Faq posta elettronica

1. La posta elettronica per i docenti, i ricercatori ed il personale dell'Ateneo

1.1. Quali sono i parametri per la configurazione di una casella di posta elettronica di Ateneo?
Per avere tutti i dettagli sulle possibili configurazioni offerte dal sistema di posta elettronica di Ateneo si consulti la seguente pagina web. Tra le tante, si consiglia di attivare le configurazioni che consentono l'invio e la ricezione dei messaggi di posta in modalità sicura (crittata).

1.2. Ho perso alcuni messaggi di posta elettronica (per problemi al mio PC); è possibile recuperarli?
La Divisione Telecomunicazioni non offre un servizio di recupero dei messaggi.

1.3. Dispongo di un account di posta elettronica personale. Vorrei che tutte le mail a me indirizzate venissero "dirottate" su questo account.
E' possibile impostare personalmente l'inoltro verso un altro indirizzo, modificando un parametro di configurazione della propria casella di posta. Per informazioni dettagliate, si veda la sezione "Scadenza delle credenziali", in cui sono fornite informazioni dettagliate su come impostare questo servizio.

1.4. Uso più computer/dispositivi mobili per consultare la posta elettronica di Ateneo. Qual è la configurazione ottimale per i miei client di posta?
La soluzione più efficiente e sicura è quella di lasciare i messaggi depositati sui server di Ateneo e gestirli da computer, tablet o smartphone diversi attraverso la configurazione, in ognuno di essi, di un client di posta (ThunderBird, Mail, ...) in modalità IMAP.
Questa configurazione permette la visualizzazione dei messaggi presenti in tutte le cartelle personali che sono state create sui server, indipendentemente dal dispositivo utilizzato.

1.5. Ho configurato la consultazione della posta via IMAP, con Outlook Express o con un altro client di posta elettronica. Cancello periodicamente, anche spesso, i messaggi obsoleti, ma qualcosa non funziona, apparentemente. Col mio client o con la webmail vedo i messaggi cancellati: non spariscono. Continuano dunque ad occupare spazio sul server. Come li si cancella definitivamente?
Su Outlook Express, per cancellare i messaggi, si usa il tasto "Elimina" o "Delete". Ma la cancellazione così non è definitiva. Va eseguita un'ulteriore operazione:

  • usare il tasto "Purge", se si utilizza una versione di Outlook Express in inglese;
  • se invece si usa una versione in italiano, bisogna fare attenzione: sono due i tasti con la stessa etichetta ed istruzione "Elimina"; uno per la prima cancellazione, uno per rendere definitiva l'eliminazione. Il tasto per rendere definitiva la cancellazione è affianco a quello delle "Cartelle IMAP"; lo si distingue dall'altro tasto di eliminazione perché come icona ha una "X" rossa piccola, e due buste (mentre il tasto per la prima cancellazione, non definitiva, ha nell'icona solo una "X" rossa, più grande). Attenzione: fintanto che non si è fatto il "Purge" il messaggio continua ad occupare spazio su server. E' quindi ancora recuperabile.

1.6. Ho la casella di posta quasi piena e vorrei scaricare parte dei messaggi su un computer, per esempio quelli più vecchi (inviati e ricevuti), per liberare spazio-disco sul server. Come fare?
Per archiviare una parte dei messaggi su un computer (togliendoli dal server), il protocollo IMAP è particolarmente comodo ed efficiente.
Per trasferire "fisicamente" le e-mail in "locale" (su un computer) agire nel modo seguente col proprio client.
Dopo aver configurato l'account con protocollo IMAP (IMAP SERVER: mailserver.unimi.it):

  • aprire la cartella, ad esempio quella dei messaggi inviati
  • selezionare col tasto destro del mouse il messaggio o i messaggi da spostare
  • si apre un menu a tendina: scegliere "Sposta nella cartella..."
  • viene visualizzata una finestra con la possibilità di scegliere dove trasferire il messaggio (messaggi)
  • scegliere tra le "cartelle locali", ad esempio, "Posta inviata": a questo punto col tasto OK . Si trasferisce, di fatto fisicamente, il messaggio dal server al computer, nella cartella "locale" (nella cartella di origine sul server verrà "coperto" da una linea di cancellazione)
  • spostati tutti i messaggi, si può cancellarli definitivamente dal server usando il tasto "Elimina" / "Purge": si rende effettiva la cancellazione effettuata via IMAP.

I messaggi, eliminati dal server, vengono in questo modo archiviati nella cartella locale del computer.

1.7 Chi puo richiedere il rilascio di una casella di posta elettronica nel dominio guest.unimi.it?
A tutti coloro che collaborano a vario titolo in ambito accademico, ma che non rientrano tra le categorie degli aventi diritto, è data la possibilità di richiedere, rivolgendosi al responsabile della struttura universitaria presso la quale si opera, ovvero ad un docente di riferimento, il rilascio di una casella di posta elettronica nel dominio guest.unimi.it, attraverso il Service Desk on line.
Queste credenziali, rilasciate nella forma nome.cognome@guest.unimi.it, garantiscono un accredito per l'uso del solo servizio di posta elettronica (no accesso al Sistema Bibliotecario digitale, no accesso ad Air, no accesso alla rete wireless di Ateneo, ...).




 



2. Il webmail di Ateneo

2.1. Ho problemi con il mio browser internet ad utilizzare il webmail di Ateneo. Forse sto utilizzando una versione non compatibile?
Se accedendo alla pagina del webmail compare il messaggio: "ATTENZIONE: Si ricorda, per una miglior fruizione del servizio, che i browser supportati sono Internet Exporer ver. 7 e 8 e Firefox ver. 3", allora si sta tentando l'accesso con un browser non supportato dal sistema di posta di Ateneo . Per avere informazioni più dettagliate sulle versione compatibili, vai alla pagina descrittiva del servizio.

2.2. Accedendo al webmail con il mio iPad, la visualizzazione completa del testo del messaggio è impedita dalla mancanza delle barre laterali. E' possibile fare qualcosa?
I browser internet utilizzabili con iPad hanno gli stessi problemi dei browser che si installano sul computer e che non sono supportati dal webmail di Ateneo (vedere la risposta precedente).
La soluzione più adeguata e consigliata per la gestione della casella di posta elettronica di Ateneo con un iPad (di qualsiasi generazione) è quella di utilizzare l'applicazione "Mail" presente nell'iPad, configurandola opportunamente come si deve fare per qualsiasi client di posta installato su un computer.

2.3. Non riesco ad accedere al webmail con il mio smartphone. E' possibile fare qualcosa?
L'utilizzo del webmail su uno smartphone (basato su iOS, Android o qualsiasi altro sistema operativo per dispositivi mobili) non è supportato (vale la stessa risposta data per il caso dell'iPad).

2.4. Non riesco ad inviare mail tramite webmail o ad utilizzare alcune delle funzioni ("Compose", "Reply", "logout", ...).
La causa del problema è da ricondurre ad alcune configurazioni del browser (Internet Explorer, Firefox, Safari, etc.) con il quale si accede al servizio.
Probabilmente sono disabilitati il linguaggio JavaScript e/o le finestre "pop-up" che consentono di svolgere senza problemi queste operazioni. La disabilitazione di queste opzioni può essere avvenuta, ad esempio, a seguito di recenti aggiornamenti del sistema operativo.
Per risolvere il problema, bisogna accedere agli appositi Menu di configurazione dei vari browser (Internet Explorer, Mozilla, Netscape, Firefox, Opera, ...), individuare le opzioni che riguardano la gestione delle finestre di "pop-up" e/o l'abilitazione del codice "Java Script" e abilitarne l'uso.
Per informazioni più dettagliate si consiglia di ricorrere al ServiceDesk.



3. Il Servizio Antispam di Ateneo

3.1. Quali modifiche devo fare sul mio client di posta per usufruire del servizio?
Nessuna. Il servizio Antispam filtra le mail appena arrivano al server di posta, e mette quelle ritenute "spam" nella cartella SPAM della casella destinataria. Tutti gli altri messaggi vengono consegnati nella cartella INBOX.

3.2. Quando spedisco una mail, ottengo come risposta una finestra in cui compare la scritta: "il vostro PC è stato isolato causa SPAM/VIRUS". Cosa sta succedendo?
Il computer dal quale siete soliti inviare messaggi di posta elettronica sta sviluppando un notevole traffico di mail. La causa, con ogni probabilità, è che sia stato colpito da un virus che, per replicarsi, sfrutta le informazioni contenute nella vostra rubrica indirizzi per inviare un grande quantitativo di messaggi di posta. Oppure, le vostre credenziali vi sono state "rubate" e l'intruso sta spedendo attraverso la vostra casella di posta grandi quantità di mail.
In questi casi la Divisione applica il provvedimento di blocco del servizio di posta elettronica per il computer che sta generando queso traffico (nel caso ci sia un problema di virus), ovvero il blocco della casella di posta elettronica (nel caso di un accesso non autorizzato).
Per ottenere lo sblocco, nel primo caso dovrete preoccuparvi di "ripulire" il computer con un software antivirus aggiornato; nel secondo dovrete modificare al più presto la password.
Fatte queste operazioni, aprite un ticket tramite il ServiceDesk indicando l'indirizzo IP del computer bloccato, segnalando di avere preso i provvedimenti del caso. Lo sblocco del servizio avverrà prima possibile.
Attenzione: se i provvedimenti presi non saranno effettuati in modo completo e il computer riprende a sviluppare un eccessivo traffico di mail, il provvedimento di blocco del servizio sarà subito riapplicato.

3.3. Dove si trova la cartella SPAM, e come vi accedo?
Sul server di posta collegandosi al server via web dopo essersi autenticati. Se si è invece impostato il proprio client di posta in modalità IMAP, allora la cartella è visibile direttamente attraverso il client.

3.4. Come svuoto la cartella SPAM con il webmail?
E' sufficiente cliccare con il tasto destro del mouse sulla cartella SPAM (presente nella colonna di sinistra della pagina) e selezionare la voce "Elimina Cartella" nel menu che compare. La cartella viene quindi eliminata con tutto il suo contenuto. La cartella SPAM verrà automaticamente ricreata dal sistema al primo messaggio di spam ricevuto.

3.5. Come posso recuperare un messaggio finito erroneamente in SPAM?
Si può facilmente recuperare un messaggio collegandosi al webmail di Ateneo, cliccando sulla cartella SPAM per visualizzare i messaggi in essa contenuti, selezionando e trascinando con il mouse il messaggio prescelto nella cartella INBOX.
A questo punto il messaggio può essere scaricato sul proprio client.

3.6. Ho già un antispam attivo sul mio computer. Interferisce con il Servizio Antispam d'Ateneo?
Non c'è alcuna interferenza. I messaggi vengono prima intercettati dal Servizio Antispam d'Ateneo. Quelli che finiscono nell'INBOX e che quindi vengono scaricati sul proprio client verranno filtrati una seconda volta dall'antispam locale.

3.7. E' possibile personalizzare il Servizio Antispam aggiungendo filtri che si adattano alle mie esigenze?
No. Se si è bersagliati da messaggi indesiderati che il Servizio Antispam non blocca, si consiglia di installare sul proprio computer un software antispam (coesistono senza problemi), sul quale impostare filtri che rispondono alle proprie esigenze.

3.8. E' possibile svuotare automaticamente la cartella SPAM, senza dover accedere manualmente al server di posta via browser o protocollo IMAP?
Il sistema di posta cancella in modo automatico i messaggi archiviati nella cartella SPAM che sono pi vecchi di quindici giorni. Per questo motivo, si consiglia di consultare periodicamente i messaggi contenuti in questa cartella, in modo da evitare che vengano automaticamente cancelllati messaggi che in effetti non sono SPAM, ma che il sistema Antispam riconosce erroneamente come tali. Per quanto la probabilità sia statisticamente molto bassa, è comunque possibile che accada.
La stessa procedura di cancellazione viene applicata anche ai messaggi depositati nella cartella TRASH (o Cestino).

3.9. Ho ricevuto messaggi di posta elettronica apparentemente provenienti da Enti o Istituzioni ufficiali (Polizia di Stato, Servizio Fiscale, Poste Italiane, banche, etc.) o segnalazioni di presunta violazione o di aggiornamento degli account (anche @unimi.it) provenienti da sedicenti Società che si occupano di Sicurezza oppure, apparentemente, dagli amministratori del servizio di Ateneo o dal mio indirizzo di posta elettronica.
M'invitano a seguire procedure di emergenza, verificare liste di indagati di cui potrei far parte, o promettono soldi, impieghi, "facili carriere", o mi suggeriscono di controllare immediatamente il mio computer, seguire link (collegamenti a pagine web) all'interno dei messaggi o rispondere inviando miei dati personali o la password della mia casella di posta. Come mi devo comportare?

Verosimilmente si tratta di messaggi di "phishing"; con tale termine si indica una truffa informatica che, mediante tecniche di "social engineering", mira ad ottenere le informazioni personali e riservate con lo scopo di appropriarsi dell'identità dei singoli individui, oppure a diffondere virus/spam. Questi messaggi invitano a seguire link che paiono "puntare" a pagine di siti "ufficiali", mentre in realtà dirottano su server-truffa, o a scrivere ad indirizzi e-mail indicati, proprio per acquisire impropriamente i dati personali; tali messaggi, analogamente a quelli che invitano ad eseguire subito un controllo di sicurezza informatica, possono anche contenere allegati con virus o link a siti web che - anziché fornire il servizio indicato - scaricano sul computer file infetti.
Raccomandiamo di tener presenti questi semplici consigli:
- gli Istituti di Credito non richiedono MAI, via mail, di comunicare loro informazioni riservate (nomi-utente e password per accedere ai servizi bancari, etc.);
- la nostra Divisione, che gestisce le credenziali e il servizio di Posta di Ateneo, non chiede MAI di inviare password via mail;
- non bisogna fidarsi di analoghi messaggi scritti in altre lingue;
- in generale diffidare di messaggi con contenuto ambiguo e/o grammatica scorretta;
- non "cliccare" sui link inseriti nei messaggi sospetti;
- non "cliccare" sugli eventuali allegati inseriti in questi messaggi;
- non rispondere mai a tali messaggi;
- inoltrarli, piuttosto, come allegati, all'indirizzo spam@unimi.it
- se il mittente falsificato è il tuo indirizzo e-mail, è stato verosimilmente indovinato, oppure estratto dalla rubrica di qualche tuo corrispondente, o da qualche banca-dati presente su internet.

3.10. Sono iscritto ad alcune liste di distribuzione e il filtro Antispam di Ateneo intercetta ogni messaggio da esse proveniente.
E' attivo l'indirizzo di posta elettronica adminspam@unimi.it al quale possono essere segnalate eventuali liste di distribuzione che sono indebitamente filtrate dal servizio antispam. In questo caso, l'amministratore del servizio provvederà ad abilitare la consegna.

3.11. Posso richiedere di non usufruire del servizio di Antispam sulla mia casella di posta elettronica?
No. Il servizio viene applicato su tutte le caselle di posta gestite dalla Divisione Telecomunicazioni e non è possibile esserne esclusi.