Accesso libero, frequenza fortemente consigliata, attività didattiche nella sede di Città Studi: il corso di laurea triennale in Scienze e tecnologie per lo studio e la conservazione dei beni culturali e dei supporti dell’informazione
è strutturato per fornire competenze storiche, letterarie e artistiche coniugate a buone conoscenze in materia di chimica, fisica, biologia, matematica e informatica.
Per iscriversi non occorrono requisiti particolari, solo una buona motivazione rafforzata dalla consapevolezza che “nell’area lombarda non ci sono corsi triennali in quest’area e la regione è interessata a operatori che sappiano agire sui beni culturali” – dice il coordinatore del corso e direttore del dipartimento di Informatica e Comunicazione, professor Goffredo Haus, nell’
intervista rilasciata al CTU.
Senza contare che “a livello nazionale c’è un interesse forte e crescente per operatori professionalmente qualificati capaci di operare su un bene culturale particolare che sono i supporti dell’informazione”.
Passione per le materie umanistiche, ma anche per quelle scientifiche, dunque, per disporsi ad acquisire un sapere interdisciplinare indirizzato alla valorizzazione, monitoraggio, conservazione e restauro dei beni culturali
Partito lo scorso anno accademico con un numero limitato di studenti, il nuovo corso attende con grande partecipazione le valutazioni di inserimento che si faranno a conclusione del suo primo ciclo, forte di un’esperienza e di un giudizio finora molto positivi.
Enti locali, musei, archivi e istituzioni sono i destinatari privilegiati dei primi operatori che nei prossimi anni faranno ingresso nel mercato del lavoro.
Intanto la Facoltà progetta un corso magistrale di specializzazione a completamento della professionalità e delle competenze offerte dal corso di laurea.
