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Pseudouridimicina, un nuovo antibiotico efficace contro batteri multiresistenti19-06-2017

Uno studio di NAICONS srl (Milano), Rutgers University (New Jersey, USA) e Università Statale - pubblicato su Cell - presenta la scoperta della pseudouridimicina (PUM), un nuovo antibiotico efficace contro i batteri resistenti ai farmaci, e ne spiega il meccanismo d'azione.

Ricercatore al microscopioUno studio di NAICONS srl (Milano), Rutgers University (New Brunswick, USA) e Università Statale di Milano - pubblicato su Cell - presenta la scoperta della pseudouridimicina (PUM), un nuovo antibiotico efficace contro i batteri resistenti ai farmaci, e ne spiega il meccanismo d'azione.

L'antibiotico PUM è prodotto da un batterio trovato in un campione di terreno raccolto in Italia ed è stato scoperto attraverso lo screening massivo in vitro di microrganismi del suolo.

Il team di ricerca - che vede la partecipazione del gruppo di Gianni Dehò del dipartimento di Bioscienze dell'Università Statale - ha così scoperto che PUM ha un'azione ad ampio spettro sia contro batteri sensibili che resistenti agli attuali antibiotici, oltre a essere efficace anche nella cura delle infezioni batteriche nei topi.

In particolare, lo studio spiega che PUM - un analogo del nucleoside trifosfato UTP, uno dei "mattoni" utilizzati per sintetizzare l'RNA - inibisce la RNA polimerasi batterica (ma non quelle umane) sostituendosi all'UTP e bloccando così la trascrizione cellulare.

Mentre sono ben noti farmaci antivirali che inibiscono l'RNA polimerasi di alcuni virus come HIV e HCV (e che hanno rivoluzionato la cura di AIDS ed epatite C), la pseudouridimicina è il primo antibiotico scoperto capace di inibire la trascrizione batterica con un meccanismo simile.

Il legame di PUM all'RNA polimerasi batterica differisce da quello della rifampicina, altro antibiotico che inibisce la trascrizione e utilizzato nella cura della tubercolosi e nella profilassi della meningite da meningococco. Questo fa sì che la pseudouridimicina non presenti resistenza incrociata con la rifampicina e funzioni additivamente se somministrata insieme. PUM, inoltre, ha un tasso di insorgenza di resistenza spontanea che è solo un decimo di quello della rifampicina.

Per quanto riguarda la partecipazione del team di ricerca dell'Università Statale, lo studio è stato finanziato da Miur e Regione Lombardia.

 

 

Per informazioni
Università degli Studi di Milano
Dipartimento di Biotecnologie mediche e Medicina traslazionale
Dott. Thomas Carzaniga
thomas.carzaniga@unimi.it