Pubblicato il: 21/03/2018
Cellule tumorali al microscopio

Cellule tumorali al microscopio

Andamenti favorevoli registrati in Europa per il tumore del colon-retto: la conferma nello studio pubblicato su Annals of Oncology, una delle più importanti riviste di Oncologia, in cui i ricercatori stimano che, nel 2018, i tassi di mortalità per questa neoplasia diminuiranno di circa il 7% rispetto ai tassi registrati nel 2012.

Nelle loro stime di mortalità per tumore nell'UE per l'anno 2018, i ricercatori dell'Università Statale di Milano e i loro colleghi da Italia, Svizzera e Stati Uniti d'America, ritengono che il tumore del colon-retto causerà 177.400 morti (98 mila negli uomini e 79.400 nelle donne), il secondo più alto numero di morti stimate dopo il tumore del polmone.

Il numero di morti è più alto rispetto al 2012 per l'aumento della popolazione anziana; tuttavia, rispetto al 2012, i tassi standardizzati per età diminuiranno per gli uomini del 6.7% (raggiungendo un tasso predetto di 15.8 ogni 100 mila uomini), e per le donne del 7.5% (raggiungendo un tasso di 9.2 ogni 100 mila donne).

Secondo il professor Carlo La Vecchia dell'Università Statale di Milano, che ha partecipato allo studio, questo risultato - già predetto per il 2018 - è uno dei più grandi successi nella storia dell'Oncologia clinica.

I ricercatori prevedono che, anche quest'anno, i tassi di mortalità nell'Unione Europea continueranno a diminuire, rispetto al 2012, per la maggior parte dei tumori. Le uniche eccezioni sono il tumore del pancreas e il tumore del polmone nelle donne.

L'analisi - pubblicata su Annals of Oncology - riguarda i tassi generali di mortalità per tumore nell'UE e nei suoi paesi più popolosi: Francia, Germania, Italia, Polonia, Spagna e Regno Unito. Accanto al dato generale che li comprende tutti, sono stati stimati anche i dati dei principali tumori che riguardano stomaco, intestino, pancreas, polmone, seno, utero (compresa la cervice), ovaio, prostata, vescica e leucemie, suddivisi a loro volta per uomini e donne coinvolti.

Le stime di previsione, pubblicate per l'ottavo anno consecutivo, prevedono che il numero di morti per tutti i tumori nel 2018 sarà circa 1,4 milioni, rispetto a 1,3 milioni nel 2012, a causa dell'invecchiamento della popolazione. Tuttavia, secondo le previsioni, dal 2012 i tassi di mortalità diminuiranno del 10,3% negli uomini e del 5% nelle donne, arrivando a tassi di mortalità standardizzati per età per il 2018 di 130 ogni 100 mila uomini e 84 ogni 100 mila donne.

Grazie alla diminuzione dei tassi rispetto a quelli registrati nel 1988, anno in cui si è registrato il picco di mortalità, le stime prevedono circa 392.300 morti per tumore in meno (275 mila negli uomini e 117 mila nelle donne). Se si considera l'intero periodo 1988-2018, la diminuzione dei tassi di mortalità per tumore ammonta a quasi 5 milioni di decessi (3.3 milioni negli uomini e 1.6 nelle donne).

Per quanto riguarda i singoli tipi di tumore, i più alti tassi di mortalità previsti nell'UE sono per il tumore del polmone sia negli uomini che nelle donne (32 ogni 100 mila uomini e 15 ogni 100 mila donne), circa il 20% di tutte le morti per tumore.

Nelle donne anche i tassi di mortalità per tumore del pancreas sono previsti in aumento, mentre sono stabili negli uomini. Nel 2018, sono stimati 44.400 morti tra le donne e 44.500 negli uomini. Il numero delle morti per tumore al pancreas si avvicina a 90 mila, numero che, secondo Matteo Malvezzi dell'Università Statale di Milano, si avvicina a quello delle morti dovute al tumore al seno, per cui si stimano circa 92 mila morti. I fattori di rischio per questo tipo di tumore è il fumo, ma anche l'eccesso di peso, l'obesità e il diabete sembrano giocare un ruolo.

La diminuzione della mortalità per tumore della mammella e dei tumori femminili (ovaio e utero) sono la buona notizia che riguarda le donne, secondo Eva Negri sempre dell'Università Statale, che tra le cause di questo successo annovera i miglioramenti nella diagnosi precoce e nella terapia e gestione della malattia, e – per i tumori dell'ovaio – la diffusione dell'uso dei contraccettivi orali.


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Contatti

  • Carlo Vitantonio Battista La Vecchia
    DIPARTIMENTO DI SCIENZE CLINICHE E DI COMUNITA'