Bioetica pubblica e biodiritto

A.A. 2015/2016
9
Crediti massimi
60
Ore totali
Lingua
Italiano
Obiettivi formativi
Scopo del corso è quello di esaminare analiticamente e criticamente le controversie al centro della bioetica pubblica e del biodiritto, considerando le ricadute concrete delle diverse prospettive emerse nell'ambito delle due discipline.
Il corso si propone i seguenti obiettivi di apprendimento:
- conoscenza e capacità di comprensione delle principali questioni relative all'origine, allo statuto teorico e ai metodi della bioetica pubblica e dei principali nodi del dibattito pubblico e giuridico - con particolare attenzione ai profili di rilievo costituzionale - relativi all'aborto, alle nuove forme di procreazione (PMA, clonazione, eugenetica, maternità surrogata), alle scelte di fine vita, alla ricerca e alla pratica medica, e alle politiche sanitarie (finalizzate a prevenire la diffusione delle malattie e a regolare l'accesso alle cure);
- capacità di applicare le conoscenze acquisite al fine di giustificare e di difendere in un dibattito pubblico le proprie convinzioni personali sulle questioni di bioetica pubblica e di analizzare le principali questioni di biodiritto integrando le diverse fonti normative e giurisprudenziali.
Programma e organizzazione didattica

Edizione unica

Periodo
Terzo trimestre
STUDENTI FREQUENTANTI
Programma
Per la parte di bioetica pubblica, la prima unità didattica si sviluppa seguendo tre linee tematiche: un'indagine critica delle origini della disciplina, indagine volta a rintracciarne la genealogia, le domande fondamentali, il significato, e le principali assunzioni. In seconda istanza, si affronterà lo studio dello statuto teorico della bioetica, attraverso l'esame e il confronto tra posizioni/attitudini teoriche deontologiche e posizioni/attitudini teoriche consequenzialiste, e l'esame dei principali nodi concettuali che le controversie bioetiche fanno emergere: pluralismo e disaccordo, autonomia e responsabilità, paternalismo e antipaternalismo. La bioetica sarà affrontata, in terza e ultima istanza, dal punto di vista del metodo: dall'approccio basato sui principi al metodo dei casi, passando attraverso l'analisi delle principali fallacie, si cercherà di definire i confini della disciplina, e di suggerire i principali criteri per giustificare pretese argomentative in ambito bioetico.
La seconda unità didattica della parte di bioetica pubblica, affronterà le questioni bioetiche dal punto di vista di una teoria dei diritti fondamentali rilevanti per la bioetica. Dopo avere introdotto la nozione normativa di diritti fondamentali e mostrato l'inadeguatezza sia del giusnaturalismo cristiano sia del giusnaturalismo moderno come teorie del fondamento di quei diritti, si esplorerà la possibilità di elaborare una teoria costruttivista dei diritti fondamentali a partire da un diritto fondamentale all'eguale considerazione e rispetto, alla luce della quale verranno discussi il diritto alla vita, il diritto alla libertà procreativa, il diritto a disporre di sé, il diritto alla buona morte, il diritto alla salute e i diritti all'integrità e all'unicità genetica.
Per la parte di "biodiritto", il corso, dopo aver introdotto il sistema delle fonti, i princìpi e i metodi del biodiritto, tratterà, dal punto di vista della disciplina costituzionale, legislativa e deontologica, con particolare attenzione anche alla circolazione transnazionale dei casi giurisprudenziali e al livello internazionale ed europeo di tutela dei diritti fondamentali, i temi inerenti: all'aborto e alla procreazione medicalmente assistita, alla clonazione e all'eugenetica, al rapporto medico-paziente, al trapianto d'organi, all'interruzione e alla rinuncia dei trattamenti sanitari, alla definizione di morte, alle direttive anticipate di trattamento, all'eutanasia e alla terapia del dolore e palliativa, alle neuroscienze.
Informazioni sul programma
Gli studenti immatricolati nel Corso di laurea in Scienze politiche (SPO) che intendano seguire l'insegnamento per maturare i 3 cfu di "Ulteriori attività formative" possono scegliere uno dei tre moduli e concordare il programma con il docente di riferimento.
Prerequisiti e modalità di esame
L'esame per gli studenti frequentanti consiste in una prova orale finale finalizzata a verificare il raggiungimento da parte dello studente degli obiettivi del corso. La forma orale dell'esame è volta anche a verificare la capacità di formulare e difendere con argomenti, e con proprietà di linguaggio e di esposizione, una propria posizione sui temi affrontati nel corso. Potrà essere prevista, inoltre, la possibilità di sostituire parte dell'esame finale con un elaborato scritto o una presentazione in aula.
Metodi didattici
Lezioni frontali
Materiale didattico e bibliografia
Gli appunti presi e i testi distribuiti durante le lezioni e il materiale reperibile in dispensa su ARIEL, a cui si aggiungono i seguenti testi:
R. Mordacci, Una introduzione alle teorie morali. Confronto con la bioetica, Milano, Feltrinelli, 2003 (parti);
G. Baldini, Riflessioni di biodiritto, CEDAM, Padova, 2012.
STUDENTI NON FREQUENTANTI
Programma
Per la parte di bioetica pubblica, la prima unità didattica si sviluppa seguendo tre linee tematiche: un'indagine critica delle origini della disciplina, indagine volta a rintracciarne la genealogia, le domande fondamentali, il significato, e le principali assunzioni. In seconda istanza, si affronterà lo studio dello statuto teorico della bioetica, attraverso l'esame e il confronto tra posizioni/attitudini teoriche deontologiche e posizioni/attitudini teoriche consequenzialiste, e l'esame dei principali nodi concettuali che le controversie bioetiche fanno emergere: pluralismo e disaccordo, autonomia e responsabilità, paternalismo e antipaternalismo. La bioetica sarà affrontata, in terza e ultima istanza, dal punto di vista del metodo: dall'approccio basato sui principi al metodo dei casi, passando attraverso l'analisi delle principali fallacie, si cercherà di definire i confini della disciplina, e di suggerire i principali criteri per giustificare pretese argomentative in ambito bioetico.
La seconda unità didattica della parte di bioetica pubblica, affronterà le questioni bioetiche dal punto di vista di una teoria dei diritti fondamentali rilevanti per la bioetica. Dopo avere introdotto la nozione normativa di diritti fondamentali e mostrato l'inadeguatezza sia del giusnaturalismo cristiano sia del giusnaturalismo moderno come teorie del fondamento di quei diritti, si esplorerà la possibilità di elaborare una teoria costruttivista dei diritti fondamentali a partire da un diritto fondamentale all'eguale considerazione e rispetto, alla luce della quale verranno discussi il diritto alla vita, il diritto alla libertà procreativa, il diritto a disporre di sé, il diritto alla buona morte, il diritto alla salute e i diritti all'integrità e all'unicità genetica.
Per la parte di "biodiritto", il corso, dopo aver introdotto il sistema delle fonti, i princìpi e i metodi del biodiritto, tratterà, dal punto di vista della disciplina costituzionale, legislativa e deontologica, con particolare attenzione anche alla circolazione transnazionale dei casi giurisprudenziali e al livello internazionale ed europeo di tutela dei diritti fondamentali, i temi inerenti: all'aborto e alla procreazione medicalmente assistita, alla clonazione e all'eugenetica, al rapporto medico-paziente, al trapianto d'organi, all'interruzione e alla rinuncia dei trattamenti sanitari, alla definizione di morte, alle direttive anticipate di trattamento, all'eutanasia e alla terapia del dolore e palliativa, alle neuroscienze.
Prerequisiti e modalità di esame
L'esame per gli studenti non frequentanti consiste in una prova orale finalizzata a verificare il raggiungimento da parte dello studente degli obiettivi del corso. La forma orale dell'esame è volta anche a verificare la capacità di formulare e difendere con argomenti, e con proprietà di linguaggio e di esposizione, una propria posizione sui temi affrontati nel corso.
Materiale didattico e bibliografia
R. Mordacci, Una introduzione alle teorie morali. Confronto con la bioetica, Milano, Feltrinelli, 2003;
S. F. Magni, Bioetica, Roma, Carocci, 2011;
T. L. Beauchamp e J. F. Childress, Principi di etica biomedica, Le Lettere, Firenze, 1999, capp. 1, 3, 4, 5 e 6 (il testo non essendo più in commercio sarà caricato in formato elettronico su Ariel);
G. Baldini, Riflessioni di biodiritto, CEDAM, Padova, 2012;
C. Casonato, Introduzione al biodiritto, IV edizione, Giappichelli, Torino, 2015.
Docente/i
Ricevimento:
Mercoledì h. 10.30 - 13.30. Il ricevimento del 20 giugno è spostato a martedì 19, dalle 11 alle 13
stanza 14 - sopralzo cortile
Ricevimento:
Nel mese di gennaio 2020: lunedì, martedì e mercoledì dalle ore 14 alle ore 15
Dipartimento di Studi Internazionali, Giuridici e Storico-Politici, Edificio di Via Passione n. 15, 1° piano, stanza n. 102
Ricevimento:
Il ricevimento è sospeso. Riprenderà il 7 gennaio 2020, ogni martedì, dalle 13.00 alle 16.00.
Dipartimento di Scienze Politiche e Sociali - Stanza 206