Domande frequenti

1. Chi può inserire in AIR, cosa e quando?

Si legga a questo proposito la policy dell’archivio.

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2. Come si accede ad AIR

AIR è un archivio sia di consultazione che di deposito dei lavori di ricerca.

  • Consultare AIR
    AIR è un archivio a consultazione libera: può accedervi chiunque attraverso il sito web http://air.unimi.it/.
    La ricerca può avvenire per liste (autori, titoli dei contributi, SSD, tipologie) o per campi.
  • Depositare in My AIR
    My AIR è l’area personale attraverso cui gli utenti autorizzati possono depositare i propri lavori di ricerca.
    Per accedere all’area My AIR si usano le credenziali di Ateneo (login e password di posta elettronica).

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3. Avvertenze relative ad alcune tipologie di materiali

Gli utenti autorizzati possono inserire in AIR articoli su periodico/rivista, contributi come curatori o autori di parti di un volume, interventi a convegni presentati ma non pubblicati e una serie di attività ancora in corso di definizione.

Articolo su periodico

Fanno parte di questa tipologia:

  • gli articoli pubblicati su periodico/rivista
  • gli interventi a convegno pubblicati su periodico/rivista. Di questi vanno specificati gli estremi del convegno.

Attenzione
Non sono considerate pubblicazioni i materiali distribuiti nel corso di un convegno (abstract book, CD, DVD) o pubblicati sul sito del convegno. Questi materiali possono essere registrati nella tipologia “Intervento a convegno non pubblicato”

Se l’intervento a convegno viene successivamente pubblicato in una rivista è possibile registrare nuovamente l’intervento nella tipologia “Articolo su periodico”. Per farlo, occorre inserire una nuova registrazione in “Articolo su periodico”, indicando nel campo “sostituisce la registrazione” il numero identificativo (handle) dell’Intervento a convegno non pubblicato.

Contributo in volume

Rientrano in questa tipologia:

  • la curatela di un volume
  • il contributo o i contributi in volume come autore
  • gli interventi a convegno pubblicati in volume, specificando gli estremi del convegno.

Se l’utente autorizzato è sia curatore sia autore di uno o più contributi in volume, occorre fare due registrazioni: nel primo caso utilizzando la tipologia “Curatela di volume”; nel secondo la tipologia “Contributo in volume”.

Attenzione
Non sono considerate pubblicazioni i materiali distribuiti esclusivamente nel corso di un convegno (abstract book, CD, DVD) o pubblicati sul sito del convegno. Questi materiali possono essere registrati nella tipologia “Intervento a convegno non pubblicato”.

Una registrazione inserita nella tipologia “Intervento a convegno non pubblicato” può essere inserita nella tipologia “Contributo in volume”, facendo una nuova registrazione in quest’ultima tipologia e indicando nel campo “sostituisce la registrazione” il numero identificativo (handle) dell’Intervento a convegno non pubblicato.

Intervento a convegno non pubblicato

Fanno parte di questa tipologia gli interventi a convegni presentati ma non pubblicati su periodico o volume. In questo caso è obbligatorio specificare gli estremi del convegno.

Attenzione
In questa tipologia è obbligatorio compilare il campo “abstract”.

La partecipazione al convegno come moderatore, presidente di sessione o altro va registrata nella tipologia “Attività”.

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4. Import tramite DOI, PubmedID, Bibtex

AIR permette all’utente autorizzato di creare nella propria area personale dei record precompilati con dati provenienti da diverse fonti bibliografiche, dati che lo stesso utente deve poi controllare e completare.

Dopo aver selezionato il formato di importazione, l’utente può anche decidere di importare più registrazioni contemporaneamente.

I formati di importazione dei dati: BibTex, DOI e PubmedID

BibTex
I più comuni database commerciali permettono di esportare i dati in BibTex. Per esempio, se si usa Google Scholar, accedendo a “Preferenze Scholar” in alto a destra e selezionando “Mostra link” nell’ultima sezione della pagina “Gestione bibliografica”.
Questa funzionalità vale per tutte le discipline.

DOI
Nel record costruito dall’utente autorizzato si possono usare tutte le forme di rappresentazione del DOI (DigitalOobject Identifier). I diversi DOI devono essere separati da uno spazio o da un “a capo”.

PubmedID
L’utente può anche importare contemporaneamente più ID, che devono essere separati da uno spazio o da un “a capo”.

L’utente può importare da identificativi diversi contemporaneamente  (ad esempio può inserire nelle diverse caselle di import, due DOI, un ISBN e un pubmedid contemporaneamente).

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5. Riviste e serie editoriali

AIR è collegato all’ authority file del sito del Ministero (loginmiur) sia per le riviste che per le serie: ANCE.

Quando si importa una registrazione l’aggancio ad Ance è automatico. Quando si inserisce manualmente una registrazione il sistema fa fare la ricerca direttamente nel database ANCE.

In entrambi i casi, se il titolo non viene trovato l’autore ha la possibilità di fare la richiesta di inserimento nell’authority file del Cineca direttamente da AIR.

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6. Verifica delle politiche degli editori

In AIR deve essere caricato anche il full text dell’opera inserita che sarà reso visibile nel rispetto delle regole sul copyright.

Quando il full text viene inserito nella pagina “associazione documento” si apre in automatico il sito Sherpa Romeo che contiene le regole sul copyright del periodico interessato dall’inserimento in AIR.
L’utente potrà quindi verificare quale versione dell’articolo (pre-print, post-print, versione editoriale) è possibile inserire nell’Archivio.

Attenzione
Accanto agli editori che permettono il caricamento del full text in AIR solo dopo un periodo di embargo, ci sono quelli, come ad esempio PLoS, BiomedCentral e Hindawi, che pubblicano i lavori di ricerca direttamente in Open Access o quelli che permettono il caricamento della versione editoriale dell’articolo
 nell’archivio dell’istituzione .

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