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La Statale nel network MoRoNET per la sorveglianza di morbillo e rosolia06-06-2017

Il Centro di Ricerca Coordinata EpiSoMI (Epidemiologia e Sorveglianza Molecolare delle Infezioni) dell'Università Statale di Milano ha ottenuto la certificazione OMS ed è entrato a far parte del neocostituito network di laboratori di riferimento per la sorveglianza di morbillo e rosolia dell'Istituto Superiore di Sanità.

Il marchio del network MoRoNetIl Centro di Ricerca Coordinata EpiSoMI (Epidemiologia e Sorveglianza Molecolare delle Infezioni) dell'Università Statale di Milano ha ottenuto la certificazione OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) ed è entrato a far parte di MoRoNET, il neocostituito network di laboratori di riferimento per la sorveglianza di morbillo e rosolia dell'Istituto Superiore di Sanità.

In un momento in cui si assiste a una delle più vaste epidemie di morbillo dell'era post-vaccinale, l'Ateneo rimane in prima linea, confermando la sua naturale vocazione alla ricerca e al servizio per la comunità.

MoRoNET, formato da 11 laboratori sub-nazionali e da un laboratorio nazionale con sede presso l'Istituto Superiore di Sanità, è nata per rafforzare la sorveglianza di morbillo e rosolia in vista del goal di eradicazione stabilito del Global Measles and Rubella Strategic Plan.

La sorveglianza del morbillo si inserisce tra le attività caratterizzanti il Centro di Ricerca Coordinata EpiSoMI, nato nel novembre 2015 e coordinato da Elisabetta Tanzi, docente di Igiene generale e applicata del dipartimento di Scienze biomediche per la salute diretto dal professor Francesco Auxilia.  

La professoressa Antonella Amendola, docente di Igiene generale e applicata, è il responsabile dell'attività di sorveglianza, mentre team di ricerca include, oltre alla professoressa Tanzi, Silvia Bianchi ed Elena Frati, assegniste di ricerca, Giulia Ciceri, dottoranda, e Daniela Colzani, tecnico laureato.

Il Centro EpiSoMI dell'Università Statale, in stretta collaborazione con il Governo della Prevenzione della Regione Lombardia e con le Agenzie di Tutela della Salute (ATS), si occupa non solo della conferma dei casi di morbillo, ma anche e soprattutto della caratterizzazione genetica dei ceppi virali circolanti in Lombardia

In particolare, l'utilizzo di avanzate indagini molecolari e filogenetiche permettono la ricostruzione in tempo reale delle catene di trasmissione e delle rotte di diffusione di morbillo e rosolia a livello regionale e nazionale.

Maggiori dettagli sui risultati del team di ricerca in Morbillo a Milano e dintorni nel bollettino mensile di cui riportiamo l'ultimo numero di aprile 2017.

 

Per informazioni
Università degli Studi di Milano
Dipartimento di Scienze Biomediche per la Salute
Prof.ssa Antonella Amendola
Tel. 02 503 25072
antonella.amendola@unimi.it