SCIENZE PER LA CONSERVAZIONE E LA DIAGNOSTICA DEI BENI CULTURALI (Classe LM-11)-Immatricolati dall'a.a. 2015/2016

Area Scienze e Tecnologie
Laurea magistrale
A.A. 2019/2020
LM-11 - Scienze per la conservazione dei beni culturali
Laurea magistrale
120
Crediti
Accesso
Libero con valutazione dei requisiti di accesso
2
Anni
Milano
Italiano
Il corso di laurea magistrale in Scienze per la conservazione e la Diagnostica dei Beni Culturali è rivolto a coloro che vogliono estendere ed approfondire le capacità acquisite in precedenti corsi di laurea per avviarsi al mondo della ricerca e della professione nel campo della conservazione dei beni culturali.
A tal fine il corso si propone di trasmettere una conoscenza approfondita dei metodi e delle tecnologie che le Scienze matematiche fisiche e naturali rendono oggi disponibili alla conservazione dei beni culturali e di fornire le competenze scientifiche che ne permettano ulteriori sviluppi. Si propone di formare figure di "Conservation Scientists", ovvero di esperti di scienze e tecnologie applicate ai beni culturali dotati di un bagaglio formativo fortemente interdisciplinare. Poiché numerosissime sono le tipologie dei beni culturali è opportuno specificare che il corso si concentrerà su quelli storico-artistici, archeologici, architettonici, museali, e sui supporti dell'informazione, perché sono quelli maggiormente radicati nella tradizione culturale dei proponenti e, in vista dei possibili sbocchi professionali dei laureati, i più rilevanti per il mercato della ricerca e del lavoro. Preparerà quindi profili professionali di: 1 - esperti di diagnostica e tecnologia applicata ai beni culturali storico artistici con particolare riferimento ai dipinti murali e su supporto ligneo e tessile; 2 - esperti di diagnostica e tecnologia applicata ai beni culturali archeologici (geoarcheologi ed archeometri); 3 - esperti di conservazione applicata ai beni culturali museali; 4 - esperti di diagnostica e tecnologia applicata ai supporti dell' informazione
Oltre a corsi teorici sono previsti numerosi laboratori per supportare le nozioni con le necessarie applicazioni, al fine di rendere più stringente l'interfaccia con il mondo della ricerca e del lavoro. I corsi caratterizzanti per ciascuno degli ambiti previsti dalla tabella ministeriale (Scienze e tecnologie per la conservazione, Discipline delle Scienze della Terra e della Natura, Formazione interdisciplinare), corroborati dai corsi affini ed integrativi, nonché dai crediti previsti per stages e la prova finale, costituiscono l'ampia offerta formativa proposta, attraverso la quale lo studente sarà orientato e guidato per finalizzare la propria formazione al raggiungimento di uno dei profili professionali previsti.
Il corso di laurea magistrale mira a trasmettere la vasta gamma di conoscenze, necessarie ad operare a livello di eccellenza nel campo della diagnostica e conservazione dei beni culturali specificati, tenendo come riferimento culturale la natura interdisciplinare delle professioni che ne derivano.
In particolare, il laureato magistrale acquisirà approfondite competenze teoriche, metodologiche e sperimentali nelle scienze applicate alla Conservazione e alla Diagnostica dei Beni Culturali, che gli permetteranno di individuarne nuovi sviluppi teorici e di operare a livello progettuale e decisionale in tutte le aree delle Scienze applicate ai Beni Culturali.
In particolare, il laureato magistrale dovrà possedere:
- padronanza del metodo scientifico di indagine e delle tecniche diagnostiche finalizzate alla progettazione e all'identificazione delle procedure più idonee per il recupero e per la conservazione dei beni culturali anche in realtà complesse, in iniziative di tutela territoriale che includano i beni culturali, in progetti di tutela e sviluppo dei luoghi della conservazione, a supporto degli interventi di restauro, di ricognizione del patrimonio storico-artistico, monumentale ed archeologico, di attività di archeologia preventiva;
- approfondita conoscenza delle moderne strumentazioni di analisi e di rilevamento, delle tecniche statistiche ed informatiche di analisi e di archiviazione dei dati relativa a ciascuno dei gruppi di beni culturali in oggetto;
- aggiornata preparazione scientifica ed operativa nelle discipline che caratterizzano la classe ed in particolare avanzate conoscenze scientifiche: a) sulle caratteristiche, proprietà e processi di degrado dei materiali che costituiscono il bene culturale storico artistico ampiamente inteso; b) sulle applicazioni archeometriche e geoarcheologiche nei diversi campi d'interesse; c) sulle problematiche della conservazione dei beni culturali museali; d) sulle caratteristiche e problematiche della conservazione e nella diagnosi dei supporti dell' informazione ampliamente intesi;
- capacità di organizzare le interazioni di diverse conoscenze disciplinari, al fine di affrontare i complessi problemi scientifici relativi alla conservazione preventiva dei beni culturali ed alle operazioni ad essa collegate nelle diverse classi di beni;
- capacità di individuare strategie e tattiche per progettare e condurre interventi nei diversi campi della conservazione dei beni culturali, in particolare nei beni storico-artistici, architettonici, archeologici, museografici, e dei supporti dell'informazione, e di integrare con le altre figure professionali operanti nel campo.
I laureati nel corso di laurea magistrale potranno esercitare l'attività di Esperti di diagnostica e tecnologia applicata ai beni culturali, come previsto dalla recente legge Madia (110/2014), e più specificatamente:
- occuparsi della progettazione e della direzione di interventi di diagnostica con particolare attenzione all'individuazione di metodi, materiali, misure e tecniche per il recupero, la conservazione e il restauro dei beni cultural storico artistici, archeologici, museali e dei supporti dell'informazione;
- occuparsi della progettazione di protocolli di diagnostica per la conservazione dei beni culturali in ciascuna delle categorie previste, anche in rapporto alle procedure di riferimento e alle buone pratiche in uso;
- contribuire alla progettazione e organizzazione di musei, parchi archeologici, mostre, ed eventi culturali;
- collaborare alla progettazione e alla realizzazione di sistemi informativi per il trattamento dei dati relativi ai beni culturali.
Saranno inoltre preparati a condurre:
- attività di pianificazione, organizzazione di laboratori e cantieri finalizzati ad interventi di conservazione dei beni culturali nelle classi previste;
- attività di direzione, collaborazione e consulenza alla progettazione di musei scientifici, archeologici e storico-artistici;
- attività didattica a vari livelli nella scuola;
- attività pubblicistica ed editoriale.
L'acquisizione dei crediti formativi avviene mediante: lezioni frontali, esercitazioni, laboratori, seminari, attività pratiche sul terreno, cantieri, laboratori e musei, corsi liberi, tesi di laurea svolte in strutture universitarie e/o all'esterno presso enti qualificati, musei, enti di tutela.
In accordo con le finalità del corso, il percorso formativo include discipline specificamente dedicate alla mediazione e comunicazione didattica ed all'economia d'impresa.
1 - Esperti di diagnostica e tecnologia applicata ai beni culturali storico-artistici
Funzione in un contesto di lavoro
Il laureato magistrale in Scienze per la Conservazione e la Diagnostica dei Beni Culturali storico-artistici, svolge funzioni di elevata responsabilità negli ambiti della conservazione dei beni storico artistici sia a livello di diagnostica a supporto del restauro che di tutela e valorizzazione. In particolare
- svolge attività di ricerca negli istituti pubblici e privati addetti alla conservazione del patrimonio culturale modelli (musei, pinacoteche, gallerie, collezioni private);
- coordina attività legate alla conoscenza scientifica dei beni culturali svolte da esperti provenienti da diversi settori nell'ambito di specifiche campagne di conservazione/restauro;
- svolge attività libero-professionali in settori pertinenti: la conservazione di beni mobili appartenenti a istituti pubblici e collezioni private;
- svolge attività di diffusione e divulgazione nell'ambito delle scienze applicate alla diagnostica e alla conservazione dei beni storico artistici;
- collabora nella realizzazione degli apparati scientifici in occasione di mostre ed esposizioni temporanee;
- analizza e coordina per conto di istituzioni pubbliche e private addette alla conservazione del patrimonio storico artistico i risultati di analisi nell'ambito di specifiche campagne diagnostiche.
Competenze associate alla funzione
Il laureato magistrale possiede una specifica conoscenza delle più moderne applicazioni delle scienze biologiche, chimiche, fisiche, geologiche ed informatiche impiegate nelle problematiche della conservazione dei beni storico-artistici in diversi contesti legati a specifiche condizioni ambientali o di provenienza. È a conoscenza degli aspetti deontologici e legislativi del restauro delle opere d'arte di istituti pubblici e privati.
Sbocchi professionali
- università ed enti pubblici di ricerca
- laboratori pubblici e privati di analisi biologiche, chimiche, fisiche, geologiche ed informatiche
- soprintendenze , musei, gallerie e pinacoteche;
- musei privati;
- nel campo della comunicazione, giornalismo scientifico legato specificamente legato alla diffusione delle analisi scientifiche legate allo studio e alla conservazione dei beni storico artistici;
- libera professione in attività di consulenza nel campo delle analisi di laboratorio sui beni storico-artistici.
2 - Esperti di diagnostica e tecnologia applicata ai beni culturali archeologici (geaorcheologi ed archeometri)
Funzione in un contesto di lavoro
Il laureato magistrale in scienze per la conservazione e la diagnostica dei beni culturali archeologici svolge funzioni di elevata responsabilità in tutti gli ambiti professionali mediante le applicazioni geologiche, fisiche, chimiche biologiche in campo geoarcheologico ed archeometrico.
- svolge e coordina attività di ricerca in ambito di analisi stratigrafica in campo ed in laboratorio anche collaborando con altre figure nell'ambito di attività di scavo archeologico;
- svolge e coordina attività di prospezione, analisi stratigrafica in contesti di scavo archeologico, rilevamento e documentazione in campo ed in laboratorio con metodi analitici ed informatici avanzati in ambito di operazioni di archeologia preventiva e di emergenza;
- possiede le competenze necessarie per affrontare i problemi connessi alla caratterizzazione delle diverse categorie dei materiali di scavo la capacità di individuare le procedure di studio idonee a ciascuna di esse, contribuendo al loro studio ed alla loro conservazione;
- coordina laboratori sia pubblici che privati dedicati alla caratterizzazione petrografica mineralogica fisica e chimica di materiali archeologici, ed è in grado di individuare i protocolli analitici idonei ed a svolgere attività di diagnostica ai fini della conservazione e restauro;
- svolge attività di libero professionista in settori pertinenti;
- svolge attività di promozione e coordinamento in progetti di ricerca ed applicazioni in settori pertinenti;
- svolge attività di diffusione e divulgazione delle conoscenze nel campo della conservazione e diagnostica dei beni culturali archeologici contribuendo alla valorizzazione e alla fruizione dei reperti nell'ambito di mostre temporanee ed esposizioni museali.
Competenze associati alla funzione
Il laureato magistrale possiede una specifica e moderna conoscenza delle applicazioni geologiche, chimiche fisiche e biologiche, una approfondita preparazione culturale multidisciplinare nonché legislativa sulle problematiche anche deontologiche della diagnostica e conservazione dei beni culturali archeologici nei vari contesti.
Sbocchi professionali
- università ed enti di ricerca che promuovono progetti di ricognizione e scavo archeologico in Italia ed all'estero;
- musei e gallerie;
- istituti di tutela, soprintendenze;
- aziende di scavo archeologico e valorizzazione di siti e parchi archeologici;
- libera professione in progetti di ricognizione e scavo archeologico, consulenze in campo archeometrico;
- libera professione nel campo della comunicazione diffusione ed informazione scientifica, giornalismo ed editoria scientifico nell'ambito delle scienze applicate ai Beni Culturali Archeologici.
3 - Esperti di conservazione applicata ai beni culturali museali
Funzione in un contesto di lavoro
Il laureato magistrale in Scienze per la Conservazione e la Diagnostica dei Beni Culturali applicata ai beni museali
- conduce e coordina attività di ricerca scientifica, incluse le attività di diagnostica in relazione alle collezioni;
- predispone strumenti di misurazione per il controllo di tutti i parametri ambientali che possono influenzare lo stato di conservazione dei beni museali;
- gestisce la difesa integrata contro gli organismi dannosi;
- aiuta a predisporre i piani di conservazione, inclusa la manutenzione ordinaria e gli interventi straordinari (come ad esempio la gestione degli allagamenti);
- partecipa ai programmi per l'incremento delle collezioni, anche tramite attività di diagnostica su beni ancora non acquisiti;
- contribuisce a elaborare i criteri e i progetti di esposizione delle raccolte;
- collabora alla valorizzazione delle collezioni attraverso attività culturali, educative e di divulgazione scientifica;
- contribuisce alle attività relative alle esposizioni temporanee e di editoria del museo;
- contribuisce alle attività di inventariazione e catalogazione delle collezioni secondo gli standard nazionali e regionali al fine di una pubblica fruizione.
Competenze associate alla funzione
Il laureato magistrale possiede la specifica conoscenza delle più moderne applicazioni delle scienze chimico, fisiche, biologiche, geologiche ed informatiche impiegate nelle problematiche della conservazione dei beni museali.
Sbocchi professionali
- Musei pubblici e privati, anche in contesti universitari
4 - Esperti di diagnostica e tecnologia applicata ai supporti dell'informazione
Funzione in un contesto di lavoro
Il laureato magistrale in scienze per la conservazione e la diagnostica dei beni culturali digitali svolge funzioni di elevata responsabilità in tutti gli ambiti professionali correlati con le applicazioni di Information & Communication Technology (ICT) alle diverse tipologie di beni culturali:
- svolge e coordina attività di analisi e progettazione per l'organizzazione e la digitalizzazione di beni culturali;
- svolge e coordina attività di standardizzazione orientate all'interoperabilità degli archivi digitali;
- coordina laboratori di digitalizzazione, gestendone gli aspetti di predisposizione dei supporti originali dell'informazione fino ad eventuali trattamenti di restauro dei supporti stessi;
- coordina l'applicazione di "buone pratiche" per la conservazione digitale, gestendone gli aspetti di monitoraggio, eventuali migrazioni e altre metodiche volte alla sicurezza della conservazione digitale;
- svolge e coordina attività di analisi e progettazione per la valorizzazione di beni culturali digitali, sia mediante documenti cartacei, che supporti multimediali, che nel web;
- svolge attività di libero professionista in settori pertinenti;
- svolge attività di promozione e coordinamento in progetti di ricerca ed applicazioni in settori pertinenti;
- svolge attività di diffusione e divulgazione delle conoscenze nel campo della conservazione e valorizzazione dei beni culturali digitali.
Competenze associati alla funzione
Il laureato magistrale possiede una specifica e moderna conoscenza di metodi e degli strumenti ICT per la digitalizzazione, organizzazione, conservazione e valorizzazione dei beni culturali, ed è dotato di preparazione culturale multidisciplinare nonché legislativa sulle problematiche anche deontologiche della conservazione e valorizzazione dei beni culturali digitali nei vari contesti di applicazione e ricerca.
Sbocchi professionali
- enti pubblici e privati detentori di grandi patrimoni di beni culturali (archivi, musei, pinacoteche, enti ministeriali, regionali e comunali, editori);
- istituti di tutela;
- università ed enti di ricerca;
- libera professione in progetti di digitalizzazione e conservazione e valorizzazione di beni culturali;
- libera professione nel campo della valorizzazione di beni culturali mediante strumenti ICT;
Il corso prepara alla professione di
Esperti di diagnostica e tecnologia applicata ai beni culturali, come previsto dalla recente legge Madia (110/2014)
codice ISTAT
2.1 - Specialisti in scienze matematiche, informatiche, chimiche, fisiche e naturali
2.6 - Specialisti della formazione e della ricerca
http://statistiche.almalaurea.it/universita/statistiche/trasparenza?cod…
Possono accedere al corso di laurea magistrale in Scienze per la conservazione e la diagnostica dei beni culturali i laureati della classe L-43 Diagnostica per la conservazione e dei beni culturali. Possono altresì accedervi coloro che siano in possesso di una laurea di altra classe, nonché coloro che siano in possesso di altro titolo di studio conseguito all'estero e riconosciuto idoneo, a condizione che dimostrino di possedere le competenze necessarie per seguire con profitto gli studi.

Requisiti curriculari
L'accesso alla laurea magistrale comporta il possesso di solide basi di matematica, fisica, chimica, discipline biologiche, discipline di scienze della Terra, discipline agrarie e l'aver acquisito almeno 60 CFU complessivi, distribuiti tra le aree AGR, BIO, CHIM, FIS, GEO, ICAR, INF, ING-INF, IUS, L-ANT, MAT, SECS, di cui almeno 6 CFU in tre su cinque delle aree BIO, CHIM, FIS, GEO, INF.

Per ulteriori dettagli vedere il paragrafo MODALITA' DI ACCESSO in questo manifesto.
Il corso di studi offre opportunità di svolgere periodi all'estero presso università e centri di ricerca europei sia per seguire corsi e sostenere esami sia per svolgere parte del lavoro di tesi/ricerca e il tirocinio per laureandi. Per queste borse e, in generale, per lo svolgimento ed il riconoscimento dell'attività di ricerca all'estero, è fondamentale il coinvolgimento di un docente del corso che faccia da relatore o referente scientifico. Pertanto potenzialmente qualunque campo di studio nell'ambito del corso potrebbe offrire opportunità. E' possibile accedere a borse di due tipi:
Erasmus+, che permette di sostenere esami all'estero in aggiunta ad attività di ricerca (il corso è al momento inserito nel bando di scienze geologiche).
Erasmus+ Traineeship (indicate come Placement sul sito unimi.it), dedicate esclusivamente ad attività di tirocinio e ricerca.
Per accedere a Erasmus+ il bando specifico per questo corso di laurea è disponibile nell'area di Geologia. In particolare si segnalano gli insegnamenti della laurea triennale/magistrale in conservazione presso TEI, Technological Educational Institute, Atene (Grecia), che ha un accordo specifico con questo corso di laurea.
Il bando per Erasmus+ Traineeship è pubblicato sul sito unimi.it e vale per tutti i corsi di laurea. Negli anni scorsi le università partner per il Traneeship sono state: Cergy-Pontoise (Francia), Poitiers (Francia), Santiago de Compostela (Spagna) e Ghent (Belgio). Peraltro, gli accordi per borse di studio per tirocini e ricerca possono essere stipulati con qualunque altra università o centro di ricerca con cui i docenti del corso abbiano relazioni di collaborazione scientifica. Il riconoscimento dell'attività svolta al di fuori degli esami nell'università straniera è calcolato in 5 CFU/mese.
L'attività che lo studente andrà a svolgere all'estero va concordata con i referenti (docenti) delle università di origine e di destinazione tramite il "learning agreement". Questo documento, insieme al certificato dei voti e/o alla relazione dell'attività di ricerca, permetterà il riconoscimento da parte del corso di laurea dell'attività svolta all'estero.
Oltre che rappresentare un'importante esperienza di vita (e portare ad apprendere bene la lingua locale), frequentare corsi e sostenere esami in università straniere permette di confrontarsi con sistemi didattici diversi ed acquisire maggiore flessibilità di approccio allo studio. Svolgere attività di ricerca/tirocinio all'estero permette spesso di accedere a facilities non presenti presso il nostro Ateneo (ad esempio, grandi strumentazioni), fare ricerca applicata in campi specifici ed interagire con gruppi di ricerca allargati.
La frequenza ai corsi e ai laboratori è fortemente consigliata.

Elenco insegnamenti

Anno di corso a scelta dello studente

Insegnamenti obbligatori
Attività formative Crediti Ore totali Lingua Periodo
Accertamento di lingua inglese - livello b2 (3 CFU) 3 Italiano Primo semestre
Prova finale 33 Italiano Non definito
Stage 12 Italiano Non definito
1 - 18 cfu a scelta fra i seguenti esami caratterizzanti (ambito Scienze e Tecnologie per la Conservazione)
Attività formative Crediti Ore totali Lingua Periodo
Tecniche fisiche avanzate applicate ai beni culturali, laboratorio 6 48 Italiano annuale
Calorimetria e analisi termica, laboratorio 6 48 Italiano Primo semestre
Conservazione e valorizzazione di strumentazione scientifica 6 48 Italiano Secondo semestre
Metodologie analitiche per il degrado ambientale dei beni culturali 6 48 Italiano Secondo semestre
Conservation and valorization of scientific instruments 6 48 Italiano Non definito
2 - 18 cfu a scelta fra i seguenti esami caratterizzanti (ambito Discipline delle Scienze della Terra e della Natura)
Attività formative Crediti Ore totali Lingua Periodo
Diagnostica minero - petrografica avanzata per i beni culturali, laboratorio 6 68 Italiano Primo semestre
Geologia applicata per la salvaguardia dei beni archeologici ed architettonici 6 48 Italiano Primo semestre
Sedimentologia applicata ai beni culturali 6 48 Italiano Primo semestre
Archeobotanica 6 48 Italiano Secondo semestre
Geofisica applicata ai beni culturali 6 48 Italiano Secondo semestre
Paleontologia e paleontologia dei vertebrati per la museografia paleontologica 6 48 Italiano Secondo semestre
Advanced mineralogy and petrography applied to cultural heritage 6 48 Italiano Non definito
Sedimentology and cultural heritage 6 48 Italiano Non definito
3 - 12 cfu a scelta fra i seguenti esami caratterizzanti (ambito Formazione Interdisciplinare).
N.B. L'insegnamento di Laboratorio di tecnologie informatiche per la valorizzazione dei beni culturali può essere scelto solo dagli studenti provenienti dal corso di laurea triennale della classe L-43 di questo Ateneo, che abbiano superato l'esame di Organizzazione e digitalizzazione di teche multimediali.
4 - 12 cfu a scelta fra i seguenti esami affini e integrativi
Attività formative Crediti Ore totali Lingua Periodo
Analisi e diagnostica dei beni culturali architettonici 6 48 Italiano Primo semestre
Tecniche topografiche e strumentazione per il rilevamento dei beni culturali archeologici, architettonici 6 48 Italiano Primo semestre
Diagnostica avanzata applicata ai siti archeologici 6 48 Italiano Secondo semestre
Microclimatologia per i beni culturali 6 48 Italiano Secondo semestre
Formation processes in archaeological sites 6 48 Italiano Non definito
Microclimatology applied to cultural heritage 6 48 Italiano Non definito
5 - Lo studente dovrà inoltre acquisire 12 CFU scegliendo liberamente tra tutti gli insegnamenti attivati dall'Ateneo, purché culturalmente coerenti con il suo percorso formativo e non sovrapponibili, nei contenuti, agli insegnamenti fondamentali e opzionali già utilizzati nel piano degli studi.
In particolare, rientrano nella scelta tutti gli insegnamenti presenti in questo Manifesto degli studi che rispondano a tali criteri e i seguenti insegnamenti attivati da altri corsi di laurea magistrale:
CORSO DI LAUREA MAGISTRALE IN BIOGEOSCIENZE: ANALISI DEGLI ECOSISTEMI E COMUNICAZIONE DELLE SCIENZE (classe LM-60
Patrimonio geomorfologico e geodiversità (6 cfu)
Gemmologia (6 cfu)
CORSO DI LAUREA MAGISTRALE IN ARCHEOLOGIA (classe LM-2)
Protostoria europea (9 cfu)
Nel programma di ciascun corso vengono indicate, come propedeuticità consigliate, le materie delle quali è indispensabile la conoscenza prima di accedere al corso. E' responsabilità, oltre che interesse, dello studente attenersi a tali indicazioni.
Sede
Milano
Sedi didattiche
Le lezioni si svolgono nelle aule dei Settori Didattici di Città Studi.
Sedi laboratori
Le attività didattiche di laboratorio si svolgono sia in strutture dipartimentali, attrezzate con collezioni e strumentazioni tecnico-scientifiche, sia sul terreno, usufruendo di logistica specificamente sviluppata.
Le attività nelle aule attrezzate si svolgono presso i laboratori dei seguenti Dipartimenti: Dipartimento di Scienze della Terra, Dipartimento di Chimica, Dipartimento di Scienze per gli Alimenti, la Nutrizione e l'Ambiente (Scienze Agrarie e Alimentari), Dipartimento di Fisica, Dipartimento di Informatica.
Presidente del Collegio Didattico
LUCA TROMBINO
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