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AGRICOLTURA: Programma di Sviluppo Rurale 2007-2013


Cos'è il Programma di Sviluppo Rurale 2007-2013

Il Programma di Sviluppo Rurale (PSR) è uno specifico strumento per una politica determinata dell’Unione Europea rivolta ai territori non urbanizzati. Il quadro normativo cui si riferisce ed il suo fondo finanziario sono denominati “FEARS”. La struttura dei PSR è articolato in 4 assi di intervento:

  • Asse 1 - Miglioramento della competitività del settore agricolo e forestale
  • Asse 2 - Miglioramento dell’ambiente e dello spazio rurale
  • Asse 3 - Qualità della vita nelle zone rurali e diversificazione dell’economia rurale
  • Asse 4 - Approccio Leader

Le Regioni hanno il compito di predisporre i programmi ed inviarli alla Commissione Europea la quale dovrà approvare ciascun singolo Programma di Sviluppo Rurale.

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Strategie

Le strategie del Programma di Sviluppo Rurale mirano ad incrementare la competitività del sistema produttivo agricolo ed a dare un ruolo ed una identità alle aree rurali, promuovendone la tutela e la valorizzazione dell’ambiente attraverso una corretta gestione del territorio.

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Dotazione finanziaria

€ 900.000.000 totali. Di questa cifra, circa 400 milioni sono fondi comunitari, i restanti 500 comprendono le risorse messe a disposizione da Regione e Stato.

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Soggetti ammissibili

Nell’ambito del PSR, la Regione Lombardia ha pubblicato, il bando “Cooperazione per lo sviluppo di nuovi prodotti, processi e tecnologie nel settore agricolo e alimentare e in quello forestale” (Misura 124). Questo bando prevede tra i soggetti ammissibili, solo in qualità di partner, le Università e i centri di ricerca, pubblici o privati, di comprovata qualificazione nel settore della ricerca agricola e agroindustriale e dell’innovazione tecnologica.

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Obiettivi della misura 124 – Che tipo di ricerca si finanzia

Con il finanziamento di questa misura, da attuarsi su tutto il territorio regionale, la Regione promuove l’innovazione tecnologica, di processo e di prodotto, tramite progetti di cooperazione tra le imprese e i centri di ricerca scientifico– tecnologica. Verrà pertanto finanziata la realizzazione di progetti di sviluppo pre-competitivo, compresi progetti pilota e di dimostrazione iniziale. Non verranno invece finanziati interventi rientranti nelle attività di ricerca fondamentale e di ricerca industriale.

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Domande di partecipazione e procedure

La partecipazione al bando si articola in 2 fasi e deve attuarsi attraverso un accordo di partnership tra le imprese ed i centri di ricerca aggregati in Raggruppamento Temporaneo (ATI o ATS), costituita o da costituirsi. Capofila dei progetti devono essere imprese o consorzi di imprese.

1° FASE

Entro il 1° giorno successivo alla data di pubblicazione del bando sul B.U.R.L. e non oltre il successivo 90° giorno, il capofila dovrà presentare alle Amministrazioni Provinciali competenti un cosiddetto progetto concordato, cioè un’iniziativa assunta da più soggetti beneficiari delle misure del PSR di cui persegue uno o più obiettivi.

I progetti concordati sono localizzati in un’area specifica e devono essere coerenti con le scelte strategiche ed i fabbisogni del PSR e svilupparsi in aree e/o filiere ritenute prioritarie dallo stesso PSR.

I progetti concordati possono essere di due tipi:

  • progetto per integrazione di filiera: progetto finalizzato al potenziamento ed alla valorizzazione delle filiere produttive presenti sul territorio;
  • progetto d’area: progetto rivolto a rispondere agli interessi economici, sociali e territoriali allargati del sistema rurale locale attraverso l’integrazione degli attori pubblici e privati (enti pubblici, associazioni di categoria, camere di commercio, imprese singole o associate, sindacati dei lavoratori, ecc.) del territorio di riferimento.

I progetti concordati saranno soggetti a selezione e valutazione. Al termine di tale processo saranno redatte le graduatorie finali dei progetti ammissibili al finanziamento e per i quali è stata sottoscritta un’adesione per interventi da realizzare mediante la Misura 124.

2° FASE

Entro 60 giorni dalla data di comunicazione dell’avvenuta ammissione a finanziamento del progetto dovrà essere presentata la domanda di contributo sia in formato elettronico, previa registrazione attraverso il sito della Direzione Generale Agricoltura, sia in formato cartaceo.

L’ammontare di spesa ammissibile a finanziamento per ogni progetto di intervento è compreso tra un minimo di € 100.000 e un massimo di € 750.000. La percentuale di contributo regionale,  concesso in conto capitale (fondo perduto), è stabilita in funzione della tipologia di spesa:

  • 50% per i costi di consulenza e personale
  • 30% per i costi di strumenti, attrezzature e materiali d’uso

Il finanziamento pubblico è dimezzato per le grandi imprese.

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Durata dei progetti

I progetti devono realizzarsi entro 18 mesi dalla concessione del contributo, con la possibilità di chiedere una sola e motivata proroga fino a 6 mesi.

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Suggerimenti e documentazione utile

Considerata la complessità del programma e delle relative disposizioni attuative, si consiglia un’attenta lettura dei documenti scaricabili dal box sottostante.

Poiché le procedure amministrative richieste sono piuttosto lunghe e complesse, soprattutto per ciò che concerne la costituzione dell'ATI, è condizione fondamentale per la presentazione dei progetti che gli interessati contattino tempestivamente gli Uffici della Divisione Servizi per la Ricerca, in particolare lo Sportello Finanziamenti per la Ricerca, per i diversi aspetti legati al bando ed alle procedure amministrative.

Documenti scaricabili

Programma di Sviluppo Rurale della Regione Lombardia 2007-2013

FEARS - Programma di Sviluppo Rurale 2007-2013

Bando misura 124

BURL Regione Lombardia

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Contattateci

Sportello Finanziamenti per la Ricerca
Divisione Servizi per la Ricerca

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