Pubblicato il: 30/08/2017

Il fisico Giampaolo Bellini

La SIF, Società italiana di Fisica, ha assegnato il premio "Enrico Fermi" 2017, a Gianpaolo Bellini, fisico dell’INFN, Istituto Nazionale di Fisica Nucleare, già docente dell’Università Statale di Milano, per le importanti scoperte sulla Fisica del Sole e sulla Fisica del Neutrino fatte tramite il rivelatore Borexino, uno strumento che ha consentito di studiare i neutrini emessi dalla nostra stella a bassa e bassissima energia.

Installato all’interno dei Laboratori sotterranei dell’INFN al Gran Sasso, il rilevatore è ancora l’unico strumento al mondo capace di rivelare la parte dello spettro dei neutrini solari giù fin da 150 keV grazie ai suoi alti livelli di radiopurezza, mai ottenuti prima.

Tramite Borexino sono state misurate sperimentalmente, per la prima volta, tutte le reazioni di fusione che avvengono all’interno del Sole, e per quanto riguarda la Fisica del neutrino, il fenomeno dell’oscillazione in regime di vuoto, misurando il rapporto fra le probabilità di sopravvivenza del neutrino elettrone nel vuoto e nella materia.

Composta da esperti di INFN, SIF, CNR (Consiglio Nazionale delle Ricerche), INAF(Istituto Nazionale di Astrofisica), INGV (Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia), INRIM (Istituto Nazionale di Ricerca Metrologica), Centro Fermi (Museo Storico della Fisica e Centro Studi e Ricerche “Enrico Fermi”) – la giuria ha conferito il premio per i contributi fondamentali alla Fisica e all’Astrofisica del neutrino - oltre che a Gianpaolo Bellini, per l’esperimento Borexino, tuttora in fase di raccolta dati, del quale è il “padre” - anche a Venya Berezinski e Till Kirsteen rispettivamente: per le teorie sui neutrini di altissima energia nei raggi cosmici, e per l’esperimento Gallex, chiuso alla fine degli anni ’90.