Diritti fondamentali (corso Jean Monnet)

A.A. 2019/2020
6
Crediti massimi
40
Ore totali
SSD
IUS/13
Lingua
Italiano
Obiettivi formativi
L'insegnamento si prefigge lo scopo di permettere agli studenti di apprendere le principali questioni di natura giuridica che riguardano i diritti fondamentali. In particolare, apprendere la capacità di utilizzare una interpretazione sistematica, considerando le disposizioni normative come un sistema più generale, nel quale ogni previsione è strettamente correlata con un'altra. In modo ancora più particolare, gli studenti potranno quindi apprendere il senso della dignità umana, del principio di eguaglianza, che reggono il sistema costituzionale italiano e non solo. Da qui poi risulterà possibile comprendere e apprendere il tema della libertà personale, la questione penale in un'ottica costituzionale, nonché il tema dei diritti dei detenuti, della pena di morte e dell'ergastolo.
Risultati apprendimento attesi
Conoscenza e comprensione
L'insegnamento intende approfondire, con un approccio giuridico e allo stesso tempo attento dalle dinamiche politico-istituzionali, la problematica dei diritti fondamentali, nell'ordinamento italiano e anche in prospettiva comparata, europea ed internazionale. L'obbiettivo è quello di rendere maneggevoli, per gli studenti, i principali testi ai quali ci si deve riferire in materia, nonché le più importanti tecniche decisorie adottate dai giudici. Innanzitutto, il riferimento sarà all'ordinamento italiano, alla Costituzione e alla giurisprudenza costituzionale che, nel corso del tempo, ha riconosciuto e sempre più contribuito a garantire la tutela dei diritti fondamentali. Particolare attenzione sarà dedicata anche all'ordinamento europeo, tanto per quanto riguarda l'Unione e la sua Carta dei diritti fondamentali, quanto in riferimento al Consiglio d'Europa e alla Convenzione Europea dei Diritti dell'Uomo, in entrambi i casi confrontandosi sia con i testi legislativi sia con la giurisprudenza delle Corti del Lussemburgo e di Strasburgo. Non si mancherà di prestare particolare attenzione all'ordinamento internazionale e ad alcuni Stati che, nel panorama comparatistico, costituiscono senza dubbio un punto di riferimento, alcune volte positivo, altre meno. L'insegnamento, infine, avrà anche una parte più monografica, nella quale si analizzeranno i più importanti principi del diritto costituzionale penale, riguardanti in specie le pene, dalla libertà personale alla funzione rieducativa, fino a trattare l'argomento dei diritti dei detenuti, delle condizioni delle carceri e della questione della pena di morte e dell'ergastolo.
Capacità di applicare conoscenza e comprensione
L'insegnamento ha come obiettivo quello di rendere lo studente capace di applicare i principali concetti del costituzionalismo contemporaneo riguardanti i diritti fondamentali a problemi, questioni e casi che, pur verificandosi in differenti contesti, necessitano di un inquadramento di fondo sempre più omogeneo.
Autonomia di giudizio
L'insegnamento ha come obiettivo quello di rendere lo studente in grado di formare un'autonoma interpretazione, dal punto di vista giuridico, degli accadimenti politico-istituzionali e sociali in materia di diritti fondamentali.
Abilità comunicative
L'insegnamento si propone di rendere lo studente capace di illustrare, anche ad interlocutori non specialisti, i principali concetti del costituzionalismo contemporaneo applicati al tema dei diritti fondamentali, con proprietà di linguaggio e chiarezza espositiva.
Capacità di apprendimento
L'insegnamento ha come obiettivo quello di fornire allo studente conoscenze e capacità metodologiche relativamente al fenomeno dei diritti fondamentali, anche in prospettiva di ulteriori approfondimenti nel percorso di studio.
Programma e organizzazione didattica

Edizione unica

Responsabile
Periodo
Terzo trimestre
Programma
La dignità umana. Il principio di eguaglianza. La libertà personale.
Il diritto costituzionale penale (divieto di tortura, carcerazione preventiva, errore giudiziario, legalità, irretroattività, responsabilità penale, rieducazione).
La pena di morte. L'ergastolo
Prerequisiti
nessuno, se non la frequenza delle lezioni
Metodi didattici
Le lezioni saranno secondo il classico metodo frontale. Non di meno, saranno tutte audio-video registrate e caricate nel sito ufficiale del corso www.lifeimprisonment.eu. Lo stesso dicasi per i seminari di approndimento specialistico, al quale saranno invitati professori, esperti, operatori tra i più qualificati della materia oggetto dell'approfondimento.
Materiale di riferimento
- Paulo Pinto de Albuquerque, I diritti umani in una prospettiva europea. Opinioni concorrenti e dissenzienti (2011-2015), a cura e con un saggio di Davide Galliani, prefazione di Paola Bilancia, Giappichelli, Torino, 2016 (il saggio iniziale e almeno 10 opinioni)
- Emilio Dolcini, Elvio Fassone, Davide Galliani, Paulo Pinto de Albuquerque, Il diritto alla speranza. L'ergastolo nel diritto penale costituzionale, Prefazione di Mauro Palma, Giappichelli, Torino, 2019
- Davide Galliani, La più politica delle pene. La pena di morte, Cittadella Editrice, Assisi, 2012.
Modalità di verifica dell’apprendimento e criteri di valutazione
L'esame si svolge in una prova orale, consistente in un'unica interrogazione (di norma due domande, ciascuna su un argomento di un'unità didattica), volta ad accertare la piena conoscenza e padronanza della materia e la capacità di esporla con metodo logico-sistematico e proprietà di linguaggio tecnico-giuridico (eventualmente anche per inquadrare e descrivere fenomeni nuovi o casi studio).
IUS/13 - DIRITTO INTERNAZIONALE - CFU: 6
Lezioni: 40 ore
Docente: Galliani Davide
Docente/i
Ricevimento:
Giovedì dalle 10.30 alle 13.00 e su appuntamento concordato per e-mail. Il ricevimento in presenza riprenderà quando sarà possibile, in fase di emergenza sarà via SKYPE.
stanza 108, I piano, Via Conservatorio, 7 Milano (edificio via Passione)