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Prosegue il laboratorio filosofico della Statale al carcere di Bollate15-03-2017

10 incontri, 24 studenti di Filosofia della Statale e 21 ospiti del carcere di Bollate coinvolti. Sono i numeri della nuova edizione del laboratorio filosofico promosso dall'Ateneo per il reinserimento sociale dei detenuti, che si concluderà in maggio.

Foto di gruppo per gli studenti del laboratorio filosofico a Bollate del 2° semestre10 incontri, 24 studenti di Filosofia della Statale e 21 ospiti del Carcere di Bollate coinvolti.

Sono i numeri della nuova edizione del laboratorio filosofico dal titolo "Libertà, giustizia, responsabilità", promosso dall'Università Statale di Milano, presso la Casa di reclusione alle porte di Milano, e che si concluderà il 10 maggio.

L'iniziativa - avviata in via sperimentale lo scorso autunno - nasce nell’ambito della Convenzione del 2015 tra Università Statale e Provveditorato Regionale per l'Amministrazione Penitenziaria della Lombardia, con cui l'Ateneo di via Festa del Perdono si impegna a dare un contributo al reinserimento nel contesto civile dei cittadini attualmente privati della libertà perché autori di reati, puntando sul pieno coinvolgimento di tutta la comunità accademica - studenti, personale tecnico-amministrativo, docenti - e delle struttura penitenziaria.Il gruppo di studenti del laboratorio filosofico a Bollate del 1° semestre

Giustizia riparativa e istituzioni totali, libertà e immagini di sorveglianza, Antigone e il diritto dei morti, l'etica dell'intenzione in Abelardo e il concetto di responsabilità in Hobbes, sono solo alcuni dei temi dei 10 incontri che ogni mercoledì impegneranno, per due ore, studenti e detenuti in approfondimenti e dibattiti che segnano un'esperienza culturale, civile e umana straordinaria.

E mentre il laboratorio prosegue con la sua seconda edizione, il team di docenti della Statale - guidati da Stefano Simonetta, docente di Storia della Filosofia medievale - ha raccolto impressioni e feedback da parte dei partecipanti alla prima edizione dello scorso autunno.

"Occupando i banchi" della Sala Cinema del Carcere di Bollate, Jorge, Alberto, Ivano, JinLai, Julian, Francesca, Mattia, Arianna, Francesca, Gaia, Giulia e Veronica hanno avuto la "fortuna" di condividere un pezzo della propria strada, per scoprire, almeno nello spazio/tempo di 10 lezioni in carcere, che oltre al crimine commesso c’è sempre la persona.

 

 

Per informazioni
Università degli Studi di Milano
Dipartimento di Filosofia
Prof. Stefano Simonetta
Tel. 02 503 12349
stefano.simonetta@unimi.it