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Consulenze e collaborazioni

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L’Università, per esigenze connesse con i suoi fini istituzionali alle quali non possa far fronte con personale in servizio, può ricorrere a contratti di lavoro e a consulenze nei limiti e nel rispetto di quanto prescritto dall’art 7 comma 6 della legge 165/01, che recita:

“Per esigenze cui non possono far fronte con personale in servizio, le amministrazioni pubbliche possono conferire incarichi individuali, con contratti di lavoro autonomo, di natura occasionale o coordinata e continuativa, ad esperti di particolare e comprovata specializzazione anche universitaria, in presenza dei seguenti presupposti di legittimità:

  1. l'oggetto della prestazione deve corrispondere alle competenze attribuite dall'ordinamento all'amministrazione conferente, ad obiettivi e progetti specifici e determinati e deve risultare coerente con le esigenze di funzionalità dell'amministrazione conferente;
  2. l'amministrazione deve avere preliminarmente accertato l'impossibilità oggettiva di utilizzare le risorse umane disponibili al suo interno;
  3. la prestazione deve essere di natura temporanea e altamente qualificata; non è ammesso il rinnovo; l'eventuale proroga dell'incarico originario è consentita, in via eccezionale, al solo fine di completare il progetto e per ritardi non imputabili al collaboratore, ferma restando la misura del compenso pattuito in sede di affidamento dell'incarico;
  4. devono essere preventivamente determinati durata, luogo, oggetto e compenso della collaborazione.


Si prescinde dal requisito della comprovata specializzazione universitaria in caso di stipulazione di contratti di collaborazione di natura occasionale o coordinata e continuativa per attività che debbano essere svolte da professionisti iscritti in ordini o albi o con soggetti che operino nel campo dell'arte, dello spettacolo, dei mestieri artigianali o dell'attività informatica nonché a supporto dell'attività didattica e di ricerca, per i servizi di orientamento, compreso il collocamento, e di certificazione dei contratti di lavoro di cui al decreto legislativo 10 settembre 2003, n. 276, purché senza nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica, ferma restando la necessità di accertare la maturata esperienza nel settore.

Il ricorso a contratti di collaborazione coordinata e continuativa per lo svolgimento di funzioni ordinarie o l'utilizzo dei collaboratori come lavoratori subordinati è causa di responsabilità amministrativa per il dirigente che ha stipulato i contratti. Il secondo periodo dell'articolo 1, comma 9, del decreto-legge 12 luglio 2004, n. 168, convertito, con modificazioni, dalla legge 30 luglio 2004, n. 191, è soppresso.

Si applicano le disposizioni previste dall’art. 36, comma 3, del presente decreto."6-bis. Le amministrazioni pubbliche disciplinano e rendono pubbliche, secondo i propri ordinamenti, procedure comparative per il conferimento degli incarichi di collaborazione".

In questa sezione sono riportate le procedure da seguire per l'attribuzione di incarichi di lavoro autonomo e la modulistica relativa di interesse dei collaboratori e dei loro referenti in Ateneo.

Ufficio di riferimento:
Ufficio Gestione e Audit Collaborazioni Esterne
Divisione Stipendi e Carriere del Personale
Via S. Antonio 10/12
20122 Milano MI
e-mail: incarichi@unimi.it 


 

 


Regolamento Lavoro Autonomo dell'Università degli Studi di Milano

Regolamento per l’affidamento a terzi estranei all’Università di incarichi di carattere intellettuale (Dr 0267760 del 23/04/10)

Codice di comportamento dei dipendenti dell'Università degli Studi di Milano

Codice di comportamento dei dipendenti dell'Università degli Studi di Milano

Regolamento recante codice di comportamento dei dipendenti pubblici, a norma dell'articolo 54 del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165 (D.P.R. 62/2013)

NB: Il presente Regolamento si applica, per quanto compatibile, ai collaboratori o consulenti dell'Ateneo

Informativa per il trattamento dei dati personali ai sensi del D. Lgs. N. 196/2003

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