Istituzioni politiche e processi decisionali

A.A. 2016/2017
6
Crediti massimi
40
Ore totali
SSD
SPS/04
Lingua
Italiano
Obiettivi formativi
Il corso si propone di fornire competenze analitiche, metodologiche e interpretative per la conoscenza, la comprensione e l'analisi dei processi decisionali all'interno di arene politiche istituzionalizzate, a partire da basi teoriche ed applicative derivate dalla teoria sociale, dalla scienza politica e dalla teoria politica positiva, con particolare attenzione alla teoria della scelta razionale e alla teoria dei giochi. Dopo un'introduzione ai modelli teorici fondamentali per lo studio dei processi decisionali, ci si concentrerà sull'analisi comparata delle forme di governo dei regimi democratici (presidenziali, semi-presidenziali, parlamentari), che verranno riesaminate in chiave critica tenendo a riferimento la presidenzializzazione della politica, per come si è recentemente manifestata in contesti caratterizzati da una crescente disintermediazione dei sistemi della rappresentanza democratica.
Risultati apprendimento attesi
Non definiti
Programma e organizzazione didattica

Edizione unica

Responsabile
Periodo
Secondo trimestre
STUDENTI FREQUENTANTI
Programma
Il programma si articola in due Unità Didattiche (a+b), ciascuna di venti ore.

Programma dell'Unità Didattica (a)
La prima Unità didattica, a carattere introduttivo, si occupa di indagare in modo sistematico i principali paradigmi teorici inerenti l'analisi dei processi decisionali e lo studio delle istituzioni politiche e sociali. Particolare attenzione verrà rivolta ai meccanismi fondamentali comportamento sociale, fra vincoli di osservanza delle norme sociali e libertà di iniziativa in termini di razionalità strategica. Si prenderà dapprima a riferimento il modello della decisione individuale nella prospettiva della teoria della scelta razionale, con riferimento privilegiato alle scelte in condizioni di interdipendenza strategica, e quindi alla teoria dei giochi, introducendo i concetti di incertezza e rischio come determinanti contestuali della scelta. Si passerà successivamente a esaminare altre varianti della teoria dell'azione, che hanno per presupposto modelli di razionalità del soggetto agente diversamente qualificati, fino al paradigma della razionalità limitata. Si introdurranno quindi le teorie neoistituzionaliste, e gli approcci normativi di derivazione sociologica, ponendo l'accento sull'analisi delle modalità comportamentali del soggetto agente, e sull'insieme di condizionamenti che esso deriva dal contesto istituzionale circostante. Si considererà infine l'analisi del mutamento istituzionale e la teoria dei sistemi sociali, integrata con approcci di stampo evoluzionistico utili allo studio delle forme di interazione più complesse in condizioni di cambiamento.

Punti di programma
Individualismo metodologico, teoria dell'azione e teoria della scelta razionale.
La teoria della scelta razionale come programma scientifico di ricerca.
Limiti e vantaggi della teoria della scelta razionale come forma di spiegazione dei fenomeni sociali e politici.
Forme di individualismo non riduzionista: modelli di interazione nella teoria dei giochi e nella teoria economica neo-istituzionalista.
La teoria dei giochi: giochi non cooperativi e giochi evolutivi.
Teorie e modelli sociologici: lo struttural-funzionalismo e il sistema dell'azione sociale.
Varianti di individualismo neoweberiano: i fondamenti della teoria sociale secondo James Coleman e la teoria dell'azione sociale di Raymond Boudon.
L'analisi dei reticoli e le teorie di rete.
La teoria dei sistemi sociali. Teoria dei sistemi sociali e mutamento sociale.

Programma dell'Unità Didattica (b)
La seconda Unità didattica si propone di studiare in prospettiva comparata le forme di governo nei regimi democratici. Si esamineranno le forme di governo delle principali democrazie occidentali, che verranno dapprima inquadrate e classificate secondo l'usuale distinzione politico-costituzionale in presidenziali, semipresidenziali e parlamentari. Successivamente verranno analizzate rispetto ai rapporti che al loro interno si stabiliscono fra governo, parlamento e altri attori politici e istituzionali dell'arena democratica, in particolare i partiti e i gruppi di interesse. Tale analisi verrà quindi posta a confronto con i recenti studi politologi sulla leaderizzazione politica, la presidenzializzazione della politica e la disintermediazione dei sistemi di rappresentanza degli interessi organizzati, al fine di verificare se e come in sistemi politici caratterizzati da diverse forme di governo (presidenziali, semi-presidenziali, parlamentari) si assista comunque ad una sostanziale verticalizzazione dei processi decisionali, corrispondente a un crescente ruolo del governo e del suo capo, nel rapporto con gli altri attori politici e istituzionali della polity democratica. L'approccio adottato sarà caratterizzato da una stretta integrazione fra gli strumenti concettuali, analitici e metodologici della scienza politica e i modelli decisionali introdotti nella prima parte del corso, con particolare riferimento alla teoria della scelta razionale, alla teoria dei giochi e alla teoria del sistema politico.

Punti di programma
Forme di governo: presidenzialismo, semi-presidenzialismo, parlamentarismo. Parlamenti a separazione dei poteri vs. poteri fusi.
I rapporti fra governo e parlamento a fronte di forme di governo e sistemi parlamentari differenti.
Sistemi di partito e sistemi elettorali: formule per rappresentare e governare.
Tipi di sistemi di rappresentanza degli interessi organizzati: pluralismo e neo-corporativismo.
I rapporti fra partiti e gruppi di interesse.
Varianti dei modelli di governo parlamentare: Italia e Germania.
La forma di governo presidenziale: il modello americano.
La forma di governo semi-presidenziale: il modello francese.
Leaderizzazione e presidenzializzazione della politica.: arena partitica, arena governativa, arena elettorale.
Presidenzializzazione della politica e disintermediazione della rappresentanza degli interessi organizzati. La fine della concertazione.
La trasformazione del rapporto fra partiti, governo e gruppi di interesse in condizioni di disintermediazione.
Disintermediazione e rappresentanza sindacale: i casi della Cisl e della Cgil.
Disintermediazione e rappresentanza imprenditoriale: i casi di Confindustria, Rete Imprese Italia e Confapi.
Informazioni sul programma
INFORMAZIONI PER I FREQUENTANTI: nella seconda metà del corso, quindi durante lo svolgimento dell'Unità Didattica 2, ciascuno studente dovrà presentare e discutere criticamente, con il docente e con gli altri studenti del corso, una key-issue del programma di studio, predisponendo una presentazione Powerpoint dell'argomento in questione, che successivamente dovrà consegnare al docente con le integrazioni derivanti dalla discussione stessa. Tale presentazione concorrerà alla determinazione della valutazione finale, costituendo parte integrante dell'esame insieme alla prova orale.
Sempre ed esclusivamente per gli studenti FREQUENTANTI, sarà possibile partecipare a uno dei seminari di approfondimento tenuti da collaboratori della cattedra di Istituzioni politiche e processi decisionali, la cui valutazione di profitto (in lettere: A, B, C, D, E) concorrerà al giudizio finale, costituendo parte integrante dell'esame insieme alla prova orale. Gli studenti che ambiscono a frequentare uno dei suddetti seminari, potranno consultarne i relativi programmi sul sito che verrà comunicato dal docente all'inizio del corso, dove sarà possibile reperire tutte le informazioni del caso (docenti, argomenti, orari, bibliografie).
E' inoltre possibile la frequenza di un laboratorio attivo presso il Dipartimento di Scienze sociali e politiche sul comportamento elettorale e l'opinione pubblica (SPS - POMLAB) che, collegandosi al corso di Istituzioni politiche e processi decisionali, varrà per l'equivalente dei 3 CFU inerenti le attività integrative a carattere didattico.
Prerequisiti
L'esame si svolgerà in forma orale e consisterà in un colloquio con lo studente finalizzato alla verifica dell'apprendimento di competenze analitiche, metodologiche e interpretative atte a conoscere e padroneggiare il processo decisionale per come si realizza nell'ambito di istituzioni politiche, oltre che a comprenderne gli aspetti più peculiari e complessi.
PER I FREQUENTANTI: l'esame sarà preceduto, nell'ambito delle ultime lezioni del corso, dalla presentazione e discussione critica di key-issue del programma di studio da parte del singolo studente, che si terrà nella forma di workshop fra gli stessi studenti e il docente.
Metodi didattici
Lezioni frontali del docente, presentazioni da parte degli studenti, studi di caso, discussioni di gruppo. Materiali di ausilio e di integrazione alla didattica sono disponibili sul Blog del docente.
Materiale di riferimento
Unità didattica (a):
1- N. Addario e L.M. Fasano, La logica della società. Uno studio sul problema dell'ordine sociale, Egea Università Bocconi Editore, Milano 2012, capitoli 1, 2, 4, 6.
2- L.M. Fasano, Teoria della scelta razionale e individualismo metodologico. Un riesame critico, Egea Università Bocconi Editore, Milano 2012 (Tutto).

Unità didattica (b):
1- M.C. Antonucci, Rappresentanza degli interessi oggi. Il lobbying nelle istituzioni politiche europee e italiane, Carocci editore, Roma 2012 (Tutto).
2- G. Pasquino, Partiti, istituzioni, democrazie, il Mulino, Bologna 2014 (capp. II, VI, VII, VIII, IX, X, XI, XII, XIII).
3- P. Feltrin e S. Zan, Imprese e rappresentanza. Ruolo e funzioni delle associazioni imprenditoriali, Carocci editore, Roma 2015 (Tutto).



Testi consigliati per l'ulteriore approfondimento dei singoli argomenti:

- per la teoria della scelta razionale e la teoria dei giochi:
a) F. Colombo, Introduzione alla teoria dei giochi, Carocci editore, Roma 2003.
b) R.B. Myerson, Game Theory. Analysis of Conflict, Harvard University Press, Cambridge (Mass.) 1991 o 1997.
c) S. Hargreaves Heap, M. Hollis, B.R. Lyons, R. Sugden, A. Weale, La teoria della scelta. Una guida critica, Laterza, Roma-Bari 1996.

- per il rapporto fra teoria sociale e spiegazione dei fenomeni politici:
a) A. Panebianco, L'automa e lo spirito. Azioni individuali, istituzioni, imprese collettive, il Mulino, Bologna 2009.
b) G. Sartori, Logica, metodo e linguaggio nelle scienze sociali, il Mulino, Bologna 2011.
c) P. Martelli, Analisi delle istituzioni politiche, Giappichelli editore, Torino 2012.
d) G. Cella, Persone finte. Paradossi dell'individualismo e soggetti collettivi, il Mulino, Bologna 2015 (Tutto).

- per le forme di governo:
a) G. Pasquino (a cura di), Capi di governo, il Mulino, Bologna 2005.
b) P. Bilancia e E. De Marco (a cura di), L'ordinamento della Repubblica. Le istituzioni e la società, Wolters Kluwer, Padova 2015.
c) G. Amato e F. Clementi, Forme di stato e forme di governo, il Mulino, Bologna 2012.

- per i gruppi di interesse, i sindacati, le associazioni imprenditoriali e le lobbies:
a) L. Mattina, I gruppi di interesse, il Mulino, Bologna 2010.
b) P.L. Petrillo, Democrazie sotto pressione. Parlamenti e lobby nel Diritto pubblico comparato, Giuffrè, Milano 2011.
c) A. Martinelli (a cura di), L'azione collettiva degli imprenditori italiani, Edizioni di Comunità, Milano 1994 o 1999 (II ediz.).
d) V. Castronovo, Cento anni di imprese. Storia di Confindustria 1910-2010, Laterza editore, Roma 2010.
e) G. Baglioni, La lunga marcia della CISL: 1950-2010, il Mulino, Bologna 2014.

- per i concetti base di scienza politica:
a) D. Caramani (a cura di), Scienza politica, Egea Bocconi, Milano 2015.
b) G. Pasquino, Partiti, istituzioni, democrazie, il Mulino, Bologna 2014, soprattutto i capp. II, VI, VII, VIII, IX, X, XI, XII, XIII.
STUDENTI NON FREQUENTANTI
Programma
Il programma si articola in due Unità Didattiche (a+b), ciascuna di venti ore.

Programma dell'Unità Didattica (a)
La prima Unità didattica, a carattere introduttivo, si occupa di indagare in modo sistematico i principali paradigmi teorici inerenti l'analisi dei processi decisionali e lo studio delle istituzioni politiche e sociali. Particolare attenzione verrà rivolta ai meccanismi fondamentali comportamento sociale, fra vincoli di osservanza delle norme sociali e libertà di iniziativa in termini di razionalità strategica. Si prenderà dapprima a riferimento il modello della decisione individuale nella prospettiva della teoria della scelta razionale, con riferimento privilegiato alle scelte in condizioni di interdipendenza strategica, e quindi alla teoria dei giochi, introducendo i concetti di incertezza e rischio come determinanti contestuali della scelta. Si passerà successivamente a esaminare altre varianti della teoria dell'azione, che hanno per presupposto modelli di razionalità del soggetto agente diversamente qualificati, fino al paradigma della razionalità limitata. Si introdurranno quindi le teorie neoistituzionaliste, e gli approcci normativi di derivazione sociologica, ponendo l'accento sull'analisi delle modalità comportamentali del soggetto agente, e sull'insieme di condizionamenti che esso deriva dal contesto istituzionale circostante. Si considererà infine l'analisi del mutamento istituzionale e la teoria dei sistemi sociali, integrata con approcci di stampo evoluzionistico utili allo studio delle forme di interazione più complesse in condizioni di cambiamento.

Programma dell'Unità Didattica (b)
La seconda Unità didattica si propone di studiare in prospettiva comparata le forme di governo nei regimi democratici. Si esamineranno le forme di governo delle principali democrazie occidentali, che verranno dapprima inquadrate e classificate secondo l'usuale distinzione politico-costituzionale in presidenziali, semipresidenziali e parlamentari. Successivamente verranno analizzate rispetto ai rapporti che al loro interno si stabiliscono fra governo, parlamento e altri attori politici e istituzionali dell'arena democratica, in particolare i partiti e i gruppi di interesse. Tale analisi verrà quindi posta a confronto con i recenti studi politologi sulla leaderizzazione politica, la presidenzializzazione della politica e la disintermediazione dei sistemi di rappresentanza degli interessi organizzati, al fine di verificare se e come in sistemi politici caratterizzati da diverse forme di governo (presidenziali, semi-presidenziali, parlamentari) si assista comunque ad una sostanziale verticalizzazione dei processi decisionali, corrispondente a un crescente ruolo del governo e del suo capo, nel rapporto con gli altri attori politici e istituzionali della polity democratica. L'approccio adottato sarà caratterizzato da una stretta integrazione fra gli strumenti concettuali, analitici e metodologici della scienza politica e i modelli decisionali introdotti nella prima parte del corso, con particolare riferimento alla teoria della scelta razionale, alla teoria dei giochi e alla teoria del sistema politico.
Prerequisiti
L'esame si svolgerà in forma orale e consisterà in un colloquio con lo studente finalizzato alla verifica dell'apprendimento di competenze analitiche, metodologiche e interpretative atte a conoscere e padroneggiare il processo decisionale per come si realizza nell'ambito di istituzioni politiche, oltre che a comprenderne gli aspetti più peculiari e complessi.
PER I NON FREQUENTANTI, l'esame consterà di due parti (a+b): a) una prima parte volta ad accertare le competenze di base dello studente, rispetto al programma di studio; b) una seconda parte durante la quale allo studente sarà richiesto di presentare criticamente un caso di studio a propria scelta fra quelli proposti dal docente sul proprio blog accademico.
Materiale di riferimento
Unità didattica (a):
1- N. Addario e L.M. Fasano, La logica della società. Uno studio sul problema dell'ordine sociale, Egea Università Bocconi Editore, Milano 2012 (Tutto).
2- L.M. Fasano, Teoria della scelta razionale e individualismo metodologico. Un riesame critico, Egea Università Bocconi Editore, Milano 2012 (Tutto).

Unità didattica (b):
1- M.C. Antonucci, Rappresentanza degli interessi oggi. Il lobbying nelle istituzioni politiche europee e italiane, Carocci editore, Roma 2012 (Tutto).
2- G. Pasquino, Partiti, istituzioni, democrazie, il Mulino, Bologna 2014 (capp. II, VI, VII, VIII, IX, X, XI, XII, XIII).
3- P. Feltrin e S. Zan, Imprese e rappresentanza. Ruolo e funzioni delle associazioni imprenditoriali, Carocci editore, Roma 2015 (Tutto).
SPS/04 - SCIENZA POLITICA - CFU: 6
Lezioni: 40 ore
Docente/i
Ricevimento:
Il ricevimento si tiene dietro appuntamento richiesto via email al docente. Si prega di indicare in oggetto “Ricevimento studenti: RICHIESTA DI APPUNTAMENTO”.
Stanza 313 - SPS Dipartimento di Scienze sociali e politiche, 3° piano, lato via Passione, per il ricevimento in presenza. Durante l'Emergenza Covid-19 solo per i miei tesisti e dietro appuntamento.