Pubblicato il: 24/07/2017

Microchemical Journal pubblica i risultati dello studio del gruppo di ricerca dell'Università Statale di Milano, coordinato da Fabio Forlani e Francesca Cappitelli, che ha sviluppato un metodo immunochimico capace di sfruttare la straordinaria capacità degli anticorpi di riconoscere proteine specifiche, per rilevare non solo la presenza di caseina, la frazione proteica principale del latte, ma anche di quantificarla, con una procedura pratica relativamente semplice ed eseguibile in laboratori muniti di equipaggiamento di base. La quantificazione è una informazione in più che aiuterebbe a capire la componente proteica dominante in un determinato campione.

Trionfo della morte di Buonamico Buffalmacco - Foto libera da diritti

Il metodo sviluppato presso il Laboratorio di biotecnologie molecolari applicate ai beni culturali del Centro di Ricerca Coordinata Beni Culturali dell'Università Statale di Milano è stato validato determinando e quantificando la caseina in un micro-campione di tessuto utilizzato nel 1945 per trasferire, su un nuovo supporto ed in luogo sicuro, affreschi murali del XIV secolo che decoravano il Cimitero Monumentale di Pisa, la cui conservazione era stata compromessa in seguito ad un bombardamento durante la Seconda Guerra Mondiale.

 

Materiali di origine alimentare ricchi in proteine sono stati utilizzati fin dai tempi antichi dagli artisti e dai restauratori come materiale grezzo nella preparazione delle opere d’arte e per la loro conservazione.

 

 

 

Per informazioni
Università degli Studi di Milano
Centro di ricerca coordinata Beni culturali
Prof. Francesca Cappitelli
Dott. Fabio Forlani 
francesca.cappitelli@unimi.it
fabio.forlani@unimi.it

 

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