Bioetica pubblica e biodiritto

A.A. 2016/2017
9
Crediti massimi
60
Ore totali
Lingua
Italiano
Obiettivi formativi
Scopo del corso è quello di esaminare analiticamente e criticamente le controversie al centro della bioetica pubblica e del biodiritto, considerando le ricadute concrete delle diverse prospettive emerse nell'ambito delle due discipline.
Il corso si propone i seguenti obiettivi di apprendimento:
- conoscenza e capacità di comprensione delle principali questioni relative all'origine, allo statuto teorico e ai metodi della bioetica pubblica e dei principali nodi del dibattito pubblico e giuridico - con particolare attenzione ai profili di rilievo costituzionale - relativi all'aborto, alle nuove forme di procreazione (PMA, clonazione, eugenetica, maternità surrogata), alle scelte di fine vita, alla ricerca e alla pratica medica, e alle politiche sanitarie (finalizzate a prevenire la diffusione delle malattie e a regolare l'accesso alle cure);
- capacità di applicare le conoscenze acquisite al fine di giustificare e di difendere in un dibattito pubblico le proprie convinzioni personali sulle questioni di bioetica pubblica e di analizzare le principali questioni di biodiritto integrando le diverse fonti normative e giurisprudenziali.
Programma e organizzazione didattica

Edizione unica

Periodo
Terzo trimestre
STUDENTI FREQUENTANTI
Programma
Per la parte di bioetica pubblica, la prima unità didattica si sviluppa seguendo tre linee tematiche: un'indagine critica delle origini della disciplina, indagine volta a rintracciarne la genealogia, le domande fondamentali, il significato, e le principali assunzioni. In seconda istanza, si affronterà lo studio dello statuto teorico della bioetica, attraverso l'esame e il confronto tra posizioni/attitudini teoriche deontologiche e posizioni/attitudini teoriche consequenzialiste, e l'esame dei principali nodi concettuali che le controversie bioetiche fanno emergere: pluralismo e disaccordo, autonomia e responsabilità, paternalismo e antipaternalismo. La bioetica sarà affrontata, in terza e ultima istanza, dal punto di vista del metodo: dall'approccio basato sui principi al metodo dei casi, passando attraverso l'analisi delle principali fallacie, si cercherà di definire i confini della disciplina, e di suggerire i principali criteri per giustificare pretese argomentative in ambito bioetico.
Per la parte di "biodiritto", il corso, dopo aver introdotto il sistema delle fonti, i princìpi e i metodi del biodiritto, tratterà, dal punto di vista della disciplina costituzionale, legislativa e deontologica, con particolare attenzione anche alla circolazione transnazionale dei casi giurisprudenziali e al livello internazionale ed europeo di tutela dei diritti fondamentali, i temi inerenti: all'aborto e alla procreazione medicalmente assistita, alla clonazione e all'eugenetica, al rapporto medico-paziente, al trapianto d'organi, all'interruzione e alla rinuncia dei trattamenti sanitari, alla definizione di morte, alle direttive anticipate di trattamento, all'eutanasia e alla terapia del dolore e palliativa, alle neuroscienze.
Infine, la terza unità didattica prenderà in considerazione tre questioni bioetiche oggetto in anni recenti di accesi dibattiti all'interno del dibattito filosofico e dell'opinione pubblica: la questione dell'aborto volontario, quella della libertà di ricorrere alle nuove forme di procreazione medicalmente assistita e quella della gestazione per altri (detta, erroneamente, "maternità surrogata"). Per ciascuna di queste questioni verranno esaminati i nodi problematici, i diversi modelli di disciplina giuridica (divieto, regolanentazione e liberalizzazione) e gli argomenti normativi utilizzabili per sostenere l'uno o l'altro modello.
Informazioni sul programma
Gli studenti immatricolati nel Corso di laurea in Scienze politiche (SPO) che intendano seguire l'insegnamento per maturare i 3 cfu di "Ulteriori attività formative" possono scegliere uno dei tre moduli e concordare il programma con il docente di riferimento.
Prerequisiti e modalità di esame
L'esame per gli studenti frequentanti consiste in una prova orale finale finalizzata a verificare il raggiungimento da parte dello studente degli obiettivi del corso. La forma orale dell'esame è volta anche a verificare la capacità di formulare e difendere con argomenti, e con proprietà di linguaggio e di esposizione, una propria posizione sui temi affrontati nel corso. Potrà essere prevista, inoltre, la possibilità di sostituire parte dell'esame finale con un elaborato scritto o una presentazione in aula.
Metodi didattici
Lezioni frontali
Materiale didattico e bibliografia
Gli appunti presi e i testi distribuiti durante le lezioni e il materiale reperibile in dispensa su ARIEL, a cui si aggiungono i seguenti testi:
R. Mordacci, Una introduzione alle teorie morali. Confronto con la bioetica, Milano, Feltrinelli, 2003 (parti);
C. Casonato, Introduzione al biodiritto, IV edizione, Giappichelli, Torino, 2015.
STUDENTI NON FREQUENTANTI
Programma
Per la parte di bioetica pubblica, la prima unità didattica si sviluppa seguendo tre linee tematiche: un'indagine critica delle origini della disciplina, indagine volta a rintracciarne la genealogia, le domande fondamentali, il significato, e le principali assunzioni. In seconda istanza, si affronterà lo studio dello statuto teorico della bioetica, attraverso l'esame e il confronto tra posizioni/attitudini teoriche deontologiche e posizioni/attitudini teoriche consequenzialiste, e l'esame dei principali nodi concettuali che le controversie bioetiche fanno emergere: pluralismo e disaccordo, autonomia e responsabilità, paternalismo e antipaternalismo. La bioetica sarà affrontata, in terza e ultima istanza, dal punto di vista del metodo: dall'approccio basato sui principi al metodo dei casi, passando attraverso l'analisi delle principali fallacie, si cercherà di definire i confini della disciplina, e di suggerire i principali criteri per giustificare pretese argomentative in ambito bioetico.
Per la parte di "biodiritto", il corso, dopo aver introdotto il sistema delle fonti, i princìpi e i metodi del biodiritto, tratterà, dal punto di vista della disciplina costituzionale, legislativa e deontologica, con particolare attenzione anche alla circolazione transnazionale dei casi giurisprudenziali e al livello internazionale ed europeo di tutela dei diritti fondamentali, i temi inerenti: all'aborto e alla procreazione medicalmente assistita, alla clonazione e all'eugenetica, al rapporto medico-paziente, al trapianto d'organi, all'interruzione e alla rinuncia dei trattamenti sanitari, alla definizione di morte, alle direttive anticipate di trattamento, all'eutanasia e alla terapia del dolore e palliativa, alle neuroscienze.
Infine, la terza unità didattica prenderà in considerazione tre questioni bioetiche oggetto in anni recenti di accesi dibattiti all'interno del dibattito filosofico e dell'opinione pubblica: la questione dell'aborto volontario, quella della libertà di ricorrere alle nuove forme di procreazione medicalmente assistita e quella della gestazione per altri (detta, erroneamente, "maternità surrogata"). Per ciascuna di queste questioni verranno esaminati i nodi problematici, i diversi modelli di disciplina giuridica (divieto, regolanentazione e liberalizzazione) e gli argomenti normativi utilizzabili per sostenere l'uno o l'altro modello.
Prerequisiti e modalità di esame
L'esame per gli studenti non frequentanti consiste in una prova orale finalizzata a verificare il raggiungimento da parte dello studente degli obiettivi del corso. La forma orale dell'esame è volta anche a verificare la capacità di formulare e difendere con argomenti, e con proprietà di linguaggio e di esposizione, una propria posizione sui temi affrontati nel corso.
Materiale didattico e bibliografia
R. Mordacci, Una introduzione alle teorie morali. Confronto con la bioetica, Milano, Feltrinelli, 2003;
S. F. Magni, Bioetica, Roma, Carocci, 2011;
M. Reichlin, Aborto. La morale oltre il diritto, Carocci, Roma, 2007.
T. Pitch, Un diritto per due, Il Saggiatore, Milano, 1998, solamente cap. 1 ("Libertà femminile e nuove tecnologie riproduttive") e cap. 2 ("Aborto") (trattandosi di un libro non più in commercio quei due capitoli saranno resi disponibili via Ariel).
A. Santosuosso, Diritto, scienza e nuove tecnologie, II edizione, CEDAM, Padova, 2016.
Docente/i
Ricevimento:
Mercoledì h. 10.30 - 13.30. Il ricevimento del 20 giugno è spostato a martedì 19, dalle 11 alle 13
stanza 14 - sopralzo cortile
Ricevimento:
Nel mese di gennaio 2020: lunedì, martedì e mercoledì dalle ore 14 alle ore 15
Dipartimento di Studi Internazionali, Giuridici e Storico-Politici, Edificio di Via Passione n. 15, 1° piano, stanza n. 102
Ricevimento:
Il ricevimento è sospeso. Riprenderà il 7 gennaio 2020, ogni martedì, dalle 13.00 alle 16.00.
Dipartimento di Scienze Politiche e Sociali - Stanza 206