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Gli scenari d'uso del servizio di posta

Utilizzo del servizio attraverso una postazione di lavoro in rete di Ateneo

Per quanto riguarda la posta in partenza, in questo contesto non è richiesta la configurazione del protocollo STMP-AUTH.
Per la gestione dei messaggi in arrivo, ci sono due soluzioni.

1ª soluzione: Utilizzo del protocollo IMAP (fortemente raccomandato)
Si configura il proprio profilo di posta elettronica attraverso l'applicazione client preferita in modalità IMAP. Per le stesse ragioni prima indicate, meglio nella variante sicura IMAP/S.

Vantaggi (derivanti dal fatto che attraverso questo protocollo i messaggi rimangono sui server di Ateneo e non sono scaricati sul computer):

  • La propria corrispondenza continua a rimanere consultabile attraverso qualsiasi postazione in rete, anche quando ci si trova fuori sede.
  • Non si corre il rischio, a causa della compromissione del proprio computer o di un guasto allo stesso, di non poter più accedere alla propria posta o di perderla definitivamente.
  • I server di Ateneo che ospitano le caselle di posta elettronica sono sottoposti ad aggiornamenti periodici sia di sicurezza che di sistema e sono governati da contratti di manutenzione, minimizzando così i rischi di perdita di dati.
  • Per le stesse ragioni, i server offrono migliori garanzie di sicurezza in caso di tentativi di compromissione.
  • Contrariamente a quanto generalmente avviene per i singoli computer affidati al Personale, i dati presenti sui server di posta di Ateneo sono periodicamente oggetto di backup, e dunque ripristinabili in caso di (malaugurati) guasti o problemi ai sistemi.

2ª soluzione: Utilizzo del protocollo POP (sconsigliato)

Sebbene la rete dati di Ateneo offra garanzie di sicurezza, è comunque consigliabile, nel caso in cui si voglia utilizzare un'applicazione client come Outlook, Outlook Express, Thunderbird, configurare i profili di posta in modalità POP/S, cioè la variante sicura di POP.

Vantaggi:

  • La configurazione della propria applicazione client è facile ed immediata.

Svantaggi:

  • Una volta scaricata la posta su un computer, questa non è più consultabile da alcuna altra postazione di lavoro se non dal quel computer.
  • Se il proprio computer non è sottoposto periodicamente ad aggiornamenti si sistema e/o di sicurezza, il rischio di perdita di dati dovuti ad intromissioni può essere molto elevato.
  • Il rischio della perdita totale dei messaggi è molto alto anche a causa di possibili danni a parti o componenti del computer, situazione che può aggravarsi in assenza di un contratto di manutenzione che copra da questi rischi.
  • Alcune applicazioni client hanno limiti molto severi nella gestione di grandi quantità di messaggi. Non è raro che, a causa del cattivo funzionamento di questi client, possano perdersi migliaia di messaggi.



Utilizzo di una casella di posta condivisa in rete di Ateneo

Per quanto riguarda la posta in partenza, in questo contesto non è richiesta la configurazione del protocollo STMP-AUTH.
Per la gestione dei messaggi in arrivo quando è necessario condividere tra più utenti una stessa casella di posta, tipicamente una casella di servizio ad uso ufficio (es, ufficio.protocollo@unimi.it), l'utilizzo del protocollo POP è decisamente sconsigliato. Poiché la possibilità di mantenere i messaggi sui server di posta rende possibile la fruizione completa degli stessi attraverso molteplici postazioni di lavoro, è preferibile ricorrere all'utilizzo di un profilo di posta configurato in modalità IMAP, meglio se nella versione sicura IMAP/S.
 
  L'alternativa a questa soluzione è quella di utilizzare un browser internet. Il principio è lo stesso: i messaggi non sono scaricabili sul computer e rimangono a disposizione ovunque e comunque ci si voglia connettere alla casella.
L'indirizzo da seguire è il seguente:
https://securemail.unimi.it/webmail/

Per avere una descrizione di massima del webmail si rimanda a questo link.



Utilizzo del servizio attraverso una postazione di lavoro a casa

Se la postazione di lavoro in Ateneo è stata configurata in modalità IMAP o IMAP/S, allora è possibile avere a disposizione l'intero contenuto della casella di posta anche se si lavora da casa o da qualsiasi altra postazione connessa ad internet.
Naturalmente, è mandatorio configurare in modalità IMAP anche l'applicazione client residente sul computer di casa: se per errore venisse configurato in modalità POP, si otterrebbe lo sgraditissimo risultato di scaricare tutte le mail sul computer di casa, rendendone così impossibile la fruizione dal lavoro.
In alternativa a IMAP, si usi il webmail.
 
  Lavorando da casa, o comunque da una postazione connessa ad una rete diversa da quella di Ateneo, diventano cruciali due aspetti: la sicurezza e la possibilità di inviare posta potendo indicare nel campo Mittente del messaggio il proprio indirizzo in unimi.it.
Per avere la garanzia che il flusso di informazioni gestito attraverso l'applicazione client non sia intercettabile da alcuno è caldamente consigliata l'impostazione della variante sicura di IMAP, ovvero IMAP/S.
L'alternativa webmail mantiene gli stessi standard di sicurezza, essendo già garantita in modalità sicura senza alcun intervento dell'utente.
 
  Per quanto riguarda il secondo aspetto, è fortemente consigliato l'utilizzo del protocollo SMTP-AUTH, grazie al quale è possibile inviare posta appoggiandosi al server di Ateneo "smtp.unimi.it". In questo modo è possibile inviare e-mail esattamente come se ci si trovasse all'interno della rete dati di Ateneo, ovvero, come mittente, il proprio indirizzo di posta in unimi.it.
Per le stesse ragioni di rispetto degli standard di sicurezza prima indicati, trovandosi all'interno di una rete inerentemente insicura quale quella fornita da un provider commerciale, si raccomanda di configurare la modalità sicura di SMTP-AUTH, ovvero SMTP-AUTH/S.



Utilizzo del servizio attraverso un portatile

Valgono le stesse considerazioni del caso precedente.



Utilizzo del servizio attraverso uno smartphone o tablet

Il servizio di posta non è al momento dotato, come invece capita con alcuni provider di posta commerciali (ad esempio, Google), di applicazioni scaricabili via SMS auto-configuranti.
Ciò non significa che non sia possibile consultare la propria casella di posta elettronica.
La condizione che ciò possa avvenire è che il cellulare sia dotato di un client di posta elettronica. La configurazione di tale client varia da marca a marca e da modello a modello, per cui non se ne dà una panoramica.
In generale, comunque, non cambia la logica: si tratta di applicazioni per cellulare che sono particolari versioni di quelle utilizzabili con un computer, e che consentono in genere una sola modalità di configurazione: quella IMAP. La possibilità di configurare la variante sicura del protocollo, IMAP/S, dipende dal modello.
 
La posta elettronica puo' essere consultata in Ateneo anche tramite la rete Wi-Fi Eduroam.
 
  Per completezza, si aggiunge che, sebbene sia in linea di massima possibile, non si consiglia di accedere al sistema di posta di Ateneo mediante il browser internet in dotazione allo smartphone. Come spiegato nella sezione Versioni di browser compatibili con il webmail di Ateneo, solo per i browser internet indicati in tabella è garantita la compatibilità. E' possibile che alcuni di quelli non presenti in tabella non diano problemi (comprese tra queste le versioni di browser per smartphone), ma, non essendo supportati dal produttore del sistema di posta di Ateneo, non si possono dare garanzie di piena funzionalità.