Voi siete qui

Il Fondo Gualtieri di San Lazzaro e Maria Papa al Centro APICE


È dedicato al critico ed editore d’arte, giornalista e gallerista Gualtieri di San Lazzaro (al secolo Giuseppe Papa) l’ultimo fondo archivistico acquisito in comodato dal Centro APICE in ottobre grazie alla mediazione di Luca Pietro Nicoletti, laureato presso il nostro Ateneo.

Il fondo – pervenuto da Nicolas Rostkowski, figlio di Maria Papa, scultrice polacca e moglie di Gualtieri San Lazzaro scomparsa nel 2008 - raccoglie documenti inediti della sua attività di editore e scrittore dal 1924 al 1974, anno della sua morte.

Approdato a Parigi nel 1924, dopo le prime esperienze letterarie nella “Terza saletta” del Caffè Aragno di via del Corso a Roma, nel 1925 San Lazzaro avvia nella capitale francese la rivista Chroniques du jour, riprendendo le Cronache d’attualità di Anton Giulio Bragaglia, e in seguito le omonime edizioni d’arte.

Nel 1938, San Lazzaro fonda la rivista XXeme Siècle, interrompendo tutte le pubblicazioni di Chroniques du jour: la prima serie chiude nel 1939 allo scoppio della Seconda guerra mondiale, mentre la seconda riprende nel 1951 per concludersi con la morte dell’intellettuale.

Oltre a manoscritti, carte d’archivio, lettere e appunti, il fondo conservato da APICE comprende l’intera seconda serie della rivista XXeme Siècle: 52 volumi in cui San Lazzaro riunisce in un’unica pubblicazione un periodico d’arte e grafiche e litografie originali d’artista, creando un prodotto editoriale divulgativo ma prezioso, destinato prevalentemente al collezionismo.

Oltre a sei xilografie di Kandinsky con cui debutta il primo numero di XXeme Siècle nel 1938, la rivista accoglierà negli anni litografie di Jean Arp, Matisse, Mirò, Sonia Delaunay, Hartung, Poliakoff, Chagall, Capogrossi e Picasso.

I documenti d’archivio inoltre consentono la ricostruzione della rete di relazioni tra Gualtieri di San Lazzaro e il mondo artistico e intellettuale parigino e italiano, con uno sguardo privilegiato ai rapporti con l’editore e collezionista d’arte Carlo Cardazzo.

Per facilitare la consultazione della rivista XXeme Siècle, il Centro APICE lavorerà alla sua digitalizzazione, e quindi alla sua ampia divulgazione senza compromettere la conservazione di un materiale così prezioso.


Per informazioni
Centro APICE
Archivi della Parole, dell’Immagine e della Comunicazione Editoriale
Via Noto 6
Tel. 02 503 32051-32053
E-mail: apice.biblioteca@unimi.it



Inserita il 26-11-2009