International Trade Law

A.Y. 2015/2016
9
Max ECTS
60
Overall hours
SSD
IUS/13
Language
Italian
Learning objectives
L'insegnamento si colloca al terzo anno del curriculum B, Commercio internazionale, accanto ad altre due materie di natura giuridica (Istituzioni di diritto privato e Diritto internazionale privato), a due insegnamenti dell'ambito economico (Economia internazionale ed Economia dello sviluppo) e ad un insegnamento dell'ambito storico (Storia delle relazioni economiche internazionali). Nel corso lo studente è posto a confronto, muovendo dal piano giuridico, con i problemi politici, sociali, economici nuovi, complessi e controversi i quali oggi caratterizzano e condizionano la regolamentazione delle relazioni fra Stati in materia di commercio internazionale. La prospettiva è quella internazionale nel senso proprio e ampio del termine. L'Unione europea è solo uno degli attori accanto ad altri soggetti protagonisti (Stati terzi rispetto ad essa, Organizzazioni internazionali, organismi non governativi e/o privati, gruppi di interesse, società civile), molti dei quali emergenti e in alcuni casi tuttora alla ricerca di una collocazione consolidata sul piano politico-internazionale o istituzionale. L'obiettivo del corso è la rilevazione, l'analisi (per quanto attiene specificamente al diritto dell'Organizzazione mondiale del commercio) e la riconduzione a sistema delle norme del diritto internazionale, del diritto dell'Unione europea, e del diritto interno le quali, a diversi livelli e nei differenti settori di interesse (merci, servizi, proprietà intellettuale, meccanismi di soluzione delle controversie ), da un lato incidono, limitandola, sulla sovranità degli Stati e dell'Unione europea nelle materie attinenti alla circolazione internazionale delle merci e dei servizi, dall'altro impongono o quanto meno suggeriscono, all'interno dei meccanismi istituzionalizzati della cooperazione fra Stati in materia economica, il raggiungimento di un consenso (all'interno dei negoziati commerciali internazionali multilaterali o, e sempre più di frequente, bilaterali) il quale rispetti gli equilibri fra interessi nazionali confliggenti, ma non solo, nel rapporto fra paesi industrializzati e paesi con economie meno avanzate. Il diritto del commercio internazionale è chiamato sempre più a mediare fra gli obiettivi di crescita economica e la tutela dei diritti e degli interessi diffusi che fanno capo alla collettività (per esempio tutela della salute, accesso alla conoscenza e alle informazioni, ambiente, diritti umani, lotta alla corruzione). In momenti di crisi economica e sociale quale quello attuale il rischio di comportamenti con effetti protezionistici è alto. Il corso, in particolare attraverso l'esame di casi e il monitoraggio dell'attualità, mira a rafforzare lo spirito critico degli studenti affinché essi siano in grado di riconoscere le tendenze protezionistiche nelle politiche economiche nazionali e a collegare ad esse i possibili rischi rispetto alla governance della vita di relazione fra Stati. Tutto ciò presuppone che sia acquisita da parte dello studente la conoscenza del diritto WTO e delle sue origini, dei meccanismi di funzionamento, dei principi sui quali si fonda il sistema multilaterale degli scambi, primo fra tutti quello particolarissimo c.d. dei mutui vantaggi e degli obblighi reciproci. La conoscenza del principio di non discriminazione nelle sue diverse sfaccettature, manifestazioni e declinazioni è la chiave che permette una equilibrata, critica e utile lettura dei fenomeni che ruotano intorno alla circolazione internazionale di merci e servizi. Lo studente raggiunge la capacità di riconoscere gli interessi sottesi alla specifica situazione, individuare le regole di riferimento nel diritto dell'Organizzazione mondiale del commercio e acquisisce dimestichezza a inquadrare i casi nel contesto normativo appropriato prospettando eventualmente le diverse soluzioni possibili a seconda delle prospettive di partenza (di uno specifico Stato, dell'Unione europea, di altri organismi). Nel corso delle lezioni lo studente, con interventi individuali o presentazioni di gruppo (e di confronto fra gruppi) impara a rappresentare direttamente i casi e a fare emergere i tratti essenziali ai fini dell'inquadramento del problema. Lo sviluppo di tali conoscenze e capacità è un presupposto indispensabile ai fini di una adeguata collocazione professionale presso imprese le quali importano, esportano, producono dall'estero e per l'estero, pubbliche amministrazioni, enti territoriali di governo e istituzioni pubbliche, associazioni di categoria e rappresentanze di interessi particolarmente numerose nell'area metropolitana milanese, in Lombardia e nelle regioni del nord Italia. Lo sbocco verso le organizzazioni internazionali è possibile. Per i livelli di maggiore interesse esso richiede per lo più il conseguimento di un titolo di laurea magistrale.
Expected learning outcomes
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Course syllabus and organization

Single session

Lesson period
Second trimester
Unità didattica 1
IUS/13 - INTERNATIONAL LAW - University credits: 3
Lessons: 20 hours
Unità didattica 2
IUS/13 - INTERNATIONAL LAW - University credits: 3
Lessons: 20 hours
Unità didattica 3
IUS/13 - INTERNATIONAL LAW - University credits: 3
Lessons: 20 hours
Professor(s)
Reception:
Next office: thursday, 11 a.m.
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