Pubblicato il: 06/11/2017

Ricercatore nel laboratorio di Fisiologia vegetale - Foto di Anna Moroni, 2017

La rivista The Plant Cell pubblica uno studio dell'Università Statale di Milano sulla flessibilità strutturale della fusicoccina, molecola prodotta da un fungo, nel rendere duraturo il legame tra proteine diverse.

Autore della scoperta è Andrea Saponaro, giovane ricercatore del dipartimento di Bioscienze, che è riuscito a descrive in dettaglio come la fusicoccina sia in grado di cementare "la stretta di mano" fra due proteine: il canale ionico KAT1 e la sua proteina regolatrice 14-3-3.

Le proteine sono biomolecole di grandi dimensioni (macromolecole), con il ruolo fondamentale di tradurre in azioni le informazioni contenute nei geni, attività generalmente svolta attraverso interazioni fisiche con altre proteine, con cui formano complessi più o meno stabili nel tempo.

E se la stabilità dei complessi proteici è un fattore cruciale per la funzione delle proteine, la ricerca di sostanze che stabilizzino o impediscano l'interazione fra proteine chiave all'interno delle cellule, anche umane, come la fusicoccina appunto, rappresenta un campo emergente nella progettazione di nuovi farmaci.

Caratterizzata negli anni '70 dal gruppo di Fisiologia Vegetale dell'Università Statale di Milano, la fusicoccina ritorna ora alla ribalta con un approccio tecnologico rinnovato e con prospettive applicative rilevanti. Lo studio pubblicato, quindi, si inserisce nel progetto che comprende aspetti di struttura delle proteine (in collaborazione con il team di Marco Nardini) e di elettrofisiologia cellulare, ed è stato svolto nel laboratorio diretto da Anna Moroni, docente di Fisiologia vegetale.

Per informazioni
Università degli Studi di Milano
Dipartimento di Bioscienze
Dott. Andrea Saponaro
Tel. 02 503 14963
andrea.saponaro@unimi.it

Prof.ssa Anna Moroni
anna.moroni@unimi.it