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Valutazione della didattica

La valutazione dei processi connessi con l'erogazione e la fruizione della didattica universitaria costituisce un servizio particolarmente significativo per l'ateneo, specialmente in un momento di transizione come quello attuale, che vede la nascita delle lauree triennali e specialistiche, l'aumento del numero di percorsi offerti agli studenti, il proliferare di opportunità formative anche al di fuori dell'università.

Questo servizio è uno dei compiti principali del Nucleo di Valutazione dell'Università degli Studi di Milano, che ha deciso di concentrare da sempre una significativa parte delle proprie attività sul problema della valutazione della didattica.

Tale valutazione deve essere condotta individuando strumenti di rilevazione e indicatori che tengano conto di tutti gli aspetti collegati alla didattica, sia in termini di risorse strumentali e spazi per la didattica, sia in termini di pianificazione e organizzazione dei corsi, sia soprattutto in termini di interazioni fra i diversi partecipanti al processo didattico: studenti, docenti, personale di supporto.

Un primo, importantissimo strumento di valutazione è costituito dal monitoraggio delle carriere universitarie, cioè dall'analisi della progressione degli studenti nei vari corsi di studio, in termini di numero di esami superati e di numero di crediti formativi universitari (cfu) acquisiti.
Come noto, infatti, la recente riforma universitaria ha introdotto il cfu come unità di misura dello sforzo medio necessario allo studente per seguire con profitto una certa attività formativa, e ha quantificato in 60 cfu l'attività annua di studio di uno studente a tempo pieno.
L'analisi di quanti cfu e in quali esami siano effettivamente acquisiti dagli studenti dei vari corsi di studio è dunque un supporto fondamentale di valutazione e di miglioramento della qualità della didattica universitaria.

Un secondo strumento, pure di grande importanza, è costituito dalla valutazione della percezione che gli studenti hanno della didattica fruita, estremamente utile anche per monitorare l'attuazione degli obiettivi posti dalla riforma della formazione universitaria.

A questo scopo, già dall'anno accademico 2000/01 è stato messo a punto un questionario unico di Ateneo per la valutazione del singolo insegnamento da parte di ciascuno studente presente in aula al momento della rilevazione. In questo modo si è riusciti a:

  • diffondere l'indagine a tutte le Facoltà e massimizzare il numero di insegnamenti valutati;
  • costruire una base di dati uniforme, in modo da consentire l'elaborazione dei dati a livello di Ateneo e la produzione del rapporto annuale destinato al Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca (MIUR);
  • lasciare piena autonomia alle Facoltà sul processo di elaborazione e distribuzione dei risultati ai singoli docenti responsabili degli insegnamenti valutati e sullo sviluppo di forme di auto-valutazione e di valutazione interna e di feedback verso gli studenti.


Per avere un'idea delle dimensioni del processo di valutazione della didattica da parte degli studenti, basta ricordare che nel 2001/02 sono stati sottoposti a rilevazione 80 corsi di studio; per un totale di 2.243 insegnamenti. Sono stati raccolti 67.599 questionari, che contenevano le opinioni di più di 15000 studenti.