“È semplicemente falso che il capitalismo come sistema storico sia stato un progresso sui vari sistemi storici che lo hanno preceduto e che esso ha distrutto o trasformato. Anche se lo scrivo, provo un grande tremore come se dicessi una cosa blasfema. Temo l’ira degli dei poiché sono stato forgiato nello stesso stampo ideologico di tutti i miei coetanei e ho adorato gli stessi santuari” (I. Wallerstein, Capitalismo storico e Civiltà capitalistica, 2000).
L’attuale crisi economica rappresenta una fase di transizione del sistema capitalistico dominante. È la tesi sostenuta da Immanuel Wallerstein, uno dei più celebri studiosi della globalizzazione che terrà una international lecture a Scienze Politiche il prossimo 12 marzo dal titolo “Crisis: What Crisis?”.
Sociologo ed economista statunitense (classe 1930), a Wallerstein si deve la teorizzazione del sistema-mondo quale chiave di lettura dei rapporti tra paesi sviluppati, che definisce centro, i paesi del Terzo mondo, che preferisce chiamare periferie e quelle semiperiferie - Cina, India e Brasile - che aspirano a divenire centro.
Anche il fenomeno migratorio è stato letto da Wallerstein come riflesso dei rapporti economico-politici del sistema-mondo: mentre il centro investe e delocalizza nelle periferie, da queste le forze produttive, i giovani, si spostano verso il centro attratti dagli stili di vita occidentali e dal benessere percepito dei paesi ricchi.
L’evento è stato organizzato in partnership con il Centro Studi Medì
di Genova e la rivista Mondi Migranti.
Dopo il saluto del preside Daniele Checchi, introduce e modera il professor Maurizio Ambrosini. Interviene il professor Marco Maraffi, direttore del dipartimento di Studi sociali e politici.
Maggiori dettagli nel
programma
della lecture.
Venerdì 12 marzo, ore 10.30, Sala lauree, via Conservatorio 7
Per informazioni
Università degli Studi di Milano
Dipartimento di Studi Sociali e Politici
Daniela Tagliaferro
Tel. 02 503 21201
E-mail: dssp@unimi.it
