Permessi retribuiti  

Tipi di permesso

I permessi retribuiti che possono essere richiesti dal personale a tempo indeterminato e a tempo determinato con contratto di durata non inferiore a sei mesi continuativi sono:

  • partecipazione a concorsi o esami
  • matrimonio
  • lutto per decesso di: coniuge o convivente, parenti entro il secondo grado (genitori, figli, fratelli, nonni, nipoti dei nonni), affini di primo grado (suoceri, nuore, generi)
  • grave infermità documentata di: coniuge o convivente, parenti entro il secondo grado (genitori, figli, fratelli, nonni, nipoti dei nonni), nascita figli o gravi motivi personali e familiari
  • particolari motivi personali e familiari
  • visite, terapie, prestazioni specialistiche od esami diagnostici

Mentre il personale con contratto a tempo determinato di durata inferiore a sei mesi continuativi può richiedere solo i permessi per:

  • matrimonio
  • grave infermità documentata
  • lutto
  • 15 giorni di permesso non retribuito per motivate esigenze (in proporzione al servizio prestato nell’anno). Tale richiesto può essere richiesto anche dal personale a tempo determinato con contratto di durata non inferiore a sei mesi continuativi.

Come richiederli
Per dare il dovuto preavviso al proprio responsabile si può utilizzare la richiesta in modalità provvisoria, per poi completare la procedura definitiva e allegare il giustificativo.

Attenzione
I giustificativi caricati online, nella procedura Start Web, possono essere: modificati o cancellati, quando il loro stato è indicato come "inviato-aperto"o annullati e sostituiti eventualmente da nuova richiesta, quando lo stato è "validato-aperto”. Quando il giustificativo risulta invece "validato-chiuso/chiuso manualmente", bisogna contattare l'ufficio per la rettifica..

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Partecipazione a concorsi o esami

Le giornate di permesso per concorso/esame disponibili in un anno sono 8 e vanno fruite esclusivamente a giornata intera.

Chi ha un rapporto di lavoro a tempo parziale verticale, fruisce delle giornate di permesso in rapporto alla percentuale del part-time svolto.

Come richiederle
Il permesso va richiesto online - attraverso la procedura Start Web, indicando nelle note il concorso/esame al quale si intende partecipare e allegando l’autocertificazione di avvenuta partecipazione, fatta sull’apposito modulo.
Nel menù “Riepiloghi” della procedura Start Web è possibile anche verificare le giornate di permesso disponibili.

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Lutto

Tutti i dipendenti hanno diritto a 3 giornate lavorative di permesso retribuito per ogni evento luttuoso, in caso di decesso:

  • del coniuge/partner dell’unione civile, anche legalmente separato
  • di un parente entro il secondo grado: genitori, figli, nonni, fratelli/sorelle, nipoti (figli di figli)
  • di affine di primo grado (suoceri, generi e nuore)
  • del convivente, purché la stabile convivenza risulti da certificazione anagrafica
  • di un componente della propria famiglia anagrafica (che risulti nello stato di famiglia del richiedente).

I giorni di permesso per lutto – che consentono di interrompere anche le ferie in corso di godimento  - vanno utilizzati entro 7 giorni dal decesso del familiare e spettano per intero anche al personale con rapporto di lavoro a tempo parziale.

Come richiederlo
Il permesso per lutto va richiesto online - attraverso la procedura Start Web - selezionando i giorni nel calendario e specificando nelle note il grado di parentela del familiare deceduto e la data del decesso.

Alla richiesta va allegata, sempre online, la scansione dell’autocertificazione di decesso del familiare, fatta utilizzando l’apposito modulo.

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Grave infermità

Tutti i dipendenti possono usufruire del permesso pergrave infermità documentata nel caso debbano prestare assistenza:

  • al coniuge/partner dell’unione civile (anche legalmente separato) o al convivente (purché la stabile convivenza risulti da certificazione anagrafica)
  • a un parente entro il secondo grado - genitori, figli, fratelli, nonni, nipoti dei nonni (figli dei figli) - anche non conviventi
  • a un componente della propria famiglia anagrafica che risulti nello stato di famiglia del richiedente).

I giorni di permesso per grave infermità documentata disponibili in un anno sono 3, fruibili anche in ore e sono cumulabili con quelli previsti per l'assistenza a persone con disabilità (legge 104/92).
Nei periodi di permesso fruiti non vengono conteggiati i giorni festivi e quelli non lavorativi (da specificare obbligatoriamente).

Chi ha un rapporto di lavoro a tempo parziale può fruire dei permessi per grave infermità documentata in misura proporzionale alla propria prestazione lavorativa.

Il permesso a giornate intere va utilizzato entro i 7 giorni dalla data di insorgenza della grave infermità o dalla necessità di provvedere a specifici interventi terapeutici, quello frazionato in ore, deve invece iniziare entro il settimo giorno dalla data di insorgenza del problema e proseguire oltre. Entrambi i tipi di permesso non possono protrarsi oltre la sussistenza della grave infermità.

Come richiederlo
Il permesso va richiesto compilando l’apposito modulo cartaceo, disponibile online e inviandolo all’Ufficio Assenze e Presenze Personale Contrattualizzato, con allegata certificazione medica che attesti l’insorgenza della grave infermità del familiare o la necessità di provvedere a specifici interventi terapeutici.

La documentazione può essere rilasciata da un medico specialista (del Servizio Sanitario Nazionale o convenzionato) o di medicina generale, da un pediatra di libera scelta o della struttura sanitaria in caso di ricovero o intervento chirurgico, anche utilizzando il modello di attestazione medico legale scaricabile dalla pagina dedicata alla modulistica.

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Particolari motivi personali e familiari

I dipendenti a tempo indeterminato o determinato con contratto di durata non inferiore a sei mesi continuativi, con rapporto di lavoro a tempo pieno, possono fruire di 18 ore di permesso all’anno per particolari motivi personali, mentre quelli con rapporto di lavoro a tempo parziale, hanno un monte ore annuale ridotto in proporzione alla prestazione lavorativa svolta, come illustrato dalla tabella:

Rapporto (%) 100 83 75 70 66 50 33
Ore annuali spettanti 18 15 13,30 12,35 12 9 6

 

Chi lavora a tempo determinato con contratto di durata inferiore a sei mesi può fruire in un anno di soli 15 giorni di permesso, in proporzione al servizio prestato.

I permessi per motivi personali e familiari:

  • non devono essere documentati, pertanto non sarà più necessario allegare alcuna documentazione;
  • non sono fruibili per frazioni inferiori ad una sola ora, ad esempio non sarà possibile richiedere il permesso per 20 minuti, sarà invece possibile richiederlo per 1 ora e 20 minuti;
  • non possono essere fruiti nella stessa giornata congiuntamente ad altre tipologie di permessi fruibili ad ore, previsti dalla legge e dalla contrattazione collettiva (permessi per visite-terapie-prestazioni specialistiche, permessi per esigenze personali, permessi L.104/92, mezze ferie, permessi studio 150 ore, permessi per grave infermità), nonché con i riposi compensativi di maggiori prestazioni lavorative fruiti ad ore;
  • possono essere fruiti, cumulativamente, anche per la durata dell’intera giornata lavorativa; in tale ipotesi, l'incidenza dell'assenza sul monte ore a disposizione del dipendente è convenzionalmente pari a sei ore, in questo caso 18 ore varranno come tre giorni interi;
  • sono compatibili con la fruizione, nel corso dell’anno, dei permessi giornalieri (ex. allattamento) previsti dalla legge o dal contratto collettivo nazionale di lavoro;
  • durante i predetti permessi orari al dipendente spetta l’intera retribuzione, esclusi i compensi per le prestazioni di lavoro straordinario, nonché le indennità che richiedano lo svolgimento della prestazione lavorativa.

Come richiederlo
I permessi potranno essere richiesti utilizzando i giustificativi “12 – motivi personali/familiari orario” e “13 – motivi personali/familiari giorno”, nel caso di richiesta di giornata intera il contatore sarà scalato solo dopo che l’Ufficio avrà preso in carico la richiesta validata.

Per verificare in tempo reale il proprio monte ore di permesso basta accedere alla voce “Riepiloghi” della procedura Star Web.

 

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Matrimonio o unione civile

Tutti i dipendenti – compresi quelli con rapporto di lavoro a tempo parziale o con contratto a tempo determinato - possono usufruire di un massimo di 15 giorni consecutivi (compresi sabati, domeniche e festivi) di permesso retribuito per matrimonio o unione civile, fruibili entro i 45 giorni successivi alla data della celebrazione.

Il permesso per matrimonio va richiesto online - attraverso la procedura Start Web - selezionando prima la voce “giustificativo provvisorio”, e poi nel calendario i giorni nei quali si usufruirà del congedo.

Successivamente, alla richiesta online va allegata la scansione dell’autocertificazione di matrimonio fatta compilando l’apposito modulo.

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Visite, terapie, prestazioni specialistiche od esami diagnostici

I dipendenti a tempo indeterminato o determinato con contratto di durata non inferiore a sei mesi continuativi, con rapporto di lavoro a tempo pieno, possono fruire di 18 ore di permesso all’anno per particolari visite, terapie, prestazioni specialistiche od esami diagnostici mentre quelli con rapporto di lavoro a tempo parziale, hanno un monte ore annuale ridotto in proporzione alla prestazione lavorativa svolta, come illustrato dalla tabella:

Rapporto (%) 100 83 75 70 66 50 33
Ore annuali spettanti 18 15 13,30 12,35 12 9 6

Si precisa quanto di seguito:

  • I permessi per visite, terapie, prestazioni specialistiche od esami diagnostici sono assimilati alle assenze per malattia ai fini del computo del periodo di comporto e sono sottoposti al medesimo regime economico delle stesse;

In caso di fruizione oraria:

  • i suddetti permessi sono incompatibili con l’utilizzo nella medesima giornata delle altre tipologie di permessi fruibili ad ore, previsti dalla legge e dal presente CCNL (permessi per particolari motivi personali, permessi per esigenze personali, permessi L.104/92, mezze ferie, permessi studio 150 ore, permessi per grave infermità), nonché con i riposi compensativi di maggiori prestazioni lavorative;
  • non sono assoggettati alla decurtazione del trattamento economico accessorio prevista per le assenze per malattia nei primi 10 giorni;
  • Ai fini del computo del periodo di comporto, sei ore di permesso fruite su base oraria corrispondono convenzionalmente ad una intera giornata lavorativa;

In caso di fruizione per intera giornata:

  • I suddetti permessi orari possono essere fruiti anche cumulativamente per la durata dell’intera giornata lavorativa. In tale ipotesi, l'incidenza dell'assenza sul monte ore a disposizione del dipendente viene computata con riferimento all'orario di lavoro che il medesimo avrebbe dovuto osservare nella giornata di assenza;
  • Nel caso di permesso fruito su base giornaliera, il trattamento economico accessorio del lavoratore è sottoposto alla medesima decurtazione prevista dalla vigente legislazione per i primi dieci giorni di ogni periodo di assenza per malattia;

In tutti i casi l’assenza per la fruizione dei permessi in oggetto è giustificata mediante attestazione, anche in ordine all’orario, redatta dal medico o dal personale amministrativo della struttura, anche privati, che hanno svolto la visita o la prestazione.

Come previsto poi dal comma 11 del CCNL nel caso di concomitanza tra l'espletamento di visite specialistiche e la situazione di incapacità lavorativa temporanea del dipendente conseguente ad una patologia in atto, l’assenza sarà imputata alla malattia. In tal caso, l’assenza per malattia è giustificata mediante:

a) attestazione di malattia del medico curante individuato, in base a quanto previsto dalle vigenti disposizioni, comunicata all’amministrazione secondo le modalità ordinariamente previste in tale ipotesi;

b) attestazione, redatta dal medico o dal personale amministrativo della struttura, anche privati, che hanno svolto la visita o la prestazione.

Anche nel caso in cui l’incapacità lavorativa è determinata dalle conseguenze delle visite specialistiche, degli accertamenti, esami diagnostici e/o delle terapie, la relativa assenza è imputata alla malattia. In tale caso l’assenza è giustificata mediante le attestazioni, redatta dal medico o dal personale amministrativo della struttura, anche privati, che hanno svolto la visita o la prestazione ( l’attestazione dovrà riportare l’indicazione che il paziente, a seguito dell’esame effettuato, necessita di riposo per l’intera giornata lavorativa).

Resta ferma la possibilità di poter fruire per la medesima finalità, dei permessi relativi ai motivi personali, delle esigenze personali (per un valore non superiore alla mezza giornata), dei riposi compensativi.

Come richiederlo

Per la richiesta sono stati predisposti su Start Web i giustificativi n. 15 - 15a - 15b - 15c

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