Pubblicato il: 28/09/2017

In giro con BikeMi - Foto di Vanessa Pressi, vincitrice del photo challenge Città Studi Campus Sostenibile, 2015

Una fedele fotografia del sistema di bike sharing cittadino, con abitudini e comportamenti del biker tipo è quanto offrono i risultati dell'indagine sulla qualità e la customer satisfaction degli abbonati al BikeMi, presentati il 26 settembre in un incontro presso la facoltà di Scienze Politiche, Economiche e Sociali dell'Università Statale di Milano.

Lo studio - diretto da Giancarlo Manzi, docente di Statistica e Data Mining, e da Giorgio Saibene, dottorando in Sociologia Economica e Scienze del Lavoro in Statale - è stato condotto tra il 2016 e il 2017 e ha visto la collaborazione di Clear Channel, gestore unico di BikeMi.

25.688 gli abbonati di BikeMi coinvolti nell'indagine prevalentemente uomini (57%), di quasi 41 anni, con un'elevata istruzione (il 95% degli utenti ha almeno il diploma di scuola secondaria superiore, il 72% almeno un titolo di istruzione terziaria cioè una laurea a ciclo breve), per lo più imprenditori (25%), sposati o conviventi (57%).

Per il 95% degli intervistati, inoltre, l'uso di una bicicletta BikeMi è un'alternativa più che valida all'automobile. Grazie all'introduzione delle biciclette a pedalata assistita (oltre 8 utenti su 10 sono soddisfatti delle e-bike) e a una distribuzione sempre più capillare delle stazioni, le due ruote del Comune di Milano non sono più semplici mezzi per recarsi dalla fermata della metropolitana a casa o al lavoro, ma anche per precorrere l'intera tratta, evitando problemi di traffico, scioperi e parcheggio.

Uniche criticità lo stato di manutenzione delle biciclette e la presenza/assenza di biciclette negli orari di punta del traffico cittadino, tutte suscettibili di miglioramento, mentre non mancano da parte degli utenti alcuni suggerimenti, come la possibilità di trasporti pesanti (per esempio la spesa) o di disporre di una cargo-bike per muoversi in città, mentre il 10% degli intervistati si dimostra sensibile agli utenti diversamente abili e apprezzerebbe l'introduzione della hand-bike (bicicletta alimentata dal lavoro delle braccia).

L'indagine ha coinvolto anche gli utenti occasionali, tra cui utenti con abbonamento giornaliero e settimanale, di cui il 40% stranieri, con pareri positivi e un indice di gradimento complessivo del servizio pari al 90%.

"Le customer satisfaction ben fatte - ha affermato Marco Granelli, assessore alla Mobilità e Ambiente del Comune di Milano - sono un indicatore fondamentale per noi amministratori, perché ci aiutano a migliorare i servizi che diamo alla città".

Entusiasti anche i due autori dell’indagine - Giancarlo Manzi e Giorgio Saibene - per i quali il BikeMi non rappresenta una qualsiasi operazione di marketing, ma una valida e apprezzata alternativa senza carburante fossile per il trasporto in libertà, tra i pochissimi altri esempi in Italia di applicazione di moderno sistema di bike-sharing ad alto contenuto di innovazione tecnologica e integrato strutturalmente con il sistema complessivo di trasporti pubblici metropolitani vantaggioso per tutti gli attori del sistema: cittadini-consumatori, amministrazione comunale e gestore del sistema.

Per informazioni
Università degli Studi di Milano
Dipartimento di Economia, Management e Metodi quantitativi
Dott. Giancarlo Manzi
Tel. 02 503 21548
giancarlo.manzi@unimi.it