FIRB - Istruzioni per la compilazione dei moduli

Istruzioni per la compilazione

Per il momento sono disponibili soltanto i moduli relativi al bando "Programmi Strategici", al seguente indirizzo: http://firb.miur.it[apre una nuova finestra]

I moduli includono una parte A e una parte B.


Parte A
Va compilata a cura del coordinatore, e comprende una descrizione generale del progetto e delle relative attività di ricerca.
Alcuni campi contenuti nella parte A non possono essere riempiti direttamente: il loro contenuto viene generato automaticamente man mano che le diverse unità di ricerca compilano la loro parte B. Quindi, inizialmente,alcuni punti possono essere soltanto visualizzati ma non modificati; per questo nel menu compare solo l'icona con gli occhiali, ma non quella con la penna stilografica. Ad esempio, quando un'unità di ricerca crea una nuova parte B, automaticamente il suo nome viene inserito al punto 1.10 della parte A ("Elenco delle Unità di Ricerca").

Altri casi:

  • prima di compilare il punto 1.0.a è necessario scegliere un ambito (punto 1.0);
  • il punto 1.6 appare automaticamente quando ci si registra come coordinatore scientifico nazionale;
  • anche il punto 1.10 e tutta la parte III hanno un contenuto che si realizza automaticamente quando si compilano altri campi presenti nella parte B.

Parte B
Ogni unità di ricerca coinvolta nel progetto deve compilare una parte B.
Come per la parte A, alcuni campi non possono essere riempiti direttamente: anche qui il loro contenuto viene generato automaticamente.

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Dati anagrafici dell'Università e del suo rappresentante legale

Partita IVA dell'Università: 03064870151
Codice fiscale: 80012650158
Codice anagrafe ricerche: C179007H
Domicilio Fiscale: Via Festa del Perdono, 7 - 20122 Milano
Rappresentante legale: Gianluca Vago 
Codice fiscale: VGAGLC60S25B105H

I campi numero telefonico, fax, e-mail vanno compilati con i relativi recapiti del responsabile scientifico.

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Costi del personale/quota del cofinanziamento a carico dell'Università

È opportuno che la somma tra RD (risorse disponibili) e RA (risorse acquisibili) rappresenti esattamente il 30 % del costo totale del progetto. Questa cifra costituisce infatti il minimo stabilito dal ministero per la partecipazione degli enti proponenti; d'altra parte esporre come proprio contributo al progetto una quota superiore al 30 % porterebbe probabilmente ad un proporzionale taglio del cofinanziamento ministeriale.

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Incidenza % sul totale dei costi

L'incidenza percentuale del costo della singola unità di ricerca sul costo totale della proposta va calcolato sul totale dei costi, NON sulla quota di cofinanziamento ministeriale.
Nel bando relativo ai "Centri" è ammessa la partecipazione di una sola unità di ricerca in una proposta progettuale in quanto l’unico vincolo di partecipazione previsto dall’art. 3 comma 5 stabilisce che l’apporto complessivo dell’unità di ricerca non può risultare inferiore al 10% del costo totale della proposta, quindi, nel caso di un progetto con un’unica unità di ricerca, la percentuale di partecipazione ai costi sarà pari a 100%. E’ previsto, inoltre, che ciascun’unità di ricerca (gruppo di persone tra loro afferenti e non singolo partecipante) appartenente ad un soggetto istituzionale possa partecipare ad una sola proposta.
Nonostante sia ammissibile la partecipazione di una singola unità di ricerca, si ricorda che, il bando riporta il seguente invito: le proposte debbono prevedere una significativa partecipazione di soggetti privati operanti nel settore di riferimento.
Nel bando relativo ai “Programmi Strategici” è prevista,invece, un’incidenza percentuale dell’unità di ricerca non inferiore al 10% e un apporto complessivo delle strutture di ricerca afferenti allo stesso soggetto istituzionale non superiore al 60%. Per cui, se sono presenti più unità, nessun soggetto istituzionale può farsi carico di più del 60 % del totale dei costi (se ad esempio un progetto è presentato da diversi dipartimenti del nostro ateneo – che partecipano ognuno come unità autonoma – e da un dipartimento afferente a un’altra università, è necessario che quest’ultimo copra almeno il 40 % dei costi complessivi).

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Contratti per ricercatori giovani e/o di chiara fama internazionale

I progetti devono prevedere l'inserimento, all'interno delle unità di ricerca coinvolte, di almeno un giovane ricercatore o di un ricercatore di chiara fama internazionale.
Queste figure dovranno essere assunte con contratti almeno triennali, anche se il progetto dovesse avere una durata diversa. In tal caso, però, il ministero garantirà la copertura integrale dei costi di queste assunzioni solo per il periodo corrispondente alla durata del progetto.
La modalità di assunzione sarà quella dei contratti di collaborazione coordinata e continuativa, per un costo annuo di 22.000 euro circa.
Per i ricercatori di chiara fama sarà invece possibile procedere a un'assunzione con un contratto dirigenziale, di carattere privatistico e ad personam. La retribuzione verrà pertanto determinata caso per caso.

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Impegno temporale massimo dei partecipanti alla ricerca

Ai fini del computo delle mensilità di lavoro dedicate al progetto, va segnalato che nell'ambito di ciascun anno sono considerati disponibili al massimo 11 mesi lavorativi/uomo. Inoltre, secondo una stima convenzionale adottata dall'UE, questi 11 mesi lavorativi/uomo vengono forfettariamente fatti corrispondere a un monte-ore annuale di 1512 ore, pari a circa 140 ore mensili.
Per ulteriore convenzione, si ritiene che tutte le unità di personale impegnati in attività di docenza possono dedicare alla ricerca non più del 50% del loro tempo (ca. 70 ore mensili).
Chi poi figura tra i partecipanti di altri progetti nazionali o internazionali deve tenere conto del tempo dedicato a questi ultimi. Per esempio, se un ricercatore è già coinvolto in uno o più progetti di ricerca, risulta poco credibile un suo impegno a tempo pieno in favore del progetto FIRB (il dott. Cobis del MIUR ha affermato che verranno effettuati controlli incrociati con il monte-ore dichiarato per i progetti COFIN).

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Partecipazione di imprese industriali

L'art. 5, comma 4 del decreto ministeriale n. 199 Ric. dell'8 marzo 2001, prevede la partecipazione di " altri soggetti con personalità giuridica, pubblici o privati (tra cui imprese industriali produttrici di beni o servizi) che siano impegnati nello svolgimento, senza fine di lucro, di attività di ricerca".In caso di partecipazione al progetto, la proposta dovrà specificare l'opzione prescelta tra le due modalità ivi indicate, ossia:
a) le imprese cedono ai seguenti soggetti gli eventuali diritti di proprietà intellettuale sui risultati: università (statali e non statali), ricercatori universitari; enti di ricerca,ricercatori e tecnologi dipendenti dagli enti di ricerca;
b) le imprese corrispondono ai soggetti sopra indicati un compenso che sia equivalente al prezzo di mercato per i diritti di proprietà intellettuale derivante dal progetto.

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