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Nuove tecniche mini-invasive per la cura delle calcificazioni alla spalla15-06-2017

Uno studio di Università Statale e IRCCS Istituto Ortopedico Galeazzi - pubblicato sulla rivista Radiology - fa luce sulle migliori procedure di radiologia interventistica nel trattamento ecoguidato mini-invasivo della tendinopatia calcifica della cuffia dei rotatori.

In sala operatoriaUno studio di Università Statale e IRCCS Istituto Ortopedico Galeazzi - pubblicato sulla rivista Radiology - fa luce sulle migliori procedure di radiologia interventistica nel trattamento ecoguidato mini-invasivo della tendinopatia calcifica della cuffia dei rotatori.

La tendinopatia calcifica è una condizione in cui i depositi di calcio si formano nei tendini della cuffia dei rotatori, un gruppo di quattro tendini che garantiscono la mobilità della spalla. Questa condizione, che si verifica in circa il 20% delle spalle dolorose, provoca una sintomatologia estremamente variegata, da un lieve fastidio fino a un dolore insopportabile.

I risultati dello studio - condotto dall'équipe di Luca Maria Sconfienza, docente di Diagnostica per immagini e Radioterapia presso l'Università degli Studi di Milano e Direttore dell'Unità Operativa di Radiologia presso l'IRCCS Istituto Ortopedico Galeazzi - hanno infatti l'obiettivo di aiutare i radiologi interventisti a stabilire se utilizzare uno o due aghi per il trattamento ecoguidato mini-invasivo della tendinopatia calcifica della cuffia dei rotatori, in base alla densità del deposito calcifico intratendineo.

La procedura prevede l'iniezione di un fluido (come la soluzione fisiologica) nel tendine per sciogliere i depositi di calcio. Il liquido viene poi estratto, trattenendo al suo interno il calcio disciolto.

"Non esiste ancora un'unica posizione condivisa su come trattare la tendinopatia calcifica" - ha dichiarato il professor Sconfienza -. "Tuttavia, il trattamento ecoguidato mini-invasivo è ampiamente diffuso in tutto il mondo ed è attualmente il metodo più impiegato in questa patologia perché è rapido, minimamente invasivo e con un bassissimo rischio di complicanze".


 

Scarica il comunicato stampa congiunto

 

 

 

Per informazioni
Università degli Studi di Milano
Dipartimento di Scienze biomediche per la salute
Prof. Luca Maria Sconfienza
Tel. 02 662 14497
luca.sconfienza@unimi.it

 

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