Analisi della politica estera

A.A. 2016/2017
6
Crediti massimi
40
Ore totali
SSD
SPS/04
Lingua
Italiano
Obiettivi formativi
Il Corso di Analisi della Politica Estera si prefigge di fornire un complesso di strumenti teorici, concettuali e analitici mediante i quali è possibile comprendere con metodo scientifico la natura e la genesi della politica estera e il suo agire nel campo delle Relazioni Internazionali. Il Corso prende in esame però, a differenza della disciplina che studia queste ultime analizzandole come un 'sistema', i comportamenti degli Stati in modo disaggregato e le singole componenti che concorrono a dar vita alla loro politica estera, comprese quelle nazionali, identitarie e decisionali individuali, sulla base dell'individualismo metodologico inteso come parte integrante e imprescindibile del realismo politico. Tenendo conto del vasto corpo di riflessioni sviluppatosi nell'ambito della disciplina, il Corso si spinge poi, previa analisi di questioni quali il multilateralismo e l'unilateralismo, i processi decisionali di fronte alle crisi internazionali, le politiche estere che utilizzano strumenti economici di ricatto e pressione, le contraddizioni e i problemi delle politiche di potenza, il divenire sempre meno prevedibile il comportamento degli Stati, ad analizzare i problemi relativi alla trasformazione contemporanea dell'attore internazionale 'Stato moderno' e l'emergere parallelo di nuovi attori che pretendono di svolgere una loro 'politica estera', abbassando la soglia d'ingresso nell'arena internazionale e producendovi cambiamenti epocali.
Risultati apprendimento attesi
Non definiti
Programma e organizzazione didattica

Edizione unica

Responsabile
Periodo
Primo trimestre
STUDENTI FREQUENTANTI
Informazioni sul programma
Sono previsti corsi seminariali su argomenti specifici, allegati al Corso Istituzionale.
Propedeuticità
Scienza Politica, Relazioni Internazionali, Storia moderna, Storia delle Dottrine Politiche, Storia delle Relazioni Internazionali, Psicologia cognitiva
Prerequisiti
L'esame dei frequentanti è diretto ad accertare la conoscenza dei concetti di base della disciplina e la capacità di usarli per comprendere le dinaiche della politica estera contemporanea. Consiste inoltre di una prova orale volta a verificare l'apprendimento delle lezioni impartite durante il Corso (studio sugli appunti e sulle slides presentate) e del materiale didattico aggiuntivo previsto. La votazione è espressa in trentesimi.
Metodi didattici
Foreign students can choose, by arrangement with Prof. Vitale, academic articles in English, French, German, Spanish, Portuguese, Russian, Czech, Polish and Lithuanian.

Gli Studenti stranieri, frequentanti o non frequentanti, indipendenti o facenti parte dei Programmi Socrates-Erasmus, Tempus o di programmi internazionali non comunitari analoghi, potranno concordare direttamente con il docente saggi o gruppi di articoli in lingua inglese, tedesca, francese, spagnola, russa, polacca, lituana, da portare all'esame.
Unità didattica 1
Programma
Il primo modulo è dedicato ad affrontare il problema del metodo della disciplina. Di seguito, analizzata la differenza fra politica interna e politica estera intesa come tipo particolare di politica pubblica, con conseguenze coinvolgenti, vengono affrontati i fattori, sia interni che determinano la politica estera (tipo di regime politico, caratteristiche delle classi politiche, sistema economico, elementi culturali), che internazionali (collocazione geopolitica, anarchia internazionale, regimi internazionali , ecc.), analizzando il classico dilemma del "primato" dei primi o dei secondi e la possibilità di considerarli in un sistema analitico integrato o come "gioco a due livelli" nel quale si ha una costante ricerca di equilibrio fra pressioni dei fattori internazionali e necessità interne di uno Stato. Di seguito vengono presi in considerazione i fattori soggettivi e decisionali (razionali, irrazionali, misperceptions, negoziazioni tra corpi burocratici, ecc.), i processi di decision making che concorrono a dar vita alla politica estera, anche e soprattutto in condizioni di crisi. Vengono poi analizzati gli elementi più critici della politica estera, dalla ragion di Stato come maschera politica spersonalizzante, all'uso della giustificazione ideologica dell'"interesse nazionale", al nesso fra politica estera e identità-opinione pubblica, alla natura della politica estera indifferente alle relazioni interpersonali fra cittadini di Stati differenti, all'emergere contemporaneo di nuovi attori che aspirano a condurre una loro propria politica estera, alle sfide alla comprensione portate da elementi che debordano dall'approccio tradizionale.
Materiale di riferimento
Appunti del Corso

Testi obbligatori:

SMITH Steve, HADFIELD Amelia, DUNNE Tim, Foreign Policy. Theories, Actors, Cases. Oxford University Press, 2012. 2nd Edition. (Parte teorica, fino ai case-studies esclusi);
REINHARD W., Storia dello Stato moderno, Il Mulino, Bologna 2010.
MALDONATO M., Quando decidiamo, Giunti, Firenze 2015.

Un testo a scelta fra:

VIOLANTE Antonio, VITALE Alessandro, L'Europa alle frontiere dell'Unione. Unicopli 2010.
VITALE Alessandro, ROMEO Giuseppe, La Russia postimperiale. La tentazione di potenza. Rubbettino, 2009
DI GREGORIO Angela, VITALE Alessandro (a cura di), Il ventennale dello scioglimento pacifico della Federazione ceco-slovacca: profili storico-politici, costituzionali, internazionali, Maggioli, 2013.
VIOLANTE Antonio, FIAMINGO Cristiana (a cura di), La grande muraglia è crollata. Mimesis, Milano 2014.
MIGLIO Gianfranco, Genesi e trasformazioni del termine-concetto 'Stato', Morcelliana, Brescia, 2007.
MIGLIO Gianfranco, Lezioni di Politica, Scienza della Politica, Il Mulino, Bologna 2011, (solo il secondo volume).
Unità didattica 2
Programma
Il secondo modulo affronta diversi tipi di politica estera: neutralità, politica di potenza, uso o minaccia dell'uso della forza associata a una politica estera assertiva, politiche estere basate su strumenti economici di ricatto e pressione, strategie di politica estera (grand strategy), multilateralismo e unilateralismo), politica estera delle piccole e medie potenze, politica estera in rapporto alla globalizzazione.
Il modulo si conclude con un esame di alcuni elementi necessari per poter condurre un'accettabile analisi previsionale, quanto mai complessa nel contesto di questa disciplina.
Materiale di riferimento
Un testo a scelta fra:

1) Appunti del Corso
2) Due "FOREIGN POLICY CASE STUDIES" del Manuale di SMITH Steve, HADFIELD Amelia, DUNNE Tim, Foreign Policy. Theories, Actors, Cases, Oxford University Press, 2008. (Section 3, pagg. 205-376)
3) SANTORO C.M., La politica estera di una media potenza: l'Italia dall'Unità a oggi. Il Mulino, Bologna 1991.
4) LEVGOLD R. (Ed), Russian Foreign Policy in the 21st Century & the Shadow of the Past. Columbia University Press, New York 2007.
5) BASSANI L.M., Dalla Rivoluzione alla guerra civile. Federalismo e Stato moderno in America (1776-1865), Rubbettino 2009.
6) DEL PERO M. Libertà e Impero. Gli Stati Uniti e il mondo (1776-2006). Laterza, Roma-Bari 2008.
7) BECCARO A., La guerra in Iraq, Il Mulino, Bologna, 2013.
STUDENTI NON FREQUENTANTI
Prerequisiti
L'esame consiste di una prova orale volta ad accertare l'apprendimento delle lezioni impartite durante il Corso e del materiale didattico previsto. La votazione è espressa in trentesimi. Per i non frequentanti l'esame verte sui testi indicati.
Unità didattica 1
Programma
Il programma per i non frequentanti comprenderà, in un primo modulo, il problema del metodo della disciplina. Di seguito, analizzata la differenza fra politica interna e politica estera intesa come tipo particolare di politica pubblica, con conseguenze coinvolgenti, vengono affrontati i fattori, sia interni che determinano la politica estera (tipo di regime politico, caratteristiche delle classi politiche, sistema economico, elementi culturali), che internazionali (collocazione geopolitica, anarchia internazionale, regimi internazionali , ecc.), analizzando il classico dilemma del "primato" dei primi o dei secondi e la possibilità di considerarli in un sistema analitico integrato o come "gioco a due livelli" nel quale si ha una costante ricerca di equilibrio fra pressioni dei fattori internazionali e necessità interne di uno Stato. Di seguito vengono presi in considerazione i fattori soggettivi e decisionali (razionali, irrazionali, misperceptions, negoziazioni tra corpi burocratici, ecc.), i processi di decision making che concorrono a dar vita alla politica estera, anche e soprattutto in condizioni di crisi. Vengono poi analizzati gli elementi più critici della politica estera, dalla ragion di Stato come maschera politica spersonalizzante, all'uso della giustificazione ideologica dell'"interesse nazionale", al nesso fra politica estera e identità-opinione pubblica, alla natura della politica estera indifferente alle relazioni interpersonali fra cittadini di Stati differenti, all'emergere contemporaneo di nuovi attori che aspirano a condurre una loro propria politica estera, alle sfide alla comprensione portate da elementi che debordano dall'approccio tradizionale.
Materiale di riferimento
Testi obbligatori:

SMITH Steve, HADFIELD Amelia, DUNNE Tim, Foreign Policy. Theories, Actors, Cases. Oxford University Press, 2012. 2nd Edition. (Parte teorica, fino ai case-studies esclusi);
REINHARD W., Storia dello Stato moderno, Il Mulino, Bologna 2010.
MALDONATO M., Quando decidiamo, Giunti, Firenze 2015.

Un testo a scelta fra:

VIOLANTE Antonio, VITALE Alessandro, L'Europa alle frontiere dell'Unione. Unicopli 2010.
VITALE Alessandro, ROMEO Giuseppe, La Russia postimperiale. La tentazione di potenza. Rubbettino, 2009
DI GREGORIO Angela, VITALE Alessandro (a cura di), Il ventennale dello scioglimento pacifico della Federazione ceco-slovacca: profili storico-politici, costituzionali, internazionali, Maggioli, 2013.
VIOLANTE Antonio, FIAMINGO Cristiana (a cura di), La grande muraglia è crollata. Mimesis, Milano 2014.
MIGLIO Gianfranco, Genesi e trasformazioni del termine-concetto 'Stato', Morcelliana, Brescia, 2007.
MIGLIO Gianfranco, Lezioni di Politica, Scienza della Politica, Il Mulino, Bologna 2011, (solo il secondo volume).
Unità didattica 2
Programma
I non frequentanti dovranno approfondire i temi oggetto del secondo modulo, che comprendono i diversi tipi di politica estera: neutralità, politica di potenza, uso o minaccia dell'uso della forza associata a una politica estera assertiva, politiche estere basate su strumenti economici di ricatto e pressione, strategie di politica estera (grand strategy), multilateralismo e unilateralismo, politica estera delle piccole e medie potenze, politica estera in rapporto alla globalizzazione.
Il modulo si conclude con un esame di alcuni elementi necessari per poter condurre un'accettabile analisi previsionale, quanto mai complessa nel contesto di questa disciplina.
Materiale di riferimento
1) Due "FOREIGN POLICY CASE STUDIES" del Manuale di SMITH Steve, HADFIELD Amelia, DUNNE Tim, Foreign Policy. Theories, Actors, Cases, Oxford University Press, 2008. (Section 3, pagg. 205-376)
2) SANTORO C.M., La politica estera di una media potenza: l'Italia dall'Unità a oggi. Il Mulino, Bologna 1991.
3) LEVGOLD R. (Ed), Russian Foreign Policy in the 21st Century & the Shadow of the Past. Columbia University Press, New York 2007.
4) BASSANI L.M., Dalla Rivoluzione alla guerra civile. Federalismo e Stato moderno in America (1776-1865), Rubbettino 2009.
5) DEL PERO M. Libertà e Impero. Gli Stati Uniti e il mondo (1776-2006). Laterza, Roma-Bari 2008.
6) BECCARO A., La guerra in Iraq, Il Mulino, Bologna, 2013.
Moduli o unità didattiche
Unità didattica 1
SPS/04 - SCIENZA POLITICA - CFU: 3
Lezioni: 20 ore

Unità didattica 2
SPS/04 - SCIENZA POLITICA - CFU: 3
Lezioni: 20 ore

Docente/i
Ricevimento:
lunedì 15.30-18.30
stanza 12, dip. Studi internazionali