Pubblicato il: 28/12/2018
Angelisa Frasca

Angelisa Frasca, ricercatrice del dipartimento di Biotecnologie e Medicina traslazionale della Statale

Angelisa Frasca, ricercatrice del dipartimento di Biotecnologie e Medicina traslazionale dell’Università Statale di Milano, è tra gli 11 vincitori del Bando Roche per la Ricerca 2018, destinato a progetti di ricerca orientati a un approccio personalizzato della terapia medica.

Il progetto della dottoressa Frasca, dal titolo “Identificazione di biomarcatori delle patologie legate a Mecp2, prima causa al mondo di grave disabilità intellettuale femminile: studio di risonanza magnetica e validazione mediante trattamento farmacologico”, è stato selezionato dalla Fondazione GIMBE (Gruppo italiano Medicina basata sulle Evidenze) per l’area Neuroscienze del Premio Roche 2018.

Il premio, pari a un finanziamento di 50 mila euro, permetterà al gruppo di Angelisa Frasca di studiare le patologie del neurosviluppo, prevalentemente femminili, conseguenti a mutazioni nel gene MECP2, in collaborazione con l’unità di Preclinical Imaging dell’Ospedale San Raffaele di Milano, diretta da Linda Chaabane.

 Lo studio  prevede di utilizzare tecniche non invasive di Risonanza Magnetica, in modelli animali mutati nel gene Mecp2, per caratterizzare le alterazioni strutturali e metaboliche a livello cerebrale e la loro progressione con l’aggravarsi della condizione patologica. L’obiettivo finale è quello di individuare validi biomarcatori che siano facilmente misurabilie che possano dare un’indicazione rapida e obiettiva dell’efficacia di nuove strategie terapeutiche.

Angelisa Frasca si è laureata nel 2004 in Biotecnologie farmaceutiche in Statale, con una tesi  sperimentale sugli effetti molecolari prodotti da un farmaco antidepressivo, conseguendo, sempre presso l’Ateneo milanese, il dottorato in Neuroscienze nel 2007, portando avanti uno ricerca sugli effetti molecolari indotti dalla somministrazione di farmaci antipsicotici, con particolare attenzione ai meccanismi di plasticità sinaptica.

Tra il 2008 e il 2015, la dottoressa Frasca ha lavorato come post-doc presso l'Istituto di Ricerche Farmacologiche "Mario Negri" IRCCS, occupandosi dello studio di nuovi difetti patogenetici nell’epilessia e nella malattia di Alzheimer.

Dal 2015 si occupa dello studio della sindrome di Rett presso il dipartimento di Biotecnologie mediche e Medicina traslazionale e segue l’attività di diversi progetti di ricerca di tipo traslazionale, il cui obiettivo è quello di accelerare lo sviluppo di nuovi approcci terapeutici per questa devastante malattia. Angelisa Frasca è autrice di 24 lavori pubblicati su riviste internazionali.