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Investire sulla ricerca paga, il nuovo report della LERU 09-09-2015

Innovazione e formazione hanno un forte impatto sul valore aggiunto e sulla creazione di posti di lavoro. Lo dice in cifre il rapporto commissionato alla BIGGAR Economics dalla LERU, la League of European Research Universities di cui la Statale è membro fondatore.

Portico della Ca'Granda con Torre VelascaPubblicato il report della BIGGAR Economics sul contributo delle università della LERU, la League of European Research Universities, all’economia dell’UE, commissionato dalla stessa League che, nel 2014, ha deciso di quantificare il valore economico combinato dei suoi membri e avere una stima totale del contributo dato dalle università di ricerca in Europa.

Il report dal titolo "The Economic Contribution of LERU Universities" si focalizza sull’impatto economico delle università della League, fornendo cifre di notevole rilievo e un’analisi approfondita del contributo della ricerca in generale all’economia europea.

Nel report il valore economico generato dalle università LERU viene calcolato – su dati relativi al 2014 - attraverso due misure ampiamente accettate: la creazione di posti di lavoro e il VA, valore aggiunto lordo (misura del valore economico delle merci e dei servizi prodotti in una data area, che consiste nel valore totale della produzione meno il valore dei beni intermedi).

I risultati chiave del report indicano che, nel 2014, le università della LERU hanno contribuito all’economia europea con un totale di 71.2 miliardi di euro in valore aggiunto lordo (VA) e di 900.065 posti di lavoro.

In pratica, per ogni euro di VA generato direttamente dalle università LERU, c’è stato un contributo totale di almeno 6 Euro all’economia europea, così come per ogni posto di lavoro direttamente creato, la LERU ha contribuito a crearne almeno 6.

Nonostante la rilevanza delle cifre, lo studio offre solo una sintesi, un’istantanea del contributo economico LERU relativo al 2014, tralasciando l’analisi degli effetti a lungo termine di alcune attività, che non andrebbero sottovalutati, e i benefici meno quantificabili che derivano ai singoli e alla società da un alto livello di istruzione.

Tra i risultati di maggior rilievo è da annoverare anche l’attrattività delle università LERU che porta in Europa più di 50.000 studenti provenienti da altri paesi (con un contributo all’esportazione di 1.7 miliardi di euro annui).

Il contributo economico del settore delle università di ricerca è stato infine stimato globalmente in oltre 300 miliardi di euro in VA e in 3.8 milioni di posti di lavoro in Europa, vale a dire il 2.2% di tutto il valore aggiunto e l’1.8% di tutti i posti di lavoro europei.

"L’ampio impatto delle università di ricerca (e delle università in generale) andrebbe meglio riconosciuto" - afferma il Presidente della LERU, Alain Beretz - "Il rapporto indica che il contributo dato delle università di ricerca è maggiore di quello del valore aggiunto diretto e dei posti di lavoro creati dall’industria automobilistica, e dai settori farmaceutico e immobiliare in Europa. Questo non è certamente un dato trascurabile".

Mostrando l’impatto multidimensionale e a lungo termine della ricerca universitaria, il report commissionato dalla LERU mira ad accrescere la consapevolezza della UE e dei governi nazionali sulla necessità di ricorrere a misure pratiche che rendano possibile lo sviluppo delle università di ricerca, fornendo fondi e condizioni adeguate.

"Su temi quali la riforma del Copyright UE, la Regolazione della protezione dei dati generali o dell’Open Access, spesso manchiamo di cogliere quale sia la reale posta in gioco per le università europee e, di conseguenza, per l’economia europea e il mercato interno." - spiega il Segretario Generale della LERU Kurt Deketelaere - "Sebbene, a un primo sguardo, possa non risultare ovvio a chiunque, questioni come la mancanza di deroghe precise alle norme sul trattamento di testi e dati, che impediscono di processare dati personali per scopi scientifici, o l’assenza di un campo di azione a livello europeo in questo settore, sono strettamente legati all’avanzamento della conoscenza, alle attività universitarie e di conseguenza, alla competitività europea" .

Ora che sono stati resi note in cifre i contributi che l’università apporta alla società e all’economia, tocca alla UE e alle politiche nazionali fare la loro parte.

Leggi la press release della LERU e il report completo

Leggi la versione italiana del comunicato stampa ufficiale