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FAC-1 Framework dell’Accordo Collaborativo

Il FAC-1 Framework dell’Accordo Collaborativo è un modello contrattuale multilaterale, utilizzabile da committenti pubblici e privati, che promuove la logica della collaborazione e dell'efficienza come valori aggiunti di un nuovo tipo di contratto ispirato alle sinergie per sconfiggere la conflittualità insita nei rapporti negoziali.

Il contratto tipo è stato elaborato in partnership con il King's College di Londra, sulla base di una prestigiosa licence firmata dal Rettore dell'Università degli Studi di Milano in data 20 dicembre 2016.

Sara Valaguzza, docente di Diritto amministrativo presso il dipartimento di Diritto pubblico italiano e sovranazionale, è stata individuata come responsabile dell’attuazione del progetto per conto dell'Università degli Studi di Milano.

L'adattamento al contesto giuridico italiano è stato seguito da un gruppo di lavoro interdisciplinare dell'Università degli Studi di Milano (Sara Valaguzza ed Eduardo Parisi), del Politecnico di Milano (Giuseppe Di Giuda e Paolo Giana) e dell'Università degli Studi di Brescia (Angelo Ciribini), gruppo poi costituitosi nel primo Centro Interuniversitario di Construction Law and Management.

Per verificare, preliminarmente alla pubblicazione, la comprensibilità immediata dei termini impiegati nella traduzione e la coerenza del modello contrattuale con il mercato di riferimento, oltre che con la sensibilità dei soggetti regolatori, la prima versione del documento è stata sottoposta a un confronto con oltre trenta realtà istituzionali, enti territoriali, università, associazioni di categoria, esponenti della magistratura amministrativa e operatori privati.


I vantaggi del FAC-1

Grazie alla sua flessibilità e versatilità, il FAC-1 Framework dell'Accordo Collaborativo è uno strumento che premette di gestire in maniera efficiente commesse caratterizzate da più contratti e/o più soggetti.

In particolare, adottando FAC-1 è possibile:

  • ridurre gli extra-costi in sede di esecuzione e controllare le tempistiche dell’esecuzione
  • coordinare le attività dei diversi soggetti con maggiori garanzie di risultato e riduzione delle interferenze impreviste
  • governare in modo efficiente commesse complesse
  • raggiungere un Valore Aggiunto in termini di sostenibilità dell’opera o del servizio, efficientamento dell’organizzazione dei cantieri, di impiego e di condizioni di lavoro, di collaborazione con la filiera, impiego del BIM – Building Information Modeling, ecc.
  • coinvolgere tutti i professionisti nella collaborazione
  • promuovere la trasparenza
  • prevenire i rischi in fase di esecuzione
  • ridurre il contezioso, prevenendo i gestendo stragiudizialmente i possibili claims.

Il FAC-1, inoltre, favorisce e promuove l’utilizzo del BIM (Building Information Modeling), che favorisce la collaborazione fra i diversi membri del team, mettendo in relazione le diverse fasi di progettazione e realizzazione dell'opera.



Come acquistare il FAC-1

Il FAC-1 può essere acquistato al seguente link www.ebuildingcontracts.co.uk/italian-fac-1/, indicando lo specifico progetto per cui il Framework sarà utilizzato.

Dietro ricezione di pagamento, il sistema genererà un file .pdf non modificabile, che incorporerà il titolo del progetto e che potrà essere utilizzato dal richiedente solo con riferimento allo specifico progetto dichiarato e che non potrà essere dallo stesso divulgato.

Per informazioni e supporto tecnico, è possibile scrivere all'e-mail fac-1@unimi.it.



Progetti pilota

Il FAC-1 Framework Alliance Contract è stato utilizzato, per la prima volta, dal Futures Housing Group, nell'ambito di 23 contratti di appalto e grazie a linguaggio semplice e approccio sequenziale per ciascuna fase si è ottenuto un risparmio del 9.3% sui costi preventivati.

Inoltre, il FAC-1 è stato utilizzato dal Surrey County Council per la realizzazione di un'autostrada, ottenendo i seguenti obiettivi:

  • un risparmio del 15% sui costi preventivati
  • un incremento del valore del ciclo di vita dell'opera
  • un miglioramento del controllo della qualità attraverso una valutazione dei rischi condivisi
  • la maggiore sostenibilità dell'opera realizzata, attraverso l'impiego di prodotti riciclabili
  • il coinvolgimento di maestranze locali.



Il Centro Interuniversitario di Construction Law and Management (CCLM)

Il lavoro svolto attorno al FAC-1 Framework dell'Accordo Collaborativo e, in particolare, le esigenze emerse nel dialogo con le istituzioni e gli operatori del settore, hanno portato l'Università Statale di Milano a essere protagonista della costituzione del primo centro di ricerca interuniversitario sul diritto e management delle costruzioni.

Il Center of Construction Law and Management (CCLM) oggi unisce l'Università degli Studi di Milano, l'Università degli Studi di Brescia e il Politecnico di Milano in una logica interdisciplinare e innovativa, ed è stato concepito sul modello di successo del Centre of Construction Law and Dispute Resolution del King's College di Londra, promosso da David Mosey.

Il CCLM è stato approvato dal Senato Accademico dell'Università degli Studi di Milano con delibera del 18 aprile 2017 ed è diretto da Sara Valaguzza, docente di Diritto amministrativo presso il dipartimento di Diritto pubblico italiano e sovranazionale.