Drammaturgia musicale

A.A. 2019/2020
9
Crediti massimi
60
Ore totali
SSD
L-ART/07
Lingua
Italiano
Obiettivi formativi
Il corso si propone da una parte di illustrare il metodo della drammaturgia musicale (il modo in cui la musica può svolgere una funzione drammaturgica in diversi contesti) e dall'altra di proporre un caso di studio specifico (L'elisir d'amore di Donizetti) da analizzare e interpretare non tanto in sé quanto piuttosto in diversi ambiti mediatici: video di spettacoli dal vivo, televisione, cinema, ecc.
Risultati apprendimento attesi
Non definiti
Programma e organizzazione didattica

Edizione unica

Responsabile
Periodo
Primo semestre
Informazioni sul programma
Argomento del corso: I suoni della Tempesta: messinscena e adattamenti intermediali (60 ore, 9 cfu) / The Tempest's Sounds: Mise-en-scène and Intermedial Adaptations

Unità didattica A (20 ore, 3 cfu): Le musiche di scena di Fiorenzo Carpi per La tempesta di Shakespeare nella regia di Giorgio Strehler.
Unità didattica B (20 ore, 3 cfu): The Tempest, opera di Thomas Adès, libretto di Meredith Oakes, nella messinscena di Robert Lepage.
Unità didattica C (20 ore, 3 cfu): Forbidden Planet/Il pianeta proibito, film di fantascienza con le musiche ("electronic tonalities") di Bebe e Louis Barron.

L'insegnamento di Drammaturgia musicale è rivolto agli studenti del corso di laurea triennale in Scienze dei beni culturali e a tutti coloro che lo hanno inserito nel piano di studi.

Presentazione del corso
Il corso si propone di analizzare e interpretare il famoso dramma di Shakespeare attraverso le musiche e i suoni che sono stati utilizzati nelle sue tre versioni/rielaborazioni (teatrale, operistica e cinematografica) indicate più sopra. Per poter procedere in questa direzione sarà necessario introdurre la "drammaturgia musicale" come metodo di ascolto dei rumori/suoni/musiche in campo rappresentativo e mediale.

Prerequisiti
Il corso è aperto a tutti ma presuppone una conoscenza approfondita del dramma di Shakespeare (da leggersi in una qualsiasi edizione col testo a fronte) e in parte della sua ricezione in sede critica, con particolare riferimento a questo saggio: Jan Scott, La bacchetta di Prospero, in Id., Shakespeare nostro contemporaneo, Milano, Feltrinelli, 2002, pp. 166-210. Poiché avremo a che fare con diversi tipi di adattamenti e trasposizioni, è importante che tutti gli studenti studino prima di cominciare a seguire le lezioni (o comunque il prima possibile) il primo capitolo di questo libro: Linda Hutcheon, Teoria degli adattamenti. I percorsi delle storie fra letteratura, cinema, nuovi media, Roma, Armando, 2011, pp. 19-59 (il capitolo si intitola Per una teoria degli adattamenti: Che cosa? Chi? Perché? Dove? Quando?). Inoltre, per ciò che concerne la "drammaturgia musicale" come approccio e campo disciplinare, si veda: Emilio Sala, La drammaturgia musicale come metodo, in Teatro e musica, a cura di Alessio Ramerino, Roma, Bulzoni, 2015 (Quaderni di Gargnano), pp. 15-19. Sarebbe auspicabile infine che gli studenti seguissero il corso di Drammaturgia musicale dopo aver già sostenuto l'esame di Storia della musica moderna e contemporanea e/o di Storia del melodramma.

Risultati di apprendimento
Conoscenze: Alla fine del corso gli studenti avranno imparato a conoscere/ascoltare il dramma di Shakespeare e alcune sue versioni "nostre contemporanee", facendo appunto particolare attenzione ai diversissimi tipi di musica in esso presenti.

Competenze: Alla fine del corso gli studenti saranno in grado di analizzare la funzione drammaturgica della musica in diversi generi e contesti audiovisivi.

Indicazioni bibliografiche
Oltre ai testi segnalati nella sezione Prerequisiti, che valgono per tutte e tre le unità didattiche, si faccia riferimento alla bibliografia che segue, riferita ad ognuno dei tre segmenti in cui si articola il corso.

Unità didattica A
Programma d'esame per studenti frequentanti
Il testo di riferimento per quello che riguarda il lavoro registico di Strehler è il seguente: William Shakespeare, Agostino Lombardo, e Giorgio Strehler, La Tempesta tradotta e messa in scena 1977-78, un carteggio ritrovato fra Strehler e Lombardo e due traduzioni inedite realizzate da Lombardo per il Piccolo Teatro di Milano, a cura di Rosy Colombo, con il DVD del video dello spettacolo, Roma, Donzelli, 2007. L'interessantissimo carteggio tra Strehler e Lombardo (da studiare) occupa le pp. 4-132 del volume. Il video dello spettacolo (da studiare) si trova anche su YouTube:
https://www.youtube.com/watch?v=aVN94wgXRd4
Per quanto riguarda le musiche di scena di Fiorenzo Carpi, si veda il seguente saggio: Emilio Sala, Between Mediatization and Live Performance: The Music for Giorgio Strehler's The Tempest (1978), in Musical Listening in the Age of Technological Reproduction, edited by Gianmario Borio, Farnham, Ashgate, 2015, pp. 133-149 (questo lavoro, così come altri materiali bibliografici del programma, sarà messo a disposizione degli studenti sul sito ARIEL).

Unità didattica B
Programma d'esame per studenti frequentanti
L'opera di Adès va studiata nella versione messa in scena da Robert Lepage di cui esiste il DVD pubblicato dalla Deutsche Grammophon (produzione Metropolitan Opera, New York) e naturalmente presente nella biblioteca del Dipartimento.
Per chi conosce la musica, segnalo che nella biblioteca del Dipartimento è pure presente la partitura dell'opera: Thomas Adès, The Tempest: Opera in Three Acts, London, Faber, 2007.
Il saggio di riferimento per l'analisi e l'interpretazione dell'opera di Adès è il seguente: Michael Ewans, Thomas Adès and Meredith Oakes: The Tempest, in Studies in Musical Theatre, vol. 9, n. 3, 2015, pp. 231-250.

Unità didattica C
Programma d'esame per studenti frequentanti
Del film Forbidden Planet di Fred M. Wilcox (1956) esistono varie edizioni in DVD. Gli studenti potranno studiare il film in una qualsiasi di queste edizioni che contenga la versione originale del film. Per l'analisi e l'interpretazione della colonna sonora di quest'ultimo si faccia riferimento a questi due saggi: Franco Fabbri, Un pianeta proibito: il cinema di fantascienza e la musica elettronica, in Suono/immagine/genere, a cura di Ilario Meandri e Andrea Valle, Torino, Kaplan, 2011, pp. 94-103 e James Wierzbicki, Louis and Bebe Barron's Forbidden Planet. A Film Score Guide, Lanham (Maryland), The Scarecrow Press, 2005, pp. 64-98 ("The Music") e pp. 99-153 ("The Film Score") + le note a pp. 169-173.

Unità didattica A
Programma d'esame per studenti non frequentanti (integrazione)
- Giuseppina Restivo, La tempesta e la storia: prospettive pre-illuministe, in Strehler e oltre. Il Galileo di Brecht e La tempesta di Shakespeare, a cura di G. Restivo et al., Bologna, CLUEB, 2010, pp. 219-268.
- Susan Bennett, Theory for Theatre Studies: Sound, London, Methuen Drama, 2019, pp. 1-13 ("Sound: An Introduction") e pp. 41-48 ("Case Study: Shakespeare's The Tempest").

Unità didattica B
Programma d'esame per studenti non frequentanti (integrazione)
- Michael Halliwell, "The island's full of noises, sounds and sweet airs". Thomas Adès' Version of The Tempest, in Musical Islands: Exploring Connections Between Music, Place and Research, ed. by Elizabeth Mackinlay et al., Newcastle upon Tyne, Cambridge Scholars Publishing, 2009, pp. 360-380.

Unità didattica C
Programma d'esame per studenti non frequentanti (integrazione)
Gli studenti non frequentanti dovranno studiare tutto il seguente saggio (i cui capitoli 4 e 5 sono presenti anche nel programma degli studenti frequentanti):
- James Wierzbicki, Louis and Bebe Barron's Forbidden Planet. A Film Score Guide, Lanham (Maryland), The Scarecrow Press, 2005.

Avvertenza
Gli studenti internazionali o Erasmus incoming sono invitati a prendere tempestivamente contatto col docente titolare del corso.
Le modalità d'esame per studenti con disabilità e/o con DSA dovranno essere concordate col docente, in accordo con l'Ufficio competente.
Pur non essendo obbligatoria, la frequenza è altamente consigliata. Si veda anche il materiale bibliografico presente nel sito ARIEL dedicato al corso.

23/07/2019
Prerequisiti e modalità di esame
Orale: La prova orale consiste di un colloquio sugli argomenti a programma volto ad accertare il livello di conoscenza e di competenza raggiunto dagli studenti.
Moduli o unità didattiche
Unita' didattica A
L-ART/07 - MUSICOLOGIA E STORIA DELLA MUSICA - CFU: 3
Lezioni: 20 ore

Unita' didattica B
L-ART/07 - MUSICOLOGIA E STORIA DELLA MUSICA - CFU: 3
Lezioni: 20 ore

Unita' didattica C
L-ART/07 - MUSICOLOGIA E STORIA DELLA MUSICA - CFU: 3
Lezioni: 20 ore

Siti didattici
Docente/i
Ricevimento:
Mercoledì 16.30-19.30 - Il ricevimento di mercoledì 8 gennaio è sospeso.
Via Noto 6 (in dipartimento)