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Dalla ricerca al brevetto

Quando si riconosce che i risultati di un progetto o di una ricerca possono essere applicati all’interno di un contesto industriale e diffusi sotto forma di nuovi prodotti o applicazioni, è necessario valutare se questi possano essere protetti da un brevetto o da un altro strumento di tutela (marchio, copyright)    

Che cosa è e a cosa serve un brevetto?

 Il brevetto è una forma di tutela della proprietà intellettuale. Il brevetto è valido nel paese o nei paesi in cui viene depositato e impedisce che l’invenzione sotto tutela sia prodotta o usata commercialmente da un soggetto che non sia il titolare o un licenziatario del brevetto.
 

Cosa si può brevettare?

Si possono brevettare idee nuove, cioè non descritte in letteratura o in altri documenti pubblici (ad esempio le tesi di laurea, i poster o gli articoli scientifici), e che siano adatte a essere applicate in ambito industriale.
Non possono essere brevettati metodi, codici di scrittura di un software, specie animali e vegetali, invenzioni contro l’ordine pubblico, metodi per il trattamento chirurgico del corpo umano e animale.
 

Cosa serve per depositare la domanda di brevetto?

Una descrizione sufficientemente dettagliata dell’invenzione e un’idea di una sua applicazione industriale.
 

Chi si fa carico dei costi di deposito e di mantenimento di un brevetto?

Come dipendenti di enti pubblici, professori e ricercatori posso scegliere se rimanere proprietari della loro invenzione, assumendosene le spese, o se cederne la proprietà all’Ateneo. In quest’ultimo caso le spese di deposito e mantenimento verranno sostenute dall’Università.

Se invece il risultato inventivo derivi da un contratto di ricerca finanziato da un’azienda o da un ente terzo, la proprietà dei risultati spetta all’Università, come previsto dal Regolamento di Ateneo sulla Proprietà Industriale
 

Quali sono i passaggi per valutare il deposito di una domanda di brevetto cedendo la proprietà all’Ateneo?

  • Valutazione dell’idea
    Se si pensa di avere un’idea nuova che possa essere tutelata da un brevetto, basta fissare un appuntamento con il team di Fondazione Filarete, scrivendo una e-mail a intellectual.property@filarete.unimi.it.
    Le informazioni rilasciate durante l’incontro saranno mantenute riservate e si valuta insieme lo stato dell’arte brevettuale e l’applicazione industriale più idonea.
  • Presentazione e approvazioni istituzionali
    Una volta deciso di procedere con il deposito della domanda di brevetto attraverso l’Ateneo bisognerà prima presentare una richiesta al Consiglio di Dipartimento a cui appartengono gli inventori, alla Commissione Brevetti e al Consiglio di Amministrazione dell’Ateneo.
  • Deposito domanda di brevetto
    Ottenute le necessarie approvazioni, il deposito della domanda di brevetto sarà affidato a uno studio specializzato che seguirà la stesura dei testi e l’iter di deposito.

Per maggiori informazioni, scrivere a intellectual.property@filarete.unimi.it.