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Scienza aperta  

L’Università degli Studi di Milano aderisce e supporta i principi e le azioni della Scienza aperta, movimento globale nato per rendere disponibili e trasparenti i processi di produzione, validazione, disseminazione e valutazione della scienza, attraverso la verifica e la riproducibilità delle ricerche.

Sia lo Statuto (art. 2, comma 6) che il Piano Strategico d’Ateneo fanno propri i valori della Scienza aperta, dichiarando, nel primo, l’adesione al principio della “libertà di accesso alla letteratura scientifica e di circolazione dei risultati della ricerca” e, nel secondo, l’attuazione di una “politica di comunicazione e divulgazione scientifica a più livelli […] per dare visibilità e accesso ai risultati della ricerca da parte della comunità scientifica e della società”.

L’impegno dell’Ateneo a favore della piena accessibilità a dati e pubblicazioni scientifiche ha inizio formalmente nel 2005, con l’adesione alla Messina declaration sull’Accesso aperto alla letteratura scientifica, sebbene l’Università sia sempre stata una delle realtà più avanzate in Italia nella progettazione e applicazione di politiche e azioni favorevoli alla Scienza aperta, fino all’adesione alle più recenti roadmap For Research Data e Towards Open Access della LERU, al consorzio OPERASper lo sviluppo di una infrastruttura europea aperta per le scienze umane e sociali e al progetto open APC per la rilevazione delle spese per l’Open Access Gold (Article processing charges).

Per diffondere una vera e propria “cultura” della Scienza aperta, l’Università degli Studi di Milano ha creato una Commissione d’Ateneo, presieduta da Emilia Perassi, Delegata del Rettore per l’Open Access, e composta da un referente per ognuno dei 33 dipartimenti.

La Commissione di riunisce periodicamente per definire le strategie di attuazione della Scienza aperta e monitorare lo stato dell’arte della pratica dell’Open Access in Ateneo.


Documenti scaricabili

Open Access e Open Research Data per la Scienza Aperta

Per raggiungere gli obiettivi della Scienza aperta, l’Università degli Studi di Milano dispone di strumenti e policy in linea con le migliori esperienze nazionali e internazionali nel campo dell’Open Access e dell’Open Research Data.

Open Access: archivio e riviste d’Ateneo

Per attuare l’Open Access - libero accesso per tutti ad articoli su riviste e monografie - l’Università ha seguito le due principali vie che caratterizzano l’accesso libero ai risultati della ricerca: il Green Open Access e il Gold Open Access.

Il Green Open Access (la via verde, detta anche autoarchiviazione) è quella pratica che permette di ripubblicare lavori già pubblicati da editori tradizionali in un archivio istituzionale (o disciplinare), tenendo conto delle politiche sui diritti d’autore dichiarate dagli editori.

L’Università dà attuazione al Green Open Access con AIR - Archivio Istituzionale della Ricerca - un repertorio delle pubblicazioni scientifiche dell’Ateneo, dotato di una propria Policy,  che raccoglie articoli, monografie, saggi, curatele, interventi a convegni, working papers e tutte le tesi di dottorato conseguite in Ateneo a partire dal 2010.
 

Il Golden Open Access (la via d’oro) è la forma più avanzata di accesso libero a dati e risultati della ricerca, perché in questo caso l’accessibilità per tutti vale dal momento della pubblicazione. Vi sono diverse forme di Open Acces Gold:  l’ente o istituzione di appartenenza dell’autore paga delle Article Processing Charges (APC) definite dall’editore, oppure non si prevede alcun pagamento né da parte dell’autore né da parte  del lettore.

L’Ateneo ha implementato una piattaforma di e-publishing basata su OJS- riviste.unimi.it - dotata di una propria Policy di pubblicazione e costruita secondo gli standard internazionali per la pubblicazione di riviste open access (DOAJ)

La piattaforma di e-publishing d’Ateneo, con le sue 27 riviste e 3 collane di libri, è una delle maggiori in Italia e registra numeri di accesso e di download di grande rilievo. Le riviste sono indicizzate nella Directory of Open Access Journals  e le politiche editoriali sono censite da Sherpa Romeo.

L’Ateneo offre alle redazioni assistenza tecnica e consulenza per l'avvio e la realizzazione di nuove riviste elettroniche oppure di versioni digitali di riviste già esistenti in formato cartaceo, mentre riunioni periodiche dei referenti delle redazioni sono un utile momento di condivisione di criticità e buone pratiche.

Open Research Data

L’Università supporta i principi e le azioni favorevoli alla gestione aperta dei dati della ricerca, presupposto indispensabile della riproducibilità e dell’accesso aperto ai risultati della scienza.

La piena adesione dell’Ateneo all’Open Research Data è stata formalizzata nella Policy sulla gestione dei dati, con cui l’Università degli Studi di Milano, riconoscendo la rilevanza della gestione dei dati per il mantenimento dei valori di qualità e integrità della ricerca scientifica, si impegna ad applicare i più elevati standard per la loro raccolta, archiviazione e conservazione.

Oltre all’indicazione degli ambiti di applicazione e della disciplina del trattamento dei dati della ricerca, la Policy stabilisce precise responsabilità, diritti e doveri dell’Ateneo e di chi fa ricerca in Università, proponendo un modello di Data Management Plan (DMP) che risponda alle richieste a livello europeo di uno strumento per una corretta gestione dei dati durante l’intero processo della ricerca: dalla raccolta, documentazione e archiviazione all’accesso, uso e conservazione (o distruzione) dei dati.

documenti scaricabili

Policy sulla gestione dei dati