibera del Consiglio di amministrazione; le convenzioni ed i contratti, di norma, sono stipulati dal Rettore, salvo che per determinate categorie di atti sia diversamente disposto, secondo gli schemi o tipologie contrattuali di cui al comma 1 dell'articolo 65.

5. Le strutture autonome e decentrate autorizzate ad effettuare per conto di terzi analisi, controlli, prove, esperienze, consulenze ed altre prestazioni di cui abbiano le necessarie competenze, sono tenute ad osservare le seguenti norme:

  1. tutte le prestazioni devono essere effettuate a titolo oneroso e le relative tariffe o corrispettivi devono essere approvati dal Consiglio di amministrazione, sulla base delle proposte formulate dall'Organo Collegiale della struttura interessata; la stessa struttura dovrà avere particolare cura nella definizione del valore della prestazione, secondo criteri di economicità.
    Le prestazioni dovranno comunque essere compatibili con le attività istituzionali delle strutture interessate;
  2. per tutte le prestazioni a pagamento devono essere rilasciate le rispettive fatture, ovvero ricevute o scontrini fiscali, applicando la normativa fiscale vigente.

6. Le strutture autonome e decentrate possono effettuare le prestazioni di cui al presente articolo anche per conto di altre strutture dell'Ateneo attraverso intese, anche onerose, con il rilascio delle relative "note di addebito". Non può essere ripartita la quota al personale interno impegnato nella prestazione se la fonte del finanziamento della struttura committente è diversa da introiti derivanti da attività commissionate di cui al comma 1 dell’art. 65.

7. Le prestazioni a pagamento per conto di terzi svolte dall'Università per il tramite delle proprie strutture sono considerate "attività occasionalmente commerciali" per cui tutti i costi ed i ricavi riferiti a tali attività sono sottoposti alle disposizioni legislative che regolano la materia fiscale. Di conseguenza le strutture che svolgono attività conto terzi connesse a prestazioni a tariffario devono porre in essere tutti gli adempimenti di natura contabile al fine di una puntuale rilevazione dei dati necessari all’esecuzione, a cura dell’Amministrazione centrale, dei versamenti periodici  dell'imposta sul valore aggiunto.

8. Le specifiche procedure per la effettuazione delle prestazioni a pagamento per conto di terzi, nonché i criteri di ripartizione dei relativi proventi, sono disciplinati da apposito Regolamento approvato dal Consiglio di amministrazione.

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Art. 68 - Invenzioni realizzate nell'ambito dell’Università

1. L'attribuzione del diritto a conseguire il brevetto per le invenzioni industriali realizzate a seguito di attività di ricerca scientifica, anche per conto di terzi, utilizzando strutture e mezzi finanziarii forniti dall'Università, è regolata in via generale dalle vigenti norme di legge, nonché da apposito Regolamento approvato dal Consiglio di amministrazione.

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Art. 69 - Consulenze e collaborazioni esterne

1. L'Università provvede all'assolvimento dei propri compiti istituzionali avvalendosi del personale dipendente nell'ambito del rapporto di servizio.

2. Quando non fosse possibile avvalersi di prestazioni ordinarie e straordinarie del personale dipendente, in situazioni contingenti di urgenza, debitamente motivate ovvero quando l'attività da svolgere non rientra tra quelle istituzionali del personale dipendente, nonché in situazioni transitorie di comprovata carenza di personale, l'Università - al di fuori delle fattispecie già regolate da specifiche disposizioni legislative - può stipulare con soggetti esterni contratti di diritto privato per prestazioni d'opera in regime di lavoro autonomo, ai sensi del codice civile per affidare:

  1. compiti di studio, consulenza scientifica, tecnica, legale o professionale che richiedano specifiche competenze, o l'iscrizione in albi professionali, per i quali non sia consentito ed opportuno l'impiego di personale interno;
  2. compiti di supporto alla attività di ricerca nell'ambito di progetti autonomamente finanziati, alla attività didattica per compiti integrativi, alla attività amministrativa e dei servizi, verificate le condizioni che impediscono lo svolgimento di tali attività da parte del personale dell'Ateneo;
  3. svolgimento di conferenze, seminari, corsi di formazione, per cui è necessario avvalersi di esperti esterni.

L'Università può altresì stipulare contratti con cooperative o Società di servizi per lo svolgimento di prestazioni surrogatorie dei servizi di carattere ausiliario ed esecutivo effettuate dal personale universitario a supporto della ricerca, della didattica, della amministrazione e dei servizi.

3. La stipula dei contratti di cui al comma 2 è deliberata dal Consiglio di amministrazione sulla base delle proposte formulate dai responsabili delle strutture interessate, opportunamente motivate in relazione alle particolari finalità dell'incarico e secondo le modalità previste dal Regolamento per l'affidamento a terzi degli incarichi di carattere intellettuale e di carattere esecutivo.

4. I contratti di cui ai precedenti commi non danno luogo a trattamento previdenziale e assistenziale, fatta salva l’applicazione delle norme stabilite dall'art. 2 - commi 26 e seguenti della legge n. 335/1995 e successive modificazioni e integrazioni.

5. Restano ferme le nullità di diritto e l'assoluta improduttività di qualunque effetto e conseguenza nei confronti dell'Università dell'affidamento di compiti, istituzionali e non, effettuati con contratti di diritto privato di lavoro autonomo in violazione del presente Regolamento, salve le responsabilità disciplinari, amministrative e penali di chi commette tali violazioni.

6. Un apposito Regolamento, deliberato dal Consiglio di amministrazione, disciplinerà ulteriormente le prestazioni di lavoro autonomo di cui al presente articolo.

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Art. 70 - Collaborazioni scientifiche e didattiche internazionali

1. Nell'ambito delle collaborazioni scientifiche con Università o Istituzioni di ricerca straniere, i centri di spesa "autonomi" e quelli "decentrati" hanno facoltà di assumere, a carico dei propri fondi, le spese di viaggio e di ospitalità - debitamente documentate - di studiosi e studenti provenienti dagli Enti in questione. Le spese di vitto possono essere determinate anche in misura forfettaria, in importi comunque non superiori ai limiti previsti dalla normativa vigente in materia di rimborsi delle spese di missione, secondo quanto previsto dal relativo Regolamento.

2. I Direttori delle strutture di cui al comma 1 possono invitare per attività scientifiche e didattiche, previa delibera dei rispettivi Consigli e per periodi non superiori a un anno, studiosi di Università o Istituzioni di ricerca stranieri, facendo gravare sui fondi delle stesse strutture gli oneri connessi, compresi gli eventuali compensi. Modalità e limiti sono determinati dai competenti Organi Collegiali nel rispetto di quanto stabilito dal Regolamento per l'affidamento a terzi di incarichi di carattere intellettuale e di carattere esecutivo.

3. L'Università, con delibera del Consiglio di amministrazione, può stipulare contratti di locazione, anche di breve durata, per alloggi da destinare all'ospitalità di studenti e di ricercatori stranieri inseriti in programmi di mobilità internazionale, o comunque ospitati dall'Ateneo. Le spese sono a carico dei relativi stanziamenti.

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Art. 71 - Spese per pubblicazioni

1. I contributi alle spese per la stampa e per la diffusione, anche mediante supporti informatici, di libri, periodici ed altri testi concernenti ricerche e lavori originali svolti nell'ambito dei fini istituzionali dell'Università, sono disciplinate da apposito Regolamento deliberato dal Consiglio di amministrazione, sentito il Senato accademico.

2. Tutte le pubblicazioni di cui al precedente comma 1 devono riportare la denominazione dell'Università, se la stessa ha la titolarità del diritto patrimoniale d'autore. Altrimenti dovrà essere indicato che l'opera è stata edita con il contributo dell'Ateneo.

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