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Novità nella diagnosi del mieloma multiplo


Nuove prospettive di prognosi e diagnosi del mieloma multiplo grazie allo studio condotto da Università degli Studi di Milano-Fondazione IRCCS Policlinico di Milano e Università di Padova e pubblicato sulla prestigiosa rivista Blood.

Il mieloma multiplo – malattia con un’incidenza in Italia di 3-4 casi ogni 100 mila abitanti - è una tipologia di tumore delle plasmacellule (o linfociti B attivi), le cellule del sistema immunitario presenti nel midollo osseo con la funzione di produrre anticorpi contro le infezioni.

Nel tumore le plasmacellule crescono in maniera incontrollata accumulandosi nel midollo e causando difetti di funzionamento del sistema immunitario, infezioni, anemia, degenerazione ossea e insufficienza renale.

Il mieloma multiplo, come tutte le forme di cancro, è caratterizzato da alterazioni del corredo genetico, il cui studio ha permesso di comprendere meglio la natura della plasmacellula maligna, di individuare dei nuovi criteri classificativi della malattia e sviluppare nuovi e più potenti farmaci.

Lo studio pubblicato su Blood e guidato dal professor Antonino Neri dell’Università di Milano e dalla dottoressa Stefania Bortoluzzi dell’Università di Padova, ha utilizzato una metodologia di indagine sperimentale a largo spettro su campioni di plasmacellule maligne di pazienti con mieloma.

Ricreando un modello ingegneristico del funzionamento delle plasmacellule malate, la ricerca ha contribuito alla comprensione del ruolo e del funzionamento dei microRNA, piccole molecole del corredo genetico con un ruolo importante nella regolazione genica, e all ricostruzione di una prima rete regolativa post-trascrizionale nei mielomi.

“Con questa metodologia – spiega il professor Antonino Neri – abbiano individuato alcune decine di microRNA in grado di discriminare tra diversi tipi di mieloma multiplo. Capire quali sono i microRNA e su quali geni agiscono ha un’importante rilevanza clinica tanto da configurare i microRNA come nuovi possibili marcatori tumorali”.

“Comprendere il ruolo dei microRNA nella trasformazione tumorale – conclude il professor Neri – può aiutare a individuare dei nuovi target terapeutici che consentano di colpire il mieloma e i tumori in generale in maniera più selettiva e mirata”.

La ricerca del professor Antonino Neri è stata condotta con il supporto dell’Associazione Italiana Ricerca sul Cancro, dell’Associazione Italiana contro le Leucemie e dei Ministeri della Pubblica Istruzione e della Sanità.

Per informazioni
Università degli Studi di Milano
Dipartimento di Scienze Mediche
Prof. Antonino Neri
E-mail: antonino.neri@unimi.it



Inserita il 12-11-2009