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Petizione della LERU in favore dell’Open Access 22-10-2015

La League of European Research Universities chiama a raccolta università, finanziatori e centri di ricerca perché firmino la petizione in favore di nuove politiche editoriali per i risultati della ricerca. 

Logo LERUL’hanno già firmata in 400, tra singoli e istituzioni la petizione “Moving Forwards on Open Access”, in favore della transizione verso nuovi modelli di policy per le pubblicazioni scientifiche, che la LERU, League of European Research Universities, indirizza alla Commissione Europea e alla Presidenza olandese dell’Unione prossima a insediarsi per il semestre gennaio-giugno 2016.

Nella petizione, la LERU – che invita tutti a firmare - denuncia l’insostenibilità dei costi legati all’editoria scientifica, e, come già fatto nel 2012 dalla Harvard University, sottolinea la difficile posizione delle università europee già alle prese con finanziamenti sempre più esigui.

Oltre a costi di abbonamento, in alcuni casi proibitivi, spesso i grandi editori di riviste scientifiche, gravano gli autori degli articoli e, di conseguenza le istituzioni di riferimento, delle spese di referaggio e pubblicazione (APC, Article Processing Charges) finendo per attribuire, in alcuni casi, un doppio costo allo stesso contenuto ("double dipping").

Per il Segretario Generale della LERU, Prof. Kurt Deketelaere, è ora di dichiarare “finita la festa” e coinvolgere nell’individuazione di possibili soluzioni al problema enti e stakeholder coinvolti nella ricerca.

Alla Commissione Europea e alla Presidenza Olandese entrante la LERU chiede quindi di focalizzare attenzione e sforzi sulla transizione verso l’Open Access, che è una delle pietre miliari del nuovo modo di intendere la condivisione e la divulgazione dei risultati scientifici e anche una possibilità di ulteriore sviluppo della leadership UE nella ricerca.

Leggi e firma online la petizione sul sito della Leru