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Attività didattica integrativa - art 45

Attività didattica integrativa

Attività didattiche integrative e compiti didattici extra-curriculari

1. Per le attività di orientamento, di tutorato e dirette ad assicurare lo svolgimento di compiti integrativi, sussidiari e complementari degli insegnamenti ufficiali (cicli di sostegno, seminari, esercitazioni ecc.) e per le attività propedeutiche e di recupero alle quali non possa provvedere con proprio personale docente di ruolo e a tempo determinato, l'Ateneo, al fine di garantire un livello adeguato dei relativi servizi, può avvalersi, con il loro consenso e nel rispetto dei limiti di impegno eventualmente stabiliti dai rapporti in atto con l'Ateneo medesimo, delle prestazioni di titolari di assegni per lo svolgimento di attività di ricerca, di titolari di borse post-dottorato e di laureati impegnati in corsi post lauream, compresi i corsi di laurea magistrale biennali. Nel caso in cui si rendano indispensabili, per i medesimi fini, ulteriori apporti, l'Università può avvalersi della collaborazione di laureati di comprovata capacità e qualificazione, che abbiano, di preferenza, conseguito il dottorato di ricerca o siano in possesso di diplomi di specializzazione o siano insegnanti di scuola secondaria o abbiano comunque già avuto esperienze didattiche, disponendo in ogni caso di accertate competenze, adeguate ad assicurare sulla loro idoneità allo svolgimento dei compiti richiesti.

2. I Consigli dei Dipartimenti deliberano sulle proposte di attivazione degli incarichi in questione avanzate dai Collegi didattici interessati, previo accertamento delle oggettive necessità, non altrimenti ovviabili, che le motivano, e sui criteri di selezione. Gli incarichi sono attribuiti dagli stessi Consigli dei Dipartimenti ovvero, quando lo stabiliscano i Regolamenti di Dipartimento, direttamente dai Collegi didattici, su proposta dei docenti responsabili delle attività per le quali si sono rese necessarie le collaborazioni, previa valutazione ei curricula dei candidati.

3. Per i titolari di assegni per lo svolgimento di attività di ricerca e i laureati impegnati nei corsi post lauream, con o senza borsa di studio, l'impegno orario deve essere compatibile con l'attività di studio e di ricerca. Per gli assegnisti di ricerca l’impegno non può in alcun caso superare il limite di 60 ore per anno accademico, estensibile a 90 ove comporti anche la partecipazione in qualità di cultore della materia alle commissioni per gli esami di profitto. Tale limite è pari, nell’arco dell’anno accademico, a 150 ore per gli iscritti alla scuola di specializzazione per le Professioni legali, a 40 ore per i dottorandi di ricerca (relativamente all’attività didattica integrativa), a 400 ore per i laureati iscritti ai corsi di laurea magistrale biennali. Per i laureati esterni il limite è fissato in 100 ore per ano accadmico.

4. La misura del compenso orario è determinata dal Consiglio di amministrazione. Per la copertura dei costi, salvo che per le attività per le quali sia previsto un apposito stanziamento nel bilancio universitario ovvero finanziamenti a ciò finalizzati da norme di legge, si provvede con i fondi stanziati allo scopo dai Dipartimenti, nell'ambito delle risorse di loro pertinenza. Ai titolari di assegni di ricerca e di borse post-dottorato e ai laureati impegnati in corsi post lauream, il compenso orario viene liquidato ad attività conclusa, in un'unica soluzione "una tantum". Per gli esterni si provvede alla stipula di contratti di diritto privato secondo quanto previsto al precedente articolo 42. Le attività svolte sono annotate in un registro degli impegni che i collaboratori sono tenuti a compilare e a far pervenire, a conclusione delle loro prestazioni, previa verifica e approvazione da parte del docente responsabile, al Direttore del Dipartimento ovvero al Presidente del Collegio didattico di riferimento, che, dopo averlo vidimato, provvede a trasmetterlo ai competenti uffici per dare corso alla corresponsione del compenso.

5. Attività integrative, attinenti all'insegnamento delle lingue, possono essere attribuite con le modalità di cui al presente articolo anche ai collaboratori ed esperti di madre lingua straniera, di cui al precedente articolo 44, che già prestano la loro opera presso l'Università, secondo le disposizioni e nei limiti stabiliti nel loro contratto di lavoro. 

Tariffe art. 45
  Totale ore per anno accademico Tutoraggio Esercitazioni
Dottorandi 100 ore per anno accademico, di cui massimo 40 ore per le attività di esercitazione da € 25,00 a € 35,00 € 45,00
Assegnisti 60 ore per anno accademico. Nel caso l'incarico riguardi la funzione di esercitatore e comporti anche la partecipazione alle commissioni per gli esami di profitto, il predetto limite è estensibile a 90 ore  da € 25,00 a € 35,00 € 45,00
Esperti esterni 100 ore per anno accademico da € 25,00 a € 35,00 € 45,00

 



CIRCOLARI

Conferimento di incarichi per attività didattiche integrative e compiti didattici extra-curriculari

Modulistica

Richiesta di attivazione incarico

Richiesta di pagamento

Facsimile lettera d'incarico

Consuntivo attività svolta

Modulo di dichiarazione dati personali e previdenziali

Modelli Notule

Modello detrazioni IRPEF - Attenzione: solo per ASSEGNISTI ed ESPERTI ESTERNI COCOCO

Dettaglio Costi

Tariffe e costi art 45